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D’agosto,
quando il sudore
bagna l’Amore
spande passione
e attrazione.
L’inarcata schiena
tentatrice e nuda
coglie il turgido risveglio
di frenesie assopite.
Vorrei,
in quel salmastro mare
fondermi e smarrirmi
fra quelle ardenti
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Ho cantato note di musica muta
nei tuoi silenzi, verseggiando
come poeti affranti nelle foto
e cercato i giorni di intensa bellezza
nelle mani intrecciate di noi.
Ho cantato i versi della notte svanita
perché tu, poggiando
la strada alla mia
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 | Onda su onda... frange
scoglio dell’anima.
Spiaggia deserta
conchiglia d’indelebili tracce
parla di solitudine e immane
amarezza.
Orgoglio ferito spruzza grigiore
e il silenzio si veste di ruggito
e dolore.
Inchiostro del mare
trasborda letto
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| Cerco te... nel cielo stellato
luminoso pensiero
ogni stella una strada
per poterti ancora tenere la mano...
Cerco te... nel mare infinito
azzurra tela che mi fa ricordare
quegli occhi che nell’animo riuscivano ad entrare.
Cerco te... nelle onde
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| E’ sola, smette i panni sulla roccia,
si tuffa, e si concede al desiderio
del mare che la ingoia; il refrigerio
mi giunge fin qua sopra, goccia a goccia.
Il corpo flette morbido e nasconde
nel verde tremolio della marina
il gemito dell’aria
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Ella scendeva lungo la flessuosa
invisibile linea dove i sensi
si separano
non riusciva a contenere con gli occhi
la vista di quell’asta svettante
le orecchie riportavano i sibili ansanti
che si univano in un ansioso abbraccio
ma nella bocca
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Due sere più in là
ed io sarò da te,
come un vento di primavera.
simile ad una pioggia sui fiori
tu non aspettarmi,
mi sentirai nel tramonto,
ad ogni tuo passo
io ti sarò davanti
lasciati abbraccire
dall’incanto che ti stravolge
e,
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Caligine scendeva
dai brulli ed irti colli
sospesi nella notte
che tutto oscura e avvolge
nel silenzio irreale,
e la vita era sospesa
in quelle oscure valli
così dimesse e solitarie
Solo s’aggirava un cuore
nel buio più totale
sospirando ad
leggi

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Il tuo compito
e la meta in fondo
al viaggio
alza la fronte,
non porre limiti
e come una giostra
come un treno nella
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Nella pagina che leggo,
una donna innamorata,
scosta sognante le tende
e attende, spalma col corpo
profumo sul letto mentre sfoglia
svagata il suo libro.
Nella pagina accanto sospira;
respiro il profumo di prima...
La mia porta socchiusa
batte
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Vedo
ciò che il mondo non vede,
rincorro
ciò che al mondo non serve.
Viaggio con la mente,
tra i pensieri che la gente tace
e divoro la mia carne
con atti, che la gente non comprende.
L’osservo la gente
là fuori
e vedo un ammasso di
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E se non esistessero montagne
continueresti forse all’infinito?
Immenso agglomerato, langue
l’orizzonte a vedersi
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Nel mondo strano e sensibile,
in graziosi spazi di vivi colori,
inseguo il canto della natura.
Vedo, oltre un velo di
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Fresco mattino
intona
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Osservo il mare
ammiro l’orizzonte
per dare pace al cuore
Non mi
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Storie dolenti e drammatiche
segnate da croci sante
e sangue versato
a cui servono domande
che cercano risposte
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piccoli PASSI attutiti dalla neve,
lungo il sentiero che andava verso
la nostra casa -
un tempo felice, remoto: ora sono
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Ogni tanto ricordo i giorni di un bambino
di come il mondo non era strano, ma facile e leggero
costruivo aquiloni che non volavano mai
anche se c’era vento
forse troppo vento.
I ricordi vivono dentro di te,
come immagini sbiadite che riprendono
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Guardo la tua perla e la morbida tua pelle,
tutto questo mi incanta perché sei mia,
quando percorro col palmo della mano
il corpo e con le dita solletico il centro
del piacere fremi.
Sento il tuo corpo fremere e i movimenti
morbidi e perfetti, mi
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rimane il vivere, da questo lato pieno di ricordi, su questi accumuli o scoli di antiche sculture:
mettere su un’industria di cuori sottofondo,
produrre l’avanzo di storie sul resto del corpo,
commerciare fondali di parole.
Si fa una specie di
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Ho fatto l’ITI
non ho studiato
grecali miti
ma tecniche di ferro
e vari elettroliti
didattica caserma
di virilità totalitaria e bruta
latenza atemporale e ferma
per la personalità
vessata da una tuta;
quel blu meccanico
come una pelle
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Io che avevo ancora denti di latte
e qualche cicatrice dentro al cuore
lontana dalle voci sempre udite
e dai blocchi dei silenzi minacciosi
Io, che dormivo nel dormitorio
(che brutta parola!)
e mangiavo nei refettorio
(che brutta parola!)
io che
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| India |
02/08/2018 10:09| 708 |
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chi può conoscere
meglio della terra i morti
l’inverno col suo bianco manto
il silenzio copre e il loro cuore
oltre orizzonti di palpiti
vegliando aleggia
il
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Occhi chiari spumeggianti
sorgente d’acqua pura.
Liquide carezze,
teneri sorrisi,
fragranza
senza età né sesso.
Scambio di sguardi
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Come cancellerei questo giorno dal calendario
gioia e felicità si scontrano con il dolore e l’amarezza
si affollano i ricordi un vero frastuono
condividono queste quattro mura l’evento
ma non basta ad assorbire quanto ancora scoppietta
inutile
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E troppo lunga e buia questa strada
che mi conduce sempre più lontano,
verso sentieri arditi e non battuti,
che prima
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Lievemente
raccolgo
romantici sguardi
teneri abbracci
indimenticabili baci.
Li conservo
nello scrigno
dei
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Solo lui ... il sole ... riuscirà
ad illuminar i sogni oltre il mare
di un ricordo, che non si scorda,
ma sempre accorda la vita
se arpeggi magie con le dita.
Una melodia sublime sarà
quando un vento diffonderà
ancor la sua essenza
nei meandri di
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(... avanza come onda travolgente
un pensiero irrefrenabile...)
Ti porto addosso
come una seconda pelle,
parola sconfitta
da un’emozione ribelle,
brivido acceso,
silenzio assordante
di anime che si cercano...
E le mie
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 | Aspetto il giorno nuovo alla finestra
attendo di sentire la tua voce
respiro l’aria fina della notte
e guardo su nel cielo la tua stella.
La scia che lascia chiaro il tuo passaggio
è il bacio che sul labbro sfiora piano
nel vento il tentativo
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| Non ho studiato all’Università,
ho sempre scritto sotto ispirazione
trattando temi d’attualità,
è questa la mia vera vocazione.
M’ispiro alla quotidianità,
descrivo le vicende della vita
con assoluta e schietta verità,
puntando il dito sulla
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 | Ti cercherò
nell’aspro talamo di Maja
dentro le lacrime del volgo montano
dove pallide aurore
si confondono a tramonti
negli occhi opachi d’un vecchio frentano.
Ti cercherò
sulle lapidi anonime
tra i secchi fiori sotto croci ossidate
nel nome
leggi

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| Ho parlato a lungo all’angolo
dove non so come
rimasero parole infisse al muro.
Nessun occhio udì
e nessun orecchio vide
ma insieme le mani
divennero voci.
Noi
uomo e parola
uniti nella mente
fummo acre battaglia.
E quando la
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E comme a stu babà sì doce overo
c’a rumma ca me dà chella priezza
truvata int’a sti bracce (che futezza)
nu suonno ca se sceta e dorme allero.
E comme a nu babà sì ‘o ministero
ca porta ‘a serenata d’a bellezza
sapenno cunzula’ sta
leggi

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Immerso
nel buio
a contemplare la Notte
è come
se del mio passato
ritrovassi
un ricorrente motivo.
Racchiusa
nel vociare sommesso
che volti
più non ha
la patetica
disarmante inconsapevolezza
dell’essere uomini.
Seduti
sul bordo
leggi

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Il pugile sa storcere il naso,
come sa che sotto sotto l’altra guancia
conviene. Dimentica presto e vive bene.
Alla
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Ora che del mare
sei gambo di pioggia
nuvola all’orizzonte
vento e scia di un sogno
dolce incantesimo
di questo
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Non scrutare fissamente,
col tuo sguardo inquieto,
provato, silente e astratto.
Potresti non vedere, quel
che
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Immagina: un cigno
sulla scia dorata di un lago.
L’acqua riflette
tutto ciò che la luna ha da nascondere.
Rende libero ogni sentimento.
Così anche il mio amore
potrà spezzare le catene
della notte, e sollevarsi
verso il cielo,
abbracciando tutto
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Questo cielo
si fonde al colore dei fossi.
Nasconde le ombre
lasciando alla luce
la sola possibilità
di spegnere il buio
c’è vento e rumore
di suoni lontani, richiamo
di vite lasciate all’ombra di un’eco
che migra in solitaria
e lì, si
leggi

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 | Mi regalo tante stelle in un cono da gelato,
la fanciullezza che ancora riesco a vivermi,
la luna nell’ombra oscura del cielo che osservo ogni sera,
il raggio caldo del primo sole nascente
che illumina la terra.
Mi regalo il vento che soffio nella
leggi

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Varcato il vestibolo. Rimani
Le gocce si dilatano sulle stipole
sono foglia fradicia
nella lingua della brezza
che s’arrotola tra gemiti di fuoco...
in un crepitio che dura
e si contorce tra spasmi
e si contrae
Rimani. Godiamo della
leggi

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Se mi amassi
meno dei tuoi sogni
non potrei dire
di aver avuto paura
prima del tramonto
quando la luce
sembra morire di dolore
per l’addio del giorno
Se mi sognassi
meno delle tue tristezze
non avrei mai pena
per le mie ferite
e
leggi

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 | Bosco di gridi
eco meravigliosa
Dei rami giunti
nodo che mi respiri
Che siano labbra
o bragi di parole
Tu mio supremo
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| vorrei averti ancora
oggi saprei raccontarmi
saprei cosa dirti
provo le tue emozioni
stringerti la mano
respirarti
leggi

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| Malko |
01/08/2018 20:31| 665 |
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Stelle
nel teatro lunare
d’estate
stazionano per poco
per tanto
pur sempre radici del cielo.
Gli sguardi
come
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Ricordo la prima volta che ti vidi,
camminavi cercando il mio odore,
il volto confuso dalla solitudine
si svegliò all’improvviso...
Rubando i colori dei coriandoli,
gli occhi mormorarono...
Dai,
andiamo.
Verrà,
poi verrà ancora una
leggi

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La poesia
ricordo
di giorni che passano,
lamento di bimbo
in braccio a sua madre
che spegnerà il vento
volteggiando come rondine
in cerca del nido.
Chi non ama,
non vedrà
la bellezza del tempo,
nell’insonnia
la sua immagine
fiorirà come una
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Tieni duro Telo Bianco
che l’amore ha il fiato corto,
tieni fede al corpo, morto
di chi lo rattiene stanco,
di chi è tristemente assorto
da lo spleen che preme il fianco,
da la quiete e il suo conforto.
Tieni duro Olivo in Fiore
che ti cerco nel
leggi

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Tra le foglie
che
delicatamente fremono al sole
talvolta
si sofferma
ma
al vento impetuoso
segretamente
ama affidarsi.
E’ solo
un fantasma della mente
che
le parole insegue
per testimoniare ad altri
ciò che
in silenzio
meglio
leggi

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E poi mi svesto,
mi svesto interamente
scivola l’anima
non il cotone.
Sembra un piccolo gioiello
la fantasia che adorna il collo
ora, indosso solo quella.
Abbracciami
come le scogliere il mare
tra le mie piccole insenature
riposa i tuoi
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Mi accompagna
muta la solitudine
senza farmi domande
si toccheranno luoghi di
una sola isola bruciata
lasciata a riposare
Spade e lame incartate
da maghi immortali
Un tornado di freddo metallo
un anello di ghiaccio
un dono vivente da offrire
le
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Sono qui del responso in attesa
di sibilla che or mi soppesa
Trepidante d’ansia e tremore
conto del passar le tante
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Passeggio, con affanno,
nel fondo
della tua ingenua frivolezza.
Musica new age
per coccolare i recessi
del cervello rettiliano,
e due gocce d’assenzio,
alla ricerca
d’un filo logico
nel tuo caos esistenziale.
Biascichi la tua vita
nel
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 | Quanto mi manca la tua leggiadria,
boccheggio tastando aria vitale
come candela che s’estingue
come fuoco furioso nella
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 | Un tocco magico
e la rossa luna sboccia nel cielo
come papavero fatato,
ammantata di gocciolanti saette
sorride alle stelle che portano allegria
nel buio della notte.
Sguardo oltre il confine dell’immenso
colora volto d’abbagliante luce,
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 | Semu ‘na furmica
ca camina pi la strada,
prijannu di nun essiri schiacciata
Semu ‘na petruzza,
da lu mari massaggiata
da lu suli curtiggiata.
Ma da ‘nu pinseru marturiata,
‘nfunnu a lu mari,
a so’ strada eni disignata
Semu ‘na fogghia
da li
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| Frasi fatte
effetto escluso
comune uso
crear personaggi
da fumetto
da una sigaretta
all’altra
a divenire
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| Arrivo spesso
sull’orlo della perdita della trascendenza
confuso
nella voglia di fermarmi a riflettere
e
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338250 poesie trovate. In questa pagina dal n° 39961 al n° 40020.
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