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Nell’ora più buia e silenziosa
quando Morfeo mi tien la mano
confondo il presente
col passato
e ritrovo nell’aria
giorni perduti ...
E risento
l’allegro fischiettar
di ogni sera
che sol per me
il suo cuor parlava
di dolce promessa
poi
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Vorrei saper scrivere
una poesia nuova che liscia i desideri
e accompagna il pensiero.
Una poesia che mi racconti
come sono i tuoi occhi quando mi pensi
che dica i tuoi baci sinceri.
Una poesia vorrei saper scrivere
che spenga la pioggia
e sorrida
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Ai margini del tempo
aspettandoti...
Sognare che torni indietro la piuma svolazzante
nel ritorno di un sospiro,
come di farfalla il battito d’ali sussulta la vita
nell’evocazione di un bacio soave.
Occhi in dormiveglia,
il sonno dell’attesa in
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 | Notte silenziosa senz’amore
muto dentro l’eco di parole.
Notte misteriosa dentro il cuore
desto sopra il mondo di
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 | Braccia al ciel che s’aprono
natural miracolo sovviene
al canto di un pettirosso
Così librandomi
da pregiudizi e tormenti
solitudine allontano
nel silenzio di un dì volando
E gongolando sui rami
al crepuscolo morente
dolcemente mi
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 | Quanto può valere un sorriso rubato.
Quanto può valere un frutto o un fiore
quando forzato nascere.
L’impatiens è un fiore
che una volta maturo
sparge lontano i semi
perché impaziente di moltiplicarsi.
Ma anche la sua impazienza
deve sottostare a
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Garrula crepita la carrucola
affonda il secchio nel pozzo
e sprofonda cantando;
ritornano a galla
stringhe di luce e di acqua
intorno bambine e bambini
stridono versi
sequenze di voci
chiari freschi sorsi
bagnano i visi
come
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il deserto che porto
fiorisca il tuo futuro,
d’altri
mia musica lenta sfuma
l’alba che aspettava gelò il sogno
era sole amaro
e albero e fronde di mistero
a germinare straniere corolle
legno porta e bara
gli animali infetti confetti sui
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Accavalla marosi il libeccio
sulla spiaggia deserta.
Guardo la ringhiera scrostata
intrisa di amati inverni e di mani
aggrappate a trattenere distacchi
quando ancora non hai imparato
a lasciare andare...
e farti tutt’uno con l’erosione
che
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in un momento sfiorivano le rose
adagiate sul muretto di mattoncini sgabri
di quando il vento soffiava lesto
lungo le vie prive di silenzio assordante.
la poesia si faceva dentro di me
agitando quell poco di follia ch’era rimasta
smettendo
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Cos’altro sono io
se non un mucchio di ricordi dimenticati?
Vado alla scoperta dei miti
che hanno ispirato i miei
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Passeranno anche
i giorni freddi e bui,
giorni senza
presente e né futuro,
che han cancellato
ideali e conquiste
e ogni fatica
sbattuta oltre il muro.
Volere di un vento
strano e muto
che dove arriva tutto
schiaccia e spezza
e lascia
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Sei come un pentagramma
dove scrivere la musica più bella
la perfezione del cuore
che solo le tue note scompigliano
per questo ti tengo
dentro di me - inesauribile -
Sei come l’anima d’un fiore
nel campo dei miei sorrisi
mentre odoroso di
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Volere è in mio potere
per comandare ad arte il preparato
col dolce sentimento del peccato
che consumiamo a bordo del piacere.
Io gatta e tu mossiere
per mai saziarci d’ogni prelibato
contato pelle e pelle svergognato
col tocco da sgamato
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Ascolta il battito
del tuo cuore.
Ti sarò a fianco
anche quando non avvertirai più
la mia presenza.
Sarò diventato la tua ombra
per accompagnare
la delicatezza dei tuoi passi.
Non smettere di sognare
prima che i tuoi occhi
s’illuminino
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 | Nel silenzio dell’alba timide rose
dai carnosi petali
sbocciano.
Si aprono al sole senza far rumore
eppure sono richiamo di mille
e piu insetti
d’un tratto impazziti.
Fiori incuranti
saturano l’aria di esclusivo profumo
di pensieri
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| Se guardo fuori dalla mia finestra
m’appare una montagna esagerata,
si staglia maestosa sulla destra ...,
visione enorme, magica, fatata.
Alcune rocce alquanto spigolose
risultano scoperte dalla neve,
le chine si rivelano sassose,
a fondo valle
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| Sgomitare simile a remare
e colli pioppi al vento in platea
a farsi notare
Rizieri Pece
naufrago che cerca di
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| Dolce è il passo,
mi guardi...
un brivido caldo m’attraversa,
sei specchio di desiderio
e voluttà
libera i
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| E vien voglia di staccarla dal rovo
Grani- di- zucchero- e- pece
quando sfoggia il colore
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L’alba si spegne tra i giunchi
fondendosi col cielo
di questo Dicembre che tarda a finire
C’è luce. Nel vento e sulle case.
Sulle foglie, piovute a bassa voce
sul ciglio dell’orizzonte in fiamme
Da qui a sera avremo nuove ombre,
raggi sconnessi e
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 | E’ notte fonda
un brivido mi coglie.
Nel silenzio
scivola addosso,
un peso lieve all’anima.
Una sfumatura di malinconia
nello sguardo
e
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 | Negli occhi tuoi
ho visto il mare
era tempestoso
per via della luna nuova
e rabbiose le sue onde
che con fragore sugli scogli
s’infrangevano.
Dalle tue labbra
uscir parole da cui api sapienti
raccoglievano miele
e dal viso tuo tutto
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 | Il tempo si è fermato,
tra fantasmi d’amore aleggianti
in un domani senza ritorno.
E le fragole?
Non vedo più le fragole!
Seroteph ha lasciato che i mendicanti
entrassero a raccoglierle,
lei ha mani di misericordia
e il cuore antico che misura
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| Eolo |
18/02/2018 00:00 | 1522 |
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Tra il sussurrio dei merli s’è fatto sera
non troviamo più frutti di bosco e ciclamini
si toccano le nostre mani...
Nella valle d’intorno
non si vede ormai il ruscello
si toccano le labbra,
s’intrecciano le lingue...
Nel fruscio di acqua e di
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Lo specchio che millanta
riflette la facciata
che quasi se ne vanta
d’ingenuità ammaliata...
il finto che si mostra
contempla
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Le dita intrecciate ed innervate
dalle radici del cipresso di Montezuma
a Santa Maria del Tule,
mi nutrono di linfa riflessiva
ad addolcire il barbaro senso
della mia piccola vita.
Genufletto il mio pensiero
nella speranza di attimi di
leggi

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cado
violetta dallo stelo
a far radice
dove sei suolo
e durante: brucio rugiade
quante notti
il non tempo d’una
che
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Un barlume di sole già si vede
mentre stanca vorresti riposare;
ossessivi i tuoi canti vuoi fermare
un passero ti sente e
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Bisbigliami sulla pelle
le sfrenate passioni
fantasia di vertiginosi vulcani
ad accarezzare la mente.
Confessami
i desideri più seducenti
fammi vedere chi sei
quando i tuoi pensieri cadono
arresi
di fronte al mio corpo nudo.
Fammi
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Cioccobacio cioccarezze
cioccolata di destrezze
con i baci in bianco e nero
se mi stringi è tutto vero
e il mio verbo scende in fondo
per saziarti vagabondo.
Cioccolieve ciocco neve
cioccolata vita breve
tra rigurgiti e passione
stretti a cuore
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Mi ha fatto male
fare i gradini uno alla volta
mentre le nuvole piangevano
la pioggia del ricordo
Il dolore dei morsi
ancora incisi sulla pelle
e la terra che sapeva
del nostro antico sogno
Tutto è tranquillo
dicevano mentre il tempo
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Resto a guardare
fra un passo e il seguente
proiezione di pensieri
che affollano la mente
silenzio assordante
disordinate idee
che si susseguono vorticosamente
quasi a cercare luce
quasi a cercare aria
per inalare quel respiro vitale
prima di
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s’accende l’alba
tra ricami
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La tua chiesa del silenzio.
Dove l’unico raro rumore
squarciato dalle sante parole
di quel frate che parla
di pace e amore.
Un leggero profumo di incenso
per onorare il santo Francesco.
Oasi di pace nel convento
Sant’Ignazio e Beato Nicola
con la
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Si stendono titoli di poesie
questa notte fra le stelle,
e si fa tappetto
per gli innamorati
ci sono i sentieri
composti da versi,
ci rubano baci,
abbracci e sospiri
curiosi e golosi
ci vestiamo adagio
con questo e con quello
più bello,
leggi
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 | E’ già miele sull’ugola...
solleticato il palato
da un filo pungente
Ci si mescola al prato
di rugiada vestiti
Un chicco d’uva
nascosto nell’incavo
di morbide dune
ora è rannicchiato
tra rotonde colline
Si chiudono gli occhi
sul fiato
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 | sono boccioli di rose, quelli che crescono al mattino
sotto una luna stanca che ci saluta piano, con la mano
sono passi affrettati, quelli dei bambini che s’accalcano
sotto la luce fioca del mattino che ci saluta piano, lontano
(c’è sapore d’una vita
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Il tuo corpo passa tra atomi di Silicio
gli elettroni perdono la carica negativa
tu catarsi dell’estasi misterica
compari
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L’alba del nuovo giorno
accende il ciel di radiose
sfumature.
Coni d’ombra svaniranno
al sorgere di lucenti cristalli.
Non più paura d’andar via,
non più sofferenza,
ogni carezzo, ogni sguardo
è alito di gioia.
Vivere la vita è
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 | Lu nomi "ICE" ci vinni datu,
lu culuri jancu n’avia ‘ncantatu...
La madri è nu maremmanu,
lu patri fuiu luntanu
Di la casa lu guardianu.
Su vidi ‘ ffacciatu da lu terrazzinu,
pari ‘nu veru principinu.
Quannu veni rimproveratu,
cala l’occhi e si
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Caldo tepore
In giornata radiosa
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Si spegne il sorriso
in quell’inebriante carezza
troppo stupore
troppa emozione
rivela!
Di questo amor che provo
nasconder vorrei
tra l’ umide ciglia
lo sguardo mio
ormai perso nel suo ...
Quando
allo sfiorar
del suo bel viso
un profumo
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sai ancora
di me
di ieri sul respiro
di voce pronta
all’attimo
di te
sull’uscio d’estasi
sanno le labbra
il viso
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Medito
e rifletto oggi sul perché Dio
mi ha dato questa possibilità
di sentimi uomo
col suo regalo senza
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Pesa il giorno
con le sue ore gravide
l’eterna illusione giace inerma
in un mondo di parole.
Le distanze oscurano i
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Tu,
cappio del mio desiderio
a tenermi sospesa
sull’Eden dell’illusione
ed io, nervo scoperto
a consumare il crudele dolore
d’un amore immaginario
in attesa dell’impronta fatale
a farmi cadere fremente
nel grembo irrequieto
di una morte
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 | E infin, se Dio vorrà, sarà la pace:
ciascuno col suo simbolo ed altare,
e col suo dio: ché poi son tutti uguali!
Fede non c’è che sproni l’altro a odiare:
si lasci ognun pregar colui che vuole,
fratelli sotto al ciel, finché si muore!
Dissolve
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 | Alibi incomprensibili
spalancano silenzi
ad accomodata vita.
Suole di vuoto in dono
scoprono piaghe
a indifferente piede.
Germoglia la capacità
respirata e dubbia
poi cade l’ultimo motivo...
In un mondo capovolto
se il dolore ti
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| Sei nato quando hai deciso tu
incurante delle ansie di tutti noi,
le doglie e le premure di quella giovane,
tua madre.
Ancora non comprendi,
stranito dall’attenzione premurosa
di quel giovane,
tuo padre.
Oggi sei lì, a braccia tese,
guardi
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| Cielo sereno
nello spazio di
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Coriandoli colorati ad arpeggiar cielo,
polvere di bene a dipinger fiori,
carezze di pensieri a stringer altri mani...
Ad occhi languidi il tempo prende forma,
inesorabile fluir di allegre risonanze,
note e poesie da comporre.
Cuore a tintinnar
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anneghi
nell’effimero d’una vita marginale
tenti nell’indaco prove di volo
-fino a che dura il
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Sorge l’alba
ed in alto il monte Lema
s’ingrazia della luce
e già scintilla
la sua chioma nevosa.
Il Limidario
bianco si distende
nelle onde del lago fluttuando
con la sua mole immensa
che si rovescia in esso.
Osservo che la piazza si colora
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Carezza soave
improvvisa
l’anima avvolge,
come lieve
primaverile vento.
Bussa alla porta
dell’essere segreto
per stuzzicare
sopite passioni
d’una femminilità,
celata agli occhi
di chi bendò
lo sguardo
in ogni
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La sento in bocca
e nel sonno,
sul divano dell’una,
nelle ore di mezzo,
e nella pelle
stesa allo spago
che lega i
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essere nello spazio,
tra orbite sconosciute,
la navicella si affianca ai tuoi
pensieri,
forse troverai quello che
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Mentre sempre t’allontani
centro e lati
tormenta di tormente
negli sprazzi di vie
che lasciano spoglie
pietre brune e lisce
poi ruote dal ferro
e i cavalli di carri
le irte molte discese
tra i fianchi saliti in sudore
lasciti di devote
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Duemiladiciannove e poi, chissà,
Duemilaventi, Duemilaventuno:
passano gli anni con velocità
sempre più forte, e ciò che per ognuno
è ora intero anno, nell’età
verde era solo un giorno, ché ciascuno
lo colmava di tante novità
simili a cose viste
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Suspicious and pungent wind
it hurls itself on the bare branches,
snorts, agitates, complains.
The reddish sky is soaked with rust,
wind, lightings and thunders...
The cold paralyzes my fluid thoughts,
an invisible and overbearing force
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338285 poesie trovate. In questa pagina dal n° 46231 al n° 46290.
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