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Non ho
che un solo cielo
da coltivare
con le mie ombre
che producono fiori
da semi scuri
come il buio
celato dai sogni.
Non ho
che un solo cuore
da far battere
e le mie piogge
piangono alba
tutte le sere
finché un nuovo
giorno di
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Nella bolgia adirata
si scontrano logori rifiuti d’amore finito.
Scandisce parole un alibi metallico
avido nel barattare
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Quella vincita “milionaria”
che ogni volta ritorna sui propri passi
condividere vorresti con chi più non c’è
seppure per un solo caffè
memore di momenti conviviali
aiuta a sottolineare attimi non sempre facili
abbracciando anche se a
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Lei sapeva
che non ci saremo
mai lasciati
e ancora si chiede
perché il buio
non ci abbia tenuti
stretti alle ombre
e al cuore
che batteva tenebra.
Lei voleva
che qualche nuvola
scorresse
nelle nostre vene
con il sangue nero
della
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Animale è il mio desiderio,
non voglio sapone ma solo il tuo odore...
Agrodolce piacere mi riempie la bocca,
quando entri nel letto vestita solo dal tuo sudore.
Nutrito dalla tua carne trovo la ragione per entrare nell’inferno.
Il tuo intrigo è
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Sei tu Natale, ad annunciar la nascita di Gesù,
nascer a vita nuova ed amor da cullare,
famiglie ad unir le mani,
vincoli di cuori e cielo ad azzurrare.
Sei tu Natale a viver di ricordi gai al cuore,
volo di Angeli ad ammantar il cielo,
anime ad
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Sogno il vecchio Natale del paese
raccolti nella vigilia della sera
ad aspettare con le luci accese
in un’intimità sempre più vera.
Vorrei un Natale sereno,
riportare sulla retta via
chi erra, niente di meno,
senza più ferire, in pace e
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Ci sono
silenzi di un giorno
senza domani.
Almeno l’illusione mi riporti da te
nel sogno che ritorna a vivere.
Nei tramonti
di malinconie e solitudini
l’anima giace nel buio del cielo.
Ingenua e timida
si nasconde di presenza
nel
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So che è solo una illusione ma così vorrei
far portare dal Ticino qualche mio desiderio
al mare affinché un pescatore nella
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Ma guarda un po’ chi si rivede
quell’amico di famiglia
che ogni volta non si perita
a lasciare traccia del suo passaggio
oserei dire che diventa anche invadente
ma l’amore per il quale vive
cancella ogni piccolezza si presenti
sia piccola o
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La facile preda nella foresta antropica
si aggira tra oscuri scranni alla ricerca
di cavalieri erranti persi nei gironi del male.
Tu che di verità perdute accendi
un cuore in cerca d’amore, e illudi.
Giro e rigiro la clessidra per fermare il
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Soffia un vento gelido,
cade nel silenzio della notte,
all’alba la bruma, come velo da sposa,
tutto inghiotte.
La terra è coperta di foglie,
l’aria frusciante, vestita di bianco,
le accoglie.
Un mantello soffice ha vestito il monte,
si sente il
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Questa strada
è solo una tomba vuota
e le luci di Natale
sembrano lumi
posati a ricordo
di qualcosa
che ormai non c’è più
da molto tempo.
Questo silenzio
è un vento malato
che soffia via
la vita ed i sogni
fra un giorno
e le notti di
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E chesta festa è doce comme ‘o mele
te piglia t’accarezza e te confonne
e tu ce sì nu sciuscio miez’e fronne
scanaglie chesta storia ‘e cannamele.
E chesta notte è santa overamente
c’a vocca ca se regne ‘e pucundria
c’a lengua ca nun dice na
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Spirale de mots,
ouverts aux lendemains;
prisme de l’espérance,
happé par le doute;
ici règne la confusion
et le chaos des funambules.
Le fil d’Ariane s’emmêlerait- il,
À l’entrée de ce labyrinthe?
Noceurs et farceurs,
Gardez vos fausses
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Verrà Hipnos,
figlio dell’Erebo e della Notte
a dare riposo
ai miei occhi d’ombra.
Ora che le Sirene del dubbio
intera hanno corroso
financo la dura pietra
dove la Sibilla spargeva
i messaggi del Dio,
grandi ali nere si sono aperte
nel cavo
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In punta di piedi per non farmi sentire entro
in un sogno in umide ali schiuse
Come farfalla vorrei volare per ritrovarti in un
andar foresto In cerca del sole che un tempo
riscaldava il mio cuore, ritrovare un colore antico
flebile,
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Sto pensando a te
I miei occhi sul tuo viso
Mentre guardi lo schermo
Mi vedi e fai finta di nulla
Il cuore impazza
Vorrei posare le mie labbra sulle tue
Ma non posso
Il momento non è fatto per noi.
Poi mi stringi la mano
È come
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Nella magia d’un involucro di tempo
quando scandisce
sensitive sintonie
dipingo sogni stravaganti
per sfumare
un
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Importante si rivela ogni piccolezza
che un sorriso fa abbozzare sulle labbra
qualunque sia il motivo per cui è stata coccolata
riesce ad imprimere quelle imposizioni
che ad oltranza nella vita si ripropongono
cautelando in maniera definitiva
da
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S’accendono a dicembre
strade luminose
d’un paese in festa
nel preludio
d’un natale addobbato.
Gioiscono i bambini
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raggi di sole
e del gallo il canto
nuovo giorno
e canta
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Quanto erano diversi gli anni passati.
Quanto eravamo diversi come esseri umani.
Sì, quanto eravamo diversi.
.
Perché non eravamo come quelle persone
che accumulavano anni di abitudini.
Eravamo diversi, sì, eravamo differenti.
Sempre cercando di
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 | Non attenderò capodanno
stavolta proprio no ...
pur precluso bagno
sulla spiaggia andrò.
Sarà notte di stelle
più vicine a dialogare
vibrazioni sulla pelle
anelando poi poetare!
È mio compleanno
sempre dì speciale ...
come ogni anno
più per
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| L’Inverno arriva di gran carriera
ogni anno alla stessa sua maniera,
vento, neve, freddo e tramontana,
e chi può, in casa si rintana.
Soffia il vento gelido dai monti
non risparmiando albe né tramonti,
sradica alberi e mette a soqquadro
paesi
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 | Quando t’abbraccio il tuo respiro sento
come un profondo suono che m’inonda,
scorre la linfa fino al ramo più alto
ove le nubi toccano la tua fronda.
Quando ti
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Ancora una volta
sarai mia
fra le ombre del cielo
che custodisce
gli ultimi respiri
di un mondo antico
che pregava
le stelle ormai spente
e l’altare del buio.
Ancora e per sempre
sulle ali del corvo
che vola
in un altro
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Non naviga, vola,
il magico legno, abile Tifi,
sulla rotta della cintura lo guida,
tra miliardi di stelle la preda;
Impervia è la via,
impavidi uomini a bordo,
superano ostacoli, sconfiggono mostri,
sono Argonauti non temono morte;
Oh Orione! Da
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Inconsapevole il cuore batte
ad ogni tuo sguardo
incatenato tra i colori e le foglie
di questo strano inverno.
Il vento conduce
una nenia antica
che fa male al cuore,
dove i sogni
si specchiano e si spezzano
sulle lastre ghiacciate della
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Amarti nel freddo
di uno notte stellata,
vivere di sospiri
e di carezze coperte
dalla pelliccia della zia,
che tutto sa e gode
della tua felicità.
Io, piccolo e grande
nel gelo mi sento,
amo ogni tuo lampo
di sorriso che mi abbaglia.
Bolle il
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Fra ragni, farfalle e salamandre
le fragranze del bosco
Regna il ragno del regno dei ragni,
Inconsapevoli farfalle indiscrete
Svolazzando lievi colorano il suo buio
Salamandra in agguato
attende silente
Nulla sfugge a quell’iride muta
che ogni
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A te che mi sei madre
dedico queste parole
per dirti quanto bene ti ho voluto,
a volte abbiamo sofferto
ma l’abbiamo
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Ammiro i tuoi colori,
sento la tua voce,
a momenti dolce e melodiosa,
altre volte impetuosa e imperturbabile.
Le tue onde cangianti cullano i miei silenzi,
mi abbracciano,
mi scuotono rumoreggiando
con le loro creste schiumose sugli scogli.
Come
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Stanchezza accumulata per eventi inaspettati
si propaga ulteriormente
come a voler far pesare quanto passato
non bastano scuse occorrerebbe poter tornare indietro
affinché il tutto possa essere cancellato
dimenticato in un sol boccone
pasto per
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Cerco gli attimi
che lentamente sbiancano la notte.
L’alba è ormai vicina
la luce rischiara il cielo
i miei occhi fuggono dal buio
nei silenzi del cielo
i battiti del cuore mi portano da te.
Le immerse solitudini della vita
risorgono sulla
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botti nel cielo
missili con granate
pace lontana
torni il
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Suadente musica
giungeva da lontano
mi parve fisarmonica
dai navigli a richiamo.
Giunsi lì foriera sera
ove allestito a natale
tra vicin casette in fiera
fu l’incontro fatale?
Non trovai musicista
forse oramai altrove
ma attendeva sulla
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Ritornerai
fra queste ombre antiche
ed io sarò ancora
il tuo buio
denso come le stelle
di un cielo lontano
e maledetto dal tempo
che scorre senza morire.
Pregherai
una litania sussurrata
per non piangere
le mille parole
che non hai mai
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Capisco di essere vivo
tu me lo fai capire
nel bene e nel male
rido, piango, ti penso, spero,
immagino il tuo profumo, ti sogno,
penso che te ne vai,
che passerei i miei anni restanti con te,
sogno ancora un tuo bacio,
penso che potrebbe
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 | Trovo assai grave che popolo ignori
che qui a Roma, in val di Nona
sian trentini a far che crescan pomi
al mondo conosciuti in accezione.
E frutta sì pregiata, assai squisita
orgogoglio sia in chi spaccia in altro idioma
e incisa al marchio
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E il mio Natale crede ancora al cielo
alle promesse scritte in copertina
alla cometa sulla pettorina
alle parole alate del vangelo.
E il mio Natale crede ancora al verbo
al sacro giorno e all’anima divina
a tre re Magi a Erode e alla rovina
dei
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Les aiguilles d’une boussole,
orientent mes pas,
vers une direction inconnue.
Au sud fleurissent les entrailles de la terre,
semblables aux racines des baobabs,
qui tissent l’ancrage d’un édifice humain.
À l’est, se profile le berceau de la
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 | Andature convulse
nella cattedrale febbricitante
su doni irti di pensieri
addomesticati all’evento
di fine
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| Quando si dice di non stare al passo
subentra un lieve timore che potrebbe essere deleterio
al proseguire di eventi che non sempre digeriamo
visto che il pensiero a volte non corrisponde
con chi vorrebbe invece essere in prima linea
eccellere non
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Gli anni respirano,
guardano, avanzano
nel buio di un ricordo.
Rallentano e poi accelerano,
talvolta si confondono
col destino.
Amano e soffrono,
vivono senza riflettere
e sognano senza comprendere.
Gli anni
si raccontano
mentre
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È la valle del dolore
non una favola
che ti hanno raccontato
da bambino a Natale.
È il tempio dei prepotenti
non la luce dei giusti
che vincono sul male
all’alba del mattino.
È il trionfo della morte
ed ogni cosa che hai amato
se ne andrà
leggi

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Sono stanco del tempo che sforna parole
vorrei silenzio, ascoltare il vento
dove uno sguardo
si lascia morire e non torna più a sognare.
I miei occhi chiedono tramonti
di perdonare chi senza coraggio
uccide nel tempo del parlare
l’istinto
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 | I Sassi a Matera
hanno anima e cuore
come chi nel tempo
ha conosciuto il dolore.
Sono lì apposta
per raccontare
che quando si cade
ci si può rialzare.
Gli uomini vissero
con asini e muli,
conobbero anni
miseri e duri.
Metà dei
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| Picchì
picchì canciasti accussì
eri beddu
ora però mi scantu ri tia.
La me vita t’avissi ratu
puru ora
si tu m’amassi,
ti la rassi.
Lu me sangu sicca
quannu mi parri, quannu mi talii
ru spati addivintaru
li to’ occhi,
nivuri, friddi,
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| Un giorno d’estate
sotto un sole cocente,
su una lingua di sabbia
si vedono amori traballanti.
IL tempo passa ma non fa
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| Ecco natale
in arrivo regali
chi sì e chi no
E tu per gli
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Con i pennelli della fantasia
dipingiamo la tela della nostra vita.
Tu che ami il mare
intingi il pennello nel blu,
sfumi il colore per pitturare le onde
che s’ infrangono con oscurità sugli scogli.
Il tuo pennello s’inzuppa di verde,
hai tanto da
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Ammaliante profumo rimasto
tra le casette di natale
lì ove nuovo astro
ha iniziato a brillare.
Poco più d’un momento
cui occhi seppero dialogare ...
or sarà eterno tormento
ad averla fatta andare?
Vibrazioni senza tempo
fulmine a ciel non
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Tristezza – le teste basse
vincolate alla terra, alla ruggine
accalcata dentro le clessidre.
Se avessimo osato una
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Un bacio, l’amore, stammi vicino se puoi,
aprimi il cuore con le tue mani...
Mette paura questo grido selvaggio,
reclama la parte migliore di te.
Le parole, sogni che nascono di notte non impreziosiscono i miei silenzi.
Riempio la mia stanza di
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Scannez mon esprit,
yeux de la conscience.
Jusqu’au fond de l’âme
à la recherche d’une énigme,
puisez dans mes profondeurs.
Logique dans vos pensées,
vous guettez tel un loup,
de remarquables indices
gérés par mes vicissitudes.
Ouvrir de
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Convenienza è la parola d’ordine in un momento di crisi
oggi più che mai sentita e sfruttata in ogni sua problematica
non sempre però basta buona volontà per aggirarla
difficoltà fanno in modo che sia presa al balzo
affinché le mani non restino
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Spirito che in me fondi
un’alba ogni giorno
nuova e diversa,
tu vivi del mio vivere,
della mia vita
e mi doni e mi sproni
ad essere una bandiera,
che al vento e alla brezza,
segna, dive nasce la speranza
che mai può essere vecchia.
Il cuore
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Adorasti l’ombra
per molte lune
e tornasti alla tenebra
in un respiro
in un ultimo fiato
di luce e di stelle
nelle notti straniere
lasciate alle fate.
Tremasti nel buio
dopo un lungo dolore
e nessuna pena
poteva farti fuggire
se non un
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 | Vlad l’Impalatore
non vedeva l’ora di scappare
da quell’oscuro manicomio
dove lo avevano incarcerato.
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Si leccava gli artigli
quale sanguinario vampiro;
quando all’improvviso,
la zucca che aveva per testa
s’illuminò,
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e come la nera
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