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E me sento Don Chisciotte
core strutto e ossa rotte
cavaliere int’a tempesta
‘mbraccio ’o tiempo ca me resta
ca spercianno sole e viento
va scanzanno ‘o smerdamiento
ca pallianno ‘a cincurenza
va spannenno ‘ndifferenza.
E me sceto don
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Ti lasciai sopita in riva al mare
come una sirena scolpita tra le onde
a cullarti in un raggio di sole
dove il vento scompiglia il sentire
e i gabbiani... sono solo sentinelle nell’azzurro cielo.
Mia cara città, riversa ai piedi del Vesuvio,
ho
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Ora
appoggia le tue mani
qui, sul mio petto
e portami
lontano da questo buio maledetto
verso il sole del fato
là dove comincia la poesia.
Senti... come il palpitare accelera
e il desiderio, respira
mentre mi perdo in un accento
della quiete
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Ristrutturare un pensiero ch’era saldo,
risollevarsi dalle certezze
del superbo credo,
mettendo in discussione
il principio del contrario,
avvalendosi del dubbio
per riaffermarsi
totalmente.
Aprirsi all’enigmatico
in prospettiva del limite
leggi

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Mi ero dimenticato
di quel filo di luce d’oro
che filtrava dalle finestre
poco prima dell’alba
E di quanto fosse dolce
attendere che le ombre
perdessero il loro buio
lentamente come in sogno
Pochi passi incerti
e sarebbe stato il deserto
con
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V’era un sentiero
pel discendere della piana,
esso traversava lo soglio ch’al mar discenneva.
Solevo esser in solitudo
e
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I giorni della neve
sono giorni
che fermano e bloccano
ogni natura
e congelan sassi
e fiori già per via
e tutto tace
nella notte scura.
Non si muove
un foglia su quel
manto imbiancato
di fiocchi al vento
e anche i gabbiani
stan
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Brucia cauto il tuo ardore
come un verso nell’aria, in gola
preme un senso di pioggia
e la chioma si stira
dentro
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Ti ho affrontato
a muso duro
perché volevo risposte chiare.
Ti ho cercato
con la ragione,
ma i miei percorsi erano dei labirinti.
Nei miei tentativi
mi son perso,
il mio sentiero ignorava la tua luce.
Quando, stanco e lavato,
ti ho
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Amica della resilienza
mi abbandono al caso.
Non si dirigono i sogni
mancano i sentieri e le mani...
Si lascia fare al sole,
alla pioggia, al vento e alla stagione.
Come un mandorlo, mi abbandono
alla fioritura forzata di gennaio
che assomiglia al
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 | Non coltivato
sul terreno arso nasce
un
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Onde violente
contro scogli
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 | Son stanca, gli occhi bruciano...
Ho letto più di sessanta poesie,
dando un mio giudizio e votare.
Mi sento piccola cosa,
non credo di essere all’altezza,
ma aspettano un mio giudizio.
E’ difficile aggirarsi
nei pensieri di tante
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| Rimane solo l’eco
il ripetersi di se stessi all’infinito.
La vita e la morte racchiuse in
un unico respiro di solitudini.
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Figlio
nascondo gli occhi di pianto
guardando fuori la luna
che non trova parole da dire.
Il pensiero va solo
neanche il
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 | Con le mie forbici
ritaglio cartamodelli di carne
disegnati ricalcando
la vita di altra gente.
Imbastisco i vissuti di tela
e poi li cucio fra loro,
con la prepotenza dell’ago appuntito
infilato con i Colori delle mie matasse.
Indosso quegli
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| In qualche modo le parole
non hanno suono ora
E’così che si spegne
la passione e la vita
delle cose care
E’ così che la caduta
rimane vicino
ad un burrone intuito
conosciuto non per caso
incontrato quando ancora
non sapevi e non
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Nella logica degli affitti
sono l’affittuaria del binario
che trasporta i sogni dentro casa
e li lucida con premura.
Si è fatta opaca l’argenteria
e
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Scrivo in codice dove le ostilità marcano
le ore ed il cammino. Interrogarsi insegnerà
pazienza o la speranza che dall’attesa
una risposta giungerà. Prima o dopo...
Scrivo in codice nei viali alberati dove
lo stormire del vento lega i pensieri
che
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 | Assaporo il silenzio.
A lui come edera mi abbarbico.
E non mi duole il costato
perché ci sono per intero:
nel verde di una foglia,
nell’azzurro del mio mare
dentro una goccia di rugiada
dentro ogni lacrima.
Vivido falò
anche quando...
posso
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 | Seduti,
le ginocchia a sfiorarsi,
le mani strette
in un connubio di intesa velata.
Gli occhi negli occhi.
Spinge un
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Dentro mi scorre questa incongrua terra:
terra di gheppi e di ingenui fringuelli
di cicale arrochite e di formiche
terra di sterpi e di tralci pregiati
di guardie e ladri e naviganti e vati
del dolce canto e dell’urlo di guerra
di lupi improbi e
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stilla di rosso
il giorno
e tu corri via
-inseguo i tuoi passi-
e ti rivedo
non so dire dove
o collocare nel tempo lo sguardo
i gesti
il
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 | Danza con me anima mia in
stanze di mille specchietti,
che riflettono spiragli di vento
in sospiri d’eterno
Assapora aliti di tempo che
estasiati si lasciano cullare in
luci ambrate sotto lo sguardo
d’occhi attenti illuminati
Danza con me su
leggi

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Se tu mi parlassi, nell’ora notturna e più silenziosa,
se il tuo cuore cedesse, al silenzio della luna
accenderesti un fuoco, nella serena notte
un’altra stella senza nome, ancor più silenziosa
sarebbe per me come un faro, una salvezza
morderei in
leggi

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Aveva degli occhi incantevoli,
misteriosi e profondi,
i più belli che abbia mai visto;
nel palesarle il mio stupore
provai un senso di profondo amore.
Di fronte a lei
mi sentivo in Paradiso...
semplicemente splendida
e anche un po’ timida.
Mi
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Aspetto l’ombra della sera
quando sulla valle
si fa mia preghiera
e scendo a patti con Dio
che entra dalla luce
ed esce nel buio
dell’ultimo mio pensiero:
veritiero... io non so?
Si affacciano stelle a distrarmi,
vorrebbero loro amarmi,
ma mi
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 | Cara, vecchia quercia,
i furiosi elementi
ti sferzano la chioma
e tu impassibile resisti
pur essendo carica d’anni
e, nel contempo ostenti crepe
come aperte ferite
per i dispregi di molte stagioni.
Dimmi perché,
dall’alto del tuo
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 | Caddero le tue mutandine
insieme agli indugi
e nel breve tragitto
per giungere a terra
l’amore non osò fiatare
Anche la notte impallidì
volse la luna il suo mellifluo sguardo altrove
per non vedere i nostri corpi nudi
ergersi ad impudici
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Perché questo mondo barcolla,
è l’inizio di una tempesta che stavo
aspettando, una scusa, un colpevole
da condannare.
Per esorcizzare un incubo da paura
continuo a cercare, un legame diverso,
indissolubile, che unisce cuore e mente,
che fa dello
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 | Per ascoltare il suono,
le parole,
il canto erotico,
il dolce sapore delle parole,
il bello che esala da dentro,
la spinta sensuale della musa Erato
figlia di Zeus e Mnemosine;
I doni della fata incappucciata,
che si nasconde in noi
leggi

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| Ritornerò da te
dentro lo sento.
Questa forza infinita
che ho nel cuore
mi farà vincitore
e cederai.
Fu un attimo
un’inezia
incomprensione
che gettò un’ombra scura
su un rapporto
impostato all’ affetto
ed all’amore.
Ritornerai da me
pur
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| I miei santi
dovrebbero vivere in eterno
sono rocce intramontabili
gambe venose che vanno
in giro per la vita
con forza
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| Basta un niente e la vita entra in tilt
quando all’improvviso
niente corre più al galoppo
un arenarsi che fa perdere la tramontana
abitudini spezzate
si mettono le mani tra i capelli
eppure tutto tornerà come prima
una droga che non sempre fa
leggi

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| Capire cosa manca, ecco. Forse allargare il cerchio,
sentire le pareti. Trovare l’esatta provenienza:
l’ipotesi cambiava luce,
oppure era un colore finito in un altro
e poi in un altro ancora.
Finita la parola rimaneva il suono
e dopo il suono
leggi

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 | In questi miei
lunghi attimi che leggo; di fogli,
di giorni, delle mie voci.
Penso a quei giorni
che non ho mai scritto, lasciati. Vento
come voci inascoltate.
I ricordi
sono tutti fermi qui
dentro ai miei occhi, dentro
a queste mie
leggi

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 | Ti proteggo
all’altezza di ferite
le tue lacrime
sono sul mio petto
hanno il silenzio
hanno così piccole mani
dalla radice
nelle vene segrete
e perché
tu possa ascoltarmi
ho permesso
che si aprissero
ad una fila di candele accese
nel
leggi

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Un giorno per noi, solo per noi
da vivere ai confini del tempo
dove per te ritroverò quello slancio
che ho temuto d’avere perduto
nel lungo tempo che fu...
Eppure da sempre sei ancora al mio fianco
come una presenza che dona ristoro
ai miei occhi
leggi

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Indosso
l’agognato desio
di pascolare
nel rigoglioso prato
di fertili
pensieri costruttivi
da tempo sbocciati
nel transito umano.
Dipingo
la realtà
di sfavillanti colori
profumati
d’avvincenti tinte
sposate
ad armonici
suoni
pizzicati a
leggi
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Lasciaci entrare... lasciaci entrare
sussurrano le ombre.
Un brusio di voci silenziose,
che invadono mente e cuore.
Al
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Raccontami gentilezza,
che voli nel cielo
come un gabbiano libero.
L’azzurro del cielo
si apre davanti a te
specchiandosi nei tuoi occhi.
Raccontami l’intesa,
quando racchiudi gli alberi
e accarezzi le primine foglie.
E il vento a
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ticchettio di pioggia su grondaie,
un assòlo naturale che regala
pace all’anima -
cercare e rivedere luoghi
d’infanzia,
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 | Giornata vestita di rosa
profumo che inebria
ronzare impazzito di api
luce che acceca
primavera alle porte.
Prime prove per riaccendere
cuori spenti da tanto.
Anche mio padre
d’un tratto incantato
chiede dell’albero di fronte
incuriosito come
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| Dovunque andrò
porterò sempre con me
il tuo sorriso,
il tuo sguardo di cielo
che intenerisce paure
e dona certezze
ad
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| Le parole ti sembravano sempre troppe
hai preferito il pudore del silenzio
il rumore ostinato dei sotterfugi
quei nascondigli dove occultavi
le cose nobili come fossero una vergogna
E il tempo non ce lo ridarà nessuno
Ci resterà il rimpianto
di
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| India |
07/02/2018 06:01| 1903 |
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| Domenica mattina andrò in chiesa
con il vestito bianco e con il velo,
mi sento così tanto emozionata,
ma per la gioia sto toccando il cielo!
Sognavo questo giorno da bambina
ed ora ch’è arrivato quel momento
mi sento tanto strana e son
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Custodito viene il cuore di un re
tra le mani di Anu e Dagda:
eterno sigillo di un amore
che in terra di Ériu nacque
ed
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Gelo fra i loculi
più freddo della morte,
misera carne
fra tavole nuove
giaci...
sei tempio della volontà
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Cercami nei tuoi giorni bui
fa’ ch’io sia l’isola tua
ed io sarò per te calore.
Coltivami come ostrica la sua perla...
come primula a primavera
e non avrò amato invano
Fammi sentire il suono dei passi tuoi
e prova a raggiungermi
che si faccia
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Le emozioni non si raccontano,
non hanno parole.
Solo il suono del silenzio le accompagna
e rimane in ascolto.
Quando l’anima si accartoccia
in fragile involucro,
la Pietà si commuove,
discende ad asciugar la luce bagnata degli occhi.
Come un
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 | E’ con incredulità
che ti guardo
quando mi sei vicino
e mi offri le tue carezze,
...quando mi apri il tuo cuore.
Sei il mio primo pensiero
ed è una cosa tanto grande,
una gioia imprevista
che mi coglie sempre di sorpresa.
Sei il centro delle mie
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| Per te che accarezzasti il mio buio
e nel mio buio trovasti una luce
poi accarezzasti fette di luce
ma non sapesti spegnere il buio
e neanche accendere la luce
io feci altrettanto con te
e non ci incontrammo mai
malgrado le carezze
Ci
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| India |
06/02/2018 23:13| 2026 |
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L’ultima sera
era arrivata con la pioggia
ed io guardavo
i tuoi capelli in controluce
Poche parole
sui gesti distratti
consumati dal tempo
che graffiava le nostre ferite
Le nuvole
avevano portato pochi ricordi
e forse una melodia
scritta
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Su una bocca sdentata
su un’anima graffiata,
occhi semichiusi.
Cade una penna
in una lettera infinita stridendo.
"Mia dolce amata
mai più vedrò il tuo volto,
ed ho paura.
Perfida solitudine,
che custodisce speranze
in queste lunghe notti
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Volano merli
sopra nitidi specchi
di puro ghiaccio
ali di
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Amore grande, amore infinito,
mi fai toccare il Cielo con un dito.
Verbo nel mio silenzio mi doni tutto il tuo calore
ed
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Il tempo, incede celermente
ma con l’inevitabile finale:
non ha una leva di comando
ma il suo movimento è geniale:
non ci
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La terra accelera il passo
sul nudo asfalto
si disegna il pianto,
Il nostro tempo
vola via con il silenzio.
Urlo una
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Me nono ‘l ghéa na pipa
fata da lu co’l legno cornàl,
l’éra bela e ben fata,
’l le ‘npienèa de tabaco,
strucandolo rento co’n la dieléta
e sora ‘l ghe postàa na braséta
con le mane, tolta a- rente al fogo,
i so dièi i gh’èa i cali mòri
grossi e
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Rischioso aver a che fare con un artista
ti dipinge sempre a modo suo
col pretesto d’idealizzare
ti cinge i capelli della pagina bizzosa
di un tempo immobile
quando ancora non ti conosceva
e non eri rondine, né tramontana
né onda, né
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338294 poesie trovate. In questa pagina dal n° 46711 al n° 46770.
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