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 | Ci sei tu in questo specchio
malcostume di maniera
e se il canto nasce vecchio
resto io sulla barriera.
C’è il mio volto a farsi bello
dentro il lago della vita
che trasformi in gran bordello
sulla tavola imbandita.
E se ti guardi e
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Facciamo l’amore questa notte,
dimentichiamo ogni cosa, dammi
il tuo sorriso, di baci coprimi
fondiamo i nostri corpi all’unisono
in un immenso abbraccio.
Incatenati al mio corpo stringi le mani,
follia è arrivare con te fino alle porte
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scivola l’amor_
dentro la brina d’un
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Innamorati del tempo,
quel famigerato tempo che inesorabile passa
a colorare la vita con mirabile profumo
coll’avvampo d’una sensuale fiamma
e correre nell’azzurro cielo
tra i guanciali d’un eterno amore
Quel giorno... il primo
mai dimenticato
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¿Es acaso ese pensar un tango a la deriva?
¿O son pasos sin pudores queriéndome tocar?
.
No, no es un tango a la deriva
este pensarte que vibra sin cesar,
ni son pudores ese viento que me eleva
queriendo en ti quemar.
.
Es como un fuego
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Ti muovi in me
come onda del mare
alta marea di silenzi
di ore pigre pomeridiane
sei nell'aria, quando arrivi
sei il profumo nobile
delle mie rose,
che amano in silenzio
dalle radici della terra
s'aprono come il bacio
nel breve incantesimo di
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Dell'ultimo fuoco di paglia
rimangono le foto di orizzonti storti
la cui linea srotola l'estate.
Una fetta di bavarese,
l'avanzo messo a
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Ovvia quest’oggi non devi proprio buttare giù un bel niente
ne andrebbe della tua reputazione
eppure quel grammo di droga che ogni dì albeggia
è un vero toccasana per andare avanti
dolce medicina capace di alleviare ogni sentire
tanto lo sa che
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 | Non spoglierò le margherite
domandandomi se m’ami
e non ti mendicherò amore
con recise rose in preghiera
Perché il solo saperti
mi rende al fanciullo
rispettoso del tuo essere
semplice fiore di campo
e all’adulto che t’osserva
d’aulentissima
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| il mendicante
fa il giro
e tiene basso lo sguardo
oltraggi riceve nelle palme
le mani tende a chi lo scruta
raccoglie un cibo aspro
amara è l'acqua
che attenua l'arsura
per via
i piedi nudi
percorrono sassi
-cerca amore-
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Cammino sull’orma dell’adolescenza
i muri delle case odorano di mosto
di mani avvezze alla campagna
di borgo antico che
a rimirar i luoghi del cuore mi conduce;
la torre aragonese che fu rotonda
quando la luna troneggiava
sulle danze scatenate
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raccolta grano
tanta zizzania in
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Quando vola in cielo un’anima a te
sì cara il pensier i ricordi a quel sol
felice tempo qui vissuto sulla terra
vadan nell’oblio sen fuggan i tristi
tra noi momenti e le incomprension
onde con ‘l nostro dolor che sorge
arduo a lei quel
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Son giganti posizionati al sole
destino appoggiato al muro
un real tender di mano
gettarne all’orizzonte
quella tregua che fa alzar il pugno
sarà un abbaiar di cane
sul lontano scorrer del tempo
si disfa il silenzio in un vento caldo
frenetica
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A piccoli passi
la luce entra
come faro che acceca
e poi rischiara
i sentieri verso il cielo.
Vedo questa immensità
e capovolta taccio.
Corre il pensier mio
fra i granelli roventi
di questo tempo spoglio
e bacia qua e là qualche
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 | Seguimi,
non ho fissa dimora.
La notte mi vedrà
figlio di diverse città,
tu seguimi.
Non ti prometto amore
il mio cuore è randagio e ramingo.
Seguimi,
dove il giorno si sveste,
di oro e indossa il suo mantello nero.
In tetri manieri,
In terre
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| Solo il cielo sa
cosa darei
per affogare nella luce
che emana dai tuoi occhi,
nuotare in quella emozione
mentre il mare è in burrasca,
poter pronunciare
senza farti male
quelle parole
che tengo nascoste
nel buio dei miei silenzi
ma che
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 | Quei cocci di bottiglia
fan rumore,
quando ci si sveglia
ingolositi da qualche abbaglio
per rimanere dentro
ad una
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Come lupo solitario
errabondo qua e là
alla cerca disperata
scrimoli d’umanità.
Sosta solo nella notte
e nella fitta oscurità
latra invano il suo dolore
poi ramingo torna già.
Leva l’alba sanguigna e rossa
e bigio appare il panorama
senza
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| Vivì |
20/12/2014 11:27| 2680 |
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Rapace l’occhio
scruta per carpire
ciò che dell’altro
se ne può fare beffa.
Accentua difetti,
ingigantisce
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Mi aggiro nel paese dei balocchi
fra asini e distrazioni
demenzialità ambita
di ogni generazione.
Mi aggiro in questo mondo,
e la superficie mi appare infame,
lambiscono i miei contorni
serenità fregate dalle false
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In silenzio ascolto il tuo canto
che mai per me fu vano.
Tu cancelli il rimpianto
al ricordo di quella fredda mano.
Di donar sei capace intanto
un nuovo baglior sovrano.
Si ripete ogni sera questo incanto
che sognar fa non più di
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Ogni tanto interrompo la mia penna ammantata
seppur ribelle resta a spingere via l'inchiostro
ché quasi temo l'ardire della mia anima quando si fa sfrontata
e osa lì dove mai il sacro chiostro
fu calpestato se non dalla bella
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I capelli, in autunno
si fanno rapire dal vento
stanchi di nutrirsi di sudore
e veleggiano sulle foglie
per sfuggire alla
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Oltre il tempo,
senza fragilità né attese,
senza paure né certezze,
senza domande né risposte,
senza ieri né domani.
Semplicemente qui,
adesso,
come naufraghi nel mare più bello.
Senza che nessuno ci
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Alba di un giorno fresco e adamantino,
che annuncia silenziosa la giornata;
il sole che risorge da nottata,
spegne piano
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 | Resta qui con me
ancora un poco
ad aspettare insieme l'alba
e quando il nuovo sole sorgerà
ci vedrà distesi e addormentati
a sognare di noi.
Leggero il fruscio del vento
passa sui nostri corpi
indugia ad osservarci
raccoglie
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Mi hanno chiesto del mare,
perché è salato?
Ancora in una dissertazione filosofica
coinvolto nell'essenza dell'atomo
e del movimento ancestrale
che rinnova la vita.
Perché amo?
Perché sono scheggia istintiva
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| Eolo |
26/08/2017 00:05 | 2801 |
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Luna e carezza,
ghiaccio e oro,
il riposo che dal grembo
ha del cielo, il bisbiglio
del gelo al mondo.
Il freddo lo aveva baciato,
il singhiozzo del guerriero,
il muto eremita della neve,
ed egli lasciò la spada.
Come il viola e il
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Al principio il cosmo posizionava
su una palla alla singolarità
del campo; nel suo interno accentravano
massa ed energia; il tempo... inesistente.
Mancava soltanto il tocco d'inizio;
lo Spirito Santo sfiorò la sfera
che da buco nero
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Un tempo queste brezze marine
portavano una felicità senza confine
del mare, un riappropriarsi di antiche confidenze
di suoni allegre sequenze .
Il sorriso sulle sue labbra carnose
curvandole, moriva,
lo sguardo ingenuo non nascose
una
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Ascolta, piccolo mio
ricordi quando
il passero cinguettava libero
sui rami del melo?
Sì mamma, me lo ricordo e quando
aveva sete beveva dal laghetto vicino casa.
Ricordi,
figlio mio quando la pecorella felice brucava l'erba fresca
nei
leggi

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Padre!
Fermo e stanco,
melodioso e donchisciottiano.
Quante volte ho voluto da te
sia abbracci che parole calde,
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Nostalgica e serena
saluti il mare,
lo abbracci
nel tuo magico tramonto
e si addormenta,
come un gigante buono
al
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Conterò le ombre una ad una
e le lascerò crescere
come fa il tramonto
vicino alla sera che mormora
Coltiverò i dolori
e li sentirò sulla pelle
come fa la terra dura
dopo le prime gocce di pioggia
Avrò sempre
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Mi pizzica ti mozzica
la satira prolifica
non trova requie e pace
e come un dio rapace
assale il malcostume
si immerge nel marciume
a sud a nord ad est
volendo scorticare
il volo del non fare
ma stranamente osserva
fingendosi tua serva
la mela
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Come non pensare
al silenzio
che scompare ai rumori.
Al cigolio di porte stridenti
negli intercapedini
di antica memoria.
Come allontanare
abitudini represse
chiuse nel fondo
d’un vuoto che permane.
Dei giorni vissuti,
il gocciolare dei
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Ballava,
la stanza buia,
lei luce,
dentro il mio cuore.
I piedi bagnati,
tra gli abissi
dolce rumore
nel vuoto.
Ma il
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Firenze sotto il sole è arroventata
e scotta il Duomo, scottano i bugnati
dei palazzi che fanno una sudata
guardati da turisti affaticati.
La fantasia mi pare inappropriata
a secoli passati ricordati
con un Dante che fa una gran sbuffata
e
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Cercai la tua anima
nei mercati di pelle, nei tuoi vicoli
Atene italica,
non la trovai, né la trovai nelle tue
leggi

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Luminata de iubirea noastra
revars lumina acestui paradis deschis,
precum gratioasa ploaie de vara in bratele tale.
Minunat suras in zorii diminetii
geometria cereasca, luna alinta ...
dar ochii tai, veseli infloresc.
Peste tot privesc melodia
leggi

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Tendenza mosso voluminoso
color sfumato per giochi di luce
ciuffo charcoal con capelli ricci
la chioma con l’aspetto ondoso
al Tuo cammino lieve conduce
nei tuoi abbigliamenti rossicci
ed io che Ti osservo curioso
nel canto che l’animo
leggi

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Il silenzio
profumo d’amore
dove l’anima
senza rumore s’adagia,
suono lontano
ricamo di quiete
che diventa tristezza
s’avvinghia come serpente
senza carezze.
Brezza su rosa canina
che perde i suoi petali
senza lamenti.
Il silenzio
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Al di là del tempo,
al di là della notte
qualcosa forse resterà.
Resterà la gioia e la malinconia,
la tristezza e la nostra allegria.
Resterà quell’instabile ebrezza,
quell’euforia insanabile
che ci spinge a
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Non ho chiesto mai per me
particole di giorni né fiori,
sono sempre rimasta chiusa
nel recinto di un sogno.
Poi conobbi il mare...
Adesso il tempo tace
e non sa più leggere
quel silente istante
che colorava le candide attese.
La
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“Una pioggia di rose
m’hai deposto nel cuore,
perché possa capire
com’è immenso il tuo amore.
Ho gradito il profumo
che m’ha tutta inebriata
e mi sono sentita
rispettata ed amata.
Ti dimostri ogni volta
oltremodo gentile,
provo
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amo questa terra
così faticosa
che non riposa
neppure di festa
e questo clima
ché il sole ci insegue
con passo di inferi
e segna sui dorsi
curvi al lavoro
tracce di inchiostri
arabeschi indelebili
dell'anima
leggi

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La notte è in me sempre una tempesta
che attraversa un silenzio che non sa parlare.
A volte la malinconia crolla
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Un suono penetra in una casa diroccata
e l’attimo trasforma il vecchio passato
in un presente incantevole.
E lì un neonato ora cerca nel tempo di una poppata
un mondo di felicità.
Nel cortile pargoli s’affannano a recuperare il
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 | Che strana
questa nebulosa
ad abitare il firmamento
di giorni e notti.
Schiere gloriose
e scie incerte, prese
a
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| Le piante hanno bisogno di vento
Anche quelle di casa
che tutto l’inverno si limano al caldo
la punta delle foglie
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Amara |
25/08/2017 17:48 | 2349 |
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E’ tutto un vizio
Vivere
portare a spasso il cane
ubriacare il desiderio
accavallare le gambe
e attendere che qualcuno
estirpi le radici delle cattive abitudini
E’ tutto un vizio
Il vestito angusto il fiato trattenuto
il palo il cane il vento
leggi

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 | E’ il tuo lascito
d’antiche albe,
son pose e movimenti sognanti.
Scruti innanzi
silenziose labbra
dipinte d’inchiostro celeste.
La lor sete di risorse infinite,
il sapor celato
d’un bacio rubato.
E tra ricercati profumi
Il tuo sorgere
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| Montàa la séra
ne la me corte
e na procession de galine
'conpagnàa 'l galo
sul graìsso del puinar.
Diese anaréte
pociàndo ne la conca
sbatèndo e aléte
le infilàa la portèla
leggi
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| Parla del Sir, mediante lei, Firenze;
florei i Giardin, di Lui, nel Paradiso;
a Boboli rigò, elisir, sul viso,
nel cor condensa fu, d'ambrosie intense;
madonna le di Lui grazie fa estense,
e i Portinari il Chiostro han condiviso;
ivi il
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Il sorriso radioso delle colline toscane in festa,
occhi smeraldini e fieri,
voce calda nel soffio di vento che dai poggi
la città del giglio accarezza, oggi come ieri.
L'immagine della persona amata
nel pensiero di chi rimane
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poesia d'una strada sporcata dalla polvere del tuo viso imbiancato
mamma solitudine che affondi nelle pozzanghere nere di notti
lacrima sciolta d'una ruga nata dal buio
tu che canti il disagio di mille destini persi nell'oscurità
unico
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Ho buttato giù pagine e pagine di anima
inaudito scontro
a renderla inchiostro
nero su pagine bianche rigate di rosso
sino a consumare ogni parola,
sino ad inaridire la poesia,
sino ad indietreggiare dinanzi la penna che mi chiama.
Ho
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Tutto inghiotte la terra
si muove sussulta trema
manca il respiro
paura...
sospiri nel vuoto
sotto le macerie
preghi implori la salvezza
speranze infrante
vite spezzate
aria luce
l'impetuoso boato ti avvolge nel più tremendo
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Porto su di me
l’ilarità
di un fuscello al vento canuto
chissà da dove venuto
il suo benvenuto
mi lascia stupito
mentre cresce e vola
limita il respiro
il suo controllo
i muscoli
quando mollo
Trasgressioni nuove
insieme a
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338221 poesie trovate. In questa pagina dal n° 53461 al n° 53520.
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