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 | Vincent di scatto
scese dal letto
mise la tela
sul cavalletto
prese un pennello
piccolo e piatto
scelse un colore
quello più adatto...
Fece le stelle
tutte di getto
piccole case
col loro tetto
poi sorridendo
disse ad un tratto:
"Con questo
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Visione o suggestione
indosso inversi panni.
Specchiato nei miei anni
mi avvalgo di compagne capricciose
che fiere e ardimentose
si dannano a lustrare il vecchio petto
rollando tra la causa e l’effetto
per solamente bere
a quella fonte avita del
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 | Il flusso allaga i petali,
vorrebbe fuggire e lontano.
L’onda di parole
balla, gira
si scontra.
Si lancia nell’oblo’
la centifruga lo ascolta
ne avverte il fremito spirale.
Il tentativo di togliere l’ordine
è rosa selvaggia,
Inutile
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 | Non andare via nel tuo sonno
aspettami...
questa notte
cercati
con le tue calde mani
su di te
come se a bramare del contatto
fossero le mie mani
respira delicatamente
il tuo alito
sulla tua pelle
e immergiti nei brividi...
come se
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Lasciateci morire in pace
con il silenzio
appeso sulle labbra
ed un ultimo vento d’aprile
Fateci lasciare
le nostre povere cose
a qualcuno che ne abbia cura
e basta con le parole
Oggi il cielo era grigio
ed ho messo in ordine la stanza
sulle
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Non ho più paura dell’amore.
Ha sapore di liquirizia
mentre l’alacre odore di barca
annulla la mia volontà,
io mi
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Spilli di pensieri
chiara ossessione
nel fulcro dell’attesa.
Inascoltato tono la ragione
preponderante galoppo di cavallo baio
rimbomba nel petto.
Nessuna posa
nelle praterie del sentimento.
Un perenne seguire emozioni
aggrappata a colorati
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Il vento può cambiare e il verso mio elevare
si potrà, come fa l’acqua del nostrano mare
lambendo le pendici del Castello
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Dove sei
forse in uno sguardo
in fondo al cuore.
Nel
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Umana fede
le nuvole
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Eppure echeggia ad ogni attimo incerto
il gradito sussurro permane e s’avverte,
ne aumenta il fragore d’un cuore
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Guidami dove c’è armonia
guidami dove c’è passione
guidami verso l’amore,
giurami che sarai sempre fedele
che mai mi
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Nessun prestito... Gennaio ha finito il suo tempo in un mite tepore
ed il vento ardimentoso ha spazzato le vie.
Ma non tornerà bianca la merla come quando lamentarsi soleva
dell’assenza del gelo e il suo verso sarcastico diffondeva
in un limpido
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Tutto scompare e vive
nei colori sparsi di sudore,
terra mischiata dalla spatola sulla tela
copre dolore al cuore pungente
dell’apocalisse all’oscura galassia lontana
l’anima tinge di tetro cardine.
Original di vita ostrogota
tra teatrini
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Quando dal viaggio fecero ritorno
gli Apostoli cercarono Gesù
per riferirgli quello stesso giorno
della loro missione. Ma
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Qualcuno arriva sempre tardi
quando ormai chiudono le scuole
e nelle aiuole non ci rimane un fiore
Quando la pioggia ha ripulito il cielo
e le farfalle non aprono più le ali
adagiate sotto lunghe foglie
Quando la pace sembra già tornata
ma nel
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disegnavo con le dita, i contorni della bocca
spalancata, sul lucido e gonfio sesso
carico di misteri vogliosi, eludedendo
la razionalità senza follia.
eri femmina velata dal timore
del remoto passato, avvolta nei ricordi
da buttare in
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Alberi viventi, diavoli danzanti
maschere cornute:
da tutti sempre temute.
l’universo fantastico
del Carnevale sardo
che arriva come un dardo
con boes e merdules
filonzane e mamthones,
posson danzare anche per ore.
Terra ricca di tradizioni
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Anche l’ultima voce si è affievolita:
la tua.
Lontana.
Un mormorio continuo
di cui non riesco a delimitarne il
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Farò il solletico agli angeli
parlerò ai pesci
rincorrerò le nuvole
sul dorso del vento
cullerò lo sguardo
sdraiata
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Note sensuali
accarezzano le idee
(Lasciale accarezzare),
si incastrano
perfettamente
nelle attuali geometrie mentali,
e dopo ore e giorni,
ininterrotte,
saziano stucchevoli.
Lasciale accarezzare
quando serve sollievo,
lasciale fluire
in
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 | Nel sentiero del tramonto
il tuo volto cercai
inciampando nel giudizio.
Al vento il tuo nome sussurrai,
si disperse tra
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 | Il poeta è simile a un eterno fanciullo:
è colui che cammina su strade di nuvole
umilmente, serio e introverso
sognando ad
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 | Pretende il sole
indietro alla montagna
Un nuovo
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 | Ti ho sognata, questa volta
lo sai, ancor prima di dormire
non eri ancora partita e ti ho sognata
non eri ancora un profumo sul letto
e già, prima ancora di dormire
mi stavi qui accanto, e ti ho sognata
come un bocciolo ancora chiuso
era il mio
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Quando la nostalgia avanza
e il desiderio strattona
indossa le mie mani
quando corpo e cuore
bussano alla porta della tua anima
indossa i nostri sguardi...
...se il piacere reclama
non aver paura del buio che t’inganna.
Quando la
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Il sapore del niente
Ci sono giorni che ridono gli occhi
si aprono i cancelli di smalto e ridi.
In alcuni di questi,
ti avverti vivo,
rincorri farfalle,
tieni stretto nelle
mani il filo che lega l’aquilone.
Corri senza una meta,
sulla spiaggia
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Sono capace a scrivere
unicamente poesie ignoranti
come fogli che si incagliano
in ingranaggi supersonici
e disdegnano il colore
in fronte retro.
Ho smarrito il led
e non illumino le stanze
destinate al buio a oltranza
come insipide pietanze
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La nebbia ha inteso da tempo:
detergere lacrime
con grazia inavveduta
filtrando polvere di sole
su traiettorie
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Brividi d’emozioni
serpeggiano lungo la schiena
il pensiero si nutre di essenze sentite
in un tenero abbraccio
ed ogni istante come un’onda
si affaccia all’orizzonte
carico di luci e di ombre
legate tra loro dentro i ricordi
nelle nebbie d’un
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Nascosta dietro la persiana
approfitti del momento per vivere
quanto nel tempo hai anelato
sorpresa insperata
batte il cuoricino a quella vista
piccole lacrime solcano il volto
impressionata scuoti il capo
non può essere
sgrani gli
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 | C’è un giorno a metà
tra le lenzuola e la notte.
Una voce che aspetta.
Qualcuno
guarda nel mio sogno;
ne ho ascoltato i passi nascosti.
I tuoi occhi.
Un richiamo di memoria.
Ho un dipinto incompleto, una cornice;
la tua voce,
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| Insolito il buio di quella sera
dagli occhi accesi di pantera.
Nessuna Maddalena per te
sul Calvario di gradini
in dirupo.
Fosti, nolente, condotta via
lasciando straziato il mio corpo
bagnato d’inutile pianto.
E la Luna di sangue
il loro
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| Che voglia che ho
di scrivere di te
ma le parole non bastano
a rendere un’idea,
a dare solo la parvenza
del profondo mio sentire...
E allora fantastico,
immagino realtà impossibili,
irrealtà di sogno
che spesso non trattengo
nelle mie
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| Si stanno sciogliendo i ghiacciai,
ci affliggono troppi alluvioni,
le scosse telluriche inoltre
danneggiano tante nazioni!
C’è l’aria ch’è sempre inquinata,
si vive in un clima di guerra,
malvagi che stupran le donne,
sciacalli che vessan gli
leggi

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| Nel freddo che fa danzare i denti
e irride i lampioni
sul viale di vetro
bussa a se stesso
il bastone di un povero
che
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 | Brillano negli occhi
di chi ama,
lieve metafora di chiarore
che scintilla.
Accendono gli sguardi,
di un sentimento nell’essere,
che vive e non dimentica
la vita e l’amore.
Lanterne votive,
di luce tenue,
nei templi birmani,
onda di
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| Eolo |
02/02/2018 00:08 | 1630 |
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 | Non mi voltai
per non vederla, sentirò la tua
mancanza? Quel bacio l’ho mandato al
vento, c’è sempre di meglio al mondo;
non è soddisfare un creditore, è quello
che sento nel cuore.
Trovare la via per
raggiungere la meta, la riflessione
è
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| Mi molce l’anima il ricordo
delle carezze e il canto serale,
della vita minima e serena,
e del passo lieve della
leggi

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Cala la notte
sulle gelide membra
prati
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Nascoste dietro falsità di comodo
stanno le idee di chi misura il passo degli altri
nemmeno fosse il cammino del giusto.
Eppure nessuno ha la decenza di guardarsi indietro
tanto meno vuole comprendere la ragione
di quella lunga fila che va ben
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Dal capezzale il singulto
della genitrice
s’infrange nel silenzio
nell’ardente camera
pregnante di dolore,
versa lacrime
sul verde stelo
dell’amata
mescolate di sofferenza
e tristezza.
Lo sgomento
aleggia sul corpo immobile
della giovane
leggi

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Una ferita
dolente
una deviazione oscura
nel sacro circuito
del cuore
all’incompiutezza del Sapiens
inesorabilmente
mi costringe.
Di maldestri dei
pernicioso
retaggio
che la Verità e la Vita
dai nostri giorni
crudelmente
leggi

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 | Lui era sempre lì, in attesa,
tutti i giorni, tutte le notti
e all’alba ... quando il sole
sorgeva ad est ... e tu c’eri.
Era sempre lui
che sussurrava il suo canto
con note a volte basse,
a volte su di tono,
ma sempre melodiose
leggi

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| La mia nave a lungo navigare
ha subito le incrostazioni del tempo
ora chiede all’alaggio di raschiare
l’opera ancora
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L’errore era mio
quando ti muovevi in controluce
e non c’era nulla da dire
alle nuvole stanche
Il silenzio era rotto dalle stelle
con il davanzale graffiato
sui muri in pena
per la scarsa speranza
Eppure la colpa era mia
perché non sapevo
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sogno che si ripete per l elogio del ripetente
la luna racconta la sua verità
bisbigliando parole
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Una bimba...
occhietti vispi...
sorriso sulle labbra...
voglia di giocare...
poi il niente...
E oggi donna...
con le
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Quando al mio cuore
serve riposo,
quando al mio pensiero
serve riparo,
quando al mio affanno
serve una carezza,
allora
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Era,
una bambina timida,
lei...
Non osava
guardar negli occhi
la gente.
Rosse divenivan
le sue guance, quando
la maestra la chiamava... Amava
danzare, nella danza
si sentiva lieta...
Era
come nuotar
fra le onde...
" Libera, voglio
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Trema il silenzio
secco
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Parto e da pozze rosse dissetato
mi son perso nei cieli inesplorati.
Sposto piano lunghi rami dorati
ma son da liane tutto
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 | Sopra i mari
sopra i monti
sopra alle cime più alte
si ode un grido,
una parola sola:
Pace!
pace implorano i bambini
soli e senza padri,
Pace!
gridano le madri
rimaste sole, a mani vuote,
Pace!
urlano i popoli,
affamati e
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| Minaccia frastuono l’aria
e nel bosco c’è già
assenza di rumori.
I cuccioli al riparo
temono il tremare
del vento.
Lievi respiri fremono
ad ogni folgore
che apre il cielo.
Tinto di viola
appare il creato
all’impotenza umana...
E l’anima va in
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 | Fiotti immobili duri
Estuari in ime gole
Bora, bora in nastri sfibra
Bandiere dei grigi alti, sui
Rami ruvidi, rami
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 | A volte
mi sembra di non ricordare il tuo volto
o di riconoscerne solo dei tratti,
tratti nascosti tra pieghe sfumate
di nebbia.
Allora prendo a correre indietro
sino all’apice dei miei ricordi,
riavvolgendomi per intero in una bobina
come un
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| Se un giorno mi cercherai
cercami nelle ombre della notte
nei sogni delle prime luci dell’alba
nella coda di una lucertola
che si dimena nella terra secca
cercami nell’acqua torbida
nel tumore della mia gola arsa
nelle nuvole in fondo al mare
nel
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Un velo di nebbia si stende sul lago
tra la malinconia delle onde.
Nelle vacue ore di cenere
la solitudine tesse l’inverno in un sogno vago.
Un manto di nebbia avvolge la sera
e segue il mio andare tenace
oltre il gelo e il disincanto
verso la
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In questa notte
senza stelle
i sogni sono cicatrici
profonde sulla pelle
piove
piove ancora
piove sulla mia anima
smarrita senza di te
dove cercarti non lo so
ho scrutato ogni angolo
del pensiero
ho percorso ogni strada
del mistero
dove
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338295 poesie trovate. In questa pagina dal n° 46951 al n° 47010.
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Cara/o Poeta Mario Arena,
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