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Non tornare malinconia
io sono sempre qui
all’angolo di un vecchio bar
tra le ombre del passato.
Quante volte ho aspettato
la tua bocca d’amore
nel silenzio di questo tempo
tutto da consumare.
Nostalgia tu lo sai basta poco
per
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La mano mi teneva stretta
lo spirito suo debolmente soffiava
fra i miei biondi riccioli
e diceva: "Bimbo sei mio."
Se ne andava così il nonno
sul letto alto e bianco
mentre donne vestite di nero
piangevano e mi accarezzavano
lo spirito suo unito
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D’incanto appari
Vergine incauta
da spumeggianti spume
che’l color s’irradia
D’incanto compari
Vergine mai stanca
in baciate rime
al venir d’arcadia
Poi scompari
ahi lasso, manca
al divenir di tramonto
Ma ecco riappari
oh gaudio,
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Fummo la luna ed il sole,
cantammo la canzone dell’amore,
abbracciati udimmo il cuor cantare,
stelle brillavan come diamanti,
e farfalle volavan per noi.
Ad unico amor Giulia, lo sognasti
e amandolo lo abbracciasti
ma venne l’uragano a spazzar
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gocce di me
gocce di te
scroscia la pioggia
bagna il muro dei ricordi
sere di cielo sereno negli occhi
notti di luna piene di te
non è fertile il
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Tra le onde del mare,
la storia degli amanti
è trasportata come foglie leggere
sospinte dal vento.
Nel ciclico respiro del mare,
tra i sussurri della risacca
si dipana il destino
dello loro anime erranti
non più separate dal silenzio.
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Invisibile la pioggia
tocca gli amanti,
come ragazza senza volto
dalle lunghe chiome
corteggiate e tormentate
dal vento.
Cammina cauta
tra le parole e le coppie,
tra le anime solitarie
riparate da grandi ombrelli rotti.
Ragazza invisibile
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io non capisco l’anelito di possedere una donna con gli schiaffi
nel silenzio malato dei padroni urla la dignità delle donne
tu Giulia e tuoi ventidue anni baciati dalla speranza
volevi chiudere in dignità una relazione ormai spenta
corpo ferito
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Sereni giochi
si prepara lo spirito mio,
poi si rifugia in Dio
ed in tutta la sua storia.
Spossato, ma attento
cerca un verso, una parola
di Lui, sentita mille volte,
ma ogni volta
mi è sempre più nuova.
Nel mio essere, tranquillo
una festa
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Vento impetuoso
sfila fulmineo
tra nugoli di case impotenti.
Veloci le brune nubi
mutano rotta
sotto le spinte violente
e la pioggia burrascosa
si fa prepotente.
Disfatti i cuori della gente
nella preghiera cercan riparo,
uno dopo l’altro
leggi

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Artista pittorucolo scompenso
il tratto della mano non ha senso
e cala sulla carta sgorbi e affini
diavoli con corna e con puttini
che sporchi più di un cielo avvelenato
si adattano a crepare sul sacrato
col segno manomesso e sozzo in
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Le stelle
stavano già piangendo
e io sapevo
che non ti avrei rivista
se non per strada
mentre la fretta
avrebbe accarezzato
attimi da dimenticare
al primo sole d’aprile.
La luna
stava nascondendo sogni
e aspettava l’alba
senza parole
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Dove sei andata
festa mia lontana,
i tuoi vespri
mi mancano tanto,
la piazza ricca di vita
più non trovo
e la bella gioventù
dimmi tu dove è?
Ramingo e solo
seguo una, due, tre siepi
della via centrale,
senza un canto,
un saluto, un
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Direttori dirigenti
tutti i loro commenti
l’impiegato ha sbagliato
"noi non siamo mai"peccato
Un amore un errore
un sogno che s’è strappato
matrimonio annegato
e non c’era più sapore
Con parola inadatta
nel colloquio tra amici
è un diverbio
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 | Ognuno ha i suoi confini
invalicabili.
Annidati dentro un NO!
Non devi farmi male.
Un coltello dentro le
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Il tempo ci appartiene
tempo nei giorni scritto
a menzionare il getto
di tutto ciò che avviene
è la più bella poesia
dedicata con amore
empie l’amato cuore
accende la fantasia
sei il tempo mio adorato
fortemente cercato
negli occhi
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Quand’anche si paventasse
l’oscuro
tu sei con me
nel deserto degli afflitti,
oh anima bella
che mi porgi lo sguardo
Colei che più non vedo
risiede fra le gaudenti anime
e tristo resto al pensiero
anche s’ella è lì serena
Ohimè, se ti penso
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Nel buio profondo dell’anima
le emozioni si intrecciano,
dense e pesanti,
in lampi tormentati di luce.
Una pioggia di sogni
smarriti su cammini confusi
cade inesorabile,
come gocce di lacrime,
nel labirinto dell’Io.
La realtà si sgretola
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Quando tutto dorme
l’ego appare
alzando un dolore,
a volte è passione.
Una mente vaga
e spirito cammina
fino a toccare le nuvole
quanta dolcezza in una carezza,
che dall’anima fa bene,
e la casa difendi
mentre la prendi per mano
lei gioca
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Estate assolata baciata dall’onda del mare
ora amaro ricordare.
Vorrei scordare per non soffrire,
è morto con te il mio cuore.
Lacrime più non ho
mille coltellate trafiggono il mio petto.
Sangue gelido scorre ne le vene
mi par di svenire,
vorrei
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urla la lesione di una luce sbiadita sul palco lassù
tra le mie lacrime accendi l’emozione soffusa di parole
nel mio silenzio bacio la barba sfatta d’anni perduti
oh inferno di medicine pianto sul filo di un suicidio argentato
velato sudario di una
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Stringiamo insieme
l’ultima foglia d’autunno
e la nostra strada
sembrerà meno lunga
e meno duro il cammino
nella nebbia del giorno
fra i tanti dolori
che dispensa la vita.
Guardiamo insieme
l’ultimo tramonto
la notte sta arrivando
ma ci
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Quando si ama davvero
la bellezza di un sorriso
rispecchia il cielo terso del mattino,
viaggia nell’intero
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Figlio mio,
che dal cuore vieni,
tendi la tua mano
al rosso acceso
della primavera che ti abita.
Dipingi con cura
ogni dettaglio dei tuoi sogni,
scrivi il tuo libro e cambia pagina ogni giorno.
Arriveranno tutte le stagioni
anche per te
e che
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Dischiusa è la pioggia da un otre d’argilla,
la chiave segreta dallo scrigno che brilla
e il sibilo del vento si dissipa al tramonto.
La mia calma come un fior d’orchidea,
saggia e pura, è una docile Dea,
tacita e zelante dinanzi alla marea
in
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Sirene e lampi nella notte
interrompo sogni di bambini
ormai stanchi di correre
per salvarsi.
Non importa se tu sia solo ...
in cerca di quel che resta della
tua famiglia...
devi morire perché sei il nemico...
Non importa che i tuoi occhi
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Era destino che nascessi
contro il parere di tutti...
combattente sin dall’inizio
e noi con te.
Abbiamo sfidato la medicina...
ed eccoci qui a discutere su
cosa è meglio per te...
Nessuno sa il dolore che abbiamo
dentro...
non ci sentiamo
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 | Dicinu ca a sogira
e’ comu natra matri
e puru so maritu
è un secunnu patri.
A mia stu discursu
nun me’ mai piaciutu,
si mi seguiti
vu spiegu nto minutu.
Si pinsati a comu
a sogira lu ienniru talia
viditi ca prestu
dati ragiuni a mia.
Na
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Tra veri burattini e finti amici
facce di piombo cuori senza impegno
lucignoli e pinocchi del ritegno
siamo collezionisti di cornici.
Gatti d’annata volpi incantatrici
valenti eroi quotati dall’ingegno
nel campo dei miracoli a convegno
stampiamo
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Nella sera traspare
un velo di luce nuova,
i miei sguardi
sono deboli e assenti,
la luna e le stelle, è roba
degli amanti e dei poeti,
la campana ricorda
che le ore che passano,
mi siedo, non so, aspetto,
la terra vive di guerre,
un ragazzino mi
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La Pace ha il profilo
dei bambini della Striscia di Gaza
e non quello delle armi.
La riconciliazione
tra due popoli che si odiano
non deve attraversare
il filo spinato della vendetta
ma percorrere il ponte umano
che unisce ragione e
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Di quante cose è fatto
quest’amore così grande, figlia mia?
d’ore china a vegliarti nella culla,
di notti bianche e
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Qualcosa ci divideva
ma non erano le ombre
né le foglie d’autunno
cadute sul prato
dove mille lucciole
avevano sognato riparo
dal vento passato
a rubare i dolori del cielo.
Qualcosa ci aveva rubato
l’amore e i ricordi
e questo non era
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Un mare d’acqua limpida
davanti agli occhi miei
ed un cielo azzurro
che si perde oltre
i miei piccoli sguardi, vedo,
ma, l’infinita pace
che mi dà lo spirito
in questa alba di primavera,
mi fa assaggiare l’esistere
in una luce, nuova,
che non
leggi
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È sempre notte
nel mio mondo
e le ombre sanno
restare in silenzio
per non disturbare
le vie che salgono
verso un tempo
diverso dal nostro.
È sempre buio
il mio cielo antico
e qualche nuvola
ha trovato vie
che non conoscono
il timore di
leggi

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È sempre notte
nel mio mondo
e le ombre sanno
restare in silenzio
per non disturbare
le vie che salgono
verso un tempo
diverso dal nostro.
È sempre buio
il mio cielo antico
e qualche nuvola
ha trovato vie
che non conoscono
il timore di
leggi

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‘A primma è bella tosta e appuntunuta
chell’ata è vecchia lagna ammazzaruta...
‘A primma è sciummo ca nun trova pace
chell’ata è lota e nun se fa capace...
Una appicciasse ‘o munno p’o sarva’
chell’ata t’afferrasse p’abbruscia’...
Songo ddoie rose
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nel boccone della vita nasce il mio silenzio di morte
rovinosa quiete che tracimi il fiume dell’amore
io non so parlare il linguaggio dell’altro
simbolo di una parola accolta sul filo dell’esistenza
abbraccio che urla l’assoluto mutismo del cielo
io
leggi

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Ebbrezza ad invader la mente
e donar movenze al corpo,
sensualità a ritmo soave e
cuor e anima in connubio al corpo.
Love dance in elegante riflessione
libera estasi e flessuosità a ritmo esuberante.
Ad Armoniosa passione e conturbante
leggi

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Perché mai dovremmo lasciarci accalappiare
da chi tutto vuole all’infuori del nostro bene
drizzare gli orecchi non è poco
onde ovviare ad inconvenienti tutt’altro che graditi
tenere i piedi ben fissati in terra è quanto più si addice
per non
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Prima che accada
parlerò con il cielo
forse vedrò le nuvole
rosse come il fuoco
come al tramonto
quando tutto sembra
finire in un istante
e invece è soltanto
il buio che nasce
e diviene nuova notte
fra le poche stelle
e le tante vie del
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Nel silenzio della terra
crescono i fiori della serra.
Da un nudo biancospino
vola e trilla il cardellino.
In una fiorita aiuola
rabbrividisce col vento
una timida viola.
Sboccia l’ultimo fiore
come sogno d’amore.
Un sorriso sul viso
apre le
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ci penso e ci ripenso
la metto poi la tolgo
mi fermo solo un attimo
il tempo di saltare
non penso a chi può leggere
nemmeno al professore
vomito parole
che escono dal cuore
un anima ignorante
che vaga tra le righe
senza virgole e
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I secoli hanno creato
l’alba, nel cielo e nell’uomo.
Il male entrato di notte
ha sporcato ogni bene
nel cielo, in terra e nel cuore
dei figli della luce.
Un Dio Creatore e Padre
in una notte luminosa
ha dato un Figlio, maestro
per il cammino
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Sono la linea
che unisce due punti,
due luoghi,
due metà dello stesso cuore.
Sono il perenne germoglio,
sono una
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Ormai leggo
il tuo sguardo
come se fosse
un cielo aperto
con poche nubi
all’orizzonte
a coprire stelle
e qualche ombra
proprio sul petto
dove una lacrima
è caduta lenta
dai fili del cuore.
Ormai raccolgo
sorrisi solo
per te che
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Piange la terra
la povertà dell’uomo,
più bello si fa il sole
ma l’umanità zoppica,
esplode la primavera
nell’urlo della guerra,
sento il sangue che gela
nelle mie vecchie vene,
se il gelo arriva nel cuore,
sarò un angelo o un redento
che cerca
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Col sonetto mi diverto ed è papale
dentro l’aia dei pensieri addizionati
dove il tempo fa a cazzotti con i dadi
ben deciso intorno al desco a rinnovare
la bellezza del potere universale
che coltivo caro amico coi conati
della voglia che ti innesca
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smarrirsi nel ricordo ...
in quegli istanti
che bruciano la pelle
in quell’emozione
che si ferma al centro del cuore
e gioca con i battiti.
Tra brividi di stelle
scintille di fiamme ardenti
sospiri di luna
mi lascio ninnare
Di rose
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Mi manca quel tempo diverso,
forse un po’ all’antica
ma di valori e amore immenso.
Mi mancano le tue parole semplici,
i tuoi sguardi, le tue carezze.
Mi mancano quei momenti
che non torneranno più.
Guardo verso le palpebre
aperte del
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Respira il mondo
sui gradini alberati del cielo
dove si muore senza un perchè.
Sulla punta della luna
bevo la malinconia di una poesia
per quante volte ho sognato
il tuo bianco seno
tra nuvole e stelle.
Io che nel rimpianto
ascolto le voci
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O irridente silenzio
bramoso di scarni cuori
dal mesto passo
invitto t’innesti
Placido all’aspetto
contrai sguardi persi
nel vuoto
sublimazione d’efferatezza
Cadenze tripudianti
roboanti di risonanza
caduta senza tregua
Funereo
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Sono sempre solo
anche quando il buio
arriva all’improvviso
e la luce sfuma
verso il tramonto
grigio e senza colori
da ricordare nei sogni
di qualche lunga notte.
Sono sempre triste
mentre il tempo scorre
senza più parole
da pronunciare
leggi

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So pronto! Ho cotonato li capelli
e sembro Tina Tarner sopra er pàrco!
Ho salutato ar volo li fratelli
domani sarò er RE
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Spìansisi de sol
me dà la note
coando la nebia
la me coèrse le stéle,
e la me ànema
la patìsse assè.
Ma mì roèrso le ore,
me fao de le cunarole
par caressar
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cadono impermeabili i giorni
senza farsi male
stampelle di cieli a metà
dove domina beffarda la luna
come una donna che non si può dimenticare
l’ultimo appuntamento
unico passeggero il cuore in gola
scendere per risalire
l’ultima fermata
la
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Si accavallano pensieri nella penombra
riflettendo su quanto la vita ha tolto e donato
cercando di bilanciare quello ancora nelle mani
onde porre un freno nel voler limitare
situazioni in sospeso frutto di un vivere
alquanto tenebroso ed
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Maledetta è l’ombra
che illumina il tempo dei ricordi.
Come un fiume
che esonda dal suo letto
così è in noi l’attimo
che tracima dal cuore
e invade i sentimenti
sepolti dalla malinconia.
Se almeno il sogno
fosse di sigillo al dolore
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Appar diffuso il silenzio che inghiotte,
vivo il fiorir delle belle di notte...
Sulle rovine della cattedrale
voli falena, spirito pensoso;
battono le ali tue senza riposo
ammantate di polvere boreale.
E poi, sul lungo specchio di un canale
tra
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337891 poesie trovate. In questa pagina dal n° 6511 al n° 6570.
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