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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’183Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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 | Sei l’innattesa opera.
Sei il pensiero opposto.
Sei l’arrivo o l’inizio.
Sei l’infinito appeso
a quell’idea incompiuta.
Sei la morte:
sollievo o riflessione;
conforto o disperazione.
Sei il tutto o il niente.
Pacata anima
mia amica
negli occhi
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Due volte tu m’hai visto, ragazzina,
ed io ti ho chiesto: "hai letto le poesie"?
"Belle"! Hai risposto: "a chi le ha dedicate? "
Ognuna a ragazzine innamorate!
Resta qualcuna ancor non pubblicata.
A te che più di tutte le hai cercate
ho scritto
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 | Con due ali perfette
e la punta appuntita,
un aereo di carta
decollò tra le dita.
Salì dritto nel cielo,
ci fu un grande boato,
molta gente si chiese:
"Cosa mai sarà stato?"
Disse un bimbo ridendo:
"Quella specie di tuono?
E’ il mio aereo che è
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| Donde mi giunge codesto richiamo,
che ora mi desta nel cuor della notte.
Il mio udito io affino, trattenendo il respiro,
e
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| L’onda lunga dei ricordi del cuore
fabbrica idee nel bisogno d’amore.
Oltrepassando i pregiudizi dell’orgoglio
non mi
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| Cercavo in uno specchio
il mio tramonto
e più mi avvicinavo
e ancor meno mi riconoscevo.
Cercavo in uno specchio
la mia bellezza
il mio amore e la destrezza
di campi sconfinati sotto la pioggia.
Ma gli occhi tradiscono
come il nemico dentro la
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Occhi assetati di vendetta
strapparono a madri e mogli
innocenti anime
rastrellando fra le loro mura
Questo
per ripagare un torto
a lor parere subito
Conta fu fatta a 1 a 10
Poi... ad ognuno
un colpo alla tempia
335 anime
335
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Una scintilla a volte, a volte un lampo
sgorga dal buio della lunga sera,
e desta l’eco di una primavera
che annichilì nel gelo ogni mio canto.
E nella solitudine soltanto
un miagolio mi chiama dal cortile
come un clarino stanco da un vinile
che
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Il cielo si è chiuso
con una strana speranza
dettata dalle nubi
in attesa di un’altra stagione
La sera è calata lentamente
con ombre velate
appena più scure della luce
che inseguiva le ore
Il dolore è arrivato
come sempre all’improvviso
e la
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Salve mia anima gemella.
Alzati e guardati attorno.
E’ iniziato un nuovo giorno
e ogni cosa sarà bella.
Porta il cuore
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Io certe volte mi raccolgo,
come mestieranti alle olive.
Una rete
più grande al fine ultimo
mi trattiene.
Non cado
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La penna in una mano
può far volar lontano
dal nodo del reale
che verso il sogno sale
e plumbeo, trasparente
al nuovo
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Chi son io?
Parole impilate in vaneggianti torri di Babele.
Chi son io?
Fumo. Nebbia.
Un bluff con niente in mano.
E
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Cenere d’ombra,
vedo la tua sagoma sgretolarsi
come segatura sul bagnato
Ha piovuto tanto e
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Mai nella mia vita,
mai -vano è negarlo-
mai ho imparato appieno
l’arte del solfeggio.
E tale inammissibile lacuna
mi
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Ignoro le parole del tuo tempo ma
riconosco la polvere dei tuoi calzari,
quando a te bastava l’ombra di un fiore e
la voce del giorno addossata alla vita.
Porgevi lo sguardo al sole e le tue forze
alla terra.
Tra i solchi c’era il respiro del
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Il ricordo che nei tuoi occhi si riflette
ormai sbiadito e lontano,
è ombra
che come un abisso,
separa i nostri passi
e ti porta via
mia illusione, il mio errore.
Lo scrivo sulla linea del cielo,
ciò che eravamo ormai è spento,
e nel silenzio
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Disegnami l’oro e l’argento
il cobalto delle notti di Giza
frammentami la pelle con la bocca
le tue mani alla mecca -sentinelle-
in questo vasto pellegrinaggio di parole,
siamo particelle di
gocce ribelli
alla misura del tempo,
viviamo
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Angelo Santo
tu che stai al mio fianco
guardami mentre avanzo
nella strada tortuosa
piena di buche
e di incognite
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 | Ad un passo da te
sento una carezza arrivare
dentro il cuore,
mani strette nelle mani
fremono all’orizzonte di bianca luna
e mormoreggiante mare.
Si ferma il tempo tra umidi
sospiri e cuor ansimante
batte in silenzio sotto
scintillar di sorrisi
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Oh àirone... àirone! Nel tuo fango
è forse Primavera a germogliàr
felice! e i semi de’ i campi ti nùtrono
a’ cespi spogli, ma presto rigogliosi
di viòle. Così t’osservo e penso!
Ma la Vita... la gioia... l’ardòr cos’è,
oh scrutatòr de’ l’orizzonte
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ama me
come se nulla abitasse la tua anima
se non la fame dei miei baci
ama me
nel rovo dei giorni che lacerano
le
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Più bella di un fiore
morbida e bianca
la tua fresca pelle
la note non ti copre
ed il tuo sguardo
per me è l’alba
l’alba dell’amore
che ho atteso e gustato
nei sogni ormai lontani
stringi le mie mani
e non lasciare solo
questo corpo
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Piccoli inferni senza fondo.
Cieli dipinti di turchese e falsa pirite.
Tende accostate, tra merletti e maldicenze.
Occhi ed orecchie come invisibili serpenti.
Fiumi di odio intorno alle parrocchie.
Dai primi scranni agli ultimi
la malevolenza
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il vento in fondo ai tuoi occhi
mi accarezò in un lampo di fuoco.
le emozioni presero il sopravento
sentendomi svuotata
sculacciami ora, come sai far tu
sui due promontori simili ad un bel mandolino
-quando ti senti cosi maschio
accecato
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Rientra nella buona correttezza
e nel rispetto che si deve a tutti
criticare con scelta leggerezza
senza che quell’errore lo si sfrutti.
La critica sia lieve, la si spezzi
in modo ch’essa veramente frutti
ed assolutamente non disprezzi
l’autore
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Il destino, beffardo e sinistro,
mi ha indotto in una partita
sulla scacchiera della vita.
Una strategia di mosse e contromosse
aspettando la rivincita di una vita all’impasse.
L’ombra del Fante, sinuosa ed elegante,
mi ha reso un vile
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Da sempre
bado a me stessa
come le mura di una chiesa
custodisce anime,
io custodisco la mia.
Da sempre
attendo di sapere
cosa sia giusto fare,
se
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Al costume che mi osserva io dirò
di non travisare la realtà
per come il buono del giorno
sarà più di un rimbocco di maniche
ed ogni tinta più o meno fosca
è lì per nascondere i rossori
il bello d’essere fiori del tempo
splendenti luci nel
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Strepitare di fiati
confusi e insaziabili
sulla pelle umida scivolano
affannose e assetate le bocche
scoprono vie non più inviolabili
e poggiando le labbra
trattengono a fatica la lingua...
corpo e anima sussultano
sfiorando fantasie
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ed io che cerco di buttar giù
qualche verso che ti somigli
Un graffio, uno scarabocchio
qualunque cosa che sporchi quel foglio
va bene anche una goccia di sangue
la sbavatura di un colore su un pennello
un po’ di rossetto o polvere di
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| India |
22/03/2018 09:49| 872 |
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 | Tra tutte le parole che non dici
scivolano i pensieri, sono nuvole
nel lento passo dei tuoi occhi
persi nel cercare, nelle lunghe attese
tu sei un triste canto, che nessuno ode
sei lo scoglio avvolto dal silenzio
tu sei quel mare, quel silenzioso
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| sconvolgere i cieli
vorresti?
rapportare il mondo
con l’ asettico tuo doppio?
chi vuoi che spezzi
per te una lancia
se vai col lupo
seguendo la pista del sangue
in modo sistematico
vedrai crescere detrattori
a stigmatizzare le tue
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| Sale, il buon gregge, mentre segue Lui,
Iesus di Cristo, Nome del Dio Padre;
a mirar ciò che affermo quivi, io fui;
formavan, bianche, trascendenti squadre
su raggi chiari, io so, diretti al Cielo;
da Lì estendenti a noi, a guise leggiadre.
Le
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| Si accende il giorno catturando l’anima
deponendola dove la miseria del sentire
si affloscia creando solo illusione
avanza la pece
quel bitume capace di oscurare l’immenso
creando vortici dove impazzire è poco
ove è il sole non lo
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Sia amichevole
complice e gradito
il mattino...
l’anima spoglia
di provocanti sogni
da dimenticare.
Svaniscano ansie
e preoccupazioni
distrutte
dal tenero pensiero
nutrito pel cuore tuo
da gustare.
Divengano
le emozioni
saltellanti e
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ombre che vagano sconcertate su strade e luoghi sconosciuti,
non trovano appigli od emozioni per tornare indietro -
ombre
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Regalami
sempre
quel tuo sorriso,
mare limpido tropicale,
isola deserta,
scoglio di salvezza
per chi cerca
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“Non mi metta le manette!
Non mi faccia quest’offesa!
Ho rubato solamente
poche offerte nella chiesa!
Sono un capo
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Non è bastato lottare,
vivere,
esorcizzare la paura con l’abnegazione
del cuore,
per non vedere gli altri soffrire.
Solo il boato, la deflagrazione,
un rumore metallico
di ruggine e di niente
che uccide.
Non è bastato
il coraggio,
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Deraglia il cobalto
nel tramonto dei pensieri.
Scricchiolano vapori d’anima
dannatamente troppo limpida.
Ogni sguardo
anche il più indifferente
scoperchia questo dolore
un vuoto eterno
che semina illusioni.
Disperatamente
mi
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 | Sciogli i tuoi capelli,
lasciali ricadere sulle tue spalle,
oggi è trascorso,
il domani dovrà ancora
sopraggiungere.
Stringi le mie mani,
guardami negli occhi,
il tempo dei giorni è lontano,
il fuoco del vulcano,
spento a lasciare
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| Eolo |
22/03/2018 00:24 | 1978 |
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Tempo che tiranno domini sul mio andare
verso quel fato che il tuo Dio ha ritagliato per me.
Tempo che dolcezza eri nel mio essere bambino,
che mi accompagnavi nello scorrere del giorno
e sovente ti fermavi a guardare il risultato
consapevole del
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Ascolta, notte,
non ho bisogno delle tue strane ombre
accatastate ai piedi dei lampioni,
né della luce della luna
per seguire la strada.
Non hai letti per riposare,
né cuscini per deporre i miei pensieri.
Tieni pure la tua valigia,
colma di
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Non parlerò della primavera
con il vento nero alla porta
ed il silenzio che culla
una sera senza luna
Non dirò agli uccelli
di cantare nella calda luce
quando sulle strade
c’è ancora il gelo dell’inverno
E le ombre nascondono
il dolore delle
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A la festa al mesodì
su la tòla a casa mia
gh’éra senpre la pearà,
fata con tanto pan gratà,
’n po’ de ojo se no’ ghéra ‘l brodo,
’n par de prése de formàio gratà,
miòla de osso de bo o vaca
e péaro ‘n grani ‘pena masenà
e po’ dopo lassà là su la
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 | Nell’aria un tepore dolce,
quasi primaverile,
di un sole che non sfinisce
e coccola con le sue carezze.
Intorno ... alberi in fiore
e profumo di biancospino,
mentre nel silenzio
si sciolgono incanti
nell’acquerello della natura.
Sinuose
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 | Ti ho conosciuta
quand’ero bambino
da allora ti ascolto
ogni mattino.
Diffondi gioie,
tristezze, dolori,
brutti incubi,
incantevoli amori.
Ci hai raccontato
il primo allunaggio,
che sembrava essere
un grande miraggio.
Fu triste
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| E’ sul gradino grafia che sbava
- lacrima di pioggia, breve.
Il nome latita
tra impronte piante.
In piega un
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Whiskey fumo e noccioline,
un locale, poca luce,
musica di sottofondo...
...suoni e note di colore.
Si dà via ad un’altra
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Sei grande amore
nel cuore del mio giardino.
Le fresie sono i tuoi occhi,
i giacinti rosa la tua bocca,
radiose primule
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Se tenessi un agguato all’alba
vedrei forse la mano
che alza il drappeggio
della notte
e la luce plasmare ogni cosa
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Tu mi sei rimasta
Nelle lunghe ore scritte dal giorno
mi accompagni senza parole
e ti ritrovo in un gesto del cielo
che guardo con speranza
Mi tieni per mano e consoli
l’essere imperfetto di cui sono fatta.
Senza di te sarei veramente sola
e morta
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Giochi virtuali
violenti, cruenti
ti senti eroe
e sei prigioniero.
Le mani,
muovi a scatti
il cervello è tutto
un bip bip
un vortice lento
ti prende
t’accompagna
tra lampi ...colori
rumore a martello
uccidi ... distruggi
eroe,
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Stretta in una morsa
una sola scelta
una sola vita
Lo sbaglio possibile...
gioco di dadi
carte sul tavolo
sola...
confusa
stanca e devastata
Frasi fatte
consigli implorati
ma su quelle pagine...
soltanto la tua firma
la tua
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Nell’oblio del lapis notturno
nel silenzio ovattato di beltà
insegnami ad aspettare
paziente il riflesso dei tuoi baci
ancor più massiccio il tuo abbraccio.
Resto qui affusolata nelle notti delle notti
a rimirar i ricordi passo dopo passo
e poi
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Penso,
di essere l’altro
e sono felice,
in quieto oblio,
giocoso e sorridente.
Libero e stupendo
nella vita che
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Ti dedico la mia voce
il mio sangue
la mia vena
prendila
sfilala
usala
come fosse
il laccio
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e, mi ripasso
a volte semplicemente,
a volte scrutandomi dentro,
a volte guardandomi riflesso, e
mi rivedo
chi ero, da dove venivo, chi sono,
e non mi par vero di essere ora così,
uomo senza troppo tempo davanti,
dal vissuto frenetico e vorace
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È il vento che spezza
ogni ramo e foglia
e fa tornare tutto a nuova luce,
senza bussare e senza preavviso,
con prepotenza ovunque si introduce
e s’impossessa
di ogni ramo e foglia
e li trasporta per etere e mare
e nessuno anche in
leggi

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338340 poesie trovate. In questa pagina dal n° 44821 al n° 44880.
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