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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’839Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Virus malarittu nun po’ vinciri
troppu ranni pa vita è l’amuri
uora ‘u putimmu capiri
uora ca luttamnu cu lu duluri.
Nun si movi lu celu
lu ciumi curri
cantanu l’oceduzzi e nun pari veru
nuatri addrizzammu l’auricchia
pì sentiri
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È Primavera triste
il vento è minaccioso
ma la gente resiste
con stile decoroso.
I bimbi più non giocano
su un bel prato fiorito
guardano da lontano
il gioco preferito
e dal pozzo profondo
appare un po’ di luce
che abbraccia tutto il
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Sembra impossibile ma le sorprese della vita
arrivano ogni volta nel momento sbagliato
tranquillità non sempre disponibile
un bello sforzo onde mantenere sangue freddo
eppure bisogna fare i conti anche con questo
e non buttarsi dietro alle spalle
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Metà marzo ieri
Le prime gemme
Lì nel giardino
Un narciso giallo
Un crocus variopinto
Un giacinto rosa
Son tre fiori solitari
Qua e là gialli ranuncoli
Timide tra l’erbe margherite
Sparse viole ancora sonnolente
Delle forsizie domina il
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Se vi sentite in preda alla follia
e volete troncar la vostra vita,
leggete questa semplice poesia,
v’indicherà qual è la via d’uscita!
Se quel motivo è la delusione
d’amore, ragionate con pazienza,
s’è colpa vostra la separazione
dovete agir
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Se ho perso qualcosa
è stato il tuo sorriso
appena svegli
quando il silenzio intorno
Sembrava una promessa
da vivere nel giorno
e la luce un filo
teso sulla pelle
Se ho rinunciato a qualcosa
è stato quella sera
in cui ti detto
che lasciavo
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Ti raggiungo in un silenzio.
Unisciti a me.
-
L’anima si estrae
dalla luce di uno sguardo.
Una goccia, di
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Il Popolo è accanto
agli " Isolati "
per quel virus che
il mondo ha rovesciato
e anche la Chiesa
per solidarietà
alla stretta di mano
ha rinunciato.
Si prega in casa
chiusi e a sottovoce
per non svegliare
l’anima e il cervello,
ognuno
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Egoistica invidia è consapevolezza
vostra squallida piccolezza
cinici Stati del G7 occidentale
noi siamo Italia con valore.
Arte cultura economia navigazione
nottetempo siam riusciti a offrire
e voi or tutta sprezzante risposta
nel bisogno alle
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Scrivono con dolore,
la fantasia della terra,
le sue strade
sono fuoco,
profuma
come il tuo pensiero.
La gioia e il dolore,
di ogni
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Oh! Quanti fiori mi son stati donati!
Da amori, amici, parenti, amanti.
A parte di quelli ruffiani, non sono stati sprecati.
Dei loro colori e profumi potrei riempire i prati.
Per me appassivano con fuggevole loro bellezza.
Per me, che ammirava di
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Siamo qui,
su questo pubblico patibolo
partorito in anni distratti
distrutti, orfani d’anima.
Senza il coraggio
di stargli appresso
gli anni sono scivolati via.
Siamo qui,
chiamati al Giudizio di Dio,
l’antica ordalia medievale
senza scampo e
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Or s’inonda di calor nel petto
quella luce amante e dorata
del fuoco mio disioso.
Or s’allieta il mar dolce
di
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questa mia sabbia di sguardi
si inclina tiepida
tra mille fiati
sospesi dal vento
apro il portone
la città
mi deride
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Hai tu gli occhi timidi di una primavera in fiore,
fresca nel getto di cascata
che dona le sue acque alla terra.
Di novizia stagione porti il nome,
assicurando prospere fioriture nel campo della vita.
Si ergono le possenti braccia d’ebano
nel
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Sono passata sotto i platani
coi rami torti
e le tue mani d’ombra.
Una capriola l’aria
inquieta
scordandosi di tutto,
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Non ricordo il volto del tramonto
il suo silenzio eterno
qui dove il mare è un’isola tra le stelle
la nostalgia è un riverbero di fuoco
nei tramonti che bussano forte nel petto
l’amore è una primavera
di solo poesia
nel cuore il tuo nome
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Giacciono inermi i miei pensieri
vaporosi deserti di lacrime e fiato
incarcerati fra muri silenti e mutilate ore.
Ecco dove si infrange lo sguardo triste d’un uomo
sui brandelli di luce che trafiggono
gli scudi dell’anima.
E’ una conta di stelle
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 | Le gambe corrono
nello stretto deserto
dove sono rinchiusa.
Mani chiassose
portano di Giuda
messaggi martellanti.
Scompare spirando
l’ombra tagliata
da realtà simbolica,
negli spartiti scordati
ricamate note
per labirinti
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| Respirare, si! Ossigeno
dono prezioso,
l’aria è dolce quasi primaverile,
ma un virus mortale
in essa si cela...
si prende gioco del nostro vivere,
dei nostri affetti...
Ombre dense nei polmoni,
quasi un singhiozzo il respiro,
colpi di
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| L’orlo dei prati in fiore
ora è confine di anni a venire.
Due lune saranno sorelle
vicine a schiarire lassù,
dove è il più vicino oltre.
L’una è già dei poeti
l’altra avrà i nomi di chi
sopravvive ai ricordi.
Se avrai ancora ferite,
e le
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| Silenziosa questa notte
è arrivata la primavera,
si è stesa nel mio giardino,
l’astettava da tanto tempo
si era lavato tutto
dalla testa ai piendi,
un tappetto verde e soffice
ha appoggiato sul terreno
ogni sua forma di vita
bramava per una
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Viva la vita
scritta sopra i muri
da qualche mano azzurra di passione
e tutto il resto come una canzone
ritorna punto e a capo
e il vecchio autore
seduto al primo banco sulla scena
riporta su e giù la sua altalena.
Viva la vita
detta nel
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Ancora quarantotto ore
onde tastare quel sentire mai provato
fibrillazione pervade
per quella richiesta inattesa
uno squillo ed un vortice risucchierà
in apnea coinvolgerà ogni senso
prevedendo forza immane
giungerai stremata alla
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Terra lombarda città del Colleoni
città dei Mille dei garibaldini
oggi nell’aria solo lugubri suoni
sirene di ambulanze
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Le vittime del virus sono afflitte,
perché ci comportiamo da incoscienti,
continuiamo ancora ad ignorare
quei pochi ed
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Amo le note del mio pentagramma
ove l’infinito ognora s’asconde,
e come bimbo che abbraccia sua mamma
l’alma mia con lui tutta si fonde.
E quando nel cor s’accende la fiamma
e parole sagge la mente infonde,
per l’emozione il mio spirto
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Ci sembra di trovare chissà quale
verità del pensiero o della vita,
a volte, componendo una poesia.
Ma ci si accorge poi che la malia
dal testo esercitata assai sbiadita
è: poco ci soddisfa, poco vale.
Non ha certo valore
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 | Silenzio dentro e fuori,
solitudine
apatia, stanchezza,
vuoto.
Finirà questa prova impostaci,
questo metterci alla prova
noi stessi,
per sondare la fortezza
del fisico e del cuore,
per tastare la consapevolezza,
il dovere e il rispetto per gli
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| Passa il giorno e anche il tramonto
poi la notte solfeggia tra i sogni
con ombre di chiare stelle .
Gli occhi nel rosso del vino
sono silenzio di tante malinconie
come è vecchio il giorno che piega il domani
e tu che tendi la mano a un giorno
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Sfuggente la memoria
dei pensieri
nei passi
di vita ormai andata.
Provo ad afferrarla
dentro una foglia,
una crepa d’asfalto,
una lacrima di rugiada,
un petalo di calicanto.
Nessuna risposta:
solo frammenti
discontinui e logori
di un
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Ancor prima che nascessi
hai disegnato l’esistenza
colorando mio destino
con pastelli tua essenza.
Non hai chiesto niente
pur oltremodo offrendomi
terra mare in comunione
cielo e stelle per sognare!
Amore d’una famiglia
l’abbraccio angelico di
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All’ombra di un pericolo
si imparò ad ascoltare
le voci accorate del vicino,
il suono di un’automobile in cammino
ed ogni più piccolo rumore
sapeva apportare chiarore
in quel tempo in casa concesso.
Dal balcone e dalla finestra
si imparò ad
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Io sarò la tua speranza,
e tu sarai la mia donna quella che da sempre aspetto;
Con te, non chiedo di più al cielo,
perché non esiste niente che appassioni
e faccia sentire importante,
che coinvolga come te!
Sentirti fra le braccia,
è sapere che
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La notte era scura nessun padre c’era.
Non c’era nei bui corridoi del cuore dove si rifugiava non vista.
Non c’era nelle sue corte braccia troppo distanti dal suo collo.
Non c’erano su quelle mani che non hanno conosciuto la sua pelle.
Non c’erano
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 | Guerra,
ardua d’affrontare,
perché il nemico
mai in viso potrai guardare.
Incede subdolo
a macchia di leopardo,
per l’essere umano nessun riguardo.
Nel guardar fuori,
uno scenario surreale,
indisturbato volteggia il male.
Nell’isolarsi,
la
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Se morirò di nostalgia
potrei tornare come un’ombra
in uno di quei mattini
dove la luce è solo un vento
E il bordo delle cose
è confuso fra le foglie ed il cielo
con le nuvole scure
che disegnano dubbi all’orizzonte
Se morirò di
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Un dì sorrisi a tramonti, valli e
monti, furon sol grigiori a
contornar il sole con fantasmi e risa.
Furon giorni assolati a divenir vita,
capriole a dimenar fra prati,
e il sole a intiepidir i cuori...
Furono scarpe a calpestar la terra
orme
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Ora che nelle pupille, i corvi
ora che si spaura il Sole
ché errore di stelle era l’imminenza
e il profondo consenso del vuoto e del silenzio:
qual è il colore delle distanze e dove
le tracce di labbra dismesse?
Pallidi, i fiati, palpitano ancora:
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Lia |
20/03/2020 20:14 | 1024 |
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Fammi vedere le stelle
anche se il cielo è scuro,
sopra di me.
Lanciami in questa notte cupa,
senza di te,
ancora con te nei miei sogni.
La verità mi cammina accanto,
nel buio dei pensieri,
anche se non riesco a trattenerla.
Ci vorrebbe un
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Amo la notte:
di paure colma.
di sogni calpestati,
di speranze al lumicino.
Mi aggrappo ad un sogno:
dove vestito da angelo,
semino speranze,
apro cancelli chiusi.
Mi sento un guerriero:
non ho né fucile, né spada,
ho un fascio di fiori.
Il
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ti sognavo ravvolta nel talamo di seta orientale
sposa di prima notte di piena luna
vergini eravamo entrambi di carni
impregnate di odori macchiati di baci amorosi
gridavi con insistenza ancora mio sposo ancora
danzavi nuda ai piedi del tatami
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Abbraccio le stelle
salutano il mondo di notte.
Sono splendidi versi
del tuo
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 | La legge della
mente, ispirata a una fede
incondizionata ... sempre mi
avvolge; trionfa solo il bene,
se sono in comunione con
il Creatore.
La scelta
consapevole? quotidiana, la
buffa e strana! La sfera emotiva,
mi opprimeva; la
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Nuovi germogli nel mio giardino,
fiori di pesco, di pruno e biancospino,
si vestono i prati di nuova erbetta,
l’inverno si congeda ma senza fretta.
E son margherite e primule e viole
le prime ad apparire e offrirsi al sole,
l’aria si colma di
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| Vivì |
20/03/2020 12:05 | 1182 |
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Campo di grano
giallo maturo
papaveri rossi
esaltano contrasti
col bianco casolare.
Rifugio di furtivi amori
nei momenti
di tenera
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Si misero a leggere un libro,
autore sconosciuto.
Scriveva per diletto
con rispetto del lessico.
I lettori gonfiavano i polmoni
trattenendo i respiri
presi tutti dalla storia
che l’autore assai brillante
ha imbastito con gran arte.
I
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 | Il silenzio assale paura
concede al rumore di sentirsi nel vento
e corre un morbo riverso nel corpo
si insinua, corrode i pensieri
come un viandante che approda lontano
percorrendo giorni senza vita.
Mi appoggio alla vita, pensando che passi
il
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| Non cessa la paura quel timore che un domani
possa essere sempre più infausto
appelli risuonano negli orecchi inutilmente
forse perché si vive una volta sola
trovare il senso per alcuni
sembra essere difficile
e niente vogliono lasciare
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| Pieno di superbia ed alterigia
un cespuglio di alloro crescer
volle a dismisura per in altezza
vincer i fiori del giardino lì
vicini, e all’ortensie, al biancospino
per non parlar delle azalee piccine
lor diceva forte: di voi più in alto
godo del
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Se la ride
e se ne frega
il coronavirus:
dell’uomo
della sua incoscienza
dei suoi egoismi
della sua superficialità,
dei menefreghisti
delle norme
e delle regole.
Striscia e cammina
da uno all’altro
contagiando
e decimando,
facendo
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Furioso fischia il vento e va sul mare,
sui monti e su pianure e tutt’intorno,
ma poi si ferma e lievi, al nuovo giorno,
le braccia allarga allor per carezzare
le nuove gemme della primavera;
si incanta ad ammirare quei colori
e dolcemente
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Il color del ciel d’amor si tinge
nella strada d’infinito io e te
e nelle notti di vincolo ardore.
Muovi e smuovi
il mio cuor
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“Amore”, è una dolcissima parola,
però al giorno d’oggi chi avvalora
quel sentimento che rimane in gola
e che qualcuno, addirittura, ignora?
“Amore t’amo! ”, frase ormai in disuso,
si pensa ad altro, dialogo diretto
col gergo “giovanile”, assai
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 | Che tenerezza! Tacito e in ritardo
mi approccio e con atipica premura...
traspare l’amarezza da tuo sguardo
incupito dall’ultima paura.
E mormorando con mente smarrita
il nastro svolgi e ripercorri chine
gustando lampi d’una dura vita...
una
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Mi hai sentito bussare?
Ho gelato l’aria
nel silenzio della strada
e il grigio di questa candida luna
Non riflette la mia ombra
né il colore del cielo
ora che la sera brucia
come il fiato dell’inferno
Mi hai sentito tremare?
Eppure la mia
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Or che la terra avvolge la memoria
lungo la via laddove scende l’ombra
e la tua voce è muta, vorrei, padre,
averti accanto ancora per sfogarmi
e dirti quanto è buio questo mondo,
coi suoi sentieri impervi da affrontare,
senza la luce saggia del tuo
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Vive la solitudine nel soffio del vento
le parole d’amore nei cuori stranieri .
Sulla piazza le voci del mare
e lei che mi guarda
solitudine sei più vicina di chi non c’è più.
Dicono che tutto ritorna
nel sogno che dorme
dove cadono le
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Abortiamo i giorni nelle mura di casa,
non contiamo più le ore degli appuntamenti,
l’ansia di arrivare prima,
nessuna sveglia,
anche il gallo è muto.
Se si potrebbe acquistare il sonno ne faremmo
tutti una buona scorta.
Ci resta per fortuna lo
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-Eri bellissima sul tuo terrazzo
con il sole alle spalle che ti illuminava i capelli.
Lo sei ancora- Tu mi scrivi
una mattina di marzo ai tempi del corona.
In fondo, sai, il nostro è amore di lontananze
ci siamo separati molte volte
e
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337999 poesie trovate. In questa pagina dal n° 23521 al n° 23580.
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