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Un foro nel grigio. Luce che si propaga...
nell’aria sonnolenta anticipo d’aprile
Un chiurlo sommesso su colori sbiaditi
Timido un gesto cauto un pensiero lento
l’incedere d’un tempo che va mutando
Marzo è così in un sorriso che lacera
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La notte, in me
e tutti i suoi nodi da sciogliere.
Tu che metti il tuo cuore,
ovunque,
posalo ora sui miei rami.
Rimane sui tetti un
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Giro tondo bello è il mondo
l’uomo nero è il gran nemico
ecco arriva il salvatore
quello dalla faccia da primo attore.
Cacceremo gli invasori
i tristi malfattori
e per questa volta salveremo
quelli del sud che stan sotto un treno.
Ha ragione
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Soto la neve pan,
’l diséa me nono Biéto
e mi vedéa le tré brassadèle
che me mama ogni dì faséa.
A le ondese i’éra còte
e dal forno del fogolar
bele, rosa, fora la i’é tiràa
e le profumàa tuta la casa.
Me nona Marietìna
la ne ‘nsegnàa senpre
che
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Ancestrale dea
metafora dell’essenza
Madre della gleba
lirica del Globo.
Sfiorata dal soffitto stellato
generatrice
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Tiepido sole
e ventosi pensieri
vivificano
ogni
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Con pentimento
peccati
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Oggi nasci, come bimbo appena nato,
docile sorriso, soffuso vagito,
apri gli occhi fra le braccia,
oggi nasci
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Mi hai chiamata per nome
mi hai inventata
nei tuoi occhi forse vedo l’alba
all’improvviso rabbuiata
come se fosse
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O mia bella e gentile ragazza
che ogni giorno io vedo passare,
sei davvero di classe, altra razza
e regina tu sembri all’andare.
Nel mio cuore per te ho ogni elogio
e mi appari miraggio fatato
quando entri nel bar “L’orologio”
ordinando un
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 | Gioco spesso con le lettere,
coloro le vocali,
vesto di me le frasi,
le cito, le cucio, le metto insieme,
le accorcio, le allungo,
ad alcune di loro faccio le pieghe, le pettino,
a altre il ciuffo;
Questo, lo faccio spesso con la mia
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«Non domandarmi, Pietro, quante volte
al prossimo dovrai tu perdonare
prospettando ben " sette colpe" assolte:
quel sette
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Il vento del mattino
ha bussato alla mia finestra.
Mi ha portato il saluto d’oro della ginestra,
l’abbraccio struggente e
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s’inzacchera le ali nella melma
del contingente
minimo sette volte in un giorno
si prende cura come una seconda madre
di chi gli fu affidato alla nascita
dalla Misericordia divina
arcobaleni e nubi son la sua dimora
transitoria
si piega sul
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 | M’incanto fra un caldo sole splendente ed un gelido vento prepotente,
Aria benedetta accarezza gli alberi ancora spogli ed
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| "Gerusalemme" è: "Yaru"+ "Shalem"
"Yaru" a noi è il Vespro; e "Shalem" la pia Pace;
così tramanda, la Giudea di Sem;
"Yaru" è il Ritorno del Pastore audace
perché Ei è l’Autore di delizie e mondi;
la sera Ei ha casa, che il Voler Suo
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Non ho timore della morte,
ne ho rispetto; quale altra sorte
all’uomo nuovo, cosa in cambio,
di chi della propria vita fa scempio?
Al gelo dei cuori, nelle stazioni
va l’umanità persa con se stessa,
a costruire alcove coi cartoni
come castelli di
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io ti ho offerto il corpo mio
come un acqua cheta per andare lontano
tu mi hai creduto come una rupe
da cui cadere fra il seme caldo
che diede i natali ai fanciulli
che scrissero fra le stelle di Orione
tu feconda vita dall’ardente corpo
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Sei qui sogno mio incompleto
nel mezzo d’un seme mai nato
sul suolo dell’amore, ed oggi
ancor io mi nutro di speranze.
Il sentimento d’ amore,
mi sovviene, è forse abnegazione
oppure dedizione o un desiderio
di completezza immane?
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Ti farò sorridere,
giuro,
con quei tuoi occhi grandi,
con quello sguardo
che affascina,
con quelle labbra di stelle
dove ogni desiderio
è possibile...
E correrai nel vento,
irrorata di pioggia e chimere,
dirigendoti verso arcobaleni di
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Kappa Kappa scrive a ufo
sarà vergine e demente
coi suoi voli nerogufo
si accapiglia divergente.
Lui stiletta e velleità
ha un carattere da spago
lancia in rima lazzi e ma
e sentenzia “Non ti pago!”
Il presente è presto detto
col futuro lo
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Non mi servon le preghiere
sulla tomba al cimitero,
preferisco essere amato
in un modo lusinghiero
nel cammino della vita
e non certo lusingato
quando poi alle mie spalle
vengo sempre dileggiato!
Ho respinto molti amici,
tutti finti
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Cielo inconsueto
inneva la giornata...
flebile e disgiunto
accenno di primavera.
Vi affondo lo sguardo
vagando col pensiero...
tutto insolito m’appare
quasi fosse già la sera.
Rintraccio l’equilibrio
nelle vaste attese...
tra binari
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Mancanza d’intraprendenza, il profumo
delle sue labbra. Immobile. Costretto
a godermi l’immenso istante,
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Maschia tacca
tenace macchia
indelebilmente
femmina
che si mischia
da più parti
il tuo privilegio
è
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Angosciati dal niente
riposiamo attimi perduti,
nella speranza abbandonata
sul ciglio di un ricordo.
E navighiamo acque sconosciute,
per cercare nel profondo mare
l’anima vera dei nostri sguardi,
desiderosi di cercare altra vita.
Forse non è
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In questo cuore immerso nel silenzio,
Immagini affollate nello spazio
esiguo di un pensiero, che di strazio
vive e si
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 | Amo il tuo passo leggero,
fruscío di vento,
flashback che balena
a fermare il tempo.
Il tuo sguardo come spillo
che mi sfida,
addolcirsi,
prima di soccombere
al mio abbraccio che consola.
Pierrot smarrito!
Amo le tue mani,
fronde e
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| Eolo |
06/03/2018 00:01 | 1482 |
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| Ognuno è ciò che indugia e si trattiene.
Il narrato in una tempesta
Un percorso di San pietrini umidi
pozzanghere dove il cammino s’affretta
a cercare alloggi saldi a copertura
Anche un forse, in una curva di copertura
quando l’aquazzone e
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 | Gelatina di inutili sogni
congiunge l’ebbrezza del giorno alle fredde albe.
Emerge il passo ribelle,
si illude di riprendersi quel flutto di vita.
Rose insanguinate inondano il fiume.
Mancanze in piedi sulla terra
spargono vuoti, ormai,
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S’infrangono albe
tra rami spogli
che non fioriranno.
Veleno scorre
seccando l’ultima goccia
di speranza
sgozzata agli angoli
della bocca asciutta.
Ride l’aria
in una notte bastarda
dove puoi sentire
il tuo respiro
morirti dentro...
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Nel modo d’arcano è la tua mano al foglio
nell’oscillanza tra innato e sostegno, il segno
distendi
così nudo, l’afflato ad oltranza, negli occhi che avevi
e d’anima, i sottintesi, fatto il flusso.
E poi rinasci
dalle ombre di rose e rovi sul
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Lia |
05/03/2018 21:24 | 1139 |
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Tento di fermare il tempo
quando la sera
arriva all’improvviso
e mi sorprende senza fiato
Fra le carezze
di una terra che sogna
un’altra stagione di dubbi
sbocciati per caso
Sui bordi della strada
dove qualcuno
ha dimenticato dei
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Quando
arrivera’ il mio momento, io,
io si‘,lascero’ che s’ apra
il mio libro
della vita.
Seppi
che il mio posto
non era il fuggire, ma
il restare...
Ebbi
due ali a me accanto, ma
questo
e’ il segreto
d’ ogni uomo...
Ecco, mio cuore,
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Intento ad ascoltare
quanto mi parla
nel nostro giardino
qui attorno non odo
se non il vento e
il fruscio di foglie che giocano
tra loro.
Il vociare di bimbi
spensierati nel giardino accanto
frullo d’ali che li porterà lontano
chissà
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Hai strappato brandelli di pelle al cielo,
frustato a sangue la Luna oscurata,
scagliato macigni alle stelle, che implodono
nella notte fonda di sogni frodati.
L’anima farfuglia frasi nonsense,
il cuore infuriato sradica amore
e la bocca urla
leggi

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L’alba è sbocciata, e tu sei sbocciata nel mio cuore.
Il sole si è acceso, e tu hai acceso i miei sentimenti.
Il tramonto
leggi

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Una voce rauca scricchiola e di priorità racconta
si sfiora il bordo delle nuvole per uno squarcio d’azzurro
mentre i desideri fanno il nido sotto le grondaie
Odi il tramestio sul capo lì dove la luce scava
e scrive segni per attimi di
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Vola assorto il mio pensiero
sopra deserti spazi
dove il vento ulula il tuo nome
rimbalza su pietraie di tormenti
sbatte
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Corre la vita sui binari lenti
ora sono passate le stagioni
siamo in inverno cadono le foglie
sono poche rimaste
a
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 | Anche tu sei divina,
come quel gentil saluto di Dante
ricerchi il sole nelle lacrime del tempo, sospesa,
tra l’andar nel vento, e restare istante,
sei parvenza in gentil core,
parlare donna come null’altro dire
e dalle labbia un sorriso resta
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| Un bacio fra le lacrime, e un sorriso,
dietro la porta che dà sul silenzio,
e la cucina si traduce in tempio,
qualcosa che conduce al paradiso.
Ricordi quante volte e quanti baci?
Rileggo il rapimento e l’indeciso
approccio, poi l’occhiata ed il
leggi

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| Ti muovi flessuosa
nell’agenda
straripante di asterischi
che rimandano a piè di pagina
occasioni di incontri ancestrali.
Seguo i contorni del tuo viso
percorrendo,
con pittorica introspezione,
i tratti recenti e obsoleti
che ti
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 | Ascolto
nel silenzio
il respiro del mio pensiero ...
Profumi di parole senza voce
mi vestono coi colori della vita
giorni passati a camminare insieme
mano
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Ti ho visto, amica mia
velata di neve e di pianto
un’altra lieve discrepanza
un altro sottile dispiacere.
Noi donne siamo fatte di buio,
la fiaccola dimenticata,
la lampada che non rischiara...
in subordine alla maschia arroganza
finché un
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Che luogo strano è il regno della poesia,
è un mondo fatto di splendide rose
ricamato e mescolato con aculei sottili.
Cavalli di Troia colmi e offuscati
dalla diffidenza e la vana mania,
fino ad amarti ed abilmente ignorarti.
Poi, per cosa...
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Dolce sul bianco del cuscino
la nuvola dei tuoi capelli
culla i tuoi sogni.
Luce crescente di luna
in questa breve notte.
Lento movimento
di palpebre
e l’infinito scorre.
Un attimo, dieci miliardi
di anni
e lo ascolto,
lo sgretolarsi del
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Di quel sentore
che molti chiamano Amore
ne rivendico il gusto, l’odore
e non per ultimo l’ardore.
In questa vita
l’amore lo si conosce
fin dal primo respiro
e, nel proseguo del cammino
si colma di grazia e bellezza
quando sul viso si posa
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 | Sorseggio il sapore della notte ricca di luci soffuse
di silenzi assordanti, di emozioni e pensieri
costanti.
È tempo di riposare di chiudere gli occhi
di lasciarsi andare in un mondo ovattato,
dove i sogni si lasciano trasportare nascono
e
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Va una parola
da sola, va
di bocca in bocca
va...
fonetica forma
informa su sé
come se fosse fonematica
della
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Oh mio caro fratello mai vivo,
il nome che non ti fu dato
che al mondo tu non lasciasti un fiato.
Una brillante esistenza spenta,
un viso che non lo diventa,
strappato ai miei occhi
che non ti potranno guardare
e la pioggia che non ti potrà
leggi

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Finché il cuore, ingannato
sia del tutto guarito
sentirò nella pelle
brividi, nell’attesa:
rivivrò quei momenti
quando
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E poi partire per un solitario vagare,
tra mondi di cartone e lune vuote
il ritorno é sempre stato d’aria e sale
odori di tabacco sfuso e reti per le
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come stagni evaporati, sconnessi
camminiamo, claudicanti,
mentre lottiamo, soli,
nell’inerme attesa di una sconfitta.
E mentre gli altri tentano, invano,
di vìolare la loro solitudine,
tu accarezzi quel sole, che si ritrae,
perché nulla
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Donna, stella di Dio,
splendido riflesso sullo specchio del mare,
un’ondata d’ebbrezza colma di splendore.
Respiro primordiale, essenza divina,
che dona conforto ad ogni creatura;
fonte inesauribile di luce e calore,
croce e delizia per ogni
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Uno squarcio di luce
nel plumbeo cielo
apre finestra sul mar
di mormoranti note.
Drappi di seta
scorrono dolcemente
sull’onda della bassa marea,
mentre leggiadre farfalle
carezzano petali di mandorli
in fiore.
Immersa nel tripudio di
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Fila la lana
la nuvola bianca,
porta gocce e gocce
il sole da lontano,
sul prato le viole
guardano il cielo,
l’amore in me nasce
sotto una pioggia leggera,
cerco lei fra le rose,
la trovo bagnata
sotto l’albero alto,
bella! Mi dico,
e mi sento
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Tutti vollero sedere alla tavola dei vincitori
i venditori di indulgenze
gli anarchici perdenti
i ladri e gli assassini
persino due ricchi e due cretini.
Portarono cibo alla tavola dei vincitori
e brindarono tutti ai nuovi allori
Ma quando
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 | Ho colto da un sorriso
una voce già scritta.
Rivolto al finestrino,
ogni luogo mi conduce alle parole.
Ho visto
la mia poesia compiersi
dalle tue labbra.
Mi rimane addosso
l’ultimo tuo sguardo
e quel silenzio dentro
che ci teneva per
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Pelle avvizzita
come foglie in autunno tardivo
restìo a lasciar la scena,
a silenzioso inverno
sordo ai moti dell’anima
al riecheggiare, nel silenzio
dei tuffi del cuore
amplificati, come di un sasso
che precipita giù, giù,
sempre più giù
sino a
leggi

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338277 poesie trovate. In questa pagina dal n° 45511 al n° 45570.
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