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La dolce melodia
dell’aura mattutina
la brina ha già disciolto
col tepido candor.
Sorride Primavera
nel cinguettio d’uccelli,
la rondine ritorna
col lieto suo garrir.
E una farfalla bianca
intorno danza al fiore,
coprendolo di baci
qual
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Ho stregato la luna,
per dare luce al profondo buio
di una notte senza fine
e ho guardato le stelle,
riflesse nei pensieri
sommersi dal cielo infinito.
Nella pace
che non vuole rumore
ho ascoltato il silenzio,
lasciandomi guidare
oltre le
leggi

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 | L’acque limpide rispecchiarono il mio volto
scintillarono di luce gli occhi
e tenue il sorriso sulle labbra comparve
quasi a ricordar chi ero un tempo.
Le stagioni son trascorse rincorrendosi
e nascondendosi al sentire dell’anima
evanescenti momenti
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 | Accolse la vita nel suo grembo,
di carta di zucchero e sogni,
coloró il suo bambino,
sfidando con lo sguardo
l’altra Madre che non conosce
rincorse e tormento.
Tra i canneti piegati al vento,
e le stagioni dissolte,
mostrarono un modo
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| Eolo |
11/04/2018 00:08 | 1517 |
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| Scettro spostato
dal potere regale
e sangue ribolle
...non tace
miseria regala
esangue potere
e più non si trova
a suo agio la pace
catene spezzate
da un falso equilibrio,
non ha fuoco lento
cuoce truce momento
estinto è il tempo
e
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Rafales d’amour_
au bord des lèvres
leggi

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Scorre il torrente
accarezza
ruvide rocce,
un ramo si specchia
con una crisalide
dentro il suo bozzolo,
la notte
dondolata dal vento
col canto del mare,
non l’attrae
un lampione
con la sua luce,
brucerebbe le ali
della farfalla che
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Poco meno di un anno
alla caduta del Muro
la ragazza di Buda
disegnava cuori sui tavoli
per offrirti l’amore
con gli
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Io non so più scrivere d’amore
e forse non so più nemmeno amare
sento un bruciore a volte nella gola
quando salgono parole da pronunciare
abbasso lo sguardo, lo butto dentro il petto
e vedo campi sterminati
di un giallo cupo, che potrebbe somigliare
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La pioggia, che s’espande
sopra lande del deserto
dove l’acqua più non piange,
rinfresca queste terre
di una brezza solitaria,
accompagna questa guerra
fatta di castelli in aria.
Vince chi più sogna,
chi più inventa
e chi più agogna,
chi
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I poeti rendono magiche
parole che librano nell’aria
diramano emozioni
deliranti
I poeti cosi tralasciati
desolati umili
con vestiti spaiati colorati
con le anime strappate
scucite e rammentate
hanno una luce negli occhi e
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Porto via
i libri bruciacchiati
gli schizzi monocromatici
accatastati alla rinfusa.
Uccello chiuso in gabbia,
batto le ali tra il ferro e il legno
in un volo statico.
Porte senza chiavi,
invalicabili muri,
sorti dagli angoli
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Prega le tue foglie di seta
il dio degli specchi
preparerà i ricordi
al sole di qualche primavera
Ancora poche sere
ci separano dai lunghi giorni
portati a spasso
dal velo dei rimpianti
Non saranno poche ombre
coltivate sui sassi
a far
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Oltre il filo teso
d’una speranza
che sappiamo vana
noi: l’infinito
E’ un chiodo nel muro
il pensiero – fermo –
mentre cambia alla tela
i suoi mille volti
Tramonta col sole ogni speranza
sicché anche la vita pare
d’un tratto ci
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I tuoi occhi azzurri
la tua voce melanconica
mentre fuori la neve copriva lo steccato.
Di ogni amore che mi hai dato
mi resterà il ricordo di un bicchiere
la vodka caduta sul cuscino
e l’odore intenso dei tuoi capelli.
Di ogni giorno e notte
i
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Ancora cammino
con passi svelti,
vado
dove il bene mi vuole.
Anche se i miei piedi
si sono fatti di piombo
salgo la montagna,
poi, attraverso la valle.
Mi nutro
degli occhi grandi
che hanno
i piccoli del mondo.
Al cielo chiedo
briciole
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Rimango a godermi la vita perché ho diritto al mio mondo,
Io che non chiedo l’elemosina,
cerco di resistere, cercando di
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Fende l’aria quel bisbiglio sordo,
si nutre del silenzio che cresce sulle tue mura bianche;
come una luce che si riaccende in primavera.
Sono uomini quei rami intrecciati,
le mani che stringevano forte il tuo tempo fecondo...
nei ricordi caduti
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Stanotte ‘a luce de lampare
fa cuncurrenza
a tutt’ ‘e stelle
che stanno sparse ‘ncielo...
...a luna fa nu pizz’ ‘a riso
mentre ‘na scia d’argiento
se spanne ‘ncopp’ ‘a llonne do mare.
...e io penzo a te che stai luntano,
ma chiù me stai luntano
leggi

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Grandi frecce di legno sono gli alberi
direttamente tesi verso il cielo
a trasportare i battiti del cuore
le ansie le emozioni e i desideri
lassù dove il miracolo
è promesso
e solo raramente anche concesso.
Grandi lapidi di legno sono gli
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 | Occhi chiusi
ad immaginare una poesia d’amore.
Petali di pensiero, profumi e colori,
gocce di rugiada, nuvole nel vento,
attimi fuggenti, viottoli di cielo,
(scontate e inutili parole già vissute
miliardi di volte...)
Solo il cuore mi sa
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| Accade che in giorni di sole
si alzino in aria folate
di vento in un gran polverone,
sbattendo finestre e balconi!
Ed è già tempesta! E tutto
tramuta d’aspetto e colore.
Accade così, come quando
fantastico nasce un amore.
Non è la tempesta del
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| Liberami...
da queste catene d’acciaio,
che tengono imprigionate
le mie parole.
Esplodi...
questi vetri blindati,
che
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| È tutto così lontano...
Gli spruzzi d’acqua
I giochi tra le luci,
Rimasugli di colore tra la pelle
Lontana è la terra che mischia con il mare
Immersione amniotica
Di buio mi travolgi,
Estasi colorate di lacrime che
Si fondono con la rugiada
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| quando le labbra si uniranno
in un concerto di sussurri
destando il cuore a veleggiare
fra le stelle odorose di noi
un sentimento vivo come fiamma
che divampa ogni volta
che assaporo l’essenza plasmata
dalla rugiada dell’albeggio
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Un bel cinguettio
di rondini festose
per ogn’aurora
e per
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altre,
di girotondi e rondini
darsi la mano
intuire il nido ad ogni ritorno
il gioco, il caldo d’un corpo:
si tende senza nervi
coglie la gioia di un sol fuoco
altre, nelle solitudini d’ore:
pam pam, agli indiani
era il segno:
raccontavo
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Dalla vecchia stradina
che porta al mare
allo scurir dell’imbrunire
un piccolo golfo mi appare
prima che la nebbia
inizi
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I fondali ho dragato e spendendomi
ogni enigma ho indagato dell’anima
frugando fra piaghe e banali
graffi dei giorni andati.
Sono blande le tinte dell’iride
e fanfare già sfumano in afone
spire d’una sera che spande
il suo nero
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 | Come un piccolo ma intenso pensiero
fiorisci
Petalo di ametista
anche tra le torbide acque di questo pantano.
Un regale
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Vivo
e del tuo amore
fino al prossimo respiro
negl’attimi che ravvivano
fiamme del nostro racconto
faccio per sempre
il mio tesoro luminoso...
esploro con il battito
ogni piccolo tremito pensiero
che porta a te soltanto
piccolo fiore
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aprono il mondo della mente
facendosi presenze
i dolci animali d’acqua e cielo
nel vortice di luce
ti si rapprende negli occhi il volo
e l’argenteo guizzo
appena desto
-assimilando ancora frammenti
di visioni-
chiederai all’onda all’uccello
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 | Si vive di piccole cose
a volte di silenzi,
di cassetti chiusi a chiave
dove la polvere non arriva
e le ferite restano aperte al sole
si vive vivendo, immaginando un’altra vita
un pensiero folle inchiodato nella mente
una via di fuga, un solo
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| La calura è tenue
colori smorti
di un settembre inoltrato,
arriva l’autunno.
L’albero del mandorlo
ha dato il suo frutto
in agosto al legittimo padrone.
I ragazzi si accontentano
di spigolare quanto rimasto.
San Michele, festa del Santo
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| Invece di aver scritto invano tanto
in poesie che si volgono all’amore
ma non strappano lacrime di pianto
dagli occhi un po’ annoiati del lettore,
potessi io tenere almeno il vanto
di non sciupare tutte queste ore
e di scrivere un verso, uno
leggi

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L’aurora esplode nel colore
lo sguardo
veste il foglio dove cade
l’essenza di un pensiero
corteggiato respiro, il primo
e nuova alba
sarà vita per ogni verso
o sogno
diluito in canto, incanto
tra le dita un fiore
sospirata fragranza, la
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Centomila parole un caldo amore
centomila pensieri a un freddo cuore
coi tuoi discorsi tutti fiori e baci
e i messaggini rosa col “Mi piaci!”.
Centomila promesse al folle vento
centomila scommesse al sentimento
speranze rivendute a un letto
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E’ l’uomo un perfetto idiota
qualora s’atteggia a immortale,
perché se si gira la ruota ...,
si trova al traguardo
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Non importa quanta strada hai percorso
divorando chilometri e giorni
scalini e aeroporti
nell’impazienza di giungere
da qualche parte
Contano i momenti
che non hai contato,
quando la fretta di vivere
non ti concedeva
di accorgerti se
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| India |
10/04/2018 04:58| 715 |
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 | Ritorni come ombra di un pensiero
sempre uguale.
Seduta al margine
della bianca rena,
riprendi un gabbiano in volo.
Immagini di inseguirlo,
lungo il filo dell’onda palpitante.
Nel ritaglio di cielo,
colori il tuo viaggio
infinito,
pronta a
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L’ultimo Angelo, sei tu
adesso e per sempre con noi ti avremo
ora che il cielo ti ha avuto in dono,
e a ritroso volgiamo lo sguardo
di quand’eravamo bambini
è un antico modo per sentirti vicino
e vederti accanto a babbo e mamma
là nel canto del
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 | Con la mente ho pensato
a costruire una famiglia
ma se poi la lascerò
distruggerò tutto
anche la vita mia.
E’ questo dunque il mio futuro?
Anche se il cuore è già
da un’altra parte
resta un legame
senza amore.
L’infelicità e l’insofferenza
sono
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| Gioventù, attimi, pensieri,
parole a caso, scritte su un muro,
su un foglio ritrovato in un cassetto.
Una vita che si
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| Un’attesa lunga, persistente,
un’occhiata veloce per scorgere un saluto.
Sono più le volte che non ci sei
che le volte in cui appari come un ologramma.
Disordine tra i tanti pensieri miei,
qualunque ricordo abbia ereditato dalla tua compagnia
si fa
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| nto sonnu
l’attra notta
vitta ahra gnura
cu hra farcìggha
e hra vesta nigra
e spanticai,
ti spagni ‘e mìa,
ni
leggi

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| Rimane in noi
l’unico sogno che sfida il tempo.
L’amore vive in un sorriso
dove il silenzio è un’alba
che irrompe con
leggi

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 | Non c’è più il tempo che sfoglia settimane
con la potenza di un solo passo.
L’aria ha un suono rauco
e si insinua in note liquefatte.
Rimane in mezzo al corridoio vuoto
l’arcobaleno senza colori, il pianto di un bambino
e il tuo volo giovane sulla
leggi

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 | Così nel tempo, speme poggia fiore
in un maggio, nel verde giardino, e l’odore,
destare il core, l’imbrunire del loco,
vengo a cantar poesia in versi d’amor, soffoco
dell’aura intorno, gravida di parole,
circondando alberi, la pioggia scivola con
leggi

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Pochi battiti ancora
per il mio cuore malato
ma la sera si avvicina
più dolce del sole
Nessuna primavera
mi scalderà
più dell’inverno
e qualche ombra sola
Brucerà sulla pelle
con la luna fra le nuvole
e pochi autunni
di foglia morta e
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Vorrei stringerti ancora
e danzare sentendo
il profumo del collo
chiamare il tuo nome.
Vorrei parlarti di me
delle solitudini al mattino
le notti gravide di attese
gli anni - come brina - che
si sciolgono in pochi istanti
o in un bacio
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Tempo di nuvole
e discriminazioni innate
la memoria va al futuro
incessante di desiderio,
ma senza fremito di vita .
Che
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 | Ti amerò ancora senza più paura
perché non posso temere
il rumore forte del vento
che passa
e voglio tutti i miei pensieri
di baci baciati... solo per me
dentro una storia che non può finire
e continuerò a pensarti
così come sei
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| Gocce di veleno,
che stritolano e soffocano il sangue,
lo stesso, che dà colore alle mie arterie,
permettendo al cuor mio
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S’ammanta di luce
l’attesa alba
in gran ritardo
risvegliata.
Fragilità gioiosa
mi riveste
come rosa
appena germogliata.
Ansimo la verità
che ivi dimora
offuscata
dall’umano dubbio.
Respiro
il fremito sofferente
di chi
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La folla agitava con forza ramoscelli di olivo,
osannando festosa il suo nome al passaggio.
La calca era imponente, ed io
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 | L’acqua del fiume scivola
con armonia ancestrale:
partecipe mi fa di un altro mondo.
Il liquido accarezza
limpido i sassi e nel silenzio chiaro
ci si veste di pace .
E lancio un sasso a provocar rumore
e la natura forte mi risponde
con battiti
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Tante volte ho guardato il cielo
e poi più in là
sui pontili della fantasia
ho smorzato la luce dentro il cuore
nella fretta della vita.
Tante volte sono fuggita
dagli specchi della mia stanza
e rotolata sui giorni abbandonata
senza
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Albero disseccato
volgi a terra le foglie
sulla tomba
dove riposa la voce
l’amore e l’incanto,
dormono un sonno di morte
come frutti sull’albero
che la mesta luna accarezza.
Canta l’usignolo
e quieta il suo nido,
come la sua voce consola
i
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Di bianco si riveste il pruno
peschi mandorli tutti in fiore
nei prati nei giardini in cielo
festanti in amorosi giochi merli
passeri rondoni e rosignoli
un tripudio di vite e di colori
sboccia festante primavera
nuova sol per lui solitario
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Ho bruciato il sole,
mentre con lo sguardo sondavo il regno della verità.
Ho visto le anime,
nei loro occhi la saggezza,
le lacrime che scendevano mentre osservavano le macerie degli uomini.
A terra sassi e cemento.
Ho chiesto alla polvere di
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338261 poesie trovate. In questa pagina dal n° 44011 al n° 44070.
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