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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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La guerra siamo noi.
Una, dieci, cento guerre,
siamo noi.
Ucraina- Gaza- Iran
siamo noi.
Fino all’ultima guerra
non è qualcun’altro,
siamo noi.
Non rassegnarsi
alla guerra sulla Terra
è più formidabile
che atterrare su Marte,
vivere sulla
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Il tuo specchio
mi fa vederti,
oltre la storia dell’uomo
e tu, angelo laborioso
avanzi con la tua forza, forza
che altri ti vogliono rubare.
Mamma, è scritto
nella luce dell’alba
che ti viene incontro, luce
che nessuno la farà sua.
E’ festa, lo
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Con le parole che più non escono
davanti i tuoi occhi trema la mia voce
improvvisi, il cuore sorprendono,
quei rossori inesorabili e muti
che brillano più di un raggio di Sole
cancellando tutti i miei dubbi
e mentre l’anima balbetta
il mio
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Un cinguettar solerte ad ammiccar la mente,
incontri e scontri ad incantar la gente,
un cinguettar allettante.
Cinguettano le allodole, merli, pettirossi,
il romantico cardellino dal fischiettar gentile
canto soave e cadenzato.
Starnazza la papera e
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Velocità da prendere sottobraccio
onde non fare torto a quanto
in attesa potrebbe nuocere
palliativi non devono influire sul da farsi
essere coerenti
frutto d’insegnamenti che nel tempo
hanno potuto accedere a problemi impensabili
potendo
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D’un tratto abbiamo smesso di parlare,
ci siam guardati in modo premuroso,
ci siamo avvicinati con la bocca
e poi c’è
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 | Cade neve sulle strade,
dove uomini e donne anonimi con in braccio i loro figli,
hanno camminato guardando al futuro,
lasciando orme su viali profumati e colorati
calpestati ora, da passi violenti di corazze pesanti,
accelerati, bucano foglie
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| I corpi sparsi tra i fiori di pietra hanno
le stesse sembianze dell’uomo preda di belve
prima che la bandiera
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| Tre semi
magro bottino della mia dispensa
nudi, vedi?
Spogliati dell’orrore della guerra
li ho cullati al pianto dei rifugi
orfani d’innocenza.
A dimora nelle pieghe della mano
hanno partorito germogli di speranza
Vedi?
I carri armati non
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 | Il seme che piantai
nell’orto desolato, disperato,
dormiente al gelo dell’inverno,
inatteso, nel caldo dell’estate
s’è risvegliato.
Il suo germoglio diventerà fiore d’amore
in primavera.
Impazzita nella tempesta,
la bussola del cuore torna
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Sembra primavera
ma l’inverno
ha braccia strette
intorno al giorno
e gioca con la pelle
fredda di vento
quasi volesse
uccidere l’amore.
Sembra domani
ma oggi
ho paura del buio
e ti dirò
di non piangere
per queste
piccole cose
che
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 | Cammino sui fianchi della notte, mi sovviene
di te memoria lontana tra intensi chiarori
di luna, di stelle splendenti d’ amore ed
intensa premura
Cammino tra strade ormai incolte della
mente che mi riportano a te, alla tua
dolcezza ai tuoi modi
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| All’ingresso del luna park
piego la testa al buio
prima di incontrare la luce.
Cammino
Fradice di pioggia
son le tese dei cappelli
che mi precedono.
Il torpore preme sul cuore,
non posso fermarmi alla luce,
perché cammino.
L’erba scarsa
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E mi chiamavi amore in tutta fretta
nei giorni del tuo stanco paradiso
sapendo intrattenere chi ti aspetta
coi sogni cancellati all’improvviso.
E recitavi il triste novenario
coi pallidi ricordi di un sorriso
immaginato sopra quel binario
sul
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Dissacranti impulsi
su orge di sonante guerra
piombano su cieli
anelanti un volo d’angeli.
Si riaccendono pastoie e
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“Volevo una ragazza, solo una,
ma che sapesse amare con rispetto,
Simona mi dispiace, m’hai tradito
ed io, purtroppo,
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Essere noi stessi in situazioni d’impaccio
è quanto più possiamo desiderare
cercando di non perdere la calma
ovunque il nostro operato dovrebbe far sì
che il futuro non debba mai aggrovigliarsi
affinché situazioni inattese abbiano il loro
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Nell’alto volo della mia vita
trovai un’impervia salita,
non v’era via d’uscita
se non quella della mia
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 | Troppe sedie vuote alla mia tavola...
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Vado alla finestra
volendo vedere i colori del giorno
o ascoltare il canto della "paraulata",
ma non ci sono più alberi su cui possa posarsi
né rami che facciano ombra nei giorni incerti.
.
E tu,
come
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| Coriandoli di pace
soffia il vento dell’Est,
l’ovest raccoglie
i colorati pezzettini
venuti da un popolo
che da sempre
sogna la vera pace.
Alzo gli occhi al cielo
dove si formano
nuvole colorate.
Un vento carico di preghiere,
fa a pezzi
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Adesso ogni fiore appassirà dall’inferta mano,
ogni albero si spoglierà dei verdi rami,
ed ogni fiume si tingerà di sangue.
Sarà un inverno freddo e lungo,
ove la neve agghinderà a morte,
il barbaro e repellente tempo,
carabine, carri armati ed
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Nel cono d’ombra del tuo sguardo
hai nascosto quel filo rosso
con cui hai cucito tutti gli strappi
per non dimenticare,
per tenere il segno a ogni rifiuto,
per soffiare la polvere dell’addio.
Invece la vita è semplice
non chiede di ricordare
ciò
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 | S’intrecciano rami
tra gocce pendenti,
come lacrime
d’umida rugiada...
Rosa d’inverno
pronta a fiorire
al carezzevole
e tiepido sole.
In
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Non con forza
sopprimerai il bene
che nella libertà
sarà stoica alle pene!
Non con dittatura
spegnerai luce ...
essa scevra paura
ritroverà sua pace.
Non con prepotenza
brucerai bandiera
e pur se hai potenza
l’Alma eterna spera.
Non con
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Svegliarsi la mattina e non sapere più da che parte andare
è qualcosa che fa venire i brividi
notizie allarmanti fan sì
che il pensiero arrivi distante dove il cuore batte
vivere quanto altri nel passato hanno vissuto
non è certo
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 | L’inverosimile
incapsulato
nell’anfratto sconnesso del pensiero
coniuga
insensate capriole
in quel suo manifestarsi
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| Le quattro di mattina, all’improvviso
l’assalto disumano del gigante
sovietico ha sferrato il duro attacco
all’Ucraìna in
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Ti posso chiedere
di non alzare
la voce mentre
smetti di amarmi
in modo che io possa
respirare le ombre
nel silenzio
di tutte le notti.
Ti posso lasciare
alle prime ore dell’alba
(non visto)
e ritornare al buio
di giorni
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Uomo la storia non insegna
spari affranti, bugie di idoli
corse alle armi, non ti insegnano
a essere eroe della vita
a lasciar cadere l’odio
e la mera follia in salita.
Non sei, fratello, un eroe di tragedie
quel che vedi e senti nel
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Bombe esplodono...
muschio di morti
dentro case senza porte
nessun nome nei cimiteri
senza fiori.
Unico dono
fredda ipocrisia e falso
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Vivere in pace
La vita è un eterno amore
che Nostro Signore creò
non ci sono scuse
che allo spuntar
del sole la notte
s’impadronisca dalla luce
violando il risveglio
Alla natura
Dono di felicità
alla creazione.
L’uomo
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Un numero come un altro
capace di riportare alla mente
quanto accaduto tanto tempo fa
inabissarsi in esso vuol dire riviverlo
seppure presenza latitasse
immagini raccontate fanno in modo
che tutto quanto nel cuore viva
una foto ed il gioco è
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Sognavo un’altra vita più serena
con tanto di lavoro e di carriera,
sognavo una famiglia ed una casa,
uscendo dall’ufficio
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Trafitto il cuore
come piedi da aghi di pino
nel buio bosco del dolore
Solo
Io e il mondo
Sperduto nel pensiero di te
abbracciato al tuo freddo essere,
tremo
E penso ai giorni persi
immaginando fossero infiniti
e invece son stati numeri
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 | Siam come
statue di sale
in riva al mare
aspettando l’onda
che tutto discoglie
restituendoci
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Mettiamo un vestito a fiori,
di quelli che bloccano il mondo.
Ti fermi a guardarli di colpo,
a un tratto scompare
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Carnavale carnava’
è ‘mpazzuta sta città
cu sta ggente ggente ‘e lusso
ca s’è fatta alliccamusso
e se veste c’a bannera
janca rossa e parlettera
essa gira e va giranno
c’o spadone ‘e don Orlanno.
Carnavale carnava’
‘o cchiù frisco ca ce
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Tre margherite
un po’ assopite,
nel tuo giardino, vedo,
mi fermo, le osservo,
mi danno un pensiero
e salgo da te:
mi doni l’abbraccio
che desidero e lo vivo
come un fiore che s’apre
alla luce del giorno.
Mi baci le mani,
tremo un po‘,
apro il
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 | Acquerello di colori
dove sgorga la poesia,
meriggi assolati
e crepuscoli rosati,
albe lucenti:
dove il sole si diletta
a carezzar girasoli...
Luna che gioca
con sentinelle di cipressi,
querce che abbracciano
il sonno e
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 | Amici dei più solitari
storie di viaggi sconosciuti
in luoghi diversi e in tempi vari
o dentro a spazi che son stati vissuti.
Pagine come giorni, diari
d’emozioni che forse abbiamo già goduto
a volte son gli intermediari
tra il terminato e
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| Inutile osservare attorno onde trovare l’elisir di lunga vita
il momento arriverà quando meno ci si aspetta
cerchiamo invece di lasciare la strada appianata
per chi nel cuore palpita
amicizia amore dovrebbero avere la precedenza
lasciando di noi
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Lasci scivolare frasi senza rotta
nell’anfratto oscuro
che ha avvolto la tua persona.
Debole nell’inatteso riflesso
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Nel Santuario c’era molta gente,
in più di mille, assiepati in chiesa,
gli invalidi ordinati attentamente
nei pressi
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Sopiti attimi ed ammantate
ombre ad offuscar il viso.
Anima in trasparente velo,
volge domanda alla presenza,
Cosa pensi?...
Pensati e parlati, sei sola ad ascoltarti.
Rimproverati non temer ed innalzati.
Vaga e vivi ed in ugual vissuto,
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Molti anni fa
la mia anima è morta
fra mille dolori
una mattina di nebbia.
Molte ere fa
sono rinato nel tempo
di una sola carezza
sulla pelle malata
e non ho certezza
di tutte le notti spese
a inseguire falene
nella luce del mondo.
Molte
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 | La vecchia altalena
in vista del lago
cigola appena
e trattiene dell’estate l’imago.
Osserva un vecchio solitario la scena...
Chiasso ridente d’ infanzia felice,
una madre che annuncia la cena
completa il quadro nella cornice.
Asciuga
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 | Quasi non mi accorsi di te,
delle profonde ferite che celavi dentro.
La neve si...
quella me la ricordo:
tutta quella neve!
Premeva forte sul tuo arido petto
imbavagliando i silenzi come un drappo sul cuore.
Ma tu sorridevi
e respiravi
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Cerco nell’antitesi del silenzio,
l’essenza della parola amore...
Il fragore della passione è la terra in cui germoglia il sole,
aroma sempre diverso è il giorno che si sveglia col tuo profumo.
Mi piaci perché somigli alle mie parole.
Si fa largo
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Ed è così che svanisce l’amore...
tra sospiri e silenzi
che durano troppi attimi
nell’attesa di una carezza
rimasta ferma al primo addio.
È così che si dimentica un volto...
dentro il vomito di parole
che il cuore ha rigettato
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e mi abbracciavi
e tra i capelli
sussurravi
vivimi
vivimi dentro
sempre
dall’ aurora
perché io possa
respirarti al risveglio
nel meriggio assolato
perché io possa
sentire il calore del sole
tra le braccia
nel rosso
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Il preludio del vero amor
non s’asconde dietro vetrosi occhi
perché vuol vivere ogni giorno il respiro di felicità.
Il cuor collide d’ogni gesto, e d’ogni chimica,
mentre s’appaga dei sospiri manifesti
nel momento dell’unione più profonda.
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La calce imbianca il dolore
una restaurazione finissima
Sbatte sulle pareti scivolose delle tue domande
il riverbero di un sì
Non ho sembianze di marmo
La crosta scorre a singhiozzo
nelle vene dei miei domani
Mi scalda il suono della
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Enfasi in turbamento d’anima e
candido velo a
volger lo sguardo al cielo,
visione ad apparir di tenere parole...
Anima protesa all’orizzonte,
immagine statuaria ad invocar ragione,
e cuore a portar serenità e pace.
T’amo malinconia,
calco di
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Cercare di allontanare propositi
quando sotto gli occhi appare
qualcosa d’inverosimile
è quanto più possiamo desiderare
non certo per scarsa fiducia
visto quello che sino ad oggi si è materializzato
ma soltanto per accontentare
chi di tali eventi
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Un caro amico m’incitava spesso
a frequentare un alloggio- squillo
per degli incontri al buio e fare sesso,
ma io provavo
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Il Carnevale è pur tornato;
con tante maschere è arrivato.
Da una parte c’è Arlecchino
che col vestito birichino
dona gioia a ogni bambino.
Balanzone bolognese
gran dottore assai cortese
dispensa sue ricette
con sorrisi e piroette.
Il
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Bevo un po’ di buio
per non ricordare
gli occhi incisi
sul bordo delle nuvole.
Ricordo l’amore
il dolore, le pene
il tempo che passava
scavando confini.
Assaporo le ombre
la notte non aspetta
mai che il cuore muoia
senza una terra
da
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L’alba e i suoi paradossi
Siamo alberi, ma anche rami spogli; dipende dal risveglio
La bruma che veste il mattino ha il sapore antico del pane inzuppato nei sogni
Riempire gli spazi con parole antiche
e caricate dal tempo; non danno scampo i
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Dal torpore
un lento respiro,
un’anafora lucida,
un groviglio che suona
un tempo lento
colorato
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337855 poesie trovate. In questa pagina dal n° 11761 al n° 11820.
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