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Momenti di solitudine
l’amore è distante dalla vita
solo gli occhi osservano il dentro e fuori di noi .
Al riparo del vento le mani infreddolite di silenzio
dai pini gocce di nuvole
ombrelli schiusi l’uomo disperso tace .
Immagino nel mare
le
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Ad occhi chiusi vibrano le corde,
cantico giulivo a canticchiar soave,
figuranti e giocolieri a rimembrar estate
colori intensi ed anime congiunte...
Se chiudo gli occhi
d’oscuro espande il tratto,
di vivaci spazi e sorridenti inchini
mistico
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 | Io ti vedo a me vicino
eppure non posso toccarti.
Non siamo distanti,
sei qui costante, ti sento,
la tua voce mi arriva col vento,
porta con sé tenerezze
come carezze all’anima,
panacea che calma la malinconia.
Non siamo distanti e
non
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Aspetterò
sotto quella quercia antica
dove mille amori sono nati e spenti
dove il mio amore per te
è ancora lì ancorato
al ramo giovane
quello col nastro rosso
che con me hai legato .
Sapessi com ‘è bello
quando a primavera
sembra un
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Pensavi di essere imbattibile
che nulla ti toccava
che niente ti avrebbe potuto togliere
le tue abitudini.
Puoi essere spavaldo, arrogante
fare finta di niente.
Si, fallo pure, nessuno te lo vieta
solamente il tuo buonsenso
ti dovrebbe dire che
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Una sveglia sirena
in allarme nella sfera
d’un pianeta in collisione
con (dis-) umana involuzione!
Non si può sfidare
Madre Natura senza male
ritornarci contro,
nessuno sconto.
Lei sempre sperimenta
nottetempo si ritempra
ere glaciali
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 | Tuta e scarpinu,
’bbannunu lu lettu e sugnu ‘n caminu.
Partu chianu,
ma passatu pocu lu passu va luntanu.
L’aria frizzanti,
lu sangu fa svigghiari
e ‘nu carusu pari turnari.
Lu mari si vidi brillari,
da l’amicu suli si fa ‘ccumpagnari
Passiari,
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 | Greve il silenzio,
canta ora in sordina
anche un uccello
che dal suo ramo
rideva dei sogni dell’uomo.
Tutto tace, vuoto irreale
il silenzio urla dolore.
Morti senza funerali
volti anonimi, disperati
nel nulla svaniti.
Intanto sfilano le
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| Ti aspettavo neve silenziosa
che non hai voluto farti viva
quando era il tuo momento,
che mi hai tenuta in
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 | Con passi lenti
camminavamo sereni
lungo quel viale ombroso
che già in gioventù
amavamo percorrere,
mano nella mano,
fino a raggiungere
la grande quercia antica.
Ritrovammo sul tronco,
quel cuore inciso
trafitto da una freccia
con
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 | “Guida dei miei stivali
ma che t’impicci a fare,
tu non sai proprio niente! ...
In contenuti sobrio e mal fornito,
inesattezze, abbagli,
e scarse indicazioni fuorvianti
su tutto hai dati obsoleti e stantii.
Con quel tuo far gentile e
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| Mi parlava la sera,
ed io ero muto
guardavo il tramonto,
ingrandivo le parole,
mi sentivo maestro:
cancellavo, aggiungevo,
coloravo, poi mi alzai.
In piedi mi sentivo, grande.
Dietro di me, saliva la luna,
mi frustava, non voleva
che io mi
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Ho intravisto un punto
allontanarsi al sole.
L’ho seguito con lo sguardo
fino a raggiungerlo.
- Esplodeva la sua potenza -
E mi raccontava dell’impotenza
fra gli artigli rugginosi
d’un criptico fiato.
Così a tornare
su questo fermo
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Sinuoso si stende l’azzurro
ed un fragore leggero diffonde,
e prepotente m’accarezza l’onda,
- carezza di vita che torna.
Senza più tormento qui siedo,
e su questa meraviglia, mai sazia,
finalmente l’anima inquieta posa,
lasciando spazio al
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Passerotti infreddoliti si aggirano ubriachi
non riconoscendo più la natura
ognuno alla ricerca di cibo
in questa nostra valle ormai deserta
sostentamento solo da quei poveretti
che ogni notte albergano per strada
persino gabbiani in volo con il
leggi

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Da giorni sul far del mezzogiorno
In alto sull’albero lì del pruno
Due color cenere tortorelle qui
Vengono a sostare e a
leggi

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“Sei sempre stata la più cara amica,
ma quell’anello che ti vedo al dito ...,
...rispondimi sincera Valentina,
te l’ha, per
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Triste è la sera che a me s’avvicina
quando l’aria buia l’anima invade,
mentre la luna, da tempo in sordina,
non splende più su paesi e contrade.
Ormai da giorni non odo più il mare,
non odo più la risacca dell’onda,
ascolto il lugubre solo
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Muta l’indefinito vivere
in noi l’angoscia della morte
senza poter lottare .
Niente ricordi e niente futuro
solo un presente assente .
Fuori il silenzio di una città morta
abbandonata allo sguardo
eppure nel cielo azzurro
c’è una
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 | non c’è più tempo
per le partite a pallone
per le fuitine...
al mare d’aprile
non c’è più tempo
per gli amori fugaci
carezze furtive
e baci rubati
non c’è più tempo
per le promesse
tradite e mai mantenute
o i viaggi sognati...
leggi

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| Il silenzio
ha chiamato la neve:
quatta quatta
ha steso il suo velo
confondendo
fantasmi di ombre,
il lento andare,
il senso smarrito.
Nessuna festa
per questo candore
nessuna risata al seguito
nessun richiamo.
Presto sparirà
più in
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| ti dissi sottovoce
rilucente anima di carezze
prigioniero son io del tuo cielo
e dei tuoi occhi che mi fecero
perdere la ragione
le mie labbra voleranno in cielo
assieme agli angeli cherubini
che proseranno con il suono dell’ombra
le
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| Il delirio mondiale per l’ umanita’
nessuno mai l’ avrebbe immaginato
ma eccolo qua.
Menti impaurite
abitudini cambiate,
Ma non sappiamo ancora bene
come invertire questa tendenza di morte
in positivita’ di vite giarite.
Tutta questa negativita’
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| L’amore
al tempo del contagio
per esser grande
si fece piccolo- piccolo.
Assunse la forma del virus,
ubbidì alle raccomandazioni
restò a distanza di sicurezza.
Ma il suo spirito libero
non si rassegnò e passo passo
si fece prossimo,
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 | Muto albeggiare di occhi
sottili come fessure tra stipi.
Poca luce tra le iridi
asservite ai comandi,
rintanate come
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Crea forma la penna
anelante meraviglia
sulle note melodia
solfeggianti poesia.
Mentre inizia a danzare
Ella essere speciale
anima con artisti
d’ogni ove musicisti.
È un gioco di riflessi
fra capelli suoi e amplessi
sul corpo vibrazione
armonia
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Eri un sogno,
l’amore che non doveva avere
mai fine.
il tempo
l’ha portato via,
i sentimenti, il cuore, le promesse
volate come foglie al vento.
Oggi il sogno riprende
ma è solo un brutto sogno,
vorrei svegliarmi e dire:
l’ho solo
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E quieto devo diventare
ma l’anima si ribella
Il palpito del cuore è pesante.
Desidero e pretendo
l’azzurro del cielo.
La volta del sogno al centro.
La terra bruna che ho riconosciuto
L’aroma zuccheroso che incide
La lingua e una radura
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L’ammore nun canta e si canta te stona
c’a vocca ca muta se crede janara
e appena ca ‘a notte c’o sole se schiara
’a luna cu ‘e stelle se sceta mammona.
L’ammore è nu pegno cusuto a perzona
se mette int’a chiocca e vò fa’ ‘a tarantara
e spercia nu
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Dal mattino al crepuscolo le strade
e le piazze deserte; anche i giardini.
Sotto un’infida luce una miriade
di virus, pronti agir sui più vicini.
Il maligno usa una lama celata.
Chi governa ha esile l’armamentario:
«Che ogni persona lesa sia
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 | Nel mezzo del mio gradito tempo
mi fermai laddove il cammino era respiro
pensando allo amore smarrito in un
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È un monito per tutti, ciò che accade.!
Stiamo vivendo il male
da noi stessi prodotto:
nostra la colpa certo,
d’aver distrutto quell’ecosistema
che faceva ruotare il nostro mondo
e lo faceva respirare ancora;
nostra la colpa certo,
d’aver distrutto
leggi
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Tutte le labbra che ho baciato
tutti i profumi che ho sognato
e i rossi bordi delle stelle
i caldi cuori che ho toccato
Tutte le lacrime che ho pianto
le gocce fredde sull’argento
le lune nere sul mio corpo
e gelide rovine fino al
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Si è fermato qualcosa
tra i giunti delle gambe
e il battito del cuore
stretto dagli ormeggi
della luna e delle ombre
fino a soffocare
e sentire le parole
che pungono la gola.
Sembra tutto fermo
non miagola il mio gatto
e il sole è un
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 | La primavera brucia
il silenzio della notte,
cerca luce nei fiocchi di neve.
Aspetta che il vento plachi
la processione di spasmi
nell’aria gelida.
Crespato afrore di fiori
muore sul parapetto
delle umane paure.
Urlo di madre terra
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| Correvi veloce, inconsapevole, distratto,
perdendo pezzi di te lungo il tragitto...
Per andare dove?
La benda che portavi a coprire i tuoi occhi
ora l’hai abbassata
sulla tua bocca
a proteggerti dall’invasore che ti spezza il respiro...
ma non è
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| Riposo fra le onde
di un temporale che passa,
i lampi e i tuoni
non spaventano neppure
le bellissime farfalle.
L’anima mia gioca
su alberi velati di bianco,
simili a lenzuola
profumate dal bucato.
Non desidero il sole,
aspetto una pioggia
che
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 | Fuggo dai tuoi occhi
da queste nuvole leggere
dai miei specchi fuggo
e corro verso i porti
odo la tua voce
come le vele
odono il vento
prendimi la
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Sciolgan canti ad intonar augelli,
soave e lieve un dì che nasce e si ricrea...
Cantino allodole ed il fringuello.
Mormori il fiume e la rana gracidi nello stagno.
Saltellino passerotti sopra i rami,
e il cardellin doni i colori,
le rondini sotti i
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Delle formiche
attratte dal calore
nere come la terra
di notti apolidi
monadi di certezze
vedo senza paure,
mentre la febbre
dalla ferita gioia
esonda. La natura
non fugge privazioni
intanto crea
e ripara, obbedisce
alla linfa che
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Solo grazie alla femminilità
posso partecipare
ai riti dell’amore.
La nostalgia del corpo
che toglie il respiro nel petto,
precipita sul fondo del mio mare.
Tu, che mi fai giungere
a quella bellezza
che niente può sostituire
e, apri l’attimo
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Fluttua la mente al cor che enuncia il vero
poetica luce che all’alba giunge spedita
per cogliere appieno il mistero della vita
lasciando alla voce il pronuncio sincero.
L’acronico pensiero di fatto stupisce
in un granello di sabbia il tutto
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Ci svegliamo al mattino ed un nuovo sostentamento
è pronto a prendere posto
guardiamo di farne buon uso
facciamo trottare la nostra coscienza
anche se non
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Da giorni pure l’aria primaveril
Par triste incerta se accarezzar
I primi fiori e le nascenti gemme
Ferita da
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Se dico che mamma è molto carina
non dico però che ogni mattina
quando prepara la colazione
diventa anche un po’ pasticciona.
Quando entra in cucina e dice buongiorno
non vede nemmeno chi le sta attorno
e forse perché ha ancora sonno
pesta le
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| Vivì |
25/03/2020 06:13 | 988 |
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Ma dove son finite le farfalle?
In giro non ne vedo più nessuna!
Rimpiango i miei ricordi del passato,
...mi piacerebbe rivederne una!
E i grilli che saltavano felici
tra l’erba verde che copriva il prato,
non si son visti più sono
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Ascolto il silenzio
nel bisogno di sentire la tua voce
nei passi mai cercati
orme di notturni respiri mi portano da te .
L’amore vive sulle tue labbra
nei tuoi occhi
quella malinconia che sa di solitarie nebbie
quando la magia di un tramonto
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Spera nella luna accesa
e se questo giorno trema
io ti penserò
fra questo mondo e l’altro
Non avrò paura
di oltrepassare il respiro
strappato da un vento
di morte inattesa
Nessuno ha avuto pietà
e le parole sussurrate
non sono state
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forse quanto buio ci sia nella luce
che divampa nell’eternità
per un bacio come sia una virgola
nel bozzato foglio bianco?
forse l ‘amore non regna quì
forse l ‘amore regna altrove
forse vi si trova in quei piccoli
angoli insignificanti dove
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E mi ricordo tanto tempo fa era l’infanzia,
semplice e genuino connubio
di giochi e sfrontatezza,
supremo benessere in spensieratezza.
Nell’incipiente crescita del corpo
di cui a malapena ti accorgevi,
eri intento a carpire solo giochi, velleità e
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Baci nudi,
affamati
i nostri baci.
Baci irragionevoli
con tutte le ragioni
del mondo
i nostri baci.
L’amore vive di baci.
Baci che danno la scossa
fanno vibrare.
Giochiamo ancora
alle anguille pazze
di Comacchio!
Ricordi,
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Ti chiedo amore, ogni giorno busso all’uscio del tuo cuore,
come abbiamo fatto ad arrivare a questo punto
se non mi stanco mai d’amarti.
E ti amo in tutto quello che sono,
anche quando disperato, e senza meta
tu sei nei miei sorrisi .
Stasera, dormi
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Posseggo le forze e l’intelletto.
Mi nutro dei raggi che immobili producono energie.
Nulli i rimpianti in fronte a tante
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Tempo ovattato
spirito libero tra terra e cielo
rinchiuso in un guscio
di
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Cesare guarda la Piazza, le vetrine,
pensa a sua madre, Rosa Capuani,
a Gregorio, suo padre, ai resti umani
sepolti nelle Fosse Ardeatine.
Nel Portico l’atmosfera è strana
forse perché tra poco ricordiamo
che lì c’è un morto nato a
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Sono forte
dei nostri squarci di sereno
oltre la polvere traslucida
di tempeste reiterate.
Sono forte
dei tuoi pensieri
che sento morbidi
su questo petto arido.
Sono forte
di giorni antichi
quando naufragavo indenne
nei tuoi occhi.
Sono
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Sole distratto
grappolo profumato
bacio splendido.
Luce filtrata
briciola di coraggio
regna
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Il sole stenta a tramontare
tra pensieri fatte nuvole
nel cielo di marzo
per
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Pur che lo senta lieve e mesto
mio il respiro adoprarsi alla vita,
solo mi vive il pensarmi un pretesto
-alla libertà condannato-
di una rosa amaranto di rosso ammaestrata...
Cerco una fine che poi mi consumi
fin dove gli abissi li tocca il
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E tutto s’è fermato! Chiusi in casa
restiamo a sospirare l’esplosione
di questa primavera, la stagione
di profumi e colori già pervasa.
Beffarda la natura s’imbelletta,
la morte accoglie che la falce affila;
posate a terra tante bare in
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337998 poesie trovate. In questa pagina dal n° 23401 al n° 23460.
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