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Ti penso
e ti penso
e ti penso ...
E nel mio profondo
un grande desiderio si risveglia
desiderio di te
e tanto è forte
che mi fa
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Quando preghi
non chiedere nulla,
metti a nudo il cuore,
ringrazia.
Lascia che le parole
riposino, fai volare
l’emozioni.
Lo spirito del divino amore
è ovunque.
Percepisce tutto.
Il suo soffio formidabile
non lo si può fermare.
Apre
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Parlame cchiu fort,
accarezzame sti man,
nun me lassa’
pcche’ a vita mia senza e te nun a pozz penza‘.
So curnice argient e or
fotografie e na vita san.
Guarda cca‘,
me par nu tesor
cu chillu vestit russ e or
e capill luong luong
e
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ti scoprivo adornata in boccioli gaudenti
con gli angoli della bocca che si aprivano
come oceani tempestati dalla volta celeste
gli occhi s’illuminavano acme di vita
come fari nelle notti di nebbie increspate
a capo chino aspettavo la tua
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Non è colpa del violino
se la musica abbandona
questa storia in predicato
tra la neve sul selciato
con la greve nenia al dente
un pensiero ormai sconnesso
senza fuochi in te riflesso.
Non è proprio la chitarra
a dar voce al tuo cianciare
in
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 | Ognuna un mondo suo reca diverso,
ma a me una sola
che mille ne gradivo, sì estroverso:
lamento in cuor seppur latente insiste.
Intendo dir, non so quanto sia giusto
che in vita mai per me un cambio ci fosse,
che in sugo par mancante un po’ di
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Potresti pure spegnerti
continuando a nutrirti di tremori
ciechi e di polvere
di strade che ti gridano dolenze.
No! Semplice non è restare vivi
se nel petto ferito
infuria l’eco che soffoca fragole
e le stelle nasconde.
Brucia la terra
e ha un
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 | Mi ritrovo a rimirar nel tempo lontano
vestito di magia, tutti i miei sogni velati
di malinconia
Cieli azzurri dove traspare il sole che
porta luce e candore, la realtà vola
via per dar posto alla fantasia
Mi ritrovo a rimirar tutta la mia
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Vivo perché
qualcuno mi ha generato
ma poco poi l’ha dimostrato,
vivo a dispetto del tempo
che mi sfugge insolente
prende tutto e non lascia niente,
vivo tra queste mura antiche
dove si arriva solo con salite,
vivo tra civette e cicale
e
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Ascolta:
la voce di un usignolo
accompagna l’aurora
mentre un refolo di vento
accarezza la tenda.
Il tuo profumo di donna
ancora fresco di sesso
rimane sospeso nell’aria
e vedo come gocce di rugiada
le stille di sudore sulla tua pelle.
È sereno
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D’anima e cuore,
odio ed amore
speranze timori
gesti emozioni pensieri,
sangue sudore preghiere
sogno e realtà,
i nostri analogici oggi
ed anche
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Tempo di tempesta rumorosamente
cade la grandine sui tetti forte
picchia la nonna coi nipoti
dalla finestra guarda sul giardino
brocche divelte il vento altri
rami agita e piega con forza
verso a terra l’erba sofferente
ricoperta da un bianco
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Non manca molto all’ora fatidica
inutile essere agitati
compromette soltanto il presente
ancora tanto il tempo per ponderare
onde non avere sorprese
riuscire a livellare quanto opprime
porta senz’altro a soffrire meno
non sono solo parole
ma
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Quando la mia morte
si presenterà in silenzio,
esso verrà interrotto
dal suono di una musica dolce
che mi accompagnerà a Dio
e che solo io, che non sento,
perché
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Stavamo sopra il prato a far l’amore,
entrambi accalorati di passione,
quand’ecco scatenarsi all’improvviso
un forte,
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 | Mani
di una sera
e vaporose intese
di porpora e violette
fruscio
di lino e di chiffon
soffi di ostro
e virtuosi passi
e suggestioni
sul ciglio di un tramonto.
Spruzzi di oceano
e sogni
d’immortalità
vissuti per un giorno
alla fine d’un
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Quel treno corre,
follemente corre, bagagli a mano
chincaglierie, abiti semplici
e fortuite speranze.
Corre e staziona e riprende
ma indietro non torna,
un via, vai a non fermarsi mai.
Treno audace, debole e brigante
a rubar sogni e
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Sono soltanto sogni
dolori vaganti
che la mente rifiuta
anche verso sera.
Sono solo ricordi
tu che mi baciavi
vicino al mare
e io che piangevo
di lacrime grigie
riflesse dal cielo
e dalle sue nubi
cariche di veleno.
Sono soltanto
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 | Pur vivendo in
questo mare così agitato,
seguire gli europei di calcio
è un dovuto; in quella coppa
del mondo del duemila e sei
che ho vissuto, è il presente
e il passato.
Italia Francia
del nove luglio duemila
e sei a Berlino, con i
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Ogni giorno è un pezzetto del nostro tempo.
Può essere a colori o in bianco e nero,
frastuono o melodia,
ma ogni pezzetto costruisce la nostra vita
ed è da amare sempre e comunque.
Perché il nostro tempo,
è l’ unico tempo che abbiamo.
Non
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Seduta,
in una muta preghiera
dinanzi ad una finestra,
sento spegnersi i sogni,
quando la furia del vento
agita un albero indifeso.
Seduta,
dinanzi ad una finestra,
bisbiglio parole stanche...
e sull’asfalto
osservo mozziconi
di sogni
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Viviamo un tempo
davvero opprimente
sotto scacco
del nemico invadente.
Sono giorni
di sogni svaniti
nel brullo giardino
dei fiori appassiti.
Rischia di spegnersi
l’olimpica fiamma,
delle varianti
si allunga la gamma.
Ci salva forse
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 | Si intorpidiscono i miei sensi al crepuscolo terreno
il crotalo vibra la sua coda iniettando il suo veleno.
Voi che nel vostro brulicare nervosamente
nella più cieca illusione cadete irrimediabilmente.
Polvere della storia...
con un colpo di spugna
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| cade nel silenzio
l’ultimo pensiero,
nei margini di ieri
appunti ormai sbiaditi
perdono potere
tuffandosi nella polvere del tempo.
indecisa sui colori da
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| Nessun movente per dubitar
delle sponde di paradiso in te
e delle nostre notti infinite.
L’amor squisito non digiuna
ma lo sgomento battente della gelosia
nel cuore e in ogni dì si spoglia.
E quanto io ne possa uscir per fiducia
s’affaccian
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Da terre lontane...
un sussurro nel silenzio ora giace,
un canto trasportato da onde del pensiero
su striature di vita cercanti il domani
quel domani a sbirciare il lontano sole,
così lontano da occhi non vedenti
lo spiraglio della
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 | Per tutti esiste qualcuno
che suscita compostezza
quel sentire il proprio posto nel mondo
con serenità
giocare a
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| Passano le ore, i giorni,
le stagioni e gli anni,
la febbre di Dio nel mondo
mai viene meno:
ammala, guarisce,
regala speranze
che si fanno certezze.
E tornano le stagioni,
quelle dell’uomo
e quelle del sole.
Passi traballanti,
notti insonne e
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| Cuffie cellulare
orologio della salute
bisogna scegliere le note
che meglio sposino l’azzurro
il sole i monti l’acqua
e quel piacevole venticello
compagni del mio passeggiare.
Sembra che le arie di violini
meglio rispondano all’Universo
preso
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Liara,
su quel treno tutta sola tu guardi dal finestrino
scorrere un mondo che non senti,
che non ti appartiene.
In quel vagone denso di solitudine
rivedi la tua vita fatta di attimi sfuggenti
e di dolcezze perdute in quel piccolo bagaglio
pieno di
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«Guarda, una stella cadente!» Saliamo
ad abbracciarla, più innanzi che sfumi
il desio nell’effimero ricamo,
dal presente sciame sospeso ai lumi.
Così ritorna l’impervio per l’essere...
colma di segreti è la scia che sfioro;
nell’incontro di una
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Facemmo notte e
facemmo giorno un dire e
un fare ed un nodo al cuore,
fummo di tenerezza avvolti
e rassicuranti spazi aperti
fummo campi di viole e
ciclamini da raccogliere.
Sassi appuntiti e oasi rinsecchite,
dossi da percorrere in punta di
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Un dì che riesce sempre a far sviluppare la memoria
ovunque l’occhio si posi
vera agenda da scartabellare
spulciando senza dubbi ogni evento
che niente sottrae al presente
girotondo di dati e parole
collaborano nell’adempiere ogni dovere
in
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Non vi cito la luna
e neppure le rose,
vi confido speranze
per me tanto preziose:
Io ragiono da donna
bisognosa
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L’aurora ogni mattina,
col suo candore in seno,
annuncia a te il sereno
d’un altro giorno ancor.
E tu, qual fiore aulente,
respiri l’aura pura
con l’alma tua sicura
nel porto del tuo mar.
Se pure luglio impazza
con l’afa e la calura,
tu
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Sono il mostro
che non avete amato
la lingua che graffiava
la vostra pelle
il vento sognato
sulle nuvole scure
che il cielo ha portato
verso il temporale.
Sono il corpo
che avete accarezzato
quando la notte
vi nascondeva
e nessun
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 | Nata versante distorto
hai colorato libertà
oltre le crepe del torto
d’una patriarcale infamità!
Ci hai creduto nell’Amore
in ragazzo adeguata età,
consapevole del disonore
sugellato da familiarità.
Sfidato l’empio
resti esempio ...
chi t’ha
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 | Le domande son fallaci
e risposta non v’è alcuna
nel cercare quel che chissà...!
S’allontana da ogni ieri
la mente tutt’ora in cerca
di cosa, ancor non sa.
Ombre del passato
opprimono l’osservanza
del nuovo mondo che sarà.
Nasce
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È nella luce dei tuoi occhi
che mi ritrovo.
Scoprire le giuste parole
per raccontare l’emozione
che ogni incontro
è capace di accendere.
L’impronta nel mio cuore
è un amore che amo
mai stanco di nutrire.
Il respiro della vita
alza il sipario
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Lungo una strada solitaria
più che un abbaiare un lamento
senti poi un cagnolino spaurito
ecco si presenta e par cercare
amicizia e compagnia ma al gesto
della mano a lui lesta volta
si ritrae e si spaventa, volto
altro altro amico in quel
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Se la vita ha il soffio
del pensiero che
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 | Vinta e avvinta in silenzioso andare,
sentiero di spine, rocce da scalare,
in crescendo batticuore,
scrigno a contener tesoro.
Gioco scomposto da comporre,
visione d’amore e fluviali sogni.
Cercami nel cuore, son lì,
angelo del cielo a rimembrar
leggi

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Mentre la sera seduce l’orizzonte
si libra la poiana
in un flebile battito d’ali.
Imbastisce il confine fra cielo e
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Vorrei una poesia verde
su ogni campo appassito di sterpi.
Vorrei parole
non disposte a trattare
con il torpore
leggi

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Te veng appriess inutilment
te cerc notte e juorn,
pur nsuonn
me cumpar.
Nun trov pace st’ anema mia!
Dint a chist vic
te veng a cerca’
inutilment,
pcche’ stu cor mio,
tu,
nun u vuo’ ben.
Ma c’aggia fa,
si u turmient mio
a speranza io
leggi

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Ho gli occhi tuoi nei miei
e son di ghiaccio
perduti in questo mondo consegnato
al tuo bisogno nudo in me riaperto
su questa landa avida del vero
avvolta nei meandri di un mistero.
Hai gli occhi grigio mare
e sono specchi
riflessi di una vita
leggi

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Delle persone esistono, che quando
muoiono sono piante da un immenso
e variegato numero di gente:
è gente addolorata per l’ingente
perdita che subiscono e che denso
e profondo dolor stanno provando.
Quando io morirò, neppure un cane
si sentirà
leggi

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Onde e desideri
travolgono la mia anima
onde anomale
devastano il mio equilibrio
onde di nuvole
ombreggiano i miei pensieri
ambigui e fragili
come le stelle tra i capelli.
Onde su onde
pulsano tra le mie maree
onde libere
s’infrangono sulle mie
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Arriverà pure il giorno in cui
tutti porremo fine a questo calvario
più tardi possibile
sono parole ripetute e ripetute
persino pennuti si sentono in lista
ogni tipo di essere vivente
collabora a lasciare traccia di sé
non conoscendo il vero
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Il nostro flirt si sogna,
come per altri ardori e altre coppie,
di togliere ad ogni impeto e fuoco il freno.
Al batticuor nutrito di linfa e leggiadra vista
giova l’amarsi, negl’occhi brilli,
di quel luccichio splendente in un baleno.
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“Tu vuoi il mio corpo, solamente quello!
Di me non t’interessa proprio niente!
Il solito vizioso dal cervello
mancante
leggi

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Cercai di trovare,
i tuoi forti lineamenti,
in quelli di tuo figlio,
non potei fare altrimenti.
Lo scrutai poi nel parlare,
nel sorridere e narrare,
i ricordi che di te,
riaffioravano col mare.
Gli occhi strariparono,
cedettero le
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 | Un po’ retrò?
Quel tanto che basta
per ingentilire il cuore.
Per provare il piacere lento,
di tuffarsi in occhi ancora limpidi:
Ascoltare se vuoi,
il sereno scorrere
del sangue nelle vene
o il tumulto,
che la vicinanza di chi ami
fa del
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 | Seno t’accarezzi
rievocando noi ...
Cuor si fece a pezzi
ma quanto mi rivuoi?
Intimo rituale
più nuda d’estate ...
impossibile scordare
mie emozioni date.
Magone scende e sale
mente corpo tu per tu ...
mi sa sapor suo sale
non oblii più!
Cielo
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 | Dinto ‘o Bigliardi ‘e Don Peppe
si gioca ‘o tressette,
s’affitte ‘o tavuline ‘e ‘o mazze carte.
Sempe ‘e stesse personaggie,:
Aglitielle,
Carminielle ‘e Maculata,
Vicienzielle ‘e mariucelle,
e Ciccillo ‘e Rafiline.
Stanne ore e ore a’ cunta’
leggi

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Non eri ancora nato
quando scorreva già vita nei viottoli
tra profumi di fame
e di lacrime e sangue preteso dagli orti.
Potrei parlarti d’inverni non teneri
e dei crochi che sbocciano
del Cerasuolo e del Montepulciano
di mucche e capre e di
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Ricami di licenziose e mute urla
traguardano oltre l’inumana idea
che dal vortice mi possa assolvere
poi l’onta infima
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Amica solitudine
nel giorno dei tuoi passi perduti
nel disperato ricercare
i fili d’un amore spezzato.
Troppo tardi il suo nome
sillabi e rimpiangi
e nel ricordo uno sguardo
significante un grazie
ad incrociare i suoi occhi
di gioia
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 | Nacqui germoglio
da quercia secolare
le cui radici infisse nel profondo
già si erano intrecciate in nodi indissolubili
malgrado le intemperie e i venti e la grandine degli anni.
Mi feci ramo e da me nuovi virgulti germinarono
belli e rigogliosi al
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 | Quadretto
Din don dan
nel canto antico di una capinera.
Non si usa più .
Io l’ho sentito il cinguettio
nelle serate montane.
Bevevo alla sorgente,
freschi i piedi,
sgombra la mente di fanciulla,
impolverato il vestito,
sotto,
il
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337882 poesie trovate. In questa pagina dal n° 14881 al n° 14940.
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