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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’186Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Ti dedico la mia voce
il mio sangue
la mia vena
prendila
sfilala
usala
come fosse
il laccio
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e, mi ripasso
a volte semplicemente,
a volte scrutandomi dentro,
a volte guardandomi riflesso, e
mi rivedo
chi ero, da dove venivo, chi sono,
e non mi par vero di essere ora così,
uomo senza troppo tempo davanti,
dal vissuto frenetico e vorace
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È il vento che spezza
ogni ramo e foglia
e fa tornare tutto a nuova luce,
senza bussare e senza preavviso,
con prepotenza ovunque si introduce
e s’impossessa
di ogni ramo e foglia
e li trasporta per etere e mare
e nessuno anche in
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 | Son fiorellini fatti di neve sul verde prato
ma inizia oggi da calendario la primavera.
Freddo nell’aria e dentro il mio
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 | San Benedetto
non v’è rondine
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| "Dice
che hai
un cuore puro.
Dice
che scrivere
devi, chiede, pero‘,
per l’ Infinito.
Dice
che molti
mi tradiranno, e saro’
lasciata sola.
Dice
di cercare
sempre la Verita‘,e
amare gli altri
per ogni istante.
Chiedo
se mai
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| C’è la fatica che spunta come il vento la sera
parole spaiate che sbattono sugli scogli del silenzio
valzer degli alberi e del cielo di stelle
rantolano dolcemente nella tua pace i sogni degli angeli
fatica di un paradiso vissuto troppo a
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| Bastassero le lacrime per giungere a te
o il sogno che ritorna bambino
nel gioco dell’età.
È un fiume continuo la vita
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Lascia che ti guardi
fosforescente margherita,
straripa la tua essenza
bagnando quell’angolo di terra
che cuor dolcemente
nasconde.
Divampa esplosione di fiori
e profumi,
voglia di Primavera ricama
davanzale dei più bei fiori,
girotondo di
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Giunge l’alba
e con la luce una nuova poesia
parole scritte con l’anima
mentre il sole capolino fà.
La notte ha illuminato il cuore
resta sulle labbra il dolce assaporato
profumo di vita
il segreto sviscerato.
Nel vortice d’un desiderio
lo
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 | Affondo le mani nella terra
sento il profumo intenso e forte
si sbriciola,
si schiaccia tra le dita
così pura e fredda...
a volte baciata dal sole.
Donaci frutti
succosi e colorati
-cara terra mia-
rallegraci e concedici
forza, volontà
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Sospeso tra sogni epossidici
traspiro l’onda manifesta
che trascina i tuoi fianchi
verso un palcoscenico dove
fluente
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Se guardo indietro
vedo la mia vita che non c’è più.
Le corniole dell’alba
in controluce.
Sono stato bravo a non lasciare
nessun sassolino.
Non ne sarebbe valsa la pena.
Quei pochi che cadevano
mi indicavano cuori cattivi
dietro maschere di
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In quest’angolo dell’universo
per me ancora esisti, sì
- confesso - pur se son di traverso ...
adesso ... con la tua essenza,
riflessa, che non si può dire,
nel tempo di noi all’imbrunire?
Ma stanotte ci sarà la luna
nel silenzio dell’etere
a
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Chiassosa
passò per le vie del piccolo
paese,
in un giorno di festa.
Sorpresi tutti ascoltarono,
tromboni, piattelli, tamburi
diffondere una musica
gioiosa.
Anche noi eravamo lì,
bambini attenti,
a socchiudere gli occhi
per vivere il
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| Loydan |
21/03/2018 13:11 | 1192 |
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 | Colline bianche
gelata
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a mezzanotte
si specchia dentro il
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Piccoli vicoli
accerchiati dall’ombra
di antichi palazzi
emergono nella città
invasa dal caldo cocente.
In romantiche piazze
da alberi addobbate
statue e negozi
incontrano la gente.
Dorati riflessi
prontamente si aggrappano
ad un solido
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Sei tu che mi dai tormento
nella carezza che mi fai graffi
tutti i miei sogni, ecco l’abbaglio
quel dolce tormento che ritorna.
Ed è li che feci ammenda dei sogni
e nei domani era tutto chiaro,
ora quei sogni sono in dolci risvegli,
mi alzo e
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 | Immota la parola ed ingabbiata
transita nelle psichedeliche
scatole digitali
...rimane sempre uguale!
Continuo così a
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Oggi è un po’ come sentire sotto pelle un brivido che corre
il fluire alle tempie del pensiero e il transito del sangue
Mi dissero folle per i miei sogni tenaci e per spiare
di nascosto le crepe rinsecchite dove la terra pareva morta
Ma non v’è
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Sono sceso col diavolo a patti
risalito certo di quotidiani piatti
colleziono dolcezze
tutte vere prelibatezze
e non lesino nell’assaggio
privato d’altri punti d’appoggio.
Però distrarmi mi manca
arranca questo peso perenne
del guardarmi alle
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 | Le colline pallide sospese
nelle nebbie di un mattino
le ho rivestite di malinconia
di un altro giorno senza sole
e le distanze che moltiplico
e tutto si allontana e si avvicina
mi sento parte di ogni cosa
assente e presente come un sogno
e
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| Scusa se ti guardo in cagnesco
ma il male che hai provocato
non dà diritto ad altro
è inutile inginocchiarsi
niente e nessuno
potrà cancellare l’oltraggio
comincia con un mea culpa
socchiudi gli occhi
e spera nel perdono
comunque la vedo
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Primavera e poesia magica euritmia
due sfide al paradosso
che mettere da parte io non posso
in questo incontro d’arte e fantasia.
Primavera e poesia mistica allegoria
onde di un mare mosso
tra i gorghi di un mistero eterodosso
trafitto da
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I tuoi passi
hanno impresso orme
nel mio cuore,
segni indelebili
come sculture di granito
che stanno lì,
in bella mostra,
a segnare il tempo che passa...
E non dimentico le emozioni,
i forti infiniti respirati oltre una follia
che dimenticava
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 | Fitto picchiettare della pioggia
roboanti raffiche
al nuovo giorno che nasconde il sole
ma d’improvviso si accende l’aria
al primo inno alla vita,
un vagito, ed è Alice
che già si fa sentire.
Gli occhi spalancati
un sorriso tenero da gran
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| Una volta si diceva:
“Penna, foglio e calamaio
e l’inchiostro sul grembiule ...
combinava qualche guaio! ”
Oggi,
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 | Una luce ondeggia fievole,
nella camera dello studente.
Numeri e teoremi si susseguono
e arricchiscono la mente.
Da operaio
a professore,
quanta strada,
senza mai rinunciare,
al tuo ardore.
Nelle notti d’ inverno,
insonni a
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 | Andiamo verso la morte
e lei è là, che ci attende
con quel sorriso beffardo.
Quel ghigno di soddisfazione.
L’arcigno sguardo.
Mentre noi, non la vogliamo
incontrare e la evitiamo sempre.
Ma il pensiero, è con lei
nel suo essere accanto
nei
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 | Mentre racconto di te
alle piccole foglie,
affidando al vento di Marzo
la tua essenza di sale
da diffondere sul mare.
Mentre ti guardo vestita di pioggia,
il volto sconvolto da una notte d’amore,
nel respiro del seno,
nel cuore fremente di
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| Eolo |
21/03/2018 00:08 | 1648 |
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Vanno in fila indiana
immagini crude
di bimbi dispersi fra le macerie.
Vanno cercando qualcuno o qualcosa
che più non
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La mia casa raccoglie il mondo intero:
ci sono i monti, i mari e le foreste,
e nella gioia affondo nel celeste,
tutto è
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Quarcuno me sa dì come faceva
la pòra nonna senza le pezzette?
Né suiffer a catturà la ragnatela
e sporverino- spray
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È lì che mi troverai,
nelle mie parole
nella tua memoria.
Loro ti racconteranno
dei battiti accelerati del mio cuore
della paura che mi assaliva
quando sentivo bussare alla porta
della paura che mi imprigionò l’anima
quando venni
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Portami dove c’è silenzio,
dove il cuore rallenta
il passo.
Mi assorda
il rumore frenetico della vita
martellante, in corsa.
Portami dove l’ acqua
stilla
goccia a goccia,
e scandisce il tempo.
I sogni brillano
come iridescenti uova
nel nido
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Chiudo gli occhi
e in silenzio,
immagino.
Mi piace pensare
d’andare, libero,
sul cammino
che nessuno sa.
Arrivare,
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Osservo un mare capovolto,
agglomerati di vapor acqueo si rincorrono sospinti dalla brezza di fine estate.
Giaciglio di erbetta verde accoglie le mie membra stanche,
mentre creature celate mi sussurrano le loro storie.
Chiudo gli occhi
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Tratto il tempo
come fosse un amico
e lui l’ala distende
i suoi preziosi istanti
me li regala ... resi
come tanti
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Piangi ancora
le lacrime del buio
in questa notte oscura
che conduce all’alba
Le ombre hanno promesso
la fine del dolore
alle stelle spente
che vagano nel cielo
Taci ancora
sui silenzi senza pace
che la sera offre
in cambio dell’amore
Le
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E non credete Voi
che ognuno
abbia il diritto di esprimersi
come vuole
nella seppur vana scrupolosità
che nutre la
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Aggrappati a quel filo
crediamo nei sogni e nelle fatiche
Soli la sera
lontani...
lacrime versate o celate
la forza e la resa
l’amore e la vita
il miracolo dell’impossibile
Un futuro sconosciuto
noi...
poi la scelta di uno soltanto
Resta un
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Ed era invero tanto tempo prima
dei nostri tempi di sconvolgimento
che la poesia veniva scritta in rima ...
ma or per essa non è più il momento.
Ragion per cui chi in detta arte è cima
non scrive più in tale rapimento,
non adopera mai neppur la
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Dammi la dolcezza di una coccola,
abbraccia la mia schiena
e rendi le tue braccia laccio
impossibile da sciogliere.
Scappa con me quando il vento si ferma
e il cielo dipinge la terra d’azzurro,
senza pugni e sogni,
ma con i tuoi occhi
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Falena sposa d’inverno
ero bruma luminosa,
sotto brividi di stelle
ondulavo labbra
in accordi d’amore
Nel tempo ovattato
di neve silente
ero soffio
oppure tempesta,
edera contratta
su roccia maschile,
legata ai fianchi
di letto blu
in
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 | Acanto, foglia d’acanto
che giaci su una stele funeraria
come ti esalti su un capitello
e intrecciato all’alloro
cingi
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 | Immerso nell’acqua di pioggia, l’albero
sussurra ai suoi rami, resistere ai venti dei giorni
bagnati e scroscianti di acqua.
Piove, nei versi scoscesi, il poeta si adagia,
si immerge nei rami dei pensieri, colora
perenne i giorni di pioggia,
e
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| È un gesto stanco il risveglio
una frase dovuta alla vita.
Sapere che nulla cambia
e il respiro è un ripetersi del
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Cuore mio
volavi su prati di sogni
le carezze del vento
ti bisbigliavano parole d’amore
e come giovane farfalla
dai sfavillanti colori
ti posavi felice
sul primo sospiro d’amore.
Il tuo rosso scarlatto
adornavi
con raggi di sole
e bagliori di
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 | Se incontrassi Gesù sulla mia strada
perdono chiederei per i peccati
soprattutto per quello originale
per cui è venuto e si è sacrificato.
Gli chiederei di dare a me la forza
di volgere il mio sguardo verso il suo
a sentir la dolcezza del suo
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| Navigante di fiumi a secco,
a cercare riparo nei deserti connessi,
anche se il vento bastardo
vuole spezzare i remi,
anche se Dio ha piani diversi,
anche se io mi perdo nei versi,
non cadrò.
Non cadrò nelle miserie
di chi
naviga in acque
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Adornano
le fattezze tue
soffici lunghi capelli
coi quali asciugasti i piedi
all’amato Seguace.
Chissà quanti incontri
avesti con Colui
che ai piedi della croce
piangesti nell’ultimo saluto
prima dell’eterna pace!
Diversi episodi
la storia
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E’ debole
insicura
si lamenta e sanguina.
I simili ne avvertono la presenza,
l’addentano,
la smembrano,
ne frantumano l’ormai fragile esistenza.
Solidarietà
è ipocrisia per i pescecani:
conoscono soltanto l’aggressività.
Nei loro occhi
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Trovare dentro l’anima l’ardore
che sa tradurre in versi anche il veleno,
la bile dell’ offesa in un liquore
che dopo il buio porta al dì sereno.
Trovare un senso all’ impeto vitale
che spinga il cuore per un’altra via,
lontano dalla mia
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Camminavo nei boschi scalza
Sentivo l’odore del fango sotto i piedi
Come un sapore che dai piedi trapassava nelle mie
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Se ti dicessi
che il Sole
non sempre splende,
ma neri giorni d’ attesa verranno,
tu mi crederesti?
Se ti dicessi
che il mio destino
fu scritto, di me, tu
rideresti?
E se ti raccontassi
del miracoloso
volto, che come
acqua di
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‘A pace e ‘a paura
‘e vote so cumpagne,
stanno dint’ ‘o scuro...
nun rideno e nun chiagneno
Ma po’ si tu ca ce trase arint’,
statte accorto a nun sbaglià...
siente buono stù silenzio,
n’ata strada nun ce stà
Piglia ‘mmano chisti suonne,
ca te
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Di tare umane immemori e di limiti,
appannati, esploriamo imperscrutabili
forre affamati di effimeri fasti
e di fragori d’aurore ormai morte;
respirando la polvere e nel panico
arranchiamo carponi lungo torride
rotte straziando gli arti sul
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 | Troppo vicina ai tasti
scivolo in un notturno grigio
legato stretto alla voglia di restare
nel chiarore di luna piena
sopra al grano fitto di pupille come fiori.
Osservo dal mio angolo moltiplicato al cielo
le tue piccole dita
scivolano veloci
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338343 poesie trovate. In questa pagina dal n° 44881 al n° 44940.
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