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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’884Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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 | Rimane certo un bisogno,
spigolare tra rami di rovo
pur sapendo,
che puoi farti male.
Ti porterò alla bocca,
come da
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| Mi ritrovo con gli occhi umidi
nel sentire il tuo narrare,
lo sgranare delle tue vicissitudini, amare,
la tua vita,
mi prende lo stomaco.
Mi turba!
I compagni del tuo nuovo cammino,
sono inganni di una vita effimera.
Al tuo “chiedere il
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| cos’ è che ti cresce?
fa senso vedere - cellule
morte si autoespellono
attraverso il dito in
sudorazione
porti con te questa escrescenza
pendula a mo’ di piccola
cresta o mini- veliero se
ci lavori di fantasia
infine la bruciatura e
te ne
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| Una mazzata sul collo e tutto potrebbe sembrare finito
ma le reazioni non sono tutte uguali
in quella voglia che ogni dì fa sentire la sua presenza
non esistono referti parole capaci di abbattere
avendo ormai esplorato ogni possibile
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| Marciapiedi senza fine
circondati dall’asfalto,
mentre il sole, lassù in alto,
scalda tutta la città.
Tra le nuvole del cielo,
trascinato via dal vento,
si nasconde il mio tormento
che nessuno placherà.
Musica,
sei la moglie, sei
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| C’è goccia che scivola sul petalo
di viola di margherita di rosa
ora senza sorprenderti trattalo
come una carezza maliziosa
mai fretta se vuoi che l’amore duri
segui sempre i sentieri sicuri
e risposte avrai nelle proposte
che con chiarezza
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Ti cercai forse irrazionalmente
in ogni poetico istante
sommerso nell’introspezione,
riascoltando il cuore.
E non ti trovai quasi mai
nella nebbia che respirai
inamovibile fra sogni sparsi,
in chiaro scuro riflessi.
Ma ti sento ora più vicina
nei
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Quella
luce radente
che
scompigliava i miei pensieri
quella
palpitante tavolozza
di colorati sentire
che
le più recondite
sfumature dell’anima
sembrava
poter rappresentare
un atto
di fede
mi chiedevano.
Nell’Amore
perenne
che
senza
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Lontano passa
un desiderio mio,
si carica di un pensiero
che mi gira nella mente,
come petali di rosa
si fanno i miei passi,
in un giardino fatto apposta
perché nasca e viva
l’amore, quello vero.
Chissà quale fata
ricca mi magia
mi segue, mi
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Resterei in questo chiaroscuro di bosco-
accecata dal sole del crepuscolo
a rimuginare che l’amore è esclusivo...
Ma chi lo dice? Io non so scegliere.
Amo con differente e uguale intensità il lago,
le fronde, l’usignolo, lo sciabordio della
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Mentre l’autunno avanza, esperte mani
recidono i bei grappoli maturi
dorati e blu, baciati ancor dal sole,
ultimi raggi e poi,
grigiore e pioggia dell’autunno inviso.
Così tra canti e magiche parole,
mi sovviene di noi,
di quando con pudore m’hai
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A piccoli e lenti passi il suo cammino
nella notte incipiente gli sfugge la vita
per lui avara megera senza illusioni.
Quale la ragione vera d’una esistenza
sazia di dolore e priva d’alcun spiraglio
nella più completa e intensa solitudine?
Assenza
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So che di notte vegli sul tuo calvario
talvolta la tua voce è un gemito
che a stento riesci a tacere.
Tu più non sogni non ascolti parole
ti spegni all’entusiasmo della vita
muovi i tuoi passi a fatica...
il viso segnato dalla sofferenza
le
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apri il giorno
come una scatoletta
-usa e getta
ti affidi alle vacuità dell’oroscopo
la tua nonchalance
dove ti porta
il cul- de- sac che imbocchi
ti si ritorce in un grido
ti dico svuotati
abbandona l’io: fa’
che confluisca nell’immenso
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Scosto lo sguardo
affinché non veda il niente,
taccio per non dire
quello che il cuore sa...
S’allontana il pensiero da
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Vorrei tornare indietro con il tempo
e rivedere tutto il mio passato,
la scuola, la carriera sul lavoro,
le tante donne
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 | "M’accontentavo di poco
mi hai tolto anche quel poco.
Volevo solo respirare,
mi hai tolto l’aria.
Desideravo vederti,
ti sei nascosto.
Ora ho il sole che mi riscalda,
scioglie quel gelo
col quale mi hai coperto,
che quasi mi gelava anche il
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I ricordi sono per i vecchi
ed io non sono
vecchio né giovane
non voglio sogni da lucidare.
I rimpianti sono per i deboli
ed io non sarò mai
debole né forte
vivo nelle nubi del mio cielo
scuro quando il sole
nasconde le sue incertezze
e nero
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No, non è l’ultima sigaretta,
è una delle tante
che va in fumo.
Un’amica silenziosa
della mia solitudine
che urla
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I nostri occhi - stesso colore -
ma anche capelli e carnagione
mentre nello spirito vivrà il valore
d’una Donna pur s’era in fiore.
Lacrime non potrò asciugare
per chi morendo con onore
ha voluto audace affrontare
la più grave minaccia
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Ancora una notte
orfana di vento e pelle,
ancora un soffio di vita
sparito nel mistero della morte.
I pianti delle civette
accompagnano i latrati
dei cani distratti
ma non lasciano più
brividi sulla pelle.
Ci si abitua al tempo che non
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Quando si è lontani
dagli occhi e dal cuore
riflette la luna il suo chiarore
nell’attesa del domani
per poi vedersi accanto,
vivere assieme
mentre l’animo freme
e non più è affranto.
Quando si è lontani
lo sguardo verso il cielo brilla,
ogni
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Ho tutto quello che mi serve
tra le righe che non hanno voce
se non dentro la mia testa.
Vesto la finzione...
Mi consumo
dentro un’altra illusione
fuori dalla mia pelle
là dove ho nascosto sorrisi
acerbi d’albicocche.
È il ticchettio
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Quel che germoglio
nel fior di una poesia
voglio amar nel tempo
sol e soltanto con te.
Rimangono indelebili nel pensier
le radici di emozione pura
del primo incontro
e primo bacio,
e il binomio dei cuor,
che di avvolgente corolla
sperava in
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La poesia è spogliarsi completamente
mettersi a nudo senza farsi vedere
urlare senza alzare la voce
viaggiare senza partire
dipingere senza colori
suonare senza strumenti
essere se stessi per una volta
finalmente.
La poesia è la nostra sana
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Qui la gente se ne va
senza dire una parola
e le loro ombre compaiono
sul muro degli anni
Allineate come tombe
in un cimitero di campagna
con la polvere che copre
le croci di pietra nera
Qui le sere passano veloci
e il sole resta in
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E’ diverso questo fiore,
è nato dove non ci si aspetta,
ma non per questo meno bello.
Ha messo radici,
ed è cresciuto
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 | Nella prossima vita
mi innamorerò di una donna kurda
anche lei farà lo stesso
mi chiamerò Dîyar
sarò per lei un regalo
lei si chiamerà Gona
sarà la mia
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| La classe del quarantasei
è una classe bella e forte,
di questa classe ha paura
perfino la cattiva sorte
le donne non perdono mai
la loro bellezza e gli uomini
sono garanzia di felicità.
Nati questi bambini, di all’ora
appena in tempo per
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Non collimano i frammenti rinvenuti
e plasmando nuova materia
nuovi corpi si realizzano. Diversi.
Sfere che all’apparenza sono identiche,
ma mutati sono l’icona il soggetto il panorama.
E la pioggia d’oro scende più copiosa,
talvolta al punto che
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A chi mi chiede del perché non ho estratto l’arma
dico _non ho voluto_
nonostante io sia la legge, non ho potuto farlo
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 | Come dimenticare
tutto il tuo zelo
il delicato velo
che copre la memoria
ogni momento di storia
del nostro percorso
dove si affaccia il rimorso
delle mie indifferenze
Non devono le sofferenze
rovinare il cammino
lasciamo fare al destino
la sua
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Il mare di notte
inquieto e dolce
le sue onde, cercano di toccare
- l’intoccabile -
mai stanco, mai domato
-
il
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Volan vaganti effervescenze
soffuse immensità riflesse
effimere in vital essenza,
ad una ed una a sfiorar la terra
ed eclissare in nudità follicolare
sospir di vento ed eludere da ogni rumore...
L’un l’altra in figure modellanti,
distorte e
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Mi sono ricordato di te
ed è bastato un finestrino abbassato
a tirar fuori dai tuoi occhi una ragione
tutta luminosa di malinconie,
il senso di una spiaggia invernale
nel sollievo del verbo.
Ti ho letto piano e amaro
tutto tagliato nelle ossa,
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Viaggerò con te dove ti pare
dai cieli inesplorati al mare aulente
col sole del pensiero inversamente
felice di poterti attraversare.
Ti porterò nel mondo da inventare
coi sogni trafugati al dolce niente
voglioso di toccare il sorprendente
nel
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La vita fiorisce in ogni dove.
In ogni dove ha casa, mette radici.
Non ha paura del vento, di sporgersi
di cadere.
Si erge sovrana con nel capo la
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“Tra poco vien mia madre, sei contento
se resta qui con noi un mese intero?
Hai fatto un gesto come di sgomento
ed un
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Cerco nel vibrare sottile di un fiore
pace e luce
oltre questi pensieri grigi
che s’avvitano su sé stessi a perforarmi i giorni
come stormi striduli e disordinati
dalle ali sempre in ombra...
ali assetate di sole.
...e mi domando
dove si sia
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 | Labbra d’infinito amore
Quaranta primavere una dopo l’altra
seguon passi del lieto camminare,
e... il tempo che inesorabilmente scorre,
non sfuma beltà ...
essenza degli occhi e dell’anima.
Se la bianca nuvola muta al grigiore,
il sorriso
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| Le donne sono a volte trampolini
di lancio per magnifiche scoperte
degli uomini che a loro sono inclini
e che hanno le menti un poco aperte.
Chi non le vede come manichini
soltanto, come bambole assai esperte
nel mostrare dei seni e dei
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 | Nel petto un’apprensione, non dà pace
il sonno nega a notte e non disteso,
giacente inerme all’ansia che divora
le fibre tese ai nervi e sfilacciate.
Tra il dubbio e lo sconforto chiedo affranto:
“Nel giusto fu il dover tutto compiuto?”
Ma è
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| Nell’ombra della sera
rimaneva infreddolita ed in attesa,
un’anima.
Era il volto del cielo
ad ascoltare
il fragore della neve che cadeva.
Le fessure della mente non rimarginano
mentre tutto intorno scivola
i sogni vanno
ed il muoversi
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 | Un giorno via l’altro
mi avvicina
alla tua nostalgia.
E allora
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Non ti ho mai raccontato
che nascondevo
le rose colte in riva al bosco
per poi gettare via le spine
Prima che tu arrivassi
a capire ogni cosa
al primo sguardo
dei tuoi occhi di mare
In tempesta al tramonto
quando l’orizzonte
è più scuro
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E’difficile accettare il tempo che passa
sedersi ad aspettare
e guardare la pioggia che scava gli argini
difficile alzare le mani e arrendersi
al vento e alla luna
che scava solchi profondi sul viso e sugli sguardi
fino a formare crateri negli
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Passo su antichi passi
mentre la mente traballa,
mi sento figlio della storia
che bussa per ritornare
a vedere gli antichi miei colli.
Ed io che qui sono nato,
mi fermo, ascolto e tremo
per tanta grandezza sparita.
In un soffio di vento
sento un
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Appollaiata sull’aia
richiama a sè i suoi pulcini.
Quello grigio le darà filo da torcere.
Una smorfia col becco
piega il collo di
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 | Cosa vuoi che mi spaventi
della pioggia, se io, di questa pioggia
posso farne poesia?
Se passi di qua
troverai i miei pensieri ad aspettarti.
Io sono altrove
qui è la pioggia, ma io sono altrove
immagina il mare, le isole nel cuore
immagina la
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| Monadi solitarie
nell’aria densa
della vita presente
fluttuano distratte
schivando urti.
Archetipi di memoria
in radici antiche,
sprazzi fulgidi
di onirica visione,
superstiti indenni
di vite asfittiche.
Assorbo l’energia
pulsante e accesa
di
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Scorgo nell’ombra celata la bimba che ero,
leggera cado tra nuvole ed astri,
dall’alto scivolo come nei sogni di ieri
il vento muove reminiscenze oscure.
La vita di lato cammina tra vicoli scomodi
leggera precipito tra nidi e mondi
immersa nelle
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 | È spoglio il cielo di sorrisi
dei bambini stuprati
violentati o uccisi
in questo mondo infame
da guerre e fame.
Nella ferale luce di mattine
che si susseguono
prive di futuro
in un cielo oscuro,
penetra tra una nuvola
pesante e
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Ghè en spègio picolin, picolin
en laghèt de pezi vestì,
endòve, en tute le stasòn,
te podi trovar paze dala
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A volte irriducibile avversario
tal altra carezzevole e materno.
Soggetti a te gli dei ed i mortali
e ai tuoi capricci spesso incomprensibili,
alle tue traiettorie imprevedibili
più leste dello sbattere delle ali
nell’infinito niente
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Nella mia sala quadrata
la libreria più spazio non ha
l’ultimo libro comprato
lo poso un poco più in là.
Osservo il soffitto appena imbiancato
e, sul tavolo rotondo appena comprato
ho posato una tazza di fumante caffè
aimè, errore fatale
povero
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In silenzio rimase lì... ad aspettare,
all’osservo di fugaci pensieri, fievole respiro
seduto su d’una solitaria panchina il rimiro
d’un richiamo lontano, tanto lontano dall’ilare.
Un quaderno, pagine di poesia... il suo amare
la luce del mattino
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Come resistere a quel richiamo
in giorni che si fanno sempre più vicini
pioggia freddo vento
non riescono ad avere la meglio
il pensiero svolge una funzione tutta sua
particolareggiata in ogni minimo dettaglio
un vero contachilometri da tenere in
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La donna è la sorgente della vita
ed è una divina creatura
che affascina gli uomini e li invita
a viver quella magica
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Hai negli orecchi ancora
il mormorio del mare
e il volo d’un gabbiano
nel limpido tuo sguardo.
Le foglie son cadute
dagli alberi oramai,
la rondine è partita
per lidi assai lontani.
Verrà pure l’inverno
con la sua coltre bianca
che
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V’è in me una sorta di mania
per tutto ciò ché malinconico...
un’alba piovosa
un tramonto disperso fra nuvole grigie
un
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338039 poesie trovate. In questa pagina dal n° 26641 al n° 26700.
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