14399 visitatori in 24 ore
 505 visitatori online adesso





Menu del sito


Visitatori in 24 ore: 14399

505 persone sono online
Autori online: 3
Lettori online: 502
Poesie pubblicate: 363’829
Autori attivi: 7’452

Gli ultimi 5 iscritti: Lucia Silvestri - Ivan Catanzaro - Fabio Paci - Simone Michettoni1 - Fiorfiore63
Chi c'è nel sito:
Club ScrivereAlberto De Matteis Messaggio privatoClub Scrivereadrianab Messaggio privatoClub ScrivereMarcella Usai Messaggio privato
Vi sono online 3 membri del Comitato di lettura







Hai appena letto:
Con "vanagloria” non stringere alleanza Ausilia Giordano.
Un insolito venditore Dago Heron.


Stampa il tuo libro



Pubblicità
eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.

Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi

Responsabilità sociale



Per pubblicare un libro scrivete a libri@scrivere.info

Germogli di periferia

Sociale e Cronaca

il profumo dei gelsomini


L’aria, qui in Puglia, sa di salsedine e di gelsomini, un intreccio dolce e amaro che si posa sulla pelle come un velo
invisibile. Una brezza calda, carica di sussurri antichi, di echi di lingue che il tempo ha quasi cancellato e di dialetti
aspri, ruvidi come la pietra leccese, accarezza i vicoli. È in questo dedalo di case bianche, abbaglianti sotto il sole
implacabile, e di silenzi che a volte sembrano ostili, che Leila si muove. I suoi occhi, pozzi profondi e scuri come la
notte senza luna, scrutano il mondo con una curiosità che non si è mai spenta, e i suoi capelli, ribelli e indomiti,
sfuggono con grazia al foulard leggero che a malapena li trattiene.
Dieci anni prima, questo paesino l’aveva accolta con una diffidenza palpabile, quasi un muro invisibile eretto
attorno a sé. Lei, una ragazzina fuggita dall’Iran, un’ombra di paura negli occhi, giunta qui con sua madre, Fariba.
Fariba, una donna fiera, la schiena dritta come un fuso, il coraggio cucito addosso come un abito, ma lo sguardo, ah,
quello sguardo era segnato da una paura antica, da una rabbia che covava sotto la cenere, per ciò che aveva lasciato,
per ciò che le era stato tolto.
Fariba aveva abbandonato Teheran non per scelta, ma per necessità, per proteggere Leila, per offrirle un lembo di
cielo dove potesse decidere da sé, senza il peso di un hijab imposto, senza il giogo di regole soffocanti che le
avrebbero rubato l’anima. In Puglia, all’inizio, si erano sentite come radici strappate brutalmente dalla loro terra
fertile, gettate in un terreno arido, sassoso, dove sembrava impossibile attecchire. Le occhiate curiose, i sussurri che
le seguivano come ombre, l’isolamento che le avvolgeva come un sudario. Ma Fariba, con quella sua forza
silenziosa, quella tenacia che solo le donne che hanno conosciuto il dolore possiedono, aveva iniziato a tessere, filo
dopo filo, legami fragili ma resistenti. Aveva fatto fiorire il suo talento di sarta, le sue mani sapienti avevano iniziato
a colorare i grigi vicoli con abiti dalle stoffe preziose, ricami che non erano solo decori, ma racconti intessuti, storie
di terre lontane, di profumi speziati e di canti malinconici.
Leila, come un germoglio testardo che si fa strada tra le crepe dell’asfalto, aveva imparato la lingua, assorbito i
colori vividi e i suoni aspri della sua nuova casa. A scuola, per un tempo che le era parso eterno, era stata la
straniera, l’altra, quella diversa. Ma poi, la sua passione, la fotografia, aveva iniziato a parlare per lei. Il suo modo
unico di catturare la bellezza nascosta, i dettagli che agli altri sfuggivano, la luce che si posava su un volto anziano,
la ruga di un sorriso, il gioco d’ombre in un portone antico. Le sue foto, esposte nella piccola galleria del paese,
erano diventate finestre aperte su mondi diversi, un ponte delicato tra culture, un inno silenzioso alla rinascita.
Il giorno della festa del paese, l’aria vibrante di musica e risate, Leila, con un abito di seta turchese che Fariba aveva
cucito per lei, un capolavoro di leggerezza e colore, si mescola alla folla danzante. I suoi occhi, in quel turbinio di
volti, incrociano quelli di Antonio. Un ragazzo dal sorriso timido, quasi nascosto, e le mani sporche di terra, oneste,
come le sue. Antonio, che coltiva ulivi secolari e sogna di ridare vita all’antico frantoio del nonno, è catturato dalla
sua forza, da quella capacità di Leila di vedere oltre le apparenze, di cogliere l’anima delle cose.
In quel momento, tra il profumo dei gelsomini e il brusio della festa, Leila capisce. Le sue radici, pur profonde e
forti, non la legano più a un solo luogo. Lei non è solo iraniana, non è solo pugliese. Lei è un albero, con rami che si
allungano verso il cielo infinito, foglie che assorbono la luce di due mondi, e fiori che profumano insieme di
gelsomino e di spezie, un inebriante, unico, profumo di casa.


Patrizia Cosenza 28/11/2025 16:07 4

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.
I fatti ed i personaggi narrati in questa opera sono frutto di fantasia e non hanno alcuna relazione con persone o fatti reali.


SuccessivaPrecedente

Nota dell'autore:
«Una storia per la rinascita dell’essere umano in un’altra vita in un luogo dove cambiano usi e costumi.»

Commenti sul racconto Non vi sono commenti su questo racconto. Se vuoi, puoi scriverne uno.

Commenti sul racconto Avviso
Puoi scrivere un commento a questo racconto solamente se sei un utente registrato.
Se vuoi pubblicare racconti o commentarli, registrati.
Se sei già registrato, entra nel sito.

La bacheca del racconto:
Non ci sono messaggi in bacheca.




Lo staff del sito
Google
Cerca un autore od un racconto

Accordo/regolamento che regola la pubblicazione sul sito
Le domande più frequenti sulle poesie, i commenti, la redazione...
Guida all'abbinamento di audio o video alle poesie
Pubblicare un libro di poesie
Legge sul Diritto d'autore (633/41) - Domande e risposte sul Diritto d'autore
Se vuoi mandarci suggerimenti, commenti, reclami o richieste: .



Per pubblicare un libro scrivete a libri@scrivere.info

Copyright © 2025 Scrivere.info Scrivere.info Erospoesia.com Paroledelcuore.com Poesianuova.com Rimescelte.com DonneModerne.com AquiloneFelice.it