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Responsabilità sociale
E ti dirai
Uomini
E ti dirai che tutto,
in fondo, non è che
parte del gran gioco,
del filosofico sognare
un mondo più perfetto,
che i passi camminati
non svaniranno certo
col fumo degli incensi...
E questo ed altro ti dirai,
ma sempre resterà quel
dubbio vivo a rammentar
la porta chiusa sull’ignoto
e tutto fluttuerà sospeso
ondeggiando in una attesa
disperata e fiduciosa.
Uomini, noi,
sempre una luce cercando
pur tra le cento, mille,
sanguinanti ferite
costantemente aperte.
Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
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«Svanisce il sogno se si smette di lottare...è l'unica condizione che conosco per continuare a vivere... Fermarsi alle ferite è un po' morire... abbandonare lo scorrere, l'impermanenza... Bella poesia!»
«Mi piace la chiusa, sopra ad ogni altra cosa: mi piace pensare a quest'umanità intenta a cercare una luce, nonostante le ferite.
Come se le ferite, potessero esser indizi, o spiragli.
Come se la luce, si potesse cercare oltre che al di fuori, anche verso dentro, dentro queste ferite costantemente aperte.»