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Ancheu m’han faeto preventivö
pe dime cose cömme sajà
ö mae punto segûo d’arrivo
quae de imbelinase in mâ
son staeto attento a sentì
parolle e ancun parolle
ghe divo scûsè faeme capî!
ö mae destin ö l’è in te foue?
han tiôu zù in duî i treì
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Senti, guarda
te lo dico
apertisverbis
chissenefrega, amore.
M’appari il sabatosera
da un’imprevista solitudine
ma non ho chiodi
alle pareti
per appendere i tuoi
silenzi
nel boudoir di casa.
Fior di holiday planner
su facebook
ti
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Parole che compongono frasi non
hanno occhi,
carezze senza mani non arrivano
al volto.
I tuoi ricordi anche se nati ieri,
riempiono la clessidra del tempo,
un dolore antico gira collezionando
vuoti...
Cerco in questa nuova estate
l’odore
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Avviluppa la sofferenza
con la sua morsa serrata
e come vortice improvviso di vento,
tutto arranca ... in un sol
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Lasciami ancora un poco
fra i silenzi delle tue parole,
voglio perdermi negli abissi dei tuoi occhi,
Incontrarti nel tramonto... come il gabbiano col mare:
Sarò vela che si trascina nel vento
scagliando l’urlo ...verso isole ignote,
chiglia
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C’era una volta
...o forse non c’era...
una principessa
con jeans e giarrettiera.
Durante il dì
suonava e cantava
lunghi sentieri di notte scrutava.
Bella era bella davvero
tutta truccata
avvolta in un mantello nero!
Ma quando il
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 | Giorni vissuti parlano di te
senza più sosta senza più perché.
Tracce profonde attimi perpetui
vivono ormai da sempre
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Vita serena
accogliente
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È accaduta, di preciso,
non so quando è capitata,
una cosa che più o meno,
mi son già dimenticata.
Ad un tratto o all’improvviso,
era ieri o il mese scorso,
persi tempo, persi il treno
o forse il filo del discorso.
Non so dirvi con chiarezza,
leggi

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Dedico a te,
padre mio amato
questo rivolo di dolore,
che, pur sotterraneo
a volte sgorga
dalle rocce profonde.
Ti ho
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 | In dissolvenza incrociata
l’ultimo lamento si confonde col primo vagito
spirale immortale di vita, onde
che si allargano inarrestabili nell’universo.
E’ presente in ogni istante la morte d’estate
piccole ali, piccoli cuori
sfidano ebbrezze di
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 | Ti ho qui
nella forma del tuo corpo che mi forma
arreso alla penombra,
l’uscio ancora aperto
nella casa del tuo amore,
nel mio amore ancora acceso.
Qui
mentre accarezzo il tuo pensiero
e le tue labbra si concedono ad un bacio,
leggi

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Milioni di passi
che già ho percorso invano,
m’inseguono affannosamente
cercando di travolgere
quelli che compirò.
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O sempre ad imperare?
Che esiste "am pér"
- mi pare -
il regno del conflitto
è posto tra l’io e Dio
alle Sue
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 | Estatico rapimento
...pace induce
e, serenità, quella gioia di vivere
che eternamente imprime
cuore e mente,
quel caldo
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Azzurri come l’acqua del mare
gli occhi ormai spenti
inneggiano nel tempo.
Bianca come la neve
si scioglie
in limpida acqua
che rigenera la terra.
Irta immagine sul lettino.
corpo rallegra l’anima
alladilà.
Congiunta
all’amore
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Tu, che a me da presso
amor nella mia vita
riaccendere t’appresti
Quante cose vorrei dirti
io, che sono qui
felice ad aspettare
E che non so se sarò io
o forse, meglio, qualcun altro
più degno e timorato a viverti d’accanto
Pure amerei
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Non voglio piu’ graffi sulla pelle
e sorrisi dipinti di fiori secchi.
Ho vissuto carezze dell’anima
mute di me e del mio azzurro cielo
e- dolorante di silenzi,
ho visto tristezze non ascoltate di cuore.
Sul colle infuocato chiedevo
solo
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Cuscino di lacrime impregnato
segnatempo di pianti inascoltati
perenne giace nel segreto rifugio
occultato agli
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 | E scrivo, sulle tue labbra
tutte le mie poesie.
Ti contemplo come un fiore
e ti ascolto come si ascolta il vento
e ti sfioro, mentre trema la mia mano
e non so risalire dal tuo corpo
da questo precipizio, ed è silenzio
sui fondali che albergano i
leggi

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| Giù,
davanti i piedi o
più in avanti,
tra le mattonelle
riposa il vecchio caro sterno.
Conteneva le tue
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| Io ci sarò
a raccontarti
il mio passato,
a confessarti
i miei dubbi,
a rivelarti
il mio futuro...
e conterò
i petali di un fiore
o le stelle nel cielo,
chissà,
se i miei occhi
avranno fame di vedere
perché impregnati
del tuo ricordo,
pieni
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| Nel millenovecentotrentacinque,
il quattro maggio, giorno dell’uscita
dal ventre di mia madre son salito
sul treno
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Arriverà prima o poi.
La primavera sarà qui ancora una volta.
Per il momento, disegniamo fiori di carta
e foglie colorate.
Un velo azzurro farà da cielo
ed un tappeto verde, morbido e soffice
saranno i nostri prati fatati...
Non aver paura di
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Alla nascita, tutte le cose,
poppano dal turgido seno
della prosperosa natura,
la linfa vitale e crescono.
Poi tutto
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 | Il tuo giudizio trasparente
sorvola l’unanime decisione.
Tutto passa nel corso irrefrenabile,
dove nulla si conviene al normale criterio di coerenza.
Dove vacilla il buon senso,
la logica indietreggia sulla falsariga degli astanti,
sicuri di
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Cerco il volere della notte
inchinarsi al vento
e lascio aperta una porta
e una finestra al cielo.
Confuso è il
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Cerca di pregare
quando sentirai le ombre
scendere lentamente
lungo la sera
E chiamerai il nome
delle stelle
dolcemente
come un fiume di seta
Cerca di soffiare via
il nero delle foglie
dalla pelle fragile
e un velo notturno
Scioglierà i
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E se ora il tempo iniziasse a parlare,
lo ascolterei, per capire quello che vuole.
Frastuoni che incutono paura,
da far
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Obbedisci alla notte,
continua a dormire
non svegliarti,
i sogni sono lastre di vetro
dall’altra parte della vita.
Dormi mentre
le acque tumultuose delle tenebre
lambiscono
il ponte dell’arcobaleno.
Obbedisci alla notte,
solenne e altera si
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La differenza
vive su ogni volto
e su ogni uomo
di buona volontà
che è sempre pronto
a dare una mano
e accoglienza
a chi pace non ha.
Ma in un mondo
di libero mercato
si dà accoglienza
per convenienza
e quando arrivan
flash sconosciuti
son
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 | S’erge il campanile
con la sua vetta,
che miravo dalla finestra
della mia stanza.
Accompagnavan l’ore
i suoi rintocchi,
quando la notte tardava
il suo venir,
li contavo uno ad uno,
fino al calar delle ciglia
nelle lunghe attese.
Tra canti,
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| Senza freni
la mia fantasia,
cammina sull’acqua
del mare calmo
segue una stella
che brilla e non brilla,
sembra che mi chiami,
vuole che l’ami
assomiglia tanto
alla ragazza di ieri,
che c’era e poi spariva...
e sulla riva mi appariva
la
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| Turchese è il pensiero del mattino
quando fra i pori di un fiore nasce
il mio pensiero accarezzato dal sole.
Vivi- ogni giorno di più, dentro me
e ti scopro muraglia di saggezza
e luogo di silenzio a lungo pensato.
Corri sulla pelle dei miei sensi
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| Anche sui vecchi embrici di Diamante
rivivo il misterioso
affascinante e divertente
rituale dell’amore.
La colomba
più minuta
ancheggia sui bordi
a passetti brevi
cercando un rifugio.
La segue bramoso un maschio
ora timido
ora
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Sotto il sole splendente
o in un mattino d’autunno dalla pioggia struggente
rivolgo il pensiero a te,
mio interlocutore nei Campi Elisi,
che mi ascolti con amore
dal regno d’ombra muto.
Ora che tutto è compiuto
sono tornata con cuore saldo e
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L’esercito degli impreparati marciava vero il prato
avanti il gonfalone del regista imbroglione
poi la valletta di una trasmissione maledetta
con cuochi ed industriali e cosce bene in vista.
Ognuno portava un sasso per la bisogna
magari capitava un
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Vado armando i gradini
giù negli inizi delle vette
che meno riversi tendono
ai bianchi busti degli oscilli
vicini come onde di seta
colmano di sera distanze
le lunghe sole fila raccolte
radici sature d’impuro sangue
così lavando le dita in
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A passi lievi
s’avanza
sullo stretto crinale
dell’abisso
dove giacciono i sospiri
di dolori antichi.
Le paure lasciate fuori
nel freddo della notte
insignificante pausa
che preclude
l’inarrestabile corso
di tanti pensieri mai
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Sugnu lìbbiru
e scrivu chiddu ca vogghiu
sugnu nu sugnaturi
e nuddu mi po’ diri
chiddu c’haia fari...
jù nun n’haiu catini
a notti e u jornu
cu na pinna ‘n manu
pozzu jucari
cu nu pinseru cumplicatu
m’ammucciu ristannu addritta
e pi
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Hai fatto l’amore con te stessa,
ti sei persa in quel ricordo lontano,
poi hai pianto, un groppo fermava
il respiro era agonia.
L’oggetto del desiderio lontano
e tu lo bramavi, ti sei messa
allo specchio e hai fatto l’amore,
pensavi a lui, ti sei
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Gabbiano solo
vola e non ti fermare
vai verso l’infinito
Vola
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Ali di libellula,
t’inseguono vibranti,
fin sulle rive dell’espiazione.
Dolce chimera,
dal santuario dei suoi silenzi
scende, in volo,
a sbuffarti essenze di vita,
virale contagio
di salvifica levità.
Svaniscono rancori
dalla tua pelle,
su
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Per un giorno ritorno
al luogo di un tempo
dove ho mosso i primi passi
di relazione con i ragazzi,
con i colleghi.
La vita trascorre
come un film.
Personaggi offuscati
scorrono nella mente.
Alcuni nitidi,
quelli che hanno lasciato
qualcosa
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Quanta gioia al sol pensiero
che ancor oggi
ascolterò la voce tua
che m’entra dentro e
m’accarezza il cuore.
E mille sogni mai sopiti
sempre rinchiusi nell’animo mio
libererò.
Li lascerò vagare nella fantasia
tra le bellezze del mondo
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Impaginando nuvole
soffio sul tempo
da ogni finestra
note a margine
scomposte atmosfere
tra pezzi di cielo
e scarti d’azzurro
riflessi cristallizzati
impaginando soli
fuoco e sale
per ogni sguardo
attesi silenzi
ricomposte armonie
tra
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 | In un mattino imperfetto
dopo la notte buia di suppliche, pietà,
mille lacrime cadute sul tuo viso per intero,
un dolore lacerante s’approssimava celere,
ombra furiosa a grandi passi,
mentre Enea lasciava la bella terra di Libia
e il mare
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Non andare a sbattere
ad occhi chiusi
contro il muro dell’indifferenza.
In questa notte buia
della Repubblica.
Apri il cuore all’angoscia
dei disperati della terra
che cercano la libertà.
Nell’immensità dell’oceano.
La giustizia
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Stimato da Zeus creai l’Uomo dal fango
animandolo col fuoco divino
donando loro virtù e buon vino,
quel che feci dopo non
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Liberi il buon Dio
dagli sterpi
la strada dinanzi
sicché dalle serpi
veloci si possa scappare,
annodi chi d’animo
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 | In cerca di forti scosse, di un’onda più alta delle altre.
In cerca di quel succo amaro- dolce, buono e cattivo
e lo berresti solo per provare fin dove ti scuote
fin dove arriva dentro te stessa
tu vuoi conoscere le tue profondità
perché a volte
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| Sulla stinta panchina ove soli
da tanto sostiamo in attesa di morire
lo sognammo a lungo
e dolcemente una
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| il sangue starà
circumnavigando il periplo dei mondi
quando l’io non esisterà più
cosa saremo nessuno può dire
saremo nel Tutto
dove tutto ha nome
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| Donavi
vuote carezze
alle febbri
dei miei giorni
e adesso
il mio domani
è fermo
in quell’attimo
ed è sera
la dolcezza
dei tuoi occhi...
Hai baciato
deserti di solitudini,
sabbie infuocate
da un antico desiderio
e lasciato
dentro
un
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| Veniva al parco tutte le mattine
con al guinzaglio un vispo cagnolino,
davvero una ragazza molto fine
con un aspetto umile
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Pioggia silente
sul cuore annoiato,
piangi
senza odio né amore
perdona
il suo essere
ancora
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Dormi Amore. Dormi il tuo sonno fortunato.
Un velo leggero svelerà i tuoi sogni.
Una mano invisibile, tocca il tuo cuore.
Qualcosa di magico ti aspetta nel buio.
Vola Amore. Le tue ali cominciano a spiegarsi
come splendide farfalle che nella
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Di notte nessuna voce umana disturba il pensiero
Lontano
un verso che pare un pianto
si avvicina s’affievolisce
muore
Ascolto
forse il muover di foglia
forse il leggero sciacquio dell’onde
E l’orizzonte
l’orizzonte che di luci
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Porti i capelli corti e colorati,
hai pantaloni stretti, ed attillati,
le unghia lunghe di celeste
le hai smaltate!
Una donna forse forse come tante!
Accanto a te un figlio,
alto, bello, con riccioli dorati .
Ti guardo e penso, mia
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Parlerò di te con Dio,
è l’abitudine che
distingue le parole.
Oziosi vascelli si
addormentano al
disagio dei porti
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338303 poesie trovate. In questa pagina dal n° 41821 al n° 41880.
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