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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Arrivo spesso
sull’orlo della perdita della trascendenza
confuso
nella voglia di fermarmi a riflettere
e
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 | L’eroe che si
nasconde in quella mia
passione, c’è la saggezza di
chi con il cuor ... si esprime;
nella gioiosità, si
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| La notte ha un cuore grande
che ama gli uomini di tutto il mondo,
è come quello di mia mamma
che non dorme, veglia su noi suoi figli,
io lo sento battere lentamente
non vuole svegliarmi, né disturbarmi,
ha messo la luna per ascoltare:
i miei
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Mi lacera lo sterno la mestizia
e piango... quando ho il cuore alla deriva.
Nell’agonia non v’è mai giustizia
e non esiste una felicità adottiva.
Dov’è il futuro dopo una battaglia
quando una barca muore sul fondale?
Ma la speranza... è
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Caldeggia il caldo greve e caldeggioso
in un mischiume futido e pudente,
sen va pe’ cazzi suoi pure la mente,
trollando allegramente come un coso,
che sbrocca, ma rimane dignitoso.
Il tanfo stroppia inconsapevolmente,
con l’afa affranta a far
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Il giorno lentamente va...
abitiamo come una lacrima
il tempo ...
Quante ferite nascoste
cadono davanti a noi.
Quante domande ci attendono.
Quanti volti con lo sguardo teso
superano le risposte.
Noi siamo qui...
avvolti dalle invisibili
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Fermo
senza di meglio da fare
a non faticare
invano
dentro questo sole
fuori il maestrale
strano
fra i raggi di ringhiere
sollevate dalla salsedine
spiano le agavi
quasi bianche
indicano
dove raccogliere
influssi
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 | Le albe lente
da sere uguali,
lei,
che non ho,
scandisce la mia vita.
Fugace dono
ai miei sensi,
un soffio di voce,
carpito,
ne rivela il mondo.
E ne rincorro,
in un sussulto,
al solito,
lo sguardo,
perso in quella andatura.
Poi quelle
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 | Non scorgo il tuo sorriso
seppur lieve l’immagine
crearsi nei miei pensieri.
Restano fissi nel cielo
sopra acque limpide e quiete.
Parsimoniosa la tua voce
s’eleva in un canto
su per la campagna,
vaga lontano
a rimembrar intensi
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Ho raccolto il tuo ricordo
mesto mi accingo a rimembrarti
alzo le mani al cielo, il tuo sguardo
per una preghiera... l’abbracciarti.
Resto connesso con gli occhi chiusi
riecheggia la tua voce nel mio cuore
la mente vola lontano tra le stelle
ma
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Entra con tutta la sua allegria
lasciandosi dietro i sogni
per realizzare tutto ciò desiderato.
Fra il canto della cicala
e la frenesia della formica
il gabbiano s’adagia sullo scoglio
e le onde sembrano specchio su cui riflettere.
Scivolerà fra
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Una piccola pausa non farebbe certo male
chiedere troppo all’organismo a volte può nuocere
su forza diamoci una regolata
lasciamo da una parte quanto è superfluo
domani potremo sempre ricominciare
e forse con più grinta
visto lo stop che può
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Senza un nome, le persone nascono senza un nome.
Le dovremmo riconoscere dallo sguardo,
dall’espressione che ha il loro viso, dalla voce che hanno.
Senza chiamarle dovremmo sapere chi sono e cosa sono.
Ognuno è un bisogno di qualcuno,
una parola
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Forte
puoi stringermi
nello specchio
degli occhi...
amorevolmente
m’osserva l’anima
che agogna
d’aprirsi col
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Pomeriggio nel prato.
Sento il silenzio.
Il mio spirito vaga.
Cerco parole che sposino
il mio stato d’animo.
Colori da mischiare
per ottenere quello desiderato.
Parole che al pronunciare
sono suoni che voglio afferrare.
Parole che
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Non allontanarti,
accoglimi tra le tue braccia,
fammi udire il battito del tuo cuore,
ho bisogno di te, del tuo amore.
Non mi stancherò di volerti,
non smetterò di sognarti,
finché i miei occhi resteranno aperti
io continuerò a cercarti.
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Questa notte non dormirò
ma la luce delle stelle assorbirò
sulla pelle, fino al mattino,
quando pallide si spegneranno ...
e l’aurora colorerà il suo cuscino.
Sonno non avrò ma continuerò
a sognare il suo corpo danzare
quella melodia celestiale
di
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Raccontami
i tuoi silenzi
con accesi sorrisi
e vedrò mondi
che non immagino...
Le parole
non servono
ormai
se stringi cieli
senza far male,
donando sussurri
nei quali disperdo
ogni mio sogno...
E respirarti
è essenziale,
tenerti le mani
e
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 | Splende il tuo volto nella luna piena
nel cielo buio d’una notte estiva.
Muta la guardo e assai pacata parlo.
Lei mi sorride sembra aver capito...
poi d’improvviso sfodera un sorriso,
lascia il suo regno posa sul mio capo.
Estasi pura m’accarezza
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| Sono un essere mortale
e cammino in verticale
tra non molto, è naturale,
me ne andrò ... orizzontale!
Non è certo colpa mia
se il destino ha frenesia
di volermi portar via ...,
maledetto! E così sia!
Io mi faccio assai
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 | Un piccolo sfioro denso
impellente
Trastullo esile e denso.
Le mani tue mi plasmano e trattengono.
La dove perdo l’equilibrio
l’aggancio ad un pensiero.
Ripiegato nello spigolo d’una sorpresa.
Mi stuzzicano le dita, che urlano
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Nel mio vestito di trifogli,
ho intrecciato piccoli Zefiri, per te.
Sulla pelle delle stelle
brilleranno di più.
E quelle strane aurore boreali,
troppo lontane dalla mia tela.
Vorrei dipingere con colori
per cui le Muse
tradirebbero tutto
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Non accenderò più lune in cielo
figlia mia
rimarrò qui ad aspettarti
nel roseto di mamma,
un giorno varcherai
un
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 | Semplicemente come tu articoli
le labbra
Al modo della lingua,
al vezzo della pelle
quando le dita trattengono
A colare la luce
Dove la guisa si trattiene
sgombra, ed i calzari scordano
misura e contrappeso,
li al balcone rimani
ad
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| Scivolo, tramite luoghi
rivestiti d’intensa luce,
in un torpore inconscio,
in cui mi sento esistere.
All’ombra della
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| Eravamo
tre giovani
donne, ognuna
colla sua croce.
Chiesi di vedere
cio’ che dovrebbe
essere luce, ma che uomo,
preso dagli affanni, non vede.
Luce.
Fu luce
nella stanza.
Perdurò...
A lungo...
E ora, io,
chiedo
di vivere
così,a
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Ero rimasto
alla mia stanza grigia
chiusa, senza pareti
dove la luce non filtrava
Ero in silenzio
fra le mie cose di pietra
scolpite dai ricordi
e dalle tenebre profonde
Niente mi sfiorava
se non il battito irregolare
che scandiva il
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un gancio nel ciel_
con spiragli di
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Aria calda: mi toglie il respiro
Nuvole bianche in un cielo azzurro: ostacoli da affrontare
Oltre il sogno: la realtà si affaccia alla vita.
Chiudo gli occhi:
preferisco sognare
e non affrontare la realtà.
Sogno e respiro un’aria pulita,
un cielo
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Il Sire chiama, e, via, le pecorelle
seguono Lui, di idillio e pace Autore,
nel Reame alto, di Sue alme belle;
il Cielo,
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eccoti qui, amico mare
ogni notte non fai che raccontare
di sogni caduti da stelle lontane
affidati da chi nel cuore
non poteva farli stare.
Danzan le onde
nell’infinito che non si può scrutare
un istante solo arrivano
per poi nel nulla
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Riconosco in te
il tuo non riconoscermi affatto
come uguale uomo
in questo antefatto che è solo oblio
e che inevitabilmente s’abbatte su di noi.
Riconosco a te la cattiveria di tutto questo
dettata dall’inutile rabbia coltivata in te nel tempo
che
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La corsa cieca del sangue
ora gioca sull’inguine.
Acerba fiamma nascente
tra le cosce di sale.
Reclama nudità.
Brucia
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| Sabyr |
31/07/2018 17:45 | 3715 |
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Silenziosa si muove nel mondo,
colpendo ogni secondo.
Sancisce la fine,
inarrestabile emana la sentenza
senza alcuna clemenza.
Arriva in punta di piedi,
ma con tale violenza
da spazzar via ogni indulgenza.
Dopo il suo passaggio ritorna la
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(Nuit en rouge)
Corre la meraviglia sulla bocca
e gli occhi ti dipingono rossa
E’ un lungo transito in un fiume di sangue
quasi una destrezza senza dover scomparire
Distratta _ sì ti ricordo distratta _
dalle dispute tra amanti
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 | Una valigia
di ogni tuo pensiero
Un groppo d’aria
musica d’aeroporti
Ché mi sei viaggio
di alacri vene e fiotti
Di una
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calma sul lago
due barche alla deriva-
sogni
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Sempre parlare d’amore
fa bene al cuore,
al nostro vivere quotidiano.
Ti amai al primo vederti.
quando al balcone ti scorgevo,
noi novelli Romeo e Giulietta.
Ti ho amato quando
i figli mi hai donato.
Ora guardiamo al futuro,
sicuri,
perché
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Nudo è il mondo
in questo istante di poesia
posso sentirne il lamento
come un bimbo
che non sa parlare
nuda è la terra, e la stella
che lassù nel cielo ci ammira
e questa notte, sono nude
anche le tue labbra, nude nell’ombra
pronunciano parole,
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Chiome di tresche
si agitano,
grottesche,
in un giardino incantato!
Se accorato
sembri il loro ardire,
inscienti,
graffiano il bello,
tra le pieghe
di un mantello!
Onta e potere
a vigilar
con occhi di ghiaccio,
l’esser,
dapprima
leggi
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Sorridevano i sogni ai
nostri giovani cuori
con l’alba radiosa
e si correva al sole,
i capelli sciolti e i piedi
leggi

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Profondo il silenzio, pure l’aria è muta,
qui ritto, qui fermo, qui davanti sono
e’ l marmoreo monumento io fisso:
qui,
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Finestra dei miei sogni
il cielo è un albergo
di fanciulle stelle
ora che agli estremi di un nodo
gli anni confidano
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 | Come mi viaggiavano i pensieri
in quello sguardo che
con una carezza
mi spogliò il cuore!
Nudo, ti cantava tenere parole
Ti amerò per sempre
sarò la tua primavera
e petali di rosa sarò ai tuoi passi.
Con mille colori
sarò la tua estate
e
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| Sù nel cel gh’è
senteri de luse che i se sbàssa,
i se olta su i dosséti
e longo ninsoi de vérdo.
Se svéia la Lessinia
con i oci ‘nbagolè,
ma pian pianìn
i se vèrse, i se fa asuri.
Se spanpàna la belessa,
la se fa portar verso le basse,
la
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 | Vedrai il sole farsi luce nella stanza.
Scoprirai che un foglio nuovo
ha giorni pieni di domande da svelare.
Verserai l’acqua dalla fonte,
un rivolo, per diventare fiume.
Volerai con passi di cristallo nell’azzurro
e ascolterai la voce della
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| risillabare palpiti
di soli e
generare amore dove
il cuore mette ali
elevarsi come aquila
negli’ infiniti
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| Non guardarmi,
mentre lacrime
nascono dal fondo
dell’anima,
senza veli sfilano
silenziose e sinuose
dagli occhi al cuore.
Non guardarmi
mentre chiudo i bottoni
del mio orgoglio
lacerato,
mentre raccolgo
brandelli e cenci
del mio cuore,
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Da un incontro col fato
fulminante e improvviso
inaspettata amicizia nasce
da raccogliere al volo
senza maldicenza o
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“Prestami le tue mani
per dare forma al tempo
che scorre e muove
note in dissonanza
adagio
in sinfonica attesa
prestami i tuoi sogni
per dare un senso ai miei pensieri
nudi, come un canto libero
o virtuoso
andante lento
partitura di un
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| wilson |
31/07/2018 08:52 | 2580 |
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Neppur un po’ riuscirò a dormire
in questa folle notte per sognare
invocando Lei, luminosa più di ognuna
con organza d’alone e mistero, la Luna.
Non per aver profezie ma per riempire
lo spirito prima del suo ciclo mestruale
durante la più duratura
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Una ad una s’intrufolano
laboriose come nessuno in ogni dove
onde poter trovare sostentamento
alla calura che imperversa senza requie
cunicoli non hanno segreti
la vita in prima linea
fatica non pesa
molliche gironzolano veloci
un vero
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(frenetiche utopie)
Sento
l’emozione
di uno sfiorarsi
appena
e brividi
inondano
attese laceranti...
Disperso
nel tuo sguardo,
minuscola briciola di cielo,
respiro l’infinito
e m’inebrio di speranze...
Sei
onda che bacia
il mio volo
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 | Il vuoto in cuore che tu mi hai lasciato
nessuno più mai riuscirà a colmarlo.
Eri il mio sole nell’ estate briosa
ed i bei fiori della primavera.
Caldi i colori dell’autunno pieno
candida neve del fiabesco inverno...
Guardami e prega io ti aspetto
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Ironia della sorte
t’ho trovato tra due pagine contorte
a calpestar la rorida ferita
che il re bastardo definisce vita.
Ironia del destino
t’ho scoperto tra le foglie del mattino
a rovistar sui rami del tuo melo
che si nasconde tra le nubi e il
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Al centro del pollaio una bambina
cercava d’afferrare una gallina,
ma le sfuggiva sempre a dritta e a manca
finché si
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Ombre di luna
dondolano
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Simile
a un miraggio
che di fronte agli occhi prenda forma e colore
tra le bianche onde
ancora
beccheggia.
Da un tempo indefinito
attende.
Mutato
appare
il profilo della costa
che
dalle nebbie dell’oblio
a poco a poco riemerge
ma
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Corri tesoro. Corri più che puoi e non fermati.
Io mi sono fermato e per un attimo
ho visto il mondo crollarmi addosso.
C’è un angelo a fianco a te.
Potresti immaginare di volare ancora ed ancora.
Ti sembrerà di dimenticare tutto quello che hai
leggi
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Guardare dentro l’esperienza
tra premesse decisionali
fare di sé nuova scienza
tra errori anche banali
variare il comportamento
trovare punti cardinali
esplorare il sentimento
che scuote aspetti sociali
ricercare orientamento
in quello che
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338251 poesie trovate. In questa pagina dal n° 40021 al n° 40080.
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