Visitatori in 24 ore: 11’400
572 persone sono online
1 autore online
Lettori online: 571
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’646Autori attivi: 7’457
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi
♦ rita damonte | |
_
 |
Febbraio 2026 |
|
| do |
lu |
ma |
me |
gi |
ve |
sa |
| 1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
7 |
| 8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
14 |
| 15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
21 |
| 22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
28 |

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Tonia La Gatta
Le 452 poesie di Tonia La Gatta
|
 | Ti seguo rinsaldando il mio cammino
che vedo barcollare a te vicino
con le assurde promesse del domani
che affido ai quattro altari se rimani
a mettere il mio sole in questo cielo
tra le pagine e i passi di un vangelo
a vivere il presente e i suoi
leggi

| 
|
|
|
Contavi e ricontavi coi sospiri
i giorni dell’attesa e del coraggio
cercando ad ogni istante nei tuoi giri
in questo mare i punti d’ancoraggio.
Credevi tra le candide parole
ai maghi del domani e del presente
convinta di raggiungere quel sole
che
leggi

| 
|
|
|
Il tuo mistero è il mio
vivace scampanio
di cuori e di promesse
di fili mai spezzati
di giorni appena nati.
Il mio mistero è il tuo
racchiuso in quest’amplesso
di spine dalla bocca
dalle catene acceso
al tempo nuovo arreso.
Il
leggi

| 
|
|
|
 | A te che sei la spina d'ogni sera
affido questa voglia mia di averti
e tutti sanno come son sincera
e quante volte m'arde il desiderio.
A te che sei il mio occulto putiferio
consegno questi giorni in dolce attesa
con l’entusiasmo della prima
leggi

| 
|
|
|
 | La notte mia la gioco
col jolly e il re di picche
che bussano smaniosi
suadenti a questa porta
sicuri di trovare
la gonna ancora corta
ma restano e rimangono
con tanto di astenia
sconfitti dal miracolo
della mia fantasia.
La notte mia
leggi

| 
|
|
|
 | Attendo nel silenzio il tuo ritorno
su questo letto stanco e disadorno
col cielo che distratto e scapestrato
l’incontro con la vita ha disertato.
E questa attesa trepida e tiranna
nascosta nel suo cuore di capanna
vagheggia come un gatto che
leggi

| 
|
|
|
Io sono pronta
a darti il mio profumo
e non mi importa
e più non conta l’ora
se è giorno
oppure notte
o un anno intero.
Io sono pronta
umida corolla
in questa alcova
bianca preparata
per darti il fiore
il frutto ed anche il
leggi

| 
|
|
|
Il sole è ormai lontano
di un rosso assai scadente
e il buio che ricama la sua tela
si affaccia dietro il mare
e la mia sera
col cuore guarda in alto
e non dispera.
Il giorno che va via
si veste di una pallida allegria
su questo mare
leggi

| 
|
|
|
Dietro il canto delle sei
io bisticcio coi sussurri
che si altercano impudenti
col coraggio dei vincenti.
Sopra il fianco delle sette
salta e infuria la mia rabbia
che si picca in faccia al sole
rotolando la sua mole.
Nella stanza delle
leggi

| 
|
|
|
 | Solo silenzi dal tuo cielo assente
deluso da una vita inconcludente
in queste vecchie piccole miserie
che parlano di crolli e di macerie.
Solo silenzi orfani di luna
sospesa coi suoi raggi sulla cruna
di un lurido sentiero inesplorato
dal tuo
leggi

| 
|
|
|
 | La mano cerca timida nel vento
uno spiraglio amico inesistente
sospesa da una notte che indecente
accenna ad un suo timido lamento.
L’angoscia che di dentro ti presento
compagna di una notte disperata
si adagia sul mio letto rinnovata
dal petto
leggi

| 
|
|
|
Ho sentito i minuti attraversarmi
contati cento volte e cento ancora
come bambini vispi e indisponenti
a trapuntare il cielo coi suoi stenti.
Ho chiesto a mille gocce raccontarmi
il viaggio della pioggia e la malora
continua a minacciare la
leggi

| 
|
|
|
Non corre non inneggia
va col tempo
che non prevede torri
o campanili
clessidre od orologi
conteggianti
né il giorno né la notte
coi suoi incanti.
E’ figlio del dio uomo
maledetto
che nel suo vaneggiare
un po’
leggi

| 
|
|
|
Prendilo tu questo frutto amaro
che cresce in braccio al vento del dolore
col sole inventariato nelle fiere.
Mettilo pure dentro il tuo bicchiere
che cala dal mio cielo ed è afflizione
col verbo incastonato nella bocca
col verso che svagato
leggi

| 
|
|
|
Mi guardi indisponente
e infreddolita
sospinta dal tuo vento
nero acceso
e vieni a fecondare
il mio passato
col male che la terra
ha calpestato.
Sorridi assieme all’aria
mestamente
sicura di un domani
capriccioso
che aspetta dietro
leggi

| 
|
|
|
 | Non madre
ma signora della vita
una certezza
a lungo custodita
nel grembo e nella fede
del tuo credo
a fare col tuo affetto
da corredo.
Non madre
ma passione intemerata
un viaggio
senza tappe né fermata
nel cuore della terra
e dei
leggi

| 
|
|
|
|
Cerca la poesia:
Invia un messaggio privato a Tonia La Gatta.
Sante ragnatele le tue mani
mi sfiorano
mi scavano
sprofondano
e l’estasi mi prende
e ti sorprende
beata d’esser dentro
questi agrori
e ogni istante
in me
son fuochi e cori.
Sacrate e consacrate
queste ore
cancellano le pene
e lo
leggi

| 
|
|
|
 | Ti vedo cavalcare luna e stelle
intento a fra bruciare la mia pelle
che si concede come vita a morte
godendo tra le braccia dolce e forte.
Mi accosto al grande frutto rosso acceso
che s’agita fremente ed è proteso
folle che più folle
leggi

| 
|
|
|
 | Io donna permalosa
a volte assente
col cuore puntigliosa
un po’ saccente
più spine che una rosa
irrisolvente
buriana dispettosa
tra la gente.
Io donna inviperita
e screanzata
dal cuore indolenzita
e maltrattata
tremenda una
leggi

| 
|
|
|
 | Porto una giacca e indosso una cravatta
sono l'orgoglio l'enfasi coatta
contenta e fiera della casa astrale
non voglio e non mi sento eccezionale
ma non mi stanco mai di ricordarti
che sono donna voglio precisarti.
Sono la mela senza il tuo
leggi

| 
|
|
|
Ti sento tra le mani
carpirmi ogni segreto
e sopra l’acqua spenta
ti invoco ed è domani.
Tu candida e smagliante
mi illumini la vita
offrendo più baldanza
al cuore mio intrigante.
Sorrido al nuovo giorno
con liquida passione
e
leggi

| 
|
|
|
Precedi il giorno
senza far rumore
imbianchi da lontano
la mia fronte
trovandomi in attesa
del tuo arrivo
ed io che sono agreste
e primitiva
sorrido alla tua smania
di svegliarmi
sbracciandoti da donna
priva d’armi.
Ti seguo stupefatta
dal
leggi

| 
|
|
|
 | Legata a un sogno
e un poco mi vergogno
di incatenare un cuore
al mio destino,
ho atteso invano
averti a me vicino
ma i giorni
hanno colmato
col mio sole
il vuoto delle notti
nel dolore,
e la speranza
ora ha un nuovo volto
e il mio
leggi

| 
|
|
|
Rinchiusa nel mio mondo
ad aspettarti
sto qui nella mia gabbia
a rimirarti
mentre che il tempo
steso alla finestra
si appisola e declina
la ginestra.
Nascosta dietro i vetri
del domani
attendo che mi sfiori
con le mani
ma il tempo mi
leggi

| 
|
|
|
Sono chi sono
e certo tu lo sai.
Ti vanti del tuo essere
perfetto
e poi mi imbratti
con la faccia sporca
e mi calpesti
come foglia morta
e credi di poter
prevaricare
con quella tracotanza
che ti avvolge
mentre non sai
o neghi di
leggi

| 
|
|
|
Ancora sole
buccia di banana
metamorfosi in oro
come limone di Haifa
spremuto all’origine
e poco zucchero.
Ancora vita
gioco primitivo
miracolo del sangue
nel tramonto sulla pietra
lasciato alla fortuna
e alla tua gloria.
Ancora
leggi

| 
|
|
|
Vorrei un pastello a cera
per dare alla mia terra
un’aria pura e vera
senza l’effetto- serra.
Vorrei una gomma dura
per cancellare il male
e tutta la paura
buttata sul giornale.
Vorrei ogni colonna
dipinta tutta rosa
il mondo color
leggi

| 
|
|
|
 | Vorrei la luna appesa al mio balcone
che mi cantasse allegra una canzone.
Vorrei le stelle attente ad ascoltare
il tempo che io passo qui a sognare
e poi una notte una notte intera
che raccontasse la mia storia vera
dicendo a tutte quelle come
leggi

| 
|
|
|
La fame è china
a chiedere un sorriso
all’angolo della settima strada
di una metropoli malata.
Il desiderio non cerca
che alberi dismessi
sul muro di cemento
nel cuore urlante
del vasto cielo di marzo.
Il piccolo inganno
sbattuto e
leggi

| 
|
|
|
Era di marzo
l’ultimo richiamo.
Era nell’aria
tra i tordi in festa.
Era nei prati
sopra i rami nuovi
nei cuori delle case
in mezzo a noi.
Era nel mare
sotto una conchiglia
su di una barca
tra due vele bianche.
Era sui monti
tra le
leggi

| 
|
|
|
|
452 poesie trovate. In questa pagina dal n° 361 al n° 390.
|
|