Visitatori in 24 ore: 5’454
409 persone sono online
Lettori online: 409
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 362’239Autori attivi: 7’473
Gli ultimi 5 iscritti: DavideBelvisi Ciaccio - fabrizioancona - Igor Bischi - Alessandro Michi - Eros Di Pietro
♦ Grazia Longo | |
_ |
Questa è una poesia erotica: se può turbare la tua sensibilita o se non hai più di 18 anni dovresti evitare di leggerla.
|
Dai cavi pozzi della notte
sali
fino alle mie stanze
e i pizzi delle mie vesti
scosti
come tende di finestre
denudando così la mia paura.
Tenebra che serri porte di sole
e nel cuore giungi
come notturno rapace.
E’ un secchio di pece
questa notte
e v’annego.
Ora sei lupo
che nella coltre innevata dell’anima mia
lancia il suo verso
acuto e pungente
come un’alba di gennaio.
Senza riserve e difese
m’arrendo al tuo ringhio
che romba
nella notte sorda.
Del mio cuore
ne fai banchetto
ed io lascio che ne divori
fino all’ultimo battito
fino all’ultimo respiro.
Mi ammanto di te
dalla bocca ai piedi
e adorno le ciocche convulse dei miei capelli
con le pose compulse delle tue dita.
Sei ora ramo
e radice
che incava la terra argillosa
la modella a piacimento suo,
sei ora acqua che bagna e sazia
la sabbia
sei polvere di granito
tra le fessure di sculture,
sei l’ombra che scolpisce la luce
e ne disegna audace i contorni,
sei l’artista che seduce la tela
ed io
il soggetto impressovi. | 
|
|
|
Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.
|
 
|
Non ci sono messaggi in bacheca. |
|
|
|