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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’884Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Chi ha tradito
aveva una chiave d’oro
e la porta ha cigolato
quando la notte si è aperta
La lacrime di novembre
hanno atteso a lungo
prima di scendere
lungo le gote scavate
Faceva troppo freddo
per tremare una nebbia
negli indugi
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 | L’ombra falcia la luce
l’ala del vento non trasporta
profumi color di fuoco
nella
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Due lettere parlano
tu silenzio di dolci notti
tu che scorri come fiume
tu cuore
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Ascolto
quella Voce
anche
se voce non è
che
dal Silenzio
nella quiete della mente
prende forma
perché
musa
d’ogni vera conoscenza.
Illuminante
ogni
suo invito
a porsi al centro
d’ogni
falsa dualità.
Lacerante
ogni suo
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Neanche sai
di queste canzoni
che rigano ferite rimaste aperte
al sentirle scivolare sulla pelle.
Inciampano
allo schiantarsi della pioggia
sui vetri di finestre chiuse.
Non sai
dello stordire del vino
per non pensare
all’odore della
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Come all’alba sorge il nuovo giorno
E sento solo l’eco di quel canto
garrulo delle rondini nel cielo
terso d’estate, che ora vieta un velo
di nubi nere e sfuma il dolce incanto
d’albe radiose e di tramonti accesi
del sole nell’azzurro del mio
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Raggi di sole sciocchi
malaticci con la simmetria
di piccoli acciacchi.
Essenza di luce sincera
avanzano giorni con la bianca bandiera
in fila l’attesa di sogni ambrati
con qualcosa di poetico
onesto autentico.
Nelle rinascite di versi
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 | Urla la gioia
perché nel silenzio
parla solo il dolore.
Un fiore sbocciato ieri
cerca acqua dolce
per mostrarsi a
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Mi hai aspettato oltre ogni mio no,
mi hai cercato
nella mia gabbia dorata
della quale avevo gettato la chiave,
hai rovesciato la mia anima
come si fa con una tasca piena di oggetti
soffiando sulla polvere
per far brillare le mie gemme
ormai
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Calano le palpebre
la mente ormai stanca
si cimenta con il cuore.
Ed ecco qui la notte che
allunga la sua mano, ci
avvolge tra le sue
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Ci vuole tempo per dimenticare,
una mano che ti sfiora,
una mano più audace che ti accarezza.
C’è differenza.
Un bacio sulla guancia ed uno sulla bocca.
C’è differenza.
Ci vuole tempo per dimenticare l’aurora
vista ai confini del mondo
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M’immergo in un mare d’incertezze
mentre passano flash dinanzi agli occhi,
abbarbicata alle radici d’un’emozione
che difendo senza domandarmi il costo
d’ogni mio sforzo. Non è facile
questo mio vivere quotidiano,
scansando trappole e spegnendo il
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Sale l’età
dopo tante stagioni,
infiniti ricordi
riaccendono l’amore
che fa meno duro il dolore
e carezza l’anima.
I biondi capelli
si sono persi,
le guance di fanciulla,
hanno smarrito
quel vivo rosa
per le vissute
tante e tante
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Rinascerò
dopo la morte.
Nei versi sciolti
di una poesia
d’amore.
Scritta
con il lapis
del
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Il dottore m’ha fatto spogliare
tutta nuda, dicendo: “Bisogna
accertare da dove proviene
il disturbo“. Provavo vergogna!
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Resto in silenzio
per non turbare le ombre
ma tu sarai già nuda
quando respirerò l’aria
Di questa stanza vuota
che apre le sue rive
nel buio che accarezza
le mie ali di seta
Uso le dita
per disegnare altri sentieri
sulla pelle
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 | ‘A pace ca me piace
nun guarda ‘nfaccia a’ ggente
nun guarda ‘nfaccia a niente.
E’ annura ma è vestuta
è muta ma è sentuta.
‘A pace ca me piace
è ricca e fa ‘a pezzente
è fredda e gghiè vullente...
‘E ‘o sole ‘e mezanotte
ca splenne e se ne
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Afferro con gli occhi
un intero anno
di luna e sole
sospeso in un attimo eterno,
breve di uno sguardo distratto,
arreso alla volta del cielo.
Infreddolita e scalza
senza paura
respiro questo nuovo vento
profumato di muschio del nord.
E mi
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Sempre caro è quel cenno dolce
di sguardi e carezze
dopo tutto, semplice,
racconta di un essere felice.
Ancor di più è quel gesto affabile
di un abbraccio solido ma delicato
fra persone dall’animo nobile
che siano ricchi o poveri non
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I cuor nudi e spogli
di un amor scritto
a quattro strette mani
incalzano lettere e sangue
dentro ogni parte
di vene e fogli,
e pensano ancor or
a quelle porzioni d’Eden
che di noi, insieme, si realizzano.
Il paradiso è qui,
in ogni
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 | Nell’ incanto ... succede
di un tempo piegato
di un giro nel passato ...
scende la luna
e Tu
sei la Stella
che
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(Denudarsi in silenzio
dove, non lontano dal grigio
si contrasta la notte) .
Uniforme e immutata
non penso quasi mai al domani
lo spavento lo rimando al mittente.
Dissimulando
senza una fila che si presta all’attesa
mi solletica un fiore
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 | Sei tu l’amore
sei tu che sorgi nei pensieri
sei tu la notte, la calma del mare
sei tu l’amore.
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E venni al mare
Per nutrirmi di luce.
-
I
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Così se ne andò
la ragazza dai sandali bianchi
e nessuno le chiese di restare,
neppure la custode
a cui era l’unica che sorrideva.
Così se ne andò e la strada
mai le era parsa più stretta
e mai più ingiusta
che in quel mercoledì in cui
fu
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Hanno abbandonato le reti in mezzo al mare.
Tra pesci di piccolo calibro e pesci di grandi dimensioni
sono finite carcasse, nelle maglie, e schegge di arenile.
E un messaggio in bottiglia affidato alle onde,
incappato nella trappola, destinato a
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Sesso e vita,
in due parole esprimo
il mio evviva alla seduzione
madre benevola della tentazione.
Quante contentezze
mi hanno dato
queste due parole.
Vita e sesso
stimolano l’amore
sul corpo fremente
di chi libero di agire
in piena
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Quel bisogno di sentire tepore si manifesta ogni dì
quando nel silenzio appare una nuvola
sbigottimento prende il sopravvento
come difesa balbettio si propone
riuscire a rimanere in bilico
diventa sempre più difficile
seppur quel senso di
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Sono bella da impazzire,
ogni uomo me lo dice
e lo faccio ingelosire
per sentirmi più felice!
Sono donna dentro e fuori,
gli attributi son perfetti
ed ho tanti ammiratori,
ma respingo i lor progetti!
Sono giovane non voglio
impegnarmi
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Al confine della malinconia
c’è sempre una stella irraggiungibile.
Negli spazi infiniti
petali azzurri fioriscono nel cielo.
Un onda colora di rosa
i grigi momenti senza uscita
è l’alba della vita
una tempesta da vivere
nella gioia e nel
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Hai l’autunno sulla pelle
fata dell’ombra
che neghi le labbra
per stringere i polsi
In una morsa d’argento
che le tue catene
hanno segnato
più della luna nel cielo
Hai una lama sulle unghie
che graffiano via
i desideri e le sconfitte
i
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Oppio è la tua assenza,
lapsus figli del dolore,
vagano dentro frantumi
di vita anteriore...
La perdita del tuo corpo,
buca con lo spillo del dolore
un palloncino chiamato destino.
l’inferno è un cuore vuoto,
brucia le pagine della
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Sapore d’infinito
è un cielo che s’ingrandisce
con la vicinanza di te
la strada
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| Julie |
08/10/2019 19:51 | 1120 |
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Sola soléta la luna la passa
’n dì magra ‘n dì grassa,
confini ela no’ la gà
e le strada no’ i gà sfaltà.
De i monti tuti l’è ‘namoràda,
con la nebia l’è senpre ‘rabiàda,
par ela no’ ghè siori o poareti,
l’è bràa, l’è bona, sen i so
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Vorrei una valigia
piena di stelle e desideri,
da riempire con nulla,
da aprire d’incanto
quando la bocca tace
e gli occhi lacrimano.
Una valigia leggera
per questa anima sempre in viaggio
per luoghi intimi e remoti,
luoghi lastricati
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Seduta su questo divano,
sprofondo sempre più nell’ansia e nel dolore
che macera il mio cuore e la mia anima...
Stamani di
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Cedono come foglie secche i miei ricordi,
affanno di miseri sogni
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E’ piovuto per tutta la notte
ed ora è molle il terreno ai piedi dell’acero,
l’asfalto più grigio, le pozze scansate a fatica
i piedi che fan giravolte
nel seguire il percorso consueto.
E il giorno ha inizio col triste presagio
che al buio
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 | Son rudi, nodose
forti, laboriose,
le mani vissute di fatica,
o son mani
talentuose d’un artista
che incide, dipinge
scrive e quando senti musica
son quelle di un pianista.
Le mani si muovono
afferrano, stringono
fanno gesti...
sulla fronte
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Ottobre colorato
è dolce la terra d’autunno
le foglie sono
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Qui finisce il mare.
Un punto ideale
una sorgente
qui si ferma l’animale
ferito, il coyote
si disseta nel nulla
guardo, le notti calare
formano la catena del tempo
ma qui finisce, finisce il mare
odo dei passi nella radura
orme silenziose, senza
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E la malinconia si sente accanto,
nel mentre l’onda si rinfrange a riva
con uno sciabordìo che sa di pianto
e nuvole vaganti alla deriva,
latrici di mestizia e di rimpianto,
coprono il cielo. Lacrima furtiva
scende, allor che la pioggia sopra il
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Ho sempre avuto tanti desideri,
purtroppo non li ho mai realizzati!
Il mondo mi leggeva nei pensieri
e con malignità l’ha
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In un linguaggio segreto intuire
al di là di ciò che è visibile
da un autentico sguardo il fluire
d’un itinerario accessibile
adocchiare mirare osservare
vero sentimento compatibile
è l’indizio d’ una storia d’amore
un motivo d’ evento
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In un mondo così
dove tutto sembra così facile
ed inventi storie
per poter far star bene il cuore
senza farti capire
che c’è dentro tanta confusione.
Questa vita corre
come un fiume scorre
e non ti accontenti mai
vuoi inseguire sogni
che son
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Ner temp’enea
er ventajio le dame lo usaveno
nun solo pè fasse l’aria,
ma pè dasse er còntà.
Er ventajio secònno come lo moveveno
faceveno capì a li
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Gli occhi suonano il mare
e nel durante il cielo
consola la grotta e il silenzio
mentre la brezza gioca e si nasconde,
come le sottane sotto le colazioni
all’alba dei figli dei pescatori,
tra il sale e il latte,
tra le parole sarde,
antiche,
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Era un giorno strano e mite
con tante riflessioni
e voglia di spegnere la luce
allora.
È un giorno strano e meno mite
ora
ed ho riempito un sacco con i ricordi
li porterò con me
dove non gracchiano i corvi
ed ascolterò il sussurro dei venti
ed
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 | Portavi un lembo del vestito
chiuso dentro ad un bottone,
non ti accorgesti
dell’attenzione del mio occhio.
Curiosità inaudita
portò il desiderio a formare
i tuoi contorni,
morbidità avvolte
nel blu cobalto
della tua sottana in risalto.
Ogni tua
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La sinfonia della natura
mi riporta sempre a Te
quando bella incantavi la luna,
insieme a noi nella laguna.
Mentre l’estate sul finire
decantava suo divenire
increspando il tiepido mare
con raffiche di maestrale.
Ma poi ti ho vista partire
senza
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Puru si su bentu sulat forte
bentu frittu de maestrale
nos at sestadu tostas comente rocca,
chi si nd’ arztiat imponente
e domina su mare
comente una reina.
Non nos abasciamus in sa traschia,
comente tinnias ballamus
e nos mujamus
cun
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Enea,
prode guerriero
nei duelli ferini
narrati da Omero,
assale spavaldo
gli audaci rivali,
decimando i nemici
con colpi mortali
Col favore divino
brandisce la spada
piegando gli ostili
incappati per strada,
soltanto un timore
conduce
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La pelle deturpata ed in degrado
eri regina e ti ritrovi schiava
mentre ti affidi a un alto ignorantado
armata di protervia e folle clava.
Chi sa se si perpetua l’eldorado
che vanta le carezze e ignudo sbava?
E intanto sverni a letto per
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Nuje simmo furtunate
e ‘o ssaje pecché
je tengo a tté
tu tiene a mmé
e simmo tutt’e dduje
figlje ‘e ‘nu Rré
’Stu Rré se chiamma
Ammore
E’ bello ‘e faccia
ma assaje
cchiù bello ‘e core
pecché t’avota a ddoce
tant’ ‘e
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 | Quella preziosa, lucente,
montagna di zaffiri,
è ora qui innanzi,
puro azzurro sciolto,
mi viene incontro.
Io, candida
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| Dalla finestra osservo i rami della betulla,
oscillano leggeri perché senza fogliame,
l’ulivo, seppur vicino,
è più baldanzoso nell’ondeggiare.
Balla in maniera più focosa,
ricco com’è di foglie sempreverdi.
La mente s’arresta, riflette.
Lo
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| Dove l’odio ha origine
tutto si dissolve;
inconsistente è l’animo
che non ha peso.
L’odio non disegna il pianto
lo invoca a gran voce
per portare scompiglio
nel cuore.
La tolleranza non sarà
portata via dal vento
che a gran voce dirà:
non
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Tra pause di respiro
ti sussurra il vento di esistenze
celebrate nei bordi d’una strada
periferia d’un sogno.
Se l’ascolti in silenzio
percepirai lo sbuffo
dei racconti di cuore
e le storie di ieri
con Rosa Parks,
furtive occhiate
d’una
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Lèvati ottobre tu non dai sicurezze, caparbio
nella tua indifferenza mortale:
e sbuchi dal cielo così poco finito
e mi
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Poetare, e lasciarsi andare
all’acqua che scorre quieta
ai riflessi che in essa si infrangono
ai silenziosi platani lungo il lago
poetare e lasciarsi vivere
abbandonarsi a qualcosa
alla vela bianca e al suo movimento
posare gli occhi sul
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Quell’impegno più grande di te
ancor oggi fa sentire tutto il suo calvario
riportando alla mente
quel tempo ormai distrutto dall’irrimediabile
non basta stare lontano dal dolore!
Un niente e tutto riprende forma
causando un vero e proprio
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338039 poesie trovate. In questa pagina dal n° 26701 al n° 26760.
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