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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Febbraio 2026 |
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Giuliano Esse
Le 432 poesie di Giuliano Esse
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 | E’ l’amica segreta del cuore
la mia gatta dagli occhi di giada
una birba trovata per strada
quattro peli di allegro candore
quattro zampe dal rosso conteso
nell’incontro da sempre più atteso
dietro casa lasciata dal caso
in un sacco e in
leggi

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 | L’ho conosciuta il maggio del novanta
dietro la porta del mio compleanno
e qualche mese fa ben ventisei
che stiamo insieme uniti e senza nei.
E’ una regina tutta ferro e raggi
i freni logorati coi pedali
ma Biky è la mia amica più
leggi

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Sai bene cosa brucia dentro me
se il fuoco o il firmamento dell’amore
e dato che segreto non ce n’è
conosci in pieno i casi del mio cuore.
Sai bene chi mi spegne e chi mi accende
se il male oppure il bello della vita
e dato che il mio
leggi

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E’ luce che ti chiedo
col sangue del tuo credo
splendore e mia speranza
legato alla costanza.
Amore a me donato
con l’odio ricambiato
ma il cuore tuo trafitto
sarà per me il mio amitto.
Fratello padre e figlio
da sempre il mio
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Arrivano col vento dei campioni
la prima
la seconda
e poi la terza
sospesa sullo scoglio
al grado sette
di questa latitudine tiranna
che ancora si intromette
e scaltra inganna.
La quarta con la quinta e poi la sesta
si posano felici
tra i
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Sono l’onda mingherlina
che solfeggia in questo mare
tutto quello che so fare
è baciarti ogni mattina.
Sono goffa e dispettosa
la tua onda più invadente
che si intrufola per niente
tra le gambe e la tua rosa.
Io son quella della
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In fumo
sempre e soltanto fumo.
Bello sprecare
giorni notti e voli
col gioco della vittima
immolata
la solita frittata
di salsa avvelenata
dipinta dalla mano
e dai pensieri
coi pargoli di ieri
nella certezza vana
impantanata
dei tuoi
leggi

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Ti sento tutto nero
ornato di lamenti
in pettorina
dotato del tuo nulla accidentato
nascosto dietro i vetri
con l’ultima ragione
venduta a due per tre
nel giorno del millesimo perché.
Ti scopro ancora nero
inutile passaggio in
leggi

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E c’eri tu
e c’era il mio destino
felice come l’urlo
di un bambino
in quella calda notte
a fine agosto
tra luci trionfanti
e il folle bacio
che chiuse la mia bocca
e fu mendacio.
E c’ero io
e c’era il tuo peccato
che nudo tra la
leggi

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Ti sento pronta
nel tuo bianco velo
donato in processione
a questo cielo
per festeggiare uniti
la tua estate
racchiusi nell’alcova
e un fuoco ardente
invade le mie vene
e come vino
effonde le sue spire
di assassino
e il canto si disperde
in
leggi

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 | Se sai chi sei
dillo pure a me
con questo finto orgoglio
da vetrina
che sfida il mondo intero
e la fortuna
baciata dal tuo ego
e dalla luna
in questo cielo rosa
di gardenia
che vede tante stelle
platinate
bagnate dalla vita
e
leggi

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Una volta donna Rosa
col destino ricamato
sotto l'ombra del peccato
tra un sorriso e una carezza
tra un diadema e il necessario
scritto a tema nel diario
della vita stabilita
dai tuoi passi senza uscita.
Una volta donna Rosa
col tuo
leggi

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 | Io qui con te
a spasso con la luna
sotto le stelle
con la mia fortuna
tu il mio presente
anima indecente
attratta nei tuoi passi
dal silenzio
mentre ti cerco al buio
e là ti trovo
tu mora edulcorata
ed io il suo rovo
rapito dai tuoi
leggi

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 | Spiando questa luna
sorpresa
menzognera
e sgangherata
i passi si confondono
col cielo
che brilla nella notte
tra le stelle
sopra l’acquario
dietro la bilancia
attenti a controllare
i nostri cuori
che folli come il vento
di bolina
si
leggi

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Poco pochino
pocherrimo
di certo non miserrimo
è questo tuo donarti
al gelo dell’amore
che spento in questo cuore
attende il suo segnale
non grande
ma normale.
Sarebbe assai speciale!
Appena un tanto
giusto un assaggino
ti
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Mi dici sempre
che ti basta poco
un letto piccolino
una fettina magra
di prosciutto
un nichelino di sole
un pochettino d’erba
del mio amore
una porzione d’anima
in camicia
un dado senza carne
un dito del mio sangue
un po’ smagato
due tre
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Cerca la poesia:
Leggi la biografia di questo autore!
Invia un messaggio privato a Giuliano Esse.
E conto i passi
a questa notte immensa
dannata più del vino
e della fede
confusa in questo cielo
castigato
tra luci che il mio cuore
ha cancellato.
Insieme a me
il nero si frappone
tra il vuoto ben nascosto
dietro i muri
in questa
leggi

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Non dormo
più non sogno
né la sento
cantare la sua nenia
del mattino
ma lenta e indisponente
a me vicino
con quello stare addosso
al mio respiro
si perde tra i meandri
del suo cielo
con la vaghezza avvinta
alla sventura
di
leggi

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Bianca stanca
forse no
maltrattata a piene mani
mia signora
tu rimani
a dar vita a questa terra
del gigante su innevato
col suo cuore ribollente
col profumo che mi afferra
e mi avvolge in un sospiro
dolce aroma vellutato
dentro e fuori
me
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E il vento mi riporta col profumo
la zagara di casa Pirandello
assieme ai Malavoglia e don Fabrizio
che parla a centomila di “nessuno”.
Tra gli agrumeti in festa giù nel piano
risento i passi del tuo Montalbano
che con Buttitta Consolo e
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Sostentami
col tempo che misura ogni destino
con l’ala mia spezzata
col catarifrangente del domani
col fiore sazio e vivo
col volto che sorride riflettivo.
Soverchiami
per dirmi cosa dentro mi nascondi
per farmi da nutrice
per l’ora che
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E sazia non lo sei
tu schiava del vorrei
distesa in questo mare di passioni
e bruci il mio dannare a piacimento
col tocco del tuo intenso folle vento.
E sazia non ti voglio
in questo gioco spoglio
che ha fame e inappagato non si cheta
cercando
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 | Domani
come sarò domani?
Vestito a festa
allegro e colorato
o fuor di testa
afflitto e consumato?
Domani
cosa farò domani?
Il dio coraggio
nodato alla ventura
o un vecchio saggio
ben stretto alla paura?
Domani
chi ti
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Sinistra destra dietro qua e là
in alto in basso al lato del tuo centro
non so quando sarai il fuori e il dentro
la strada giusta dove si aprirà?
E con i sogni che impacchetti e incarti
scopri il tuo tempo nel profondo immerso
dove
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 | Amico dei pensieri più balordi
amico del peccato
felice di non essere mai stato
nel vuoto tra le fiamme dei ricordi.
Amico di bugie e di penitenze
amico mai lasciato
respiro del bisogno inanellato
confine tra i tuoi voli e le mie
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Che vuoi che sia un poeta?
Un cuore analfabeta
che scrive in questo cielo
con appuntato zelo
nella certezza assurda
di coniugare il sole
col verbo della vita
bigiando le sue regole
con tale maestria
che sembra poesia.
Che vuoi che sia un
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Dell’anima non credo
ma del cuore
col volo che nascondo
nel dolore
di giorni dedicati
a quel bisogno
che vaga tra il silenzio
e un vecchio sogno.
Dell’anima non sembra
ma del cielo
appena che si mostra
a bruciapelo
e mi sovrasta
come una
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Paura più tormento uguale amore
nel senso che la prima ti accompagna
da quando la sua bocca ti respira
e penetra nel ventre e nella mente
e una tempesta gravida di affanni
ghermisce e ti riduce a gran pagliaccio
nella certezza vana di un
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 | La paura non si tinge mai di rosso
ma col verde dei tuoi occhi risplendenti
con la pelle ocra e ambrata del tuo corpo
con il fuoco dei capelli e della vita
con il bianco del tuo cuore in mezzo ai denti
e col nero per coprire la certezza
che scompare
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Sono il bambino blu
il candido prodotto
più raro sul mercato
e mamma mi ha insegnato
che il sole costa poco
se splende nel sorriso
azzurro del mio viso.
Sono la bimba blu
coscienza che è fiorita
nel fondo del tuo stato
ignara del
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432 poesie trovate. In questa pagina dal n° 241 al n° 270.
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