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 | Si passeggiava un tempo
senza far rumore
nel fresco dell’alba,
guardando oltre;
ricordo ancora
da quest’apparente distanza
il tumulto e lo strepito
che la silenziosa solitudine
ammantava lieve
di una strana nostalgia
fatta di futuro già
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Leggera spira la brezza
in limpido aere vagando,
da colline e bianchi monti
fresca spinge aria pulita.
Toglie dal cielo
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I baci stampati sulle labbra
rapiscono in voli ancestrali.
Nel trasandato vortice di ammainate vele
sul mare di ritorno,
un pontile sospeso nell’acqua
e tu solo nel tuffo dei ricordi,
appresso all’ombra dell’acqua che segue il filo
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La terra non poteva bastare
a contenere le tue labbra
baciate dal vento
e il marmo doveva essere freddo
Perché l’inverno potesse arrivare
ad accarezzare le ombre
nere della speranza uccisa
da mani impietose
Le rocce erano ormai sepolte
in
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ho visto una volta il mare
lo agitava il vento
temeva di sprofondare alla deriva
ma un’onda lo teneva a galla
ho visto una volta il mare
l’orizzonte era un baratro
ed anche un ponte per superarlo
ho visto una volta il mare
arso da un sole
che
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 | Il finire d’un giorno
è alla porta delle stelle.
S’è appena allontanato
dal dire e dal pensare,
e si assopisce.
- Un
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| parole di sale
a sferzare l’orgoglio
il Ponente questa sera
quasi paterna carezza
rude un tempo
persa nel
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| Raccolta in uno scialle di pensieri
sciorino ricordi in un angolo di stanza.
L’inverno della tela svela la fioca luce appena.
Fermo lo sguardo e bevo a sorsi l’incanto.
Pare la neve celare muti segreti e penso
alla mano che tanta quiete tracciato
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| C’è una vecchia casa verso i laghi
in mezzo ai campi, tra ricordi vaghi,
è la che ci viveva la mia gente,
in un passato
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| Io ti amo per l’infuocati tramonti d’estate
per le malinconie che solo l’autunno sa dare
per le fredde tetre serate
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 | Come il segnale di corno che in cielo sale
e poi si perde lungo il vento
cosi l’impetuoso scorrere dell’acqua
dietro la
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 | Conforme a tradizion ch’è sempre stata
sognava pure lui di farsi un nido;
ma poco si protrasse da sposato
l’amore condiviso.
Fuggì la rea col nuovo amante a lato,
partì e lontano se ne andò l’ingrata,
lo abbandonò tra sofferenze immani
e lo
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| Chissà se torneremo ancora ad amare
vivere di cose semplici
aprire la finestra
e respirare la luna e il mare.
Chissà se torneremo a baciarci
di nascosto nei portoni
sentire il profumo del pane
e invecchiare in modo naturale.
Chissà se torneremo a
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’nchiusa com’un pisci muta
c’un tilaru ri ricordi a manu
ri luntanu salutu u tempu ca passa
mentri ruchi supr’ò cuscinu appoiu
sìenza cchiù lacrimi all’ùocchi asciutti.
vulissi nun riurdari cchiù st’arma strazzata
tagghiata comu ali ri finici
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 | Mente, di sicuro mente
è un film che ho già visto
al passare di ogni anno...
sono solo promesse
tutte false promesse
- niente è come sembra, nemmeno la verità -
Che banalità, tutto passa
anche il vigore di gioventù
così come il turgore testé
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Tornerò al tuo fianco
per radiose vie.
Nel mattino di primavera
salutato dal ciliegio vestito di bianco
rideranno le
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Stille d’essenza d’un mare assopito,
assurdo il pensiero che mente pervade.
Tessendo le rime d’un prisco cantare
palesi d’assioma inesatte certezze
Volta la lama un destino distratto
s’alterna la noia a velato disgusto
per caduche note d’eterea
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Ti ho portato al centro del mio universo,
tra le apnee dei miei respiri.
In questo angusto palcoscenico
dove si esibiscono le emozioni...
come pagliacci, in un circo di belve.
Così piccolo, che se piovesse
ogni singola goccia lo inabisserebbe
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Non cadde una goccia
assente la brezza
l’uomo è il re
lasciato là solo
invisibili gli angeli
dal volto umano
dalla pelle bruciata
dal sorriso vero
il nulla opprime
asciutto il fiume
secche le radici
rimani o Dio
si affacciano stelle
una
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 | Una montagna di nero zolfo il Vesuvio,
un cappello con un pennacchio bianco
in passato gli copriva la testa.
Ha la bocca grande senza denti,
la pelle di terra lo copre di verde e di grigio.
Sanguigno,
mai rabbioso,
bolle il sangue nella
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 | Sono...
quelle tue lunghe dita, affusolate
dal rosso vivo in punta colorate
di uno smalto complice, affascinante
e, che
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Imbellettato da corsivo
ma banale stampatello
eri avverbio di luogo
intorno e mai accanto
aggettivo dimostrativo
tale e quale
a un unico pronome
io e mai noi.
Non era costume
il condizional cortese
imperò l’imperativo.
Decisi allora di
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Pensami così contorto...
ossuto ulivo saraceno
scavato dagli anni
dalle intemperie della vita
dal vento storto.
Pensami cosi...
con qualche foglia viva
acuminata verde e argento
con su i rami asciutti una oliva bruna maturata
guardando il cielo
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Seduto su quel letto ormai vuoto da anni
dove tu spesso riuscivi a motivarmi,
rimango a guardare il soffitto zittito,
fratello, mi manchi da quando sei partito.
Noi due ne abbiam passate di cotte e di crude,
nonostante spesso sto mondo ti
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Anche se non ti vedo, passero,
il rumore del tuo saltellare tra le foglie
mi testimonia la tua presenza.
Sei discreto, non vuoi disturbare
Anche il mio cogitare silente
saltella nella mia mente,
quasi ad imitarti.
Non siete sazi dell’affanno
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Compagna di notti insonni,
la musica.
Luce diviene
che illumina il corpo
e placa l’anima
nel continuare ad avere
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Arcòva in sempiterno pé eccellenza
de cori dorci e baci appassionati,
mo ciai sortanto amori scarcinati
che smanceno
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 | Un piacere necessario,
leggerti sul viso, un’ombra
qualcosa di non detto,
un battito di ali, un cielo
e restarti nel silenzio
come
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| scrivere con la luce
la vita la morte
vestire di primavera i gigli
non così l’uomo
dal suo primo apparire
preso nel vortice
delle
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| E’ tornata quella pedina pronta a rivoltare il cielo
il suo zampino non demorde
quell’impronta fosforescente
ancora una volta s’impone
parole senza senso sculettano
cercando di trovare comprensione
quell’affetto ormai raro
che su di una colonna
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Qualcosa che torna... di antico
l’aria accarezza
nel mesto andar delle ore
che nascono pigre ingiallite
malate alla radice
Forse è il male d’intorno
e nelle speranze deluse
la fatica di stare a galla...
Plano sospesa nel cielo
e pur in
leggi

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La discoteca è piena di clienti,
si balla con la musica impazzita,
i giovani son tutti effervescenti
si godono i piaceri
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Notte ladra
di quiete,
sconvolta la mente,
distrutto il senso
il tempo insegue una pace
che non è di questo
leggi

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Il sogno non nasconde
le verità che vivete,
nel tempo sospeso nel quale
narrate di voi e degli altri.
Voce di silenzio
a sovrastare il dolore,
in stagioni inventate,
nei movimenti dell’oblio
che nascono muoiono
rivivono...
nei colori
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| Eolo |
23/02/2018 00:03 | 1456 |
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Serena la notte
irrompe nella sera
e dolce
si fa custode del nostro
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Impigliato alle nubi
l’inverno freme.
Bisbiglia tra i rami,
sussurra parole
di muschio e silenzio
Come l’eco sui vetri
Come l’acqua scolpita sui cardi
E intanto la luna
si piega sul muro,
fondendosi all’intonaco
che tarda a sfiorire
e all’ombra
leggi

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Mettevi sempre
un fiore all’occhiello
e sorridevi ancora
anche quella sera
Quando lei
è venuta a prenderti
vestita di nero
fra le nuvole ed il vento
Ballavi sempre
e dicevi che la morte
ti avrebbe trovato
mentre provavi un tango
Con le
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Più o meno da che er monno fu ammannito
scarozzo pé l’Italia dentr’a un letto.
Ho cunnolato un re ch’era ciuchetto
e l’ho
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Odi la piazza che rimbomba intorno
del suon notturno delle campane,
mentre si erge il fiotto notturno,
rumore argenteo
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Cammino pensoso con lento passo.
Guardo su in alto si è spenta una stella
come vento copre fiamma novella.
Chino la testa
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di quante stelle è composto un desiderio?
quanti sogni ci vogliono per arrivare sulla luna?
basta avere i piedi nudi per essere liberi di camminare nel cielo?
un bacio nasce dalle labbra o nelle labbra finisce
dopo essere creato -da un nulla che
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Midesa |
22/02/2018 20:15 | 1333 |
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Tante volte la mia anima
senza girarsi
è volata su una piuma.
Nel petto un battito che risuonava
addii amari di radiati scissioni carnali
tra l’esistenza e l’ultima riva.
Tutte le volte un’ erosione nel cuore
tutte le volte un peso sulla
leggi

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Somigliano al pane secco nella zuppa
le nostalgie di ieri:
ammorbidite a forza nascondono
i resti di croste dure
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Amara |
22/02/2018 20:09| 1926 |
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 | Alberi spogli
avvolti dal silenzio,
solo il canto lieve
di un uccello
a spezzare
questo divin silenzio,
ed un raggio di sole
accarezza dolcemente
la mia pelle, come dono
di un gelido inverno.
Mi tocca, mi avvolge,
in un tenero
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| Se fossi donna saresti
sogno sognato,
desiderio sperato,
amore cercato.
Se fossi donna saresti
la metà
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S’alza
e spinge invano
la marea del mio desiderio
contro il muro gelido del tuo rifiuto
Imperano ancora le tue lune nere
le tue eclissi d’amore
negli spazi del tuo cuore
a rimarcar le ombre già gettate
lungo le stagioni del passato
Quanta
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Alba sul mare tenera si desta
sorseggia il sole
ancora l’orizzonte,
ma l’onda imbavagliata
da massi rabberciati sulla
leggi

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Un Sole stanco
nel mezzo della notte,
un Cuore spento
nel pieno della sorte...
Vibra nell’aria
qualcosa d’insolito,
scivola nel silenzio oscuro
anche il respiro della sera,
grigio baglior d’una luce soffusa
che tenta la fuga
da una
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Guardami,
oltre la realtà del quotidiano vivere,
io ti offro il fianco,
nudo e scoperto,
affinché tu possa bivaccare con
leggi
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Tre gambe d’un tavolo
intorno al cavolo.
Fonetica estetica
ritmica metrica.
A volte il non senso
ha più
leggi
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 | E’ nel crepuscolo
più che in altri spiragli di tempo
che affannandomi cerco quel verso vibrante
- il compagno è un ciliegio -
e consumo la valle con occhi ammaliati
e vermigli frangenti su grigie scogliere.
Si! Nel crepuscolo
nella sua rossa
leggi

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 | Le labbra dell’amore sono due rose che combaciano
e le loro pieghe solchi di terra bagnata.
Pietre bianche rubate alla luna i denti,
splendono anche nel buio,
è alba il suo sorriso.
I seni, coppe di vetro,
montagne di panna,
i capezzoli cioccolata
leggi

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Amore, Amore...
mi accendi e mi spegni il sole.
Canto per Te alla Luna
affinché ti porti da me
questa notte.
Come le api in un alveare,
e le farfalle che svolazzano sul mare.
Come i fiori in primavera.
Le lucciole d’agosto
innamorate
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Di un dolore vissuto
e di un amore lontano
perduto
come un sogno tra le pagine del tempo
o un raggio di sole nella
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E’ accaduto qualcosa
nel radioso squarcio che unì la terra
una luce frugò nel cuore
scavando tra le stesse sue tristezze
poi scivolò tra l’addome e il prodigio
pungendosi nelle piaghe in gemellaggio.
(Dappertutto il conforto si
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Guardo il mare nel suo infinito
ed è come trovarsi dentro una poesia.
Vorrei ancora sognare d’amore
ma mi pesa l’anima addosso
al di là dei propositi ora stanchi,
ora rassegnati come se il cuore
si fosse fermato perduto nel deserto
delle
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 | Se ti toccassi l’anima, un cerchio si aprirebbe
come quando si sfiora l’acqua
che riposa tranquilla, nei suoi pensieri
se ti toccassi l’anima, quale brivido sentirei?
Quello del mare che si infrange, o quello della neve
quando si posa sui tetti e
leggi

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Acqua chiara
portami al mare,
all’abbraccio che solo lui
sa dare,
l’infinito del suo immenso
mi sia culla
acqua
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Saranno perle di saggezza
e il sale della terra
a dirci che ogni uomo che è vissuto
su questo nostro mondo
ha messo insieme tutto il suo sapere
con la forza e la tenacia delle sue idee
per tramandare il suo pensiero
ed arrivare fino a
leggi

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Chi sei tu
non giudicarmi,
non affliggermi
con i tuoi passi,
sai io non ti vedo
sento quel fruscio,
che solo tu puoi
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338283 poesie trovate. In questa pagina dal n° 45991 al n° 46050.
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