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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’928Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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La mia vita
più non vuole
mille e cento
e più cancelli,
cerca strade larghe
e prati e terre
vinte con le guerre
fatte con tanti poveri,
ma pochi, pochi ricchi.
I poveri
cancelli non hanno,
si accontentano
di stendere passi liberi:
nel
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Un dolore freddo
inciso ha per sempre
la pelle dell’uomo.
Scavata, segnata
da rughe profonde
che gli tagliano il
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Nel volo che l’aria modella
nel sogno che sfiora una stella
cerchi la voglia di andare
con naturale leggerezza
nel
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Nel caleidoscopio della mia vita
entrano indifferentemente
schegge di luce
e cristalli di buio
che io tento
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Sento nell’aria
come un’anima che geme
cerca il suo mondo perduto ...
Nei tuoi occhi smarriti
vuote parole, gesti perduti
paion riemergere in un velo di luce
un istante di realtà.
E un verde lago trabocca
sulle scarne guance, scivolano
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Scansione atemporale
nel mondo silenzioso.
Esistiamo
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Si spoglia la notte
sotto una coperta di stelle,
il pensiero mio germoglia
su petali di pelle,
la mente sospira e trema,
mentre l’anima giace,
ti rincorre, poi ti chiama
sospirando sotto voce,
il desiderio tuo mi assale
soffiando come il
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Il mio raccontarti,
la memoria delle cose,
che si animano, vivono,
di un movimento nuovo.
Il mio dipingerti di nuova luce,
intessendo misture antiche
nel mio sangue che scorre e
ti contiene.
Così rinnovo ancora per te questo
amore che
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| Eolo |
09/12/2017 15:26 | 1524 |
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Quello che ti cambia non è il tempo
non è la luce e né il vento
quello che ti cambia è il sale
che ti rimane in bocca nelle giornate opache
quando l’amore ti scivola via
e tuo fratello gira il volto
verso l’ignoto
dove non c’è padre e non c’è
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Non fa rumore lo scoppiettio
che preme dentro al cuore
e non si accende la terra
che pure di tanto bianco
sanguina e si contrae.
Qui dove attesa è la luce.
Dove magnificenza e gloria
germogliano dagli alberi,
sotto la paglia fresca,
fra i
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devo aver preso male questo gioco di rompere e sanare,
mettere aceto sulla pantomima degli specchi girevoli, annusare soffitte:
sono stanco
di pieghe parolaie visioni del bello del brutto, questioni di lunghezze.
Uno mi dice che gli sta bene quella
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E quel bambino che ha scoperto il mondo
con gli occhi densi delle sue avventure
non è cresciuto ed è rimasto tale
nell’universo vivo eccezionale
dove viaggia un poco appesantito
di fronte e retro in questa vita a specchio
e cerca e trova magiche nel
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Mio Padre.
Quando sorrideva
una bianca farfalla si posava sulla sua bocca,
flebile, vaporosa più dell’aria,
allungava le bianche ali fin verso le guance
illuminandogli il viso per un breve eterno attimo.
La brillante luce tenera e dolce si
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Suonano le stelle
mentre brilla la tua voce
immersa nel mio cuore
uno spiraglio di luce
nell’abisso della vita.
Se non esistessi
continuerei a cercarti
senza sapere la fortuna
che ho nell’averti.
E mentre ti allontano
di giorno in
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Ancora dolcemente
accarezza, i tuoi capelli il vento
e il tuo sguardo, segue
un perso volo di gabbiani
sento dentro di me,
che moltiplichi distanze
nei segreti vicoli del cuore
tu mi porti rose, prima di fuggire
quanto è dolce la sera
quando
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Nel cammino a ritroso mi fermo un istante
mi avvicino ai pensieri e racconto due cose,
rammento una sposa faccio un nodo al
ricordo.
Si slaccia una scarpa perdo del tempo
ti guardo un istante, ascolto la sera mi sovviene
una voce, ti sento, ti
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Al far della sera si scaglia
tra l’onde i flutti e le sponde
d’un mare fin troppo invadente.
Al far della sera rischiara
le barche laggiù all’orizzonte
ove col buio nero si confonde.
Piccoli uomini di salsedine
con le pupille piene di mare
di
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Bianco foglio
pensi alle sue mani,
colme di desideri...
Tutto passa
col tempo
ciò che
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La forza che trovi nelle parole che gratificano
riesce a farti volare in alto
non per darti delle arie
bensì un input per fare di meglio
aquiloni fanno l’occhiolino
loro non temono il giudizio
gareggiando con piccoli volatili
seguono il
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La fantasia è femmina
pura immaginazione
visione sintomatica
di un viaggio in pelle nera
nella gran mente viva
in tutto creativa
dove lo scopo è il fine
col volo sul confine
del gioco al femminile
per niente e mai scurrile
dove ti incontro
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Proviamo a ragionare sulle razze
dei nostri conviventi: gli animali,
per confrontarli quindi con i ruoli
degli uomini che sono proprio uguali!
Prendiamo gli sciacalli con le iene,
ovvero gli animali più schifosi,
somigliano agli uomini
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Quel furtivo sfiorarti,
sentire il tuo palpito
sotto le mie dita,
è cielo vissuto
in mille riflessi di luce,
è gioia impagabile
per questo vivere
fra rami secchi,
fra sterpi e spine...
Allora
il sole ti entra dentro
col suo bagliore
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 | Parlo di te nel vento alla finestra
e alla pallida luna che consola
col suo magico tocco una carezza.
Porta di te
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| Quando non avevo il telefono cellulare
avevo tante cose da dire
ora che ce l’ho non ho nulla da dire
-Ogni tanto telefono
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| Il carrello retrattile
ora si stacca da terra
mentre il reattore sferra
la potenza di missile
e si va in diagonale
a toccare le nuvole
in quel viaggiare speciale
ch’accarezza le favole
nel capolino del sole
ora c’è un girotondo
che cambia
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| Senti nell’aria
il canto dell’autunno,
scorre malinconia
del tempo bello.
Il vento porta lacrime di foglie
traspare
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Fantasiando tra l’incudine e il martello
metto in moto la mia mente e mi arrovello
per viaggiare contro il tempo e un’altra età
e mi accorgo che è una fulgida realtà.
La realtà che sempre vince e non inganna
coi suoi coni mantecati senza
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D’una intera vita
a volte non restano
che spezzati ricordi
come d’un viaggio
in treno, cui si affida
ogni speranza;
che poi si guarda
andar via da un finestrino
in corsa
che fughe e guizzi
e frammenti d’immagini
raccoglie...
ma il
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 | Le emozioni non hanno che radici
Piantate nella terra dei sensi
Il battito del cuore vibra
Seduce il silenzio
Ogni
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 | Scende neve sul grembo di storia
passi lenti fra suoni e memoria.
Dentro una fascina di legno che crepita
uomini e donne che camminano soli
inseguiti dal testo delle proprie emozioni.
Aggrappati al senso, al nulla, al dopo.
Manto del quel Dio
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 | Salivi di continuo,
per un disegno vago,
toccasti quasi il cielo,
non eri ancora pago.
Ti annoiava forse
la vita del giardino?
Volevi andar dal sole
per stare a lui vicino?
Come l’audace Icaro
non avesti fortuna,
vano il desiderio
d’accarezzar
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| E’ orfica ormai l’aspirazione
ché già la liturgia dell’ora s’attempa
sull’iperbolia del sogno:
chi ali non ha, non vola, si sa
ma solo indici a dare senso ai transiti
e di spalle dissolvenze ed ombre.
Però se fermo scorresse
dei fiati di
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Lia |
08/12/2017 20:42| 739 |
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 | Il nero è questo spolverino
a forma umana
che preme, sfiora le ossa,
i fiori sbagliati in un unico stelo
arrendevole alla
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Lasciami stare per qualche ora
e ti dirò perché
non riesco più ad amare le nuvole
vicino al tramonto di sera
Troverò le parole
per addormentarti con la luce
fioca del primo mattino
quando il sole sembra un delitto
Lasciami solo con me
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Si sedette
presso la riva
del fiume.
Pregò
il vento, che tutto
potesse essere luce.
Gli chiese
di poterlo vedere.
E, lì, ove si trovava,
tra i monti, un cuore
pulsante
si mostrò...
Le cime
e gli alberi
eran gli stessi, ed il vento
era
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Il gallo canta,
l’aurora si appresta
ad illuminare la terra.
L’orbo percepisce la luce
e il sordo l’eco della sua voce.
Nasce il presente
con nuovi orizzonti
senza mari e né monti
ma infiniti ponti,
da cui esultare
ed insieme mostrare
il volto
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L’ultimo fiato d’ottobre declina
e sfocia di tenerezza in disperazione
sui prati sferzati da un vento smarrito
Quel grigio di neve e notturne parole
che ora, tristi e scure, consolano folle
di solitudine e torrenziali piogge
L’inverno che
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Cade la pioggia e batte sul selciato
con uniforme ticchettio che m’entra
nell’animo del tutto imprigionato
in un affanno che il mio cuore centra.
La nebbia fitta intorno m’ha vietato
quella visione che col chiaro accentra
le mie colline e il monte
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Occhi spenti ed occhi accesi
occhi aperti ed occhi chiusi
occhi che ridono nel vederti
e che non smettono di guardarti...
Occhi che inseguono aeroplani
[sono così i pensieri che volano lontani...]
occhi scuri bellezza della terra mia...
occhi
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Ci sono sere,
che è ancora giorno,
quando il sole scivola rasente
al lago, alle vigne, al monte
più esso sale e meglio sento
delle cose il respiro profondo.
La Rocca,
quando l’aria si muove
guarda il tempo che scrive
sulle pagine nuove.
Sotto un
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È un urlo indomito e affannoso
quello che parla al cuore,
impellente ed ostinato,
che combatte ogni giorno
attanagliato
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Ho chiesto a una stellina
un sogno eterno
letto caldo che consoli
questo gelo odierno
Spintono gente
mi fermo al
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Alberi spogli piangono, il vento apolide
soffia tra rami di foglie cadenti in tappeti
ambrati, tramati, da disegni caldi
e vellutati
L’alba inizia ad apparire pian piano,
s’insinua lungo viali che si lasciano colorare,
pregni di brina con occhi
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Canzone bambina
mentre scende la neve.
Purezza d’un tempo
che serbo in me.
Melodia in un sussurro
nell’ alba
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Nel singulto della goccia
la traccia rimarca l’andatura.
Un moto perpetuo
di Madre natura.
In questa mistura di bellezza
il tripudio della vita sancisce il patto con la natura.
Vestita a festa nella quotidianità
l’ebbrezza spande e travolge
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Respiro dopo respiro
rimani in me
nei luoghi delle alchimie
rinate dalle conchiglie spiaggiate
lungo il mare dei tuoi occhi
Viaggio al termine della notte
quando gli arcipelaghi stellari
mi indicarono la via
per non aver paura di diventare
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Impetuoso è il mare
nelle sue onde troneggianti
tutto sommerge e affronta
senza timore o sconfitta
esausto riposa
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 | E’ molto triste
ad Aleppo Il Natale,
infuria la guerra
domina il male.
Vengono uccisi
donne e bambini,
non hanno scrupoli
i turpi assassini.
Le campane
non suonano a festa,
i bimbi son tristi,
la gente è mesta!
S’odono di bombe
sinistri
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Oggi voglio distendere i pensieri,
stare bene con me stesso, accarezzare
per un momento il sentire del tuo corpo,
oggi il mio esistere mi lascia riflettere la vita.
Lasciatemi per favore nella speranza
di unire il tempo dell’infanzia con la
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 | Poco so di te,
a volte nulla
ti sento nel battito
lieve, forse più lontano
oscillare quieto
tra due soli, distanti
diapason sommerso
negli abissi del mare
parla, per un istante
dammi un gesto breve
una nota silenziosa
lo spazio vuoto
quello,
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| Potrei tornare
e ascolterei il tuo cuore
il battito primo di quest’alba
e attraverso la nebbia di dicembre
illumineresti il giorno come allora.
Potrei guardarti ancora
e riconoscerei a occhi chiusi
tutti i tuoi pensieri, i cieli
che hai sognato
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Raccontami di quando l’orizzonte si allontana
e la mano tesa scivola lungo i fianchi – schiusa -
Gli occhi a confabulare - inosservati- tra loro...
sanno della vita e del suo travaglio...
Raccontami dei fuochi sul mare
di luci ed ombre dopo il
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Divampa il silenzio nel mio cuor ferito
mentre coltivo attese
nel mutar delle stagioni.
Se solo potessi liberarmi
dall’acredine di questa solitudine,
se solo potessi, se solo...
Inutile dirti che mi manchi,
tutti i giorni vengo a cercarti,
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Forse è presto ma avvantaggiarsi non è mai male
così ci insegnano sin da piccoli
perché non metterlo in pratica
ogni qualvolta che il bisogno si affaccia
situazioni incandescenti troveranno il modo di frenarsi
quando inaspettatamente una mano
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Cielo di notte
Il canto della luna
è dolce incanto
Un ricamo
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Stella cometa
sulla culla di
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Non voglio entrar nel mondo della donna
con l’arroganza d’essere un esperto,
mi limito a descriverne soltanto
le loro
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Camminando
su strade oscure,
dove il buio
abbraccia,
colgo petali di sapienza
da fiori variopinti
quando indicano la via
col loro profumo di stelle
in sterminati campi,
cintati da siepi oltraggiose,
sfidando il tempo e lo spazio,
succhiando
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Io nulla prima di venire al mondo
ero, son certo, e al nulla tornerò;
è inutile girare troppo in tondo:
è una questione chiara, e poi non so
penetrare di essa più nel fondo,
perché speranze, sogni, io non ho,
né mi va di passar, da vagabondo,
per
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Camminavamo
ogni giorno,
con le dita incrociate
tra le vie della vita
ormai autostrade.
Seguivamo le stelle
la notte,
il vento
di giorno,
cogliendo la luce
da un campo di rose,
respirando ogni secondo.
Io carne,
lei aria,
dentro me,
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338083 poesie trovate. In questa pagina dal n° 48541 al n° 48600.
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