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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’693Autori attivi: 7’457
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Soglie a ritroso
nell’amnesia liquida d’occhi infantili.
Persi nell’androne buio
mesciono risonanze
d’un acre tamburellar
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Che m’è successo? Porca la paletta!
Nun riesco a scrive manco ‘na quartina.
La situazzione, me s’è fatta stretta
nun posso
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La nostra cenere
volerà via
al primo soffio
di vento freddo
e non avremo
paura del cielo
già scuro
per la pioggia.
La nostra terra
ci accoglierà
dolcemente
in un silenzio
fatto di nuvola
e di desideri
mai compiuti
quando il
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Non è ancora primavera
sui campi di Marte in veglie di neve
e kompot di mirtilli blu, piene di sera.
E stormi che di piume non sanno
ma d’antico futuro, folli e folle
nel troppo sempre che il cielo non guarda.
E il sangue pesa, fronte cruenta che
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Lia |
04/03/2022 20:41 | 993 |
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Trascino ricordi
nelle notti di luna,
salgo sul colle
dove il vento arruffato
mi gela le guance.
Amo la vita
ed il tempo che passa,
cerco la pace, ma
non so dove abita.
Sogno una stella
che si alza
a notte fonda,
con lei io non so
se
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Sognavo un mondo
di amore e pace
senza più guerre e senza più aggressioni,
ma quando la legna è accanto alla brace
prima o poi accende miccia e cannoni.
Ed è quel che è successo
alla mia terra
che dall’oggi al doman ci siam trovati
con carri
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Antichi rancori
serbati nei secoli
da dissapori atavici.
Odio irreconciliabile
che affonda le sue radici
nel piombo rovente
delle pallottole.
La guerra arricchisce
i fabbricanti di armi
e disarma
i Costruttori di
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Ho vissuto,
caldo e freddo
e neve compatta
poi sciolta da un pallido sole,
in nebbia e in chiarore
due passi di gioia,
di tristezza il sudore,
la fatica e la noia
insieme, in silenzio
un grido soffocato
e un senso di pace,
il brio di un
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Giungere sino qui senza lasciarsi coinvolgere
da quanto spesso si sente raccontare
traguardo di tutto rispetto
al quale dobbiamo aggrapparci
affinché tutto non sia stato vano
lasciare anche solo per un istante emozioni
vorrebbe dire ripudiare
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Un’invasione senza precedenti,
un genocidio veramente immondo,
l’infamia più tremenda della storia
che ha fatto inorridire
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vorrei essere arcobaleno
stanotte
così da prendere
a colori in faccia la mia luna
grigia come il cielo del mio fatale autunno
In questo mare spento, in fila le lampare
riecheggiano sirene di forti abbagli giovanili
barche fanno a pugni con questi
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Non esiste una strada
senza via d’uscita.
Nel vicolo cieco
torni sempre indietro
a cercare una via
che ti porti a San Pietro
La guerra vuol giocare
con la libertà
ma la libertà vola nell’aria
e profuma di luce.
La guerra piove bombe
e
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 | Non mi specchio più in questo mondo!
I valori, come parole lette al contrario,
sono immagini sfuocate di un film in bianco
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| Mille bianche (canute) margherite,
di primavere estinte
riecheggia l’eco, d’improvviso, voce
così pacata, così serena
che in rare sere, insieme
ammansiva la notte di memorie,
morbide note
che cullavano il flebile tepore d’innocenza.
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| Un raggio di sole
desta il sogno
per ridarmi un po’ di te.
Attimi
silenzi cambiano il destino
chiamo il tuo nome
dove l’inconscio vive di te.
Cercano verità le tante illuse filosofie
io ti rivedo quando l’età
è nel giusto andare del
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| Un vuoto incolmabile si delinea davanti
inutile prendere al balzo l’occasione
niente sarà più come prima
non si può puntare i piedi
per avere quanto desideriamo
tutto ormai è già segnato
riconoscerlo vuole dire tanto
riuscendo persino a farci
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| All’alba di un mattin
di primavera
il mondo si è svegliato nel sentire
che un uomo ha invaso terra e atmosfera
con carri armati e missili a colpire:
non solo case e strade
e anche i civili
e svegliando il Popolo alla rivolta
a riprendere il
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Femmina e donna insieme
nel sussurro d’ orizzonte velato.
Lascia trapelare
inusuali fascinazioni
dettate
dal talento
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NO! Non è questo il mondo
in cui volevo nascere!
...E non è questo il mondo
in cui volevo vivere!
Non c’è su questa
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 | Tra i miei pensieri
torni ad intrufolarti
come se fosse
lo stesso giorno di ieri.
Ti ho amato in silenzio
di un
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Sarà una nera primavera
con i fiori sbocciati
sulle tombe appena aperte
e poi chiuse con il sole.
Soffierà un vento freddo
sul marmo lucidato
dalle lacrime cadute
come pioggia dalle nuvole.
Poi verrà la notte scura
e il suo silenzio senza
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Streghe, maghe e fattucchiare
se ne contano a filare...
So’ cchiù ‘e ciento so’ cchiù ‘e mille
e te sonano ‘a diasilla.
Certo è gente c’anduvina
chesta è gente ca è mappina.
Sape ‘e tutte tutte ‘e cose
o so’ spine o songo rose.
Mbroglia,
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 | T’ho amata
ma or forse più
nel tempo anelata
quando vicina eri Tu.
Innamorata
coloravi ogni aurora ...
mai scordata
vibri in me ancora!
Diamanti del giorno
- gocce rugiada -
ne avverto qui intorno
con l’Anima bagnata.
Emozionata ...
rimembra
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| La Mia CASA NATIA
Da pochi passi
dalla grande piazza
si vede la salita... e casa mia
e oltre l’incrocio anche la terrazza
che si affacciava giù sull’altra via.
e quando all’alba
il gallo cantava
ci si alzava per accendere il forno,
mentre
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| La piazza cantava: "Gianna"
mentre io disperatamente,
ti cercavo, cullavo
nella mia mente,
un desiderio, uno sguardo.
E ti vidi e ti guardo,
infinitamente luminosa,
più bella del mio sogno.
Oltre la musica
e le sue parole,
sotto un mio
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| Ogni dì più difficile andare avanti
un’incredibile valanga si abbatte
togliendo il fiato
non passa giorno che il timore
abbia il sopravvento
non riuscendo più a suddividere
quale sia la strada giusta da intraprendere
dubbi s’installano su come
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| L’incontro ogni mattina alla fermata
ed ogni volta mi va il sangue in testa!
E’ così bella, dolce, ben formata,
e sembra
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| È sulle labbra del tempo
il bacio eterno della passione
quante volte ti ho baciata inutilmente poesia
quante volte sei diventata fiume nelle vene
alito di ogni mia libertà.
Sei tu poesia che vegli sulla mia anima
l’acceso braciere d’infinite
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Il cielo è troppo scuro
per spegnere
anche i sogni
lasciati vivi nelle strade
e queste preghiere
non possono svegliare
le ombre più nere
di qualche angelo
rimasto a guardare
senza far nulla
per uccidere il dolore
delle nostre lune.
La
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 | Eccoci qui, insieme,
l’orizzonte è di fronte a noi,
lo guardiamo e lui osserva noi,
seduti abbracciati sulla sabbia ancora calda
di una estate finita.
L’aria pulita,
rimbalza sui nostri corpi teneramente vicini,
parlano quei battiti eterni
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Rubo un tramonto,
ti do appuntamento
sotto un cielo stellato,
sorride Selene
Giochiamo, corriamo,
scappiamo lontano,
oltre le stelle
voliamo
Torniamo giù a terra,
ci stanchiamo correndo,
ci mischiamo coi fiori,
guardiamo le stelle
Ci
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Attraversai selve, distese,
fiumi e paludi, tutto
il nostro pianeta verde;
poi una dirittura d’argento
scivolò nel vento d’una notte
tagliata come la tua stella errante.
Passerò con la rosa bianca
chino sulla sua nave dorata-
aprirà i suoi
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 | È ancor più scoperto
il nervo ucraino
a trent’anni passati
dal suo vago confino.
S’addorme l’Europa
nel letargo antico
sconoscendo il Diritto
al nemico e all’amico.
Or si ritrova sonnambula
su un cornicione
puttana e vergine
in mano al
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| Sulle nude rocce,
seduti sulla storia
di un terra che ci ama,
insaziabili innamorati
viviamo l’attimo atteso
dalla notte dei tempi.
Mi esplode il cuore
nella grandezza
che stiamo vivendo, noi due,
sulle braccia nude
di un’immensa visione
che
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Fuochi s’elevano
dentro notte più nera
tuoni imperano
su ogni preghiera.
Inani negoziati
per far cessar guerra ...
proliferano corpi straziati
pagina infausta della terra!
Demoni alimentano
forze del male
militi scongiurano
finale
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Ogni mattina il solito pensiero
fare in modo di riportare alla luce
quanto di notte vissuto
ore minuti secondi passano inutilmente
niente dove aggrapparsi
solo grande vuoto attorno
seppure pronta sei ad acchiappare
quanto nel cuore
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 | Si sopiscono
fino a precipitare
in un tonfo muto
le scintille giovanili
che abbiano movimentato
la scacchiera di
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| “M’hai dato buca al primo appuntamento,
son stata ad aspettarti per mezz’ora
ed ora vieni qui a chieder scusa?
Ringrazia
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Sarà come dormire
e ci sveglieremo
in un telo d’ombra
tessuto dalla notte.
Sarà d’inverno
con le nubi stanche
di non poter regnare
sul cielo che sogna
un’altra stagione
d’amore perduto
che spegne desideri
prima del tramonto.
Sarà come
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 | Il passato,
che solcavo come in trance,
spesso vestito di ordinarietà
impregnava però l’anima
intenta a districarsi
fra luoghi, giorni, profili
necessari e vaghi.
Adesso frasi antiche,
che udivo confuso
perfino trascurate,
quasi
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Tra frammenti di voce
stinta di parole
fino all’ultimo respiro
esondano emozioni d’erba
cresciute
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Hai una bocca tanto vasta
che il Rio Grande è un fiumicello
e lì dentro che macello
trovi il meglio della casta
e il profumo la sovrasta
dolce aroma da sfracello
dove è certo che il cervello
coi neuroni non ti basta
e racconti fesserie
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Il cielo non ha età.
Tra questi filari
antichi e muti
le sue nubi velate
raccolgono anni
lunghi secoli,
vite ferite dal dolore
spezzate dalla fine.
Il cielo non ha tempo
sussiste
dentro questo artificio
solo nostro
che i fili d’erba
non sanno
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 | Anima inquieta e tormentata
da mille domande, dai mille perché.
Nella tua vita pace non c’è
sei come il vento
che soffia
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 | Qualcosa nel mondo di molto inquietante
risuona da mesi in modo assordante,
desta apprensione, è un dato di fatto
l’insensata catastrofe in atto.
Tornando la guerra, si ripete la storia
gli errori e gli orrori son senza memoria
fra il cupo delirio
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 | Degente in strisce bianche tiene il broncio
color suo d’elezione essendo il nero:
un nero ben deciso e in senso audace
con storie ch’ebbe care in tempo antico.
Bianco già aborre, a non parlar del rosso,
che acceso, è più di tutti al nero
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| Sono ancora assonnato
quando mi dicono che siamo in guerra,
un pugno allo stomaco mi arriva.
Quella mattina, alle esercitazioni
avevo paura di sparare
e i superiori mi dicevano:
“ma tu sei un soldato!”
Ma io non l’avevo scelto quella roba
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| Lluvia y trueno fuera, la lectura en el balcón,
estrellada página, con el rayo que la cela;
¿es tormenta indomable en mi corazón?
.
¿O son ideas nocturnas que la mente revela,
que me suspenden quieto entre los relámpagos del cielo?
No, solo son
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La guerra è il fallimento
d’un mondo indifferente
più veloce del vento
distrugge la tua mente.
È una brutta avventura
un incubo letale
serpeggia la paura
è madre d’ogni male.
Il cielo divien nero
l’anima si nasconde
dentro un triste
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Ruggine ed ancora ruggine
sembra darsi delle arie combattendo con il niente
quel salvacondotto che ogni volta vuole eccellere
senza pensare a chi più debole
vorrebbe invece poter lasciare qualcosa di sé
basterebbe veramente poco onde sentirsi
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Quel tiranno che brama la guerra
e si crede il padrone del mondo
non lo sa ch’è soltanto un mortale
con un cuore brutale
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La maschera tu hai ma non t’avvedi
di tanta sua beltà e gentilezza,
poi che ce l’hai sul viso e non la vedi
se non in trasparenza e leggerezza.
La vede pur la volpe, e tu lo credi?
che quasi si innamora per destrezza,
ma quando poi l’ammira in
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Ho inaridito il cuore
svuotato l’anima
E il tuo viso
lo vedo sempre riflesso
in ogni dove.
Come puoi fermare un’onda
lei che travolge ogni piega
del mio corpo
essenziale al respiro.
Ti ho cacciato dalla mente
ho imparato il distacco
ed ora
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Non arriverò mai a percorrere i tuoi pensieri
e a capire le tue paure,
non sfiorerò mai i tuoi sogni
né camminerò le tue vie.
Ma invidierò ogni momento
che avrai condiviso col mondo,
ogni istante anteposto
alla nostra vicinanza.
Non capirò
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Distante
da quel passato
ancora tormento e presente.
Io e te
unitamente insieme
da quella giovinezza
avvolgendo anima
e mente da verbi
e ombre.
Io e te
e a quella paura
di un amore composto
e fuggire dalla colpa
in lacrime
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 | E’ scuro il cielo di Kiev,
nuvole di fumo
di polvere da sparo
celano l’azzurro
che è sempre più raro.
Il suono sinistro
delle sirene è allarmante,
di bianche colombe
non ce ne sono tante.
Il loro batter d’ali
ormai tace,
non possono
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| La guerra siamo noi.
Una, dieci, cento guerre,
siamo noi.
Ucraina- Gaza- Iran
siamo noi.
Fino all’ultima guerra
non è qualcun’altro,
siamo noi.
Non rassegnarsi
alla guerra sulla Terra
è più formidabile
che atterrare su Marte,
vivere sulla
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Cara/o Francesco Falconetti,
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