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Dell’invidia tua
ti nutri...
ampliando un male
che nell’anima
presente è già.
Potente
ed apprezzata
come
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Va sciando sulla guancia,
certe volte fuoripista,
quando salta sulla pancia,
sembra un bravo discesista.
Fa lo slalom tra i bottoni,
poi raggiunge la cintura
finché arriva ai pantaloni
mezza asciutta addirittura.
Quando tocca il pavimento,
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Ora che non hai più nulla da perdere
ora cominci a vivere
Quando il sentiero battuto lascia il terreno alla sterpaglia
e
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Mi son comprato un bel televisore,
quarantonove pollici, mi piace,
la sera quando torno dal lavoro
mi siedo sul divano in
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(sguardi lancinanti...)
Vive e palpita
quell’emozione
che strizza il cuore,
quella musica che accompagna
voli nell’azzurro,
calpestando nuvole,
cogliendo stelle...
Tu di me,
io di te,
corpo unico
che confonde ore
e le trasforma in
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Avrebbe fatto meglio, l’Andy Warhol,
a non dire che ci sarebbe stato
per ognuno un futuro in cui il self- control
perso avrebbe e, famoso diventato,
sarebbe stato amato ed acclamato
alla pari con star per una volta,
in mondo in cui sarebbe stato
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Avrei avuto diritto ...
ma costretto e distratto
mi sono accontentato
del solo rovesciato
io mi sarei visto
semplice
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Punti e linee
ripetuti su stralci di fogli rubati a un giornale
Carta ingiallite da un tempo andato
dimenticato
Accenni di parole che pensi di capire
Seduta
sulla vecchia panca all ombra dell ‘antico rosaio t’appresti a leggererle
e son parole
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Strana la danza
sull’orizzonte delle mura
che chiudono il respiro
fino alla prossima meta
Qualcuno svanirà
nel silenzio delle cose
senza sperare
in una nuova vita
Le nuvole cadranno
in assenza di vento
o durante un temporale
con le ombre
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Ci sono momenti in cui non sei
che un urlo verso il cielo
insieme alle voci
che chiedono nel verso continuo d’amore
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E Dio t’ha data a noi
purezza d’angelo in terra
per guidarci
a piena vita
di ridenti approdi.
Gli occhi
s’incontrano
dove la mente
impatta vissuti
su differenti piani
in unità d’amore.
Ci sei dentro
passata e presente;
ma nostalgia
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Frulli d’ali
festosi canti quasi chiassosi
accarezzano il nuovo giorno.
Pigramente
mi sorridono agli occhi
nuvole di cielo
giocano sui vetri della finestra
sfuman pian piano.
Spalanco le braccia
perdo lo sguardo in quell’azzurro
profumato
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Dammi amore
l’amore dei tuoi vent’anni,
le corse sui prati
senza scarpe e senza calze
per sentire il nudo
che accarezza la nuda terra.
E sotto l’albero grande
nascosti dalla luna,
non volevi essere poeta
ma poeta volevi che fossi io.
Io
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Unico è il tuo silenzio,
vaga tra mille pensieri,
cercando le ali in un sogno
che lo riscaldi...
Preziosa è la tua voce,
parla con le nuvole allontanando
il vento che porta le tempeste.
Fragile è il tuo cuore,
sfreccia come una moto
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Pareti sature di silenzio
schiacciano il ribollire che ho dentro.
Il frastuono del mio inconscio
vuole emergere
per dare verbo alle emozioni imbavagliate
dai costrutti del passato.
Respiro una lacrima
colata in faccia per rabbia.
Voglio essere
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 | Ho pianto.
Ho pianto a dirotto.
Sulle lacrime del tempo
là dove il sereno raggiunge
l’effimero l’andare
il cantilenare di ombre
che forzano il giorno
distese impenetrabili
di aurore mai consumate
lungo le strade che guidano
le ore ombrose
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Stamattina c’è un sol di primavera
esco a far un giro nella mia città
che non è più come una volta era,
col metrò arrivo a piazza Carità.
E poi proseguo verso via Toledo,
pochi i negozi dell’abbigliamento.
E’ lungo questa via che io procedo
lì
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Apri gli occhi in questo mondo
la tua vista è solo dentro te,
la terra è terra, qui, lì,
in ogni dove indifferente.
Ognuno è un angelo
un canto sereno,
un cinguettio di penne
soave, dolce, sensibile
nella comprensione salomonica
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Tu ami volare
le mie curiose domande
tu vuoi accarezzare i tetti
sfiorare i rami
non aver legami
casa dove ritornare
Tu ami volare
dentro fino in fondo
non un ombra di debito
con questo mondo
volti su cui
commuovere il cuore
Tu ami
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Questa sera è un po’ come le altre sere,
sono ancora assorto nella mia stanza
tra le dita, tanti sogni da bere
e nella
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Ora che siamo immagini sbiadite e
se colorate a volte in brevi poesie,
ci abitiamo in sogni sospesi, tra ramoscelli
senza più foglie.
Certi sogni senza più favole come
a voler cambiare le vite sospese, in risvolti
di cammini a tentoni, senza toccare
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 | Possiedi la mia vita,
tra mille rincorse ho sognato
la nuova rinascita.
Posso ancora morire
e rinascere,
lontano dai canoni religiosi,
ancora ritornare in vita,
come radice o humus antico,
come medusa
partorita dal mare.
Ho colorato
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| Eolo |
14/06/2018 16:47 | 1734 |
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Frammento spettacolare
l’albero stanco
pupille immobili nutrite da voli e clausole
adeguatesi alla notte.
Il sangue vivo e schietto aperto sulla
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Era la mia scatolina magica
da cui sogni venivan fuori
uno per sera.
Ed è autunno ora
e ho dimenticato l’estate,
ed i sogni tornano di tanto in tanto
come in un quaderno lasciato chissà dove.
Sono stanco ormai di tutti gli errori
dovrò prima
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L’ora degli esami
è un’ora triste,
è un’ora che si sta
in attesa e in code,
non solo a scuola
ma in mille trame,
per superare esami
a cento e lode.
Frutto che ognun
vuol veder maturato
dopo anni e mesi
di ombre chiare e scure,
lasciando
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Fiori di loto intrinseci
nei campi di papaveri
nel tempo che, sospeso,
muta in un batter di ciglia.
Stanchezza nelle
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E mi carezza,
al pensiero, questo
anelito di vita.
Vorrei essere foglia, che si disperde
nel suo vagare...
Invece
sono goccia, goccia di pioggia, che fu torrente
irruento, fu
nebbia e brina, ed ora
scorre, scorre
verso il mare...
Ah,
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(madrigale)
Ti vedo mentre aspetti
con gioia ed impazienza;
Non amo far penare con dispetti;
l’amore voglio dirti in
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Alla fermata del 21
c’è sempre qualcuno ad aspettare
ora un vecchio trepidante
senza la sua badante
Parla male dei rumeni
odia pure gli albanesi
i tedeschi solo di prima
i polacchi gli fanno schifo.
Si avvicina uno studente
dalla pelle scura
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 | Or che il tuo trapasso
ha lasciato il tempo,
non permea il destino
dentro la ragione.
Vuoti e silenzi
nel loro ondoso lento
conducono inverso un mare
rubando la spuma
alle sue rive.
Non odo consueto il rumore
né l’odor lontano
della
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| Siam tutti portatori di valori
ognuno con il suo comportamento
rapporti con ambiente e persone
sorregge lo stile educazione
aiuta predispone l’apprendimento
elargito da scuola e genitori
in queste società abbandonate
scosse nel percorso
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 | ‘Na gran travagghiatura,
‘nta la scola
nun sposta sulu li mura.
Ma si casca malata
scumpari pi ‘na misata.
‘Nta so casa è cunfinata,
da visita fiscali scantata.
Dâ soggira sorvegliata,
da lu cugnata studiata
e da lu maritu cunsigghiata...
Mai
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| Parole ritrovate,
tra sacchi colmi
di pensieri dismessi,
in disuso.
Parole chieste come pegno,
perse,
tra montagne di scuse,
lasciate scivolare sulla pelle,
in rivoli contorti,
in fiumi tumultuosi,
fino a valle.
Parole si
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Il canto
d’un verso mai scritto
spargerò
nello spazio
d’inespresse riflessioni
celate
ad ignoranti anime
che dell’amore
nulla conoscono
né cogliere sanno.
Ogni sospiro
d’affanno prezioso
giunger m’ha fatto
al monte
della
leggi
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Chini, gaudenti in alma dedicata,
profondi, onesti, danza delle ore,
sequenza soave, al Sire delicata;
liturgia, cura,
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La poesia più bella?
È quella che ancor devo crear
giuste sillabe in un verso
che s’eleverà diverso
nel suo cielo sempre terso!
E ciascun pronome varrà suo nome
mentre ogni avverbio Lei introdurrà
prima d’ogni verbo se vorrà
complemento
leggi

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Amo il cielo carico di pioggia,
quando si oscura e ti fa trattenere il fiato.
Lo amo, e sento cosi l’anima mia,
quando si chiude in se stessa,
si fa un suo rifugio.
La sento, in questo sforzo di trattenere il sentire,
come il cielo trattiene
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Quando il sole scompare
Non pensare a un cattivo presagio
l’ ombra porterà via la luce
Tu non cedere il tuo cuore alla
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Quando la porta si chiude
resto vigile all’incrocio
di universi evocati
dal geode del Sahara.
Mi osserva il diaspro rosso
e mi consola per le ore
prigioniere e ottuse
di agende da infittire.
La celestina e il quarzo rosa
si schiudono in
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 | Quante parole volate via
disperse nell’aria
pronte ad elargire ogni desiderio espresso
cavalli al galoppo s’impegnano a rincorrere
non devono no deludere
a braccia aperte la vita
sempre pronta a recepire
onde non scontentare nessuno
.
un
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E non mi esce più
di scrivere... se non la vita
che ti solleva
e dal fondo solletica
ogni qualsiasi ragione
d’esser
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Stanchi sudori
rigano antiche ferite
non ancora rimarginate...
Fa male
quel sapore salato
che bagna cicatrici,
facendo sobbalzare emozioni
non ancora sopite...
E galoppa
in sentieri sconnessi,
salendo fortissima
e senza timore,
la mia voglia di
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Pazziave ‘a morte ‘mbraccio a na nennella
facennele sentì chella canzone
ca parla ‘e tanta storie aggraziatelle
addò nu cielo ‘e acqua enno crescenza
addò nu juorno amaro è ricumpenza...
E ‘a museca pareva nu lenzulo
ca cupirchiava ’o munno c’a
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Mi porto dietro da parecchi anni:
un ulcera, la sciatica e l’artrosi
e poi ci sono ancor tanti malanni ...,
citarli non si può, son numerosi!
Ma l’invalidità non me la danno,
il medico, alla visita, m’ha detto:
“I soldi non ci son, siamo in
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Che avrebbe avuto un peso questo giorno
non l’avresti detto. Un giorno d’ozio apparente
dentro un raggio di luce. Lo sguardo fuori della finestra
sul filo sospeso nel vuoto.
I pensieri come panni stesi ad oscillare al vento.
Munti da una folata
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Il biancore della riva
nel ripetersi d’onde arricciate,
profilo del mare come inquadratura perfetta,
intercalati attimi di vite sospese
lungo la linea orizzontale.
Il tempo che si dissolve,
l’attimo dell’indescrivibile bellezza
a sostenere
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Momenti
regalati dalle ombre
in cerca di un piccolo cielo
da conquistare
Istanti
che nessuno ha mai sognato
tremati sui giorni
infiniti come orizzonti
Forse sarà un’ultima cena
a consegnare dolore
sulla sera ignota
agli Dei sconfitti dal
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Ho visto il mio cane morire
ho visto le sue lacrime agli occhi
ho sentito la sua voce chiedermi aiuto.
Ho ascoltato il suo lamento.
Non doveva morire,
doveva restarmi accanto
fino all’ultimo giorno .
Ho pianto e l’ho persa
come si perde una
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Tocco il tempo di passaggio per la mia via
di grida lacrime sorrisi pollici sui cancelli
il cane che c’è e che non c’era
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 | In questo mio navigare stanco
senza logica, seguo incerta
la tua impronta
Dubbiosa osservo
orizzonti offuscati
aldilà del vetro
e come ripercorrere
sempre la stessa rotonda
senza un punto di partenza
né un punto d’arrivo
nel vuoto
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Vorrei...
Quante cose vorrei,
una mano per amica,
un cuore che batte,
una vita senza vuoti,
un giorno diverso,
un sole
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Corro
tra un ramo e un roveto delle mie viscere
Inciampo
trascino con me tutte le ferite
delle battaglie che ho perso
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Volgevan
il capino,
le margherite
di campo.
Com’ eran belle, semplici
e pulite...
Una piccola margherita
pensava...
" Vorrei
volgere il mio capo
al grande mondo,
ed assaporare
la vita..."
Passo’
un bimbo.
" Non
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Due nuvole di pari stampo
ma molto spesso
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E quando
le tue braccia m’abbracciavano
ed il tuo cuore
pareva esplodere sul mio
ah
quanto tacevano le parole
non v’era voce
sulle nostre labbra
solo i nostri sguardi
si parlavano
sotto le ciglia che sognavan sogni
E le carezze
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Le lunghe dita della notte
hanno aperto la porta.
Un immenso giardino
si è spalancato
agli occhi
colmi di lacrime brillanti,
alle mani bramose
alla vita anelata.
Fiori selvaggi e invitanti,
maliziosi e maligni,
case colorate
di sibilanti
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 | Profumo di cera e mortadella
passi trascinati dietro ai due Santi vestiti di nero,
acqua di cristallo che serra le caviglie,
gelato allo spungato che cola sulle dita,
la vite che si arrampica sul dorso della casa,
i gigli incandescenti che si piegano
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| Scendevano dal colle
i carri carichi di covoni,
entravano nella corte
al chiaro della luna.
Cantavano felici i mietitori
andando alla fontana,
si pulivano della polvere
che lasciavano le spighe.
Le ragazze seguivano
un po’ appartate
e
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Nenia dolce che nasce dal cuore
di chi resta umano e sa ancora amare.
Armonia in assolo per un bambino profugo
che dall’esodo e dal naufragio
approda in un abbraccio di salvezza
fiore dell’onda alla deriva del mare.
E domani,
baciato dal sole e
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Capita di sentirsi la mente
insopportabile
senza la voglia di fare qualcosa
stanco delle solite pretese
che la vita esige quotidianamente.
Ma non è malinconia la mia...
rileggo le vecchie pagine
di un quaderno scritto nel cuore.
Quelle
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338303 poesie trovate. In questa pagina dal n° 41761 al n° 41820.
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