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E così senza ragione
ti hanno cucito le labbra
senza possibilità
di parlare,
del gioire,
del piacere,
di amare.
Un taglio netto,
meno piacere,
più dolore,
meno femmina
pur sempre donna.
Lacrime di dolore,
di sale,
di sangue
per una ragione
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Non ho più tempo
il tempo di morirmi dentro
solo al battito
di un tuo no
potrà trovar lo spazio
di recidere la vena
che
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Se la guardi e lei ti guarda,
però provi del timore,
non ti servono gli sguardi
per convincere l’amore.
Ci vuol sempre la prontezza
pur se siamo al primo approccio,
con un poco di dolcezza,
senza gesti da bamboccio
serve al maschio
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Anche in questo film
ha vinto il cuore,
dopo tanto dolore
un po’ d’amore
è arrivato fino a qui.
Come un film in bianco e nero
in quei tempi ormai lontani
l’ardore ha di nuovo
consumato le parole.
Ora che sei qui
innamorata più che mai
non ti
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Se potessi trattenere la pioggia
oggi non sentirei le parole rigarmi le guance,
non avvertirei i tuoi sogni camminarmi sul cuore,
mentre mi aggrappo alla tua presenza.
Danzo i miei giorni respirando malinconia
sui rami tardivi di una bianca
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Con l’odoroso Maggio
è Zefiro tornato,
che irrora con amore
il candido bel fior,
che cresce nel giardino
col canto dei fringuelli
e col tremulo sussurro
dei battiti del cor.
Amico suo è il sole
che con il suo calore
dà vita e dà speranza
leggi

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 | Nel sangue che fluisce
scavando radici d’amore,
come mare che sconvolge
e disperde essenze
di sale in cristalli.
Dolce veleno,
che inebria il corpo
e insinua movimenti
asincroni di tutto
e di niente,
per addolcire lo sguardo
o insinuare
leggi

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| Eolo |
11/05/2018 00:01 | 1745 |
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| Questa fame.
Quanta sete.
Le nudità.
I buchi neri.
L’angolo che tramuta
il linguaggio in
esperienza consegnata
alle
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Tanto ci saranno
altre lacrime
per cui chiedere perdono
ed altre notti malate
Troppe lune notturne
per cui bere
una nuvola al whisky
carica di dolore
Tanto ci sarà
sempre qualcuno
che ci chiederà
dei nostri errori rossi
Troppe
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Se
le profondità dell’Illusione
potessi scandagliare
cosa resterebbe
di questi giorni
sulla Terra?
E se inutile
fosse lottare
ingenuo
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Dipingo malinconia al calar del sole,
l’amore che sussurrava al cuore
un melodioso canto al vento, d’anima dolce tormento,
fatto di silenzi e poche parole.
Dipingo un sentimento che si cullava,
tra e melodiose onde,
tra sussultanti flutti dei
leggi

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 | Fiamma nel mare
quel sole
segnava il sogno incandescente
ch’è la vita,
contorno rosso porpora.
Soffuso,
in auto,
uno strano alone:
amore.
Un capogiro lento,
tenerezza indicibile.
Noi,
soli nel mondo,
in penombra,
stagliati in quei
leggi

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| Per qualcuno è solo un ladro,
un furfante d’altri tempi...
niente soldi, nessun quadro,
ruba cuori e sentimenti.
A chi è ricco ed ha già tutto
prende gioia e felicità,
per donarle, soprattutto,
a chi è senza e non le ha.
Molta gente cambia
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| Non era sesso
immaginavo un nostro incontro
un nostro abbraccio
un nostro bacio
Volevo vederti
e dirti che eri bella
osservare
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| tremule onde nel crespato mare
s’innalzano lievi frusciando
negli angoli della bocca da baciare
perduto nei pensieri sulla sabbia ramata di nostalgia
scivolano le foglie accartocciate
nel soffio ventoso dove scrissi il tuo nome
bagnato dalle
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| Ogni tanto cade un pianto
nel silenzio di parole convulse
d’immagini in bianco e nero
Sono io quella bambina che non camminava
nei sogni spensierati
con la fantasia nei prati correvo
Sempre zitta inerme timida
a osservare il mondo che si
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 | Se ti avessi conosciuto da ragazzina
come altri, t’avrei idealizzato
in qualche poesia
ma tu sei quello
che inventa e annichilisce primavere.
In un giorno inaspettato
tra male di vivere e voglia d’amore
come due bambini
abbiamo avuto anche noi
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| La durezza che scioglie il mio petto
è la certezza del dolore
Pugno di rose
l’anima gemma d’amore
e invade il cielo
E
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| Un bacio è sulle labbra
l’attimo di un respiro
nel labirinto del cuore.
Tra ciliegi in fiore biancospini e mandorli
è
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| Cantano i disegni di lotta negli scantinati di Daraya
o respiro di libertà ucciso dalle bombe senza fine
senza più cibo mangiamo i teschi nudi di massacri
oscena parola che c’ha svuotato di speranza
senza più cielo avveleniamo le nostre voci di
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 | Camminiamo confusi, lenti,
nel vento di Scirocco.
Lontane oasi e deboli miraggi.
Ci siamo persi nei vortici del
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Gira e rigira in senso orario
l’antico souvenir che giace sul piano.
Triste melodia che mescola i pensieri,
la piccola orchestra in quiete tempesta.
Vittima di un destino che guida il gioco
con lubrici ingranaggi di ottone antico.
Note
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A noi.
in costante ricerca di risposte,
A noi spezzati, traditi, umiliati, derisi, rimpiazzati.
A noi che non eravamo
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la mano disegna nell’aria
il suo profilo indugia
su bocca naso e occhi
la mano della mente ben conosce
quei dettagli come la madre
che l’ ha generata - Nina stella
del cielo che mi cammina nei sogni
ora sono aghi
che trafiggono
nell’
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Zitto zitto me ne sto
chiuso in una scatola impolverata
sulla mensola ad angolo fra l’ingresso e il soggiorno
in silenzio, badando bene di non respirare.
Tanta è la voglia di non far rumore
nel buio di questo momento
che tarda a finire, come se la
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Profumi santi, diligenti in viso,
divi i fedeli trascendenti vanno,
lodando il Sommo, il Sir del Paradiso;
ed ecco,
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Ho rincorso un coniglio,
tra le siepi in fiore
e no, non ero io.
Ho inseguito una nuvola,
che è svanita in un cielo sereno,
e no, non ero io.
Ho percorso strade
che portavano a incroci,
e no, non c’ero io.
Ho bussato porte chiuse a
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Quando la fatica
arriva all’anima
ti consuma
ti stende
come panni
sul filo del dolore.
Quando
non è permesso
vacillare
ma solo continuare
a provare e sperare,
aggrappandosi
al muro
della resilienza
dove gli ostacoli
sono solo frutto
della
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Infuria il vento
e l’orizzonte si fa bruno
tra lampi e tuoni
il mare cambia colori
e l’onde si risveglian tumultuose.
Nel gran fragore
l’imperversar della tempesta
s’avvicina
tra sbuffi bianco argento
che nel muggir paion più
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Alla fine arrivarono i barbari
passarono i confini del Paese
invasero le strade piene di voragini
cacciarono i senatori e misero le oche.
Povera patria di Mazzini e Garibaldi
in mano ai buffi signori incapaci
vestiti con il sorriso delle
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 | Che bella l’esperienza della sera,
il buio che cala e nasconde
la città intera.
Si rivela invece l’uomo
e, dice amen
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Albeggia memoria gli occhi vegliano
in colori leggeri tinti di rosa,
in mille sfumature di cielo
Lo sguardo immortala scatti d’istanti
persi nel nulla, poi ritrovati infanti
e rinnovati in un’alba senza fine
Stanze chiuse buie senza
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 | Non sai,
quanto tempo di pensiero partecipi
e accorci le distanze.
- Lo ha scoperto il volo nel silenzio.
Hai attraversato
tutte le immagini prima del suolo.
C’era un sorriso
nella tua voce e un pianto di parole
rimaste
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Le nostre parole hanno fatto l’amore
tutta la notte in riva al mare
adesso riposano stanche sul foglio
come un lenzuolo stropicciato
ci mostra la fatica, i suoi tormenti
ci siamo amati con i suoni, con gli sguardi
ci siamo presi dentro fino
leggi

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 | Mi innamorai della luce,
sui cumuli di alloro
dove riposano gli eroi.
Dove ogni luccichio è una stella che prende forma,
ed anche Dio... si china a porgere fiori.
Mi innamorai del silenzio,
quel silenzio che guarda lontano, da un faro,
leggi

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| Tornare sui propri passi e
poi fare marcia indietro
è qualcosa che realizza
niente di stucchevole
soltanto un voler precisare
quello che nello scrigno pulsa
parole uniche
lasciano tracce indelebili
succhiando quel latte senza scadenza
in
leggi

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È rivoluzione di nuvole d’oro
il tuo nome
nell’ossigeno del cuore.
Bevo il verde dei tuoi occhi
con le mani intinte
nella cipria liquida
di un cielo di fragole mature
dove tu sei
estasi di luce
a stravolgere il pensiero.
Cresce la
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È l’urlo di anime innocenti
che muore nella notte buia
son duecento piccoli angeli
annegati nel nostro mare.
Negli occhi c’è l’ombra del gelo
nel cuore un’immensa paura.
Finalmente sono liberi
di correre dietro ai miraggi.
Volano lassù tra le
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Ti vorrei scalza
nei miei occhi
frantumanti
piccoli segreti nascosti
tra le ombre della tua schiena
nuda.
Ti vorrei raccolta
nell’infinito di mani
come mare
a rimanere
e negli incavi di pelle
scavati a morsi
l’anima
così riflessa.
Ti
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Appesi
come foglie
alla volta del cielo,
sperando utopie,
respirando infiniti...
Uniti
da un sospiro,
annusiamo odori
di vita
e sfioriamo anime
prima che si uniscano
in un suono antico...
Ora
voglio che diventi vero
quel sussurro di
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 | Tra l’onde fluttuanti ed i marosi
corre la vita verso il largo in mare
argine rompe corso irregolare...
Venti impetuosi vorticano in aria
trascinano nel turbine i detriti
e a valle fondi rotti di bottiglia
s’arenano stremati sulla riva...
Ma
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| Si veste di umiltà
il pensiero esausto sul monte dei cucù
speranza ostinata
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 | Chi ti salverà dalle tue incertezze, le tue paure...
Chi mai verrà in tuo soccorso?
Il tuo tempo a rincorrere la felicità, non supera i tuoi tormenti.
Non mi basterà una vita intera
per capirti, perché non avevo io i tuoi legacci.
Non ti basterà la
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Finirà in polvere
il tempo,
metallo
di cui ignori il nome
come fosse piombo
forte come l’acciaio;
Eppure
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Femminicidio, termine di morte!
...Uccidono in preda a gelosia,
la fidanzata oppure la consorte,
sospinti da una perfida
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Ricordo di te
la tua malinconia
i tuoi occhi cupi.
Lui che beveva
il suo vino
ed io a te vicino
con l’anima e il
leggi

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Mamma ca sape fa’
mamma ca sempe dà
mamma ca accatta e venne
mamma ca nun s’arrenne
mamma ca spercia ‘o scuro
mamma ca è maccaturo.
Mamma ch’è acqua e sale
mamma ca è tribbunale
mamma ca scose ‘o pietto
mamma senz’arricietto
mamma sole
leggi

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Questo io sono,
marinaio intrepido,
guerriero di mare
che oltre il tempo
oltrepassa l’abisso.
Viaggiatore instancabile
di essenza sicula e greca,
mercante di porpora,
pescatore visionario
tra esodi e maree.
Accarezzo il tuo volto,
leggi

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| Eolo |
10/05/2018 00:12 | 1775 |
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Potrei essere una sfera
e ruzzolare sull’asfalto
avere forma ellittica
o spingerti tra un lato
e l’altro d’un triangolo
posarti sopra un cubo ed osservarti
attraverso nuove geometrie
mentre muti mentre vaghi
ed io riscrivo le mie regole
Potrei
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Case grige e senz’anima
volti duri come un giorno pesante,
profondità da cui
dondolii e pene affiorano.
C’è da pensare...
domani scenderà la desolante quiete.
Ma tu... dove sarai?
Con le mie tele e le mie crepe
dove
leggi

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"Ne la to testa gh’è, solo:
sémole e suèntro!"
Coesto la diséa senpre
la me pòra nona Biéta,
se’l voto de la maestra,
no’l rivàa pìn su del sincoe!
Mi, séra assè contento,
che mai ciapàa voti bassi
e séra sicuro che nel servel,
no’ gh’è ‘l
leggi
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Prima di tutto
spenderò i miei primi passi
restando in silenzio
e non farò nulla per pregare
Poserò una candela
ma tornerò
dopo qualche giorno
per accendere boccioli di rosa
Osserverò il tramonto
vicino alla terra fresca
e conterò le
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Era assordante l’urlo delle onde.
Sulla battigia deserta battuta dal vento,
alghe marcite formavano cumuli,
che l’aria dei
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 | Non si era mai visto
un tira e molla così,
fatti in là che arrivo io
non mi muovo, resto qui!
Il paese sta aspettando
un governo urgentemente,
ma nessuno muove un dito
non si decide un bel niente!
Bramosia del potere
questo solo è quanto
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 | Ti ricorderai di me,
viandante.
Farai i miei pensieri,
in una giornata senza ore
e traverserai mura, come labirinti
leggi

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I giorni passano
i ricordi dormono
su cuscini scomodi.
Vagano lentamente
su estreme paludi
riverberi del sole
di un disperato ieri.
Schiuse chimere
elaborano ancora
pioggia liberatoria.
Sguardi nel cemento
ad ascoltare
passi lenti
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Un po’ di tempo fa,
l’età nasceva in un remoto pensiero,
colma d’affetto abbracciava il sorgere
di nodi da districare...
Carte da fattucchiera dispensa la vita,
distese su giorni mai indovinati
cercano il senno confuso dal
primo incontro.
Il
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 | -Di feltro la tua mano
a ricercare il fiore.
Setoso scorre un brivido
nel prato dove sono
e vorrei essere-
-Fino
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| Dammi la mano
ti guiderò
tra i generosi ulivi
delle mie colline,
inargentati
dal vento d’aprile...
ti guiderò
tra i chiassosi vicoli
dei borghi antichi
dove cantano
eterne canzoni d’amore
le vecchie fontane...
dove i castelli più
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Le mie parole di notte scivolano sul tuo corpo
nudo
vagano lentamente
tra le pieghe del tuo amore
si soffermano audaci
sull’ orlo di quella landa catartica
e rimbalzano sulle curve della tua anima
così tu apri il sipario
dei rubensiani
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338251 poesie trovate. In questa pagina dal n° 42931 al n° 42990.
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