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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’851Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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ed il mare creó
la sua donna a sua immagine
ed a sua assomiglianza
dalle viscere del fondale oscuro
alla luce dell ‘immenso ardore
dei cieli infiniti
la creó in un giorno di tempesta
quando l’ oceano fece l ‘amore
con le stelle
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Dall’enorme masso di marmo
con mazza e scalpello
grande maestria
delineasti la pietà
la statua più bella della terra,
dolce vergine dolente
con suo figlio Gesù
morto fra le braccia.
Artista unico nel suo genere
carattere ardito,
della
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E’ dentro,
spinge e canta,
accumula ogni perdita
che semina nel tempo.
Strazia,
accompagna,
ride di te,
a volte aiuta.
E quando perdi
quel pezzo di te stesso
che paralizza i sensi,
che soffoca i tuoi passi,
quella parte
che per te era
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Voglio restare immobile
fino alla fine della festa, senza ardore
voglio restare al buio, senza nessuno
dentro i muri di pietra voglio stare
senza alcun rombo,
regna silenziosità.
Voglio provare cosa prova un morto
(mio padre, mia madre)
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Oh donna t’innamorasti del ben parlare
e delle parole ove la magia prende il cuore.
Parole ad eclissare in bocca ma
dal cuore salire ad emozione di corale.
Vi Supplicai “parole fatemi sognare!”
Sognammo, parlammo e dicemmo ed
ogni parola fu un
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 | Io, ancora silenziosa
ormai distante
come tutte le madri
che fanno volare liberi i figli
io che non so se fui
grande
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 | Ripenso alle emozioni
che tu mi avevi regalato
ai momenti che il mio cuore
batteva come un matto
il cielo mi sembrava tanto azzurro
e il sole brillava più che mai.
Invece bastò un colpo di vento
per spazzare via ogni illusione.
Sembra sia
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| Canto di quella donna, la pulzella
vergine, santa e indomita guerriera;
senza pietà i nemici suoi flagella,
vince una guerra persa; bella e fiera,
terminerà i suoi giorni in una cella
che lascerà per ardere qual cera;
o forse no; ché in ciò che si
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Ritorno a rivederti o mare mio,
nei giorni delle feste di Natale,
mi fermo a rimirare questo rio,
che nelle acque tue sfocia e poi risale
e increspa l’onda già,che dall’oblio,
riporta i miei sospiri e il temporale
in me, da quando a sé lei volle
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Cosa aspetti a prendere per mano la vita
non ti accorgi di quei lucciconi che addobbano l’albero
sono luci che lasciano il segno
cerca di non prendere la scossa
nessuno giungerà in aiuto
è questa l’unica speranza
da non poter prendere al
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Avevi gli occhi azzurri come il cielo
ed i capelli biondi come il sole,
la bocca che desiderava un bacio ...
ed io che non
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Natali che non tornano,
profumi di abeti che nessun albero artificiale può sostituire;
il caldo di un camino
che spegne le ultime braci
nella notte più gelida.
Si ritorna nella casa dei nonni,
scalzi e giocosi,
bambini festanti incontro
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La mia anima è un solitario profumo di ginestre
è un immagine d’amore
che oltrepassa la vita e la morte
in uno sguardo di felicità .
Anche se il niente mi parla
il cuore ama e cerca di te
anche se non sei nata
t’invento nel sogno.
Nel cielo
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Un silente libro
viaggia su onde invisibili,
d’un pianto doloroso.
Chiuso nello scrigno
degli scritti impossibili,
esso fugge ogni ghigno.
Tra i fogli lui ti abbraccia.
Difficile non porgergli la tua penna,
come pegno d’affetto.
E tu
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Ti scrivo ancora
perché non amo lasciare
pagine vuote
fra le mie ombre di carta
Ti piango ancora
perché so che c’è sempre
un tramonto
che non abbiamo visto
Prima di qualche notte
e prima di qualche mare
da naufragare
fra le lacrime di
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Per te ho tempesta di parole,
uomo rubicondo, che osi sfruttare
le tasche e il dolore del mondo,
per te non credo brillerà mai il sole .
Amo gli occhi dei ragazzi della scorta,
quando si guardano, attorno
per difendere loro ritorno,
io resto in
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Non avevo
la valigia di cartone
quando lasciai mia città.
La ragazza sognatrice
era diventata “donna”.
Affollati i
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Giocava
come un fanciullo,
quanto amore c’era
nel suo cuore bambino.
Soffriva
e in un foglio riversava
il tormento
immaginando
di
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Nella luce dei tuoi passi,
passavo sul sentiero
che mi portava, solo soletto
nella corte della tua casa
e lì, nelle simpatiche parole
dell’acqua che cadeva
nell’amica fontana,
davo vita, vera, ai miei sogni,
L’albero delle rose, cresceva,
ed era
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Si tormentan gl’astri
perché non posson vicinare
il nome dell’amor
e toccar l’essenza piena
di questo volto.
Sboccia la mia rosa,
in pensier e
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Quante croci al cimitero,
sono simbolo di morte,
quante tombe senza un fiore,
è un dolore troppo forte!
Quanti ieri son volati
e i domani sono tanti,
ma vissuti ad uno ad uno
poi scompaion tutti quanti!
Quanti amori nella vita,
quante
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La pelle mi è gradita
solo a piccoli spicchi
e se spremendo il cuore
ritroverò l’uva dei sogni
Allora saprò di amarti
- magari a tratti -
come la nebbia quando
accarezza la terra
Al mattino e solo allora
prima di svanire
nella luce del
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Se rimani con me,
saprò cullare il tuo cuore,
tra un respiro lieve
e il singhiozzo di un pianto.
Se rimani con me,
saprai ascoltare pensieri senza parole,
perché ti amo e non so dire
se non in sentieri disegnati
tra pensieri impetuosi.
Nascosto
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L’amore,
profumo del nostro giardino,
colore che illumina il sorriso,
è un lampo di luce...
Sole ambrato diventa il primo bacio.
Le farfalle battono le ali come applauso
alla nuova melodia,
il sospiro attraversa il cielo e
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 | Anelo quel paesaggio,
che con gran lentezza porta al mare,
nella speranze d’ammirare vele
dai fantastici colori,
dalle forme morbide.
Rincorrono se stesse, a un passo dall’orizzonte,
un vero arcobaleno,
come i sogni dell’umanità.
Respiro forte
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Auguri a cinque stelle
con il Natale in groppa alla cometa
di Erode re pentito e perdonato
nel dare agli innocenti il
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S’ode, da un lontano rio
ancora più dolce la neve
ora acqua e scende lieve
scivola dal monte, verso la valle
nel silenzioso viaggio al sole
e quiete l’accoglie, prima del lago
e dopo del mare
nel passaggio del tempo
ora s’incurva ora si
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In un angolo esposto al segreto
si nasconde la proferita parola.
Ingiuria.
La lontananza dalla vita
alimenta l’incredulità
che affiora nella testa.
E’ una bufera di sabbia desertica
che nasconde e, mai si accontenta
di quel che è,
o di quello
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 | In un libro impolverato e di oro ornato
ho trovato un racconto d’amor
La Vita si svolgeva in un Tempo d’Eternità
la sorgente era il cuore
la Verità che nasceva!
Un giorno datato 25 Dicembre
appave nell’Universo senza pensarci
ogni dove le luci
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| La pace, non vince
la guerra, non perde
la mia vita, è nel buio,
albe e tramonti, sono uguali
la mia preghiera, si inceppa
al dolore, non ci penso
strade nuove, non ne conosco
la terra mi è madre, ma è confusa
una croce brilla, nella mia notte
un
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E la gente corre, corre.
Corre felice,
gli occhi brillano
come luci colorate
e di sta croce, nemmeno l’ombra.
Nessuna preghiera.
Né un mantello per coprire
chi di freddo vive
chi fa della sua coltre un cartone.
Né un sorriso per quel
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Quelli
che vanno in amore spesso
hanno cristalli negli occhi
e mai paura di avere lacrime.
Quelli
che vanno in amore spesso,
arrampicano sogni sulle punte dei tacchi
e sembrano aggrappati alle stelle.
Quelli
che vanno in amore
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Italia |
25/12/2019 09:19 | 1811 |
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La peculiarità
che meramente stimola la mia
invidia è
la leggiadria che
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Sotto albe rosate
paradisiache isole verdeggianti,
vorrei destarmi.
Camminare vicino
bianche onde spumose del mare,
senza bagnarmi i piedi.
Sentire il vento penetrare nei miei capelli
alitare sulla pelle
sussurrare all’orecchio
dolci
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Abbraccio il nascer
di un fatal disegno
miglior d’ogni cosa.
Accade tutto per un caso,
un secondo, un faro,
luce fulgente d’una matita.
Ancestral sostanza
d’un graffito tra le dita,
prende forma preziosa
l’arte d’uno scritto
e perla
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Arriva Natale,
il mondo è diviso,
la pace è in affanno
e manca il sorriso!
I sogni d’un tempo
si sono
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Così nel gelido e festoso cammino
ameno risuona un campanellino...
diaccio è quell’uomo vestito di rosso,
perché è assai fatuo il foco a ridosso.
Il gelo già strina in sta’ candida notte
s’addensa sin fiato come nuvole a frotte.
Al mondo sorride
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| Vivì |
24/12/2016 12:16| 1828|  |
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Un sorriso di stelle
macchia il mio cielo.
Lontane esistenze
per me così fragile,
che persisto e fatico
tra i mille e mille respiri
e mani che sorreggono il pensiero.
Un sorriso basta sempre,
si appoggia e solca dentro,
illumina le perdute
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mi baciò la stretta morsa del ragno
sulla piccola mano e gracile infantile
mi fece così male da farmi nascere
schiavo di ubbie viscerali
vissi racchiuso come pugni sigillati
la tela si aggrovigliò al cuore mio
soffocando le aspirazioni
fino a
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Mi hai regalato il silenzio
avvolto in un lembo
di seta graffiata
dal vento di questi giorni
E nel cielo c’è appena
il tempo di qualche nuvola
sparita improvvisamente
prima del tramonto
Mi hai donato il buio
incartato con l’amore
di qualche
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Si secca
anche l’ultima sfera di vischio
senza arrivare al nuovo anno.
Di neve il sangue dentro le vene
mentre l’asfalto entra nei polmoni.
Tante parole avvolgono il corpo
steso al ghiaccio di una panca vuota.
Il silenzio scivola dentro
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La vecchiezza del mondo
sgretola le montagne
antichi fondali
sospinti
nel tempo infinito
sino al punto più alto del cielo.
Si eccitano le pietre
nell’acqua lussuriosa
del torrente
che addolcisce spigoli
e crea pertugi.
Il
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Qui qualcosa manca ma non so cosa sia,
credevo sarebbe mancato il sorriso
ma no, sorrido ancora,
sorrisi amari talvolta
ma anche sorrisi di gioia.
ho immaginato
sarebbe mancata la musica,
ma la musica persiste,
la sento ancora
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 | Corri al fuoco, smuovi attizza!
Ci vuol legna, un po’ di frasche!
Dai, si spegne, soffia, presto!
Troppo fumo ah, non riesco,
brucian gli occhi e non s’accende! ...
Di giornale un po’ di carta
mai si trova quando serve.
Ma che freddo, c’è
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| Gronda la luse su le strade,
fiorisse rosàre de lanpadine,
se ilumina i oci, se piega i zenoci,
rumando nel cor par catar l’orassion
e coesta coa’n la ven, l’è confusa,
no’ l’è ciàra o picolo Gesù,
che te ne goardi, che te ne ‘scolti.
Fin a ieri,
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| Come un cane
che ha bisogno di annusare
perso tra la gente
e un vento ostile
osservo foglie di neve
e agglomerati di ipocrisia
che luccicano sugli alberi di Natale
nel frontespizio di speranza
senza poesia.
Come un cane
che ha bisogno di
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| Struscia struscia fai risplendere quello che nel cuore soffre
nessuno potrà mai invadere né immaginare
quanto per la testa passa
tra quelle mura dove un vagito ha fatto la sua comparsa
non brilleranno armi né effusioni
solo ricordi potranno
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| Avevo un amico
ma un giorno è sparito!
Avevo una moglie
però m’ha tradito!
Eppure son stato
un bravo marito,
l’inganno di lei
m’ha proprio ferito!
Avevo un negozio
purtroppo è fallito,
adesso sto a terra
mi sento finito!
In questo
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| Immagino nel buio la luce dei tuoi occhi
e in quel mio cercarti il perderti .
Non bastano le parole a far di noi il nulla
nel tuono il vento è un onda d’infinito
forse la morte è un verso d’amore davanti a Dio .
In questo viale le malinconie si
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| Quando
il giorno sulla Terra
volge alla fine
e
il sonno della mia coscienza
al sogno
stancamente
lascia il posto
tra
quei giardini odorosi
che
questo mondo
ad infiniti altri collegano
risvegliarmi
vorrei.
Là
dove
il limpido fiume
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No, non siamo mai stati insieme
neanche quando
mi dicevi parole di miele
e le stelle mi parlavano di te
No, non ci siamo mai amati
anche se le notti
non finivano all’alba
ma con le tue labbra dischiuse
E se mi prendevi per mano
la strada si
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Oh fra tenere mani lieta posai
e di quel dolce cullar riposai a
deliziar dei tuoi sorrisi e
quando piangevo pian piano
gli occhi m’asciugavi...
Nonno dalle mani fredde e
il cuore caldo, nelle tue braccia
feci placido riposo...
Nonno a
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 | Vi è nominato sempre un sostituto
e a volte un altro aggiunto,
ma il primo che sta a far se tutto è fermo?
Processo, qui ci vuol, vero processo
che faccia funzionar giustizia vera!...
”Fesso chi legge!” è scritto su di un muro,
ma legge è
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La nostalgia di lei mi rugge in petto,
spezzando il cuore e non mi dà mai pace
ché un vento freddo soffia dentro e tace
ogni respiro che raggela il letto
di quest’alcova un tempo dolce tetto.
È spento il fuoco or senza fiamma e brace;
giunge la
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Volge al venir
la stella natia
ambascia d’un Novello Divenir
ch’allontanerà cosa ria
Ecco, sì, giunge
da astri lontani
e i nostri cuori raggiunge
ad allontanar i pensieri vani
Su d’una rotta stalla
accesa si posa
è una raggiosa sfera di
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Il tempo che passa
crea ombre e tenebre,
la mente mia vive nell’oscuro
che il sole non ha bruciato.
Con le mie forze
cercando la luce,
evito i troni cadenti,
mi siedo e aspetto
che passi la storia
e che questa approvi
tutte le mie
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Tra i nodi della storia
riappare la cometa
che i Magi dirigeva
a conquistar la meta
in Palestina terra
colonia americana
che allora apparteneva
all’aquila romana.
Il divo imperatore
volendo assai contare
riunì tutta la gente
di là di qua del
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Voglia
di abbracci
trasformati in pazzia,
punti esclamativi
di una vita
di pane masticato
alla periferia
dell’impero.
Confusione
tra fuochi e spari
tra un amore e il furore,
felicità di scarto
cantata
negli anfratti del porto.
Scatole
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Quel senso di appartenenza alla vita e
quando questa tenta di sfuggire
ogni giorno si fa più forte
avvisaglie che fanno pensare
confermando il pensiero
che da tempo ha preso piede
quel destino al quale niente si può fare
se non prenderlo per
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 | Tornano le voci,
come scintille di stelle
cadono sui pensieri che prendono fuoco
Arde la nostalgia
e brucia vigorosa i ricordi di infanzia
e gli affetti mancati
Devastanti attimi passati guardando le stelle
incupite da nuvole grevi,
appese
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338012 poesie trovate. In questa pagina dal n° 25261 al n° 25320.
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