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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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 | La solitudine delle parole
di quelle dette e non pensate
delle parole inascoltate, portate via dal vento
si apre la bocca per parlare
ma si chiudono gli occhi per ascoltare
dove finisce l’anima, l’amore?
Solitudini sole, erba di un prato alto,
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| Stasera ‘a luna pare ‘na lampara
ca cu nu raggio janco vase ‘o mare
e st’uocchie tuoje me fanne accussì male
quanne t’assiette sola miez’ê grare.
Nun siente cchiù ‘a voce de criature
che cantano ll’ammore ‘e chesti mmure.
Stanne vacante: ‘O
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| Amo andar per viole
nei sentieri dell’amore,
quelle piccole stradelle
dove passavano le contessine,
avevano in mano libri di poesie,
le poesie dell’amore.
Cantavano, ridevano e mimavano,
balli, bacci e morbidi abbracci,
io le guardavo dal di là
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Guardo il cielo
che si fa ogni giorno
più chiaro
e dopo notti
che annegano all’ombra
d’ un buio siderale,
il mio cuore
non ha la bellezza
d’ un fiore.
Il mare è senza
il concerto delle onde
e nell’ azzurro spento
-agli occhi miei-
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Pioevano viole
e parole senza senso;
nel frattempo
si ricongiungeva l’anima
ai filari di spine senza tempo.
Era tutto fermo
ed era arrivato il freddo
la pioggia, la neve e l’immenso
a consolare il cuore
di chi non trovava il senso.
Dentro le
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Nessun deve
sentire o vedere,
in questa giungla
di silenzio muto,
quel che accade
non si dovrà sapere,
è un balcone
di segreto assoluto.
Le voci che corron
son fantasie,
anche il virus che
avanza è un fantasma,
ognun si tiene fuor
nella sua
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Ma si è fatto proprio tardi
sarà difficile arrivare a tutto
se non ci diamo una mossa rimarremo indietro
oggi non possiamo proprio permetterlo
domani non sai cosa ti aspetta
un vero cataclisma potrà abbattersi
ed allora sarà inutile
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Restiamo prigionieri dentro casa,
però la costrizione c’è servita
per starcene in famiglia e soprattutto
scoprire
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La vita è una risacca di giorni inutili
tu dolce anima ora splendi più del sole
rallegrati delle ombre che calano nella notte
fuggono dalla luce
sono fantasmi nel loro ardire.
Il tempo è breve vive e si rigenera senza di noi .
Nulla aspetta e
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I tuoi occhi, i tuoi occhi, i tuoi occhi,
i tuoi occhi sono come trame d’ incanto
che si librano fra i campi di grano
nella notte di San Lorenzo
e si nutrono di essenze vertiginose
scaturite dai profumi intimi
dell’amore assoluto
I tuoi occhi, i
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Stringimi ora
che prestò sarà mattina
e io non ho voglia
di avere ancora paura
Tieni le parole
sotto a quel cuscino
ed io sarò felice
fra queste ombre scure
Tratterrò il respiro
finché non avrò che stelle
da pregare nel cielo
appena acceso
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 | Ballerino o comparsa
è questo tango triste
in cui l’anima balla da sola
come un personaggio in cerca d’autore
musica lieve o rumore che graffia
è questo tango triste
che perde i passi
mentre stringe forte il volto di un ricordo
malinconia o
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Midesa |
23/03/2020 22:14 | 1209 |
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 | Non è soltanto figlia del progresso
la follia collettiva
che erompendo ha inumato il dinamismo
sacro degli alti borghi.
Agli sterpi si arrendono
le tamerici e l’olmo ha i rami morti,
non si salvano i cervi avvelenati
da rigagnoli
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| precipita nel gelo l’infinito
bruciando petali a primavera,
mi curvo a proteggere
quel che resta
respirando
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| Nel vicolo del sentimento
c’è gioia e scoramento
e tu poeta t’interroghi
su fatti, situazioni e stagioni.
Parli sempre di
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Nell’aria c’è agli estremi un greve olezzo
che provoca sconcerti dannunziani
e ti trasforma in morbo i lati sani
per cui bioesalazione io lo battezzo.
Con ciò sia cosa che io non l’apprezzo
potendo ingraticciarlo con le mani
ma dato che purtroppo
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Nel silenzio di una stanza,
ti ascolti,
per comprendere cos’è
il vero rumore della vita.
Così, per la prima volta
conosci te stesso,
come se non ti appartenessi
e quel riflesso non fossi tu.
Il tempo regalerà altro tempo
e il dolore
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Vola pensiero
vola dove si fa caldo il respiro
sulle sue labbra profumate di sole.
Vola tra nuvole d’oro,
sopra un giardino d’amore
raccogli gocce di rugiada vestite di luna.
Vestiti d’azzurro
profumati di mare
con onde di passione
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Sono arrivata come sempre
con il grembiule colmo di gemme
giornate luminose di sole
profumo di viole,
voli di uccelli sul mare.
Cosa succede c’è qualcosa di strano
perché sui prati verdeggianti
non corrono i bimbi adorati?
C’è solo tanto
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Lei fragile e sensibile
posa la testa su di un petto,
cerca rifugio.
Lui duro e testardo
non apprezza ma
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La luce sbiadita
di marzo
schiude stancamente
boccioli e gemme.
Anche il ciliegio
teme l’abbandono,
la solitudine dei suoni,
il tempo delle ombre,
le attese inutili.
Una primavera beffarda
è scesa errando
tra rami secchi
nidi
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La terra è madre
tutti accoglie
giovani e vecchi,
se la peste imperversa
sarai come un orfano,
per
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Ascolto la pioggia .
Lenta, affannosa.
Il cielo addensa filari di croci
mentre la terra fra i rami
sgrana rosari.
Non è vero ...
Queste strade deserte
hanno bagliori ardenti come nemici.
Non è vero...
che resto sul viale da sola
senza gli
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Vorei, a la fine de ‘sta pandemia,
che tutte le crature de la Tera,
unite pe’ la mano (chi sia... sia)
facessero da
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 | E si fermò il tempo nell’attesa
sorpreso ad ascoltar un sibilo di vento,
nell’imperterrito avanzar
d’invisibile nemico
Da Nord a Sud s’aprì un nero varco
squarciando in due
l’inerme grembo della Terra
Vano fu l’affanno
al triste mutilar
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| Uomo corri verso dove batte il sole sulla fronte
fra le crepe di questo mondo maleodorante
troverai rifugio nel sincero odore della diversità
e di quell’umile sentimento prenderai coscienza
dove altrove volgi lo sguardo fra
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| Passeggiare sul prato
in compagnia di un silenzio
innaturale al quotidiano
appena scorso.
Cinguettii lontani
nascosti tra i rami
bussano nell’aria a rompere
quel pensare del mio animo
aperto a dialoghi
di esistenza infinita.
È tornata la
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| Il pettegolo all’angolo si fermò
e, un altro ne incontrò;
oggi ci raffredderemo,
beccheremo il mal di gola
perderemo la voce e la parola.
Dovevamo raccontarlo giovedì
quel che è successo mercoledì,
da qualche giorno lo abbiamo promesso
a quello
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| E’ inutile aspettare chi non viene
una vera perdita di tempo
che potrebbe coinvolgere ad oltranza
ogni tratto del nostro vivere
non prendiamocela più di tanto
cerchiamo di approfittarne
ovunque occhi si fanno in quattro
creando un vero
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| Ogni anno in questo mese di marzo
Solite erano le viole sussurrarmi
E dirmi qual messaggere della primavera
Vedi sian tornate a profumare l’aria
A ricordarti quando giovane innamorato
In riva ai fossi di quel tuo paese
Di me facevi un mazzolino per
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| Ho giocato tre numeri al lotto:
diciassette, ventuno e trentotto,
sulle ruote di Napoli e Roma,
col miraggio di fare un
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| L’uomo crea
con l’angoscia distrugge.
Che senso ha chiusi
in una reggia senza luce
Dell’anima.
Il sole si ribella
Fá tremare la terra
Scuote l’amore.
Si Implora l’Essere Supremo
Chiuso in un tabernacolo
libero da secoli
Invade cielo
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| Da questa mia prigione un giorno andrò via
la mia anima ha vissuto nel dolore
la speranza di essere nella sua imperfezione parte di Dio.
Ho conosciuto la pace dolce e profonda della sua luce
e mi spaventa il silenzio della tempesta
in cui naviga
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| E la distanza
inesorabilmente
cresceva.
Quella
terribile distanza
tra
l’Ideale e il Reale
che
i nostri sogni
amaramente sconfessa
e
dello spirito
l’anelito
tormenta.
Come se
la quarantena dei corpi
le une dalle altre
le anime
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 | Occhi stanchi e tristi
volto che porta incisi
i segni della mascherina
e mani rosse, screpolate
e doloranti,
ma questo non basta
per fermarti,
né basta stanchezza e sonno.
Vai avanti nella tua missione
assistendo e aiutando
i malati, i positivi
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Mi tolgo la cenere
che avevo sulla pelle
l’odore di rovina
è la carezza delle ombre
La sera avvampa
in una danza di nuvola
e non so perché
qui ci sia solo silenzio
Io scivolo sul mondo
il buio non mi vuole
fra le sue lune
ed il cielo
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La cosa che me mette più paura
è respira’ quest’aria de impotenza,
ve giuro, passerà, è lunga e dura
ma lascerà terore a
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 | Incerto fumo, e ammassi opachi e neri
forme cangianti con movenze lievi
s’ammucchiano e discostan muti in cielo
rimescolio confuso fitto e raro.
E poi di nuove masse oscuro approdo
con ombre in sé maligne a far tremare,
di bestie nere han forme
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Luci, ombre avvolgono il corpo,
trasparente involucro
della stessa presenza;
ondulate ombre, riflesse sul muro,
assopite all’odore della pelle.
Catturo impronte, calco le orme,
vagando con la mente sospiro.
Trame ordite di bianco corallo,
lembi
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Vaga in silenzio
ha un bellissimo nome
ma puzza più dello sterco!
Si chiama corona
ha una madre
ma
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Piccole cose,
gesti abitudini,
che prima dai,
per scontati
adeso ti rendi conto,
che cosi non è!
tutti uniti in una grande
preghiera,
agurandoci
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In questa luce di marzo
svuoto lo sguardo
sul mio cielo di vetro,
resto dentro
il verde che attraversa le zolle,
guido i pensieri
su cammini di nubi,
canto il mio sogno
come soffio di vita,
coloro le labbra
per i baci perduti.
In questo
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Di cuor mai più solisti
nel tramonto ch’ogni sera ritorna
tra cielo, Sole, e il nostro respiro.
Come il valor d’una eclissi
e
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Parole bianche
sospese, appese
come muffa sulla parete all’intonaco.
Riempiono i miei angoli,
non consolano gli occhi.
Parole bianche
perse, melense
come soffi di tramontana a Marzo.
Seccano i miei frutti,
non recidono le radici.
Parole
leggi

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Come un granello
offeso dal vento
un cuore giace in un’isola deserta.
Incerto di svestire affanno
e d’amor morire,
storna rimpianto.
Sulla rena bianca incede un passo
onda di mar
che ognòr cancella.
Tace il silenzio
oltre il cielo
la
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 | Nella luce del suo sguardo,
la chiave del suo cuore.
Ma a parlarle,
non venivano le parole.
Con una dose di pudore,
parlò dal suo cuore.
Le accarezzò la mano
e mentre le labbra
teneramente si sfiorarono,
sussurrò ti amo.
Magia
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| Passerà
come i ricordi che tornano
e li senti ormai lontani
mentre son vortici di stella.
Stelle che vedo ogni volta
e
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Jim27 |
22/03/2020 19:22| 2225 |
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 | Dopo un anno
di penosa attesa
parlaci di speranza
chiesero alla
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Ti amo
oltre l’ orizzonte dove la mia preghiera va a stendersi,
in me hai versato euforia in cieli di sogni,
anima senza destinazione
sei la preghiera senza speranza
e si perde a contare le stelle...
L’Ingegnere del Cielo, sa che ti amo,
con tutto
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Nota di pensiero
mie odierne parole
non potendole trattenere
se sgorgano dal Cuore.
La vita è divenire
ove nulla muore
ma piano si trasforma
morto seme nasce fiore!
Non tutti mali fanno solo male
pur se enigmatico capire
preservandoci
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Le parole,
non vanno
mai dette a caso,
perché hanno un
loro signicagnito e
suonanano una
triste melodia,
nel cervello;
quando poi
ferisci l’anima
diventa tutto
più dificile
percfè ogni
persona a la propia
dignita quindi
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Stella, stellina che brilli lassù,
la tua luce risplende sulla terra quaggiù,
con tutte le altre, il sole e la luna
è folgor luccicante nella celeste laguna.
Stella, stellina non mi guardi, perché?
Il mio desiderio realizza per me!
Che stiano
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| Vivì |
22/03/2020 19:12| 1700 |
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 | E pianse anche il vento
lasciandosi alle spalle
gomitoli di ricordi,
straziati,
da lacrime incolori.
Non sorseggiarono
il nettare del domani.
Non ricucirono
strappi inattesi.
Rimasero a terra
avvolti nella nebbia
soli,
srotolati,
finiti
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Prima la sanità tagliate
poi i vostri scagnozzi chiedono fondi
per la Protezione Civile?
Certo, i volontari non si
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Gesù vieni in mezzo a noi
O mio Gesù,
potenza del cielo e creatore della terra,
vieni in mezzo a noi a consolare i tuoi figli.
Figli che affogano nel mar della virulenza
ricolmo di sospiri e funesta sofferenza.
Gli occhi ... son fiumi prosciugati
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Un giorno via l’altro
ci avvicina
alla tua nostalgia
- primavera -
di quella che i fiori
e il profumo
e il vento caldo...
- fuori -.
Adesso,
che ci
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La via è amore
Il nostro cuore
Vive nella luce
L’anima gioisce
All’attimo del dolore
si tinge di Cristo
La Santa trinità
Conforta la mente
Verso il divino sentiero
Gli angeli scacciano
Il male che attanaglia
Il mondo.
Preghiamo
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Da solo salgo sul sentiero
che mi portava in quel tempo
ai vespri tanto attesi,
era il giorno del Signore.
Con il vestito bello
e la voglia di cantare
una lode più alta della preghiera
e sentirla viva in cuor mio.
L’antica campana mi dava:
la
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Costretti a star lontani almeno un metro,
proviamo una tristezza senza fine
per colpa di quel virus maledetto
che ora sta sconvolgendo il nostro mondo.
Adesso lo sappiamo:
nessuna stretta, mano nella mano,
nessun sentore più, nessuna intesa;
e
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Virus malarittu nun po’ vinciri
troppu ranni pa vita è l’amuri
uora ‘u putimmu capiri
uora ca luttamnu cu lu duluri.
Nun si movi lu celu
lu ciumi curri
cantanu l’oceduzzi e nun pari veru
nuatri addrizzammu l’auricchia
pì sentiri
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337998 poesie trovate. In questa pagina dal n° 23461 al n° 23520.
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