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Stasera il ciel somiglia al mare,
trasparenti nuvole come onde;
sciami di stelle, vagabonde,
sù pei tetti, a passeggiare;
Brillano, le lucenti lampare,
lucciole che danzano alla luna;
frà i ricordi: la mia cuna,
ove psiche lunge a rimirare;
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Un soffio nel vento
è stato il primo bacio,
essere felici con poco...
un soffio che resta dentro.
Noi, nei momenti difficili,
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Le ombre
fuggono,
dove passa il fuoco
resta la cenere
i monti dilaniati
vestiti di nero,
i muschi non vedranno il cielo
né sentiranno pigolare
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Nel buio della mente
siamo lontani da quel che è in noi
il tempo d’ascoltare .
La vita si nasconde nel dolore
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Dormi con me stanotte
lascia che l’acqua scorra
che vada al mare
vieni dal silenzio da me
giaci nei miei pensieri
sdraiati accanto
ti cullerò in un sogno
dove i gabbiani non tornano
si perdono nel vento
dove il grido si fa pioggia
vieni da me
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Luna patòca
nata da na soca,
da na raìsa del cel,
stanote te vedo col vel
vèto a maridàrte
su par la Lessinia,
te piase ‘l belo
te vo far tuti contenti,
méti su casa là sul Caréga,
fate ‘n pontesel grando
ch’él ciapa da bel Velo
fin a la
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Apparve all’improvviso
in tutto il suo fulgore
per espandere la visione del mondo
verso nuove mete.
Il Figlio Spirituale
seguì la sua scia di luce
immerso nella profondità
d’un sogno ispirato.
Timidi sussurri
narrano ancora le sue gesta
si
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Spegne l’Autunno il Sole e la serena
mattina da cui lo contemplo, e il cielo
dalle nùvole cesie, anch’ei si spegne;
e la sì smorta Estate rifiorisce
per un àttimo ancora; e rifiorìscono
i meli e si sussùrrano le fronde
di quelli, e ne rifiora
leggi

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Un vetro separa da quelle voci di un tempo
oggi assolutamente silenziose e diverse
non saprei come distinguerle ad occhi chiusi
profumi ormai sepolti niente lasciano trapelare
solo un grande vuoto prende piede
lacerando senza pudore quel
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Tu che con le undici sorelle tue
Dall’Egeo, il greco mar, ridente affiori,
Tu che appellò Ovidio latin isola
Dai boschi
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 | Era settembre tenebroso
freddo nel tempo, paura sospesa,
scure parole volavano nel cuore.
Come rugiada appena sfiorata,
amore,
corrose giornate, un miracolo
di vita, anni
sfiorati al vento, respirata poesia
Era il silenzio a parlare alle
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| Parole stupite
legano
il mio cuore
in esterrefatti attimi
di luce
quando il tuo sorriso
illumina
un incerto pensiero...
E rimango lì,
deserto di sabbia
sconvolto da un vento
senza barriere,
senza ostacoli...
Poi
due occhi invitano
a
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| Ti aspettavo questa notte nel sogno
nel ricordo di momenti d’amore.
Ho sperato nell’attesa riaverti
dentro il sole che la mente e che il cuore
sopra il mondo diradava le ombre.
Un sorriso ed eri lì ad aspettarmi
uno slancio...
dentro un’ombra di
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| Il sangue delle vittime innocenti
un giorno inonderà l’intero mondo
e tutti i guerriglieri e i delinquenti
ne pagheran le colpe sino in fondo!
La guerra è il primo capo accusatorio
che mette a rischio tutti i cittadini
contrari ad ogni sorta di
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| Quello che vivo con te,
in queste sere e’ veramente
molto bello.
Emozioni,
senzazioni forti e molto
piacevoli.
Quello
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In cosa crede
quell’uomo mentre dalla tasca
estrae una moneta
e la lancia nella fontana?
Cerca forse
una collisione
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 | Lasciami amore
respirare il tuo stesso respiro
e confondermi
tra le pieghe del tuo cuore.
Sorridimi sempre
anche se lontano
saranno l’onde del mare
che a me ti riporteranno.
Sognami ancora
ad occhi aperti
o chiusi
non importa
basta che
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 | Come una giraffa mi muovo,
allungo il collo verso le verde foglie,
verso il cielo che è acqua è
luce;
Specchio dei passi lenti del divenire,
di pensieri intimi,
di brevi slanci d’ amore totalitario,
universale.
Colgo dal giardino,
volta
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| Apre alle ombre la mezzanotte
tra faville e fuoco
il fumo sale
nel respiro del cielo.
Fuori il vento soffia
salsedine
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Carezzevoli sfere di luce
giocose nel rincorrersi
senza mai riprendersi
tra gli archetti a volta...
del ciel esaltano
tinte di candida e tersa pace.
Dabbasso,
nel trambusto...
di parole incomprese
e tra gli odori di faticose rese,
c’è chi
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Parlo coi morti
perché fra poco dimorerò con loro
evoco le anime oscure
se i vivi non hanno nulla da dire
Respiro le ombre
perché questo è il loro tempo
e la luce che rimane dopo la sera
è solo una falsa promessa
Vivo coi morti
e questa
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A volte quando il vuoto della mente
dilata il pensiero al di là dell’ ultima galassia
ritornano antiche immagini
e vedi
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Mentre tu mi pensi,
i miei occhi accesi
sentono come li sfiori da lontano
coi soli pensieri,
come quasi li tocchi.
E distesi sulla battigia
sotto uno stormo di gabbiani,
sognano il lontano passato
senza paura.
I miei occhi cristallini
ti
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Mi lascio cadere dolcemente tra i fiori
a braccia aperte
per abbracciare quel meraviglioso cielo
così limpido,
così straordinariamente azzurro.
C ‘è quel vento leggero
proprio quello che piace a me
quello che accarezza i pensieri
e profuma la
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Verseggi come lingua impazzita
genufletti ritegni
e temperanze
sull’altare
d’arrivismi, turbolenze
e superbie:
limiti non conosci
nell’inchiodare vincitori e vinti
sulla impavida carne
del tuo profilo.
Spedisci baci contrassegno
e devozioni
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Saio bianco
adagiando
tra le mura del Vespero
or le tenebre vai scacciando.
Sei Preghiera senza tempo
levata
nel soffio unisono
tra le voci solitarie.
Sei Luce senza fine
tra le genti
che nella gioia
che nel pianto
un conforto ha
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C’era un tempo un sorriso...
un sorriso per ogni cosa.
C’era una rosa in quel giardino
ed era rossa, rossa
come un tramonto di mezzagosto.
C’era sì! Quel sorriso...
ma al ritmo d’un tremore
come neve al sole s’è spento.
Or c’è ancora una rosa
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Vivere senza vivere davvero
in un angolo buio di questa vita dove il cielo è senza luce
e ogni momento, non è mai quello vero,
e dove nemmeno il nero della notte riesce a sopportare
il pensiero mio che si adagia sul fondo di una tazzina
in un caffè
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Prosciugati, sventrati respiri
accartocciato il sole come mani alla gola
grigi brividi ogni notte
saettanti, sfibrati
succubi sciami
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torna sulla terra
pensa alla
realtà degli ultimi ai
margini
i voli non fanno
per noi
lasciamoli ai sognatori
la tua penna sia invece un fuoco
a trapassare l’essere -voce
di chi non ne ha
e la scrittura
-angelo di giustizia- si elevi
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Nella nostra primavera
fiorivano le stelle,
la luna non tramontava
e le notti per noi due
erano veramente pazze
noi, sperduti uccelli notturni
non eravamo di meno,
sul rotondo alto colle
ci esplodeva il cuore,
il vento di noi si vestiva
io
leggi
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Vorrei saper cantare come quando
l’ allodola corteggia il proprio nido,
e gira intorno al cisto sul suo fido
giaciglio fatto al suolo, cinguettando.
E poi dedicherei questo mio canto
ai giorni magri in cui vince il silenzio,
e il mio gorgheggio,
leggi

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Nella devastazione
dell’armonia essenziale
del Vivente
che
il cuore annichilisce
sotto il peso intollerabile del rimpianto
l’ignoranza
indotta
che grava sulla nostra natura
evidente
appare.
Irretita
da falsi maestri
sottratta
al
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Un brulichìo di raggi
su sabbia dorata
come allora...
un bambino corre
poi nell’onde si tuffa
ancora e
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Riannodare strappi antichi
cogliendo l’essenza dell’anima che scalpita
e macera di dolore antico
carne ed ossa dolenti.
Sfogliare la margherita del m’ama o non m’ama
ascoltando ogni battito
rimescolando le lacrime negli occhi chiari
in un
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Susciti passioni
in chi t’ immagina argentata,
col tuo bagliore
cantano le lucciole,
i fiori chiudono i petali
e
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Ti guardavo
come la prima volta,
quando fra le tue braccia
gli occhi fissi sul mio viso
riflettevano quel bianco
del
leggi
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Vivo in silenzio,
senza far rumore.
Cammino in punta di piedi
per non calpestare sentimenti
o ragioni del cuore.
La mia
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Sono un ramo spezzato
dalla tempesta che mi ha
investita.
Questo mio fragile ramo,
senza colore, senza
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Dure parole, in freddo silenzio,
dicono del greve dolor provato,
dalle ferite dell’illusorio vivere.
La stagione, è
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il silenzio s’irrigidì di loro
distintivi senza segni
comunicarono quello dei morti
negli ostelli dei rospi
con manto di
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Rinascere ogni volta dai tuoi seni
come un fiore all’alba
nel primo vagito del vento.
Sbocciare come rugiada nei prati:
organza di seta sui fianchi delle spose.
Respiro il dilatarsi del tempo
stretto nei tuoi palmi... socchiusi
e non rimane che
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E la chiami entrata
gli stipiti incolonnati
la trave da far tetto
ma che tetto non è
un varco tra mondi
l’uscio con un pertugio
le serrature verse
la stessa chiave
e la chiami porta
uno stacco tra le mura
risparmio di tempera
l’aria
leggi

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Avremo gli occhi spenti
persi da anni dentro le cose
ci catturano al buio, nel silenzio
e noi sognammo un’altra estate
nelle rovine dei nostri corpi
- noi sognammo
quando aprivamo le finestre del mattino
le mani sottili di una donna
erano come
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Brutto male la vergogna
ovunque lascia il suo zampino
insegnamenti d’un tempo ne sono la causa
perché inculcare simili paure
il domani non sarà certo roseo
approfittare delle aperture di oggi non è peccato
ma solo un aiuto a vivere
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Oggi cerco come un tempo le rondini
A migrar già in volo o ferme lì fisse
Tra i fili dei pali della luce prossime
A
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(sovrapponibili chimere)
Rispecchi
gesti
di cielo
nei tuoi occhi
fatati...
Io
mi immergo
nel tuo silenzio
e rapisco parole...
Poi
nascondo segreti
in un volo disteso
e respiro parole
che mi doni
con attimi di luce...
Mani
cercano
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Inginocchiato, con l’anello in mano,
guardava la ragazza infastidita
da quella scena, mentre lui, invano,
cercava, con
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 | Respiro questa notte alla finestra
in lontananza solo fari accesi
silenzio intorno gran tristezza in cuore
penso all’amore che non può tornare.
Un cane abbaia gli risponde l’eco
chissà se è solo come me e vorrebbe
sentir rumore per capire il
leggi

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 | E’ un giardino segreto
...ma non per te
che semini e raccogli
petali d’anima .
Così come raccogli sospiri
che gonfiano il cuore,
...affondi la mano e la ritrai
colma di tenere carezze.
Fioriscono ad ogni respiro,
ed ogni alito di vento
da
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Core ca vò calore
ca bussa cu pacienza a tanta porte
pure si ‘a vita tene ‘e cosce corte
e tremma int’a nuttata e fa ‘o criaturo
dicenno ogne mumento: “Amo’ t’o giuro!”
Core ca fa rummore
ca resta ‘ncoppa ’o palco ‘o primmo attore
jucanno c’a
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Sarai farfalla
fuori dal bozzolo in cui sei prigioniera
fagocitata dalle cose belle
che sanno di nettare dal profumo di zagare.
Farfalla che libra
tra fiori di campo come sorridenti bimbi
e brillio di sguardi.
Brandisci la spada contro draghi
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Cerca di dimenticare
tutte le nuvole scese sull’altare
di questa notte oscura
ed avrai compreso ogni cosa
L’erba che sogna
di crescere oltre l’autunno
e la pioggia di giugno
caduta per adorare il grano
Cerca di respirare questa sera
il freddo
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Fiocchi di neve dispersi nel vento
il cuore immerso in acqua cristallina
sciolgo lacrime salate in ampolle colorate
la
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Quell’ora prima dell’alba
é della montagna
che per prima arrossisce.
Quell’ora prima dell’alba
é dei pescatori
che con il loro borbottio di
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Ch’ivano a lesinar giustizia,
in nome e per conto d’un Dono.
Sin’anco l’amerezza s’arrese,
per lo scivolar perfidie,
call’evocar pietà, la beltà
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 | In una atmosfera tempestosa
in un giorno di ordinaria routine
la realtà affonda le sue radici
fin negli Inferi
Lei è lì
sotto il Ponte
ad aspettare
ad
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| Nei silenzi di mille domande
vagare senza bussola
e con nel cuore una sola certezza
che illumina la strada.
Ripercorrere in un lampo le sconfitte
sorridere al ricordo delle tue carezze
scagliare al cielo una bianca piuma
per ricomporre la tua ala
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| E dopo anni son voluto ritornare
tra le braccia di un ricordo immortale
dove in quell’oasi di Premeno
ci eravamo concessi
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| Donna che silenzi prediligi
tra cielo e mare divina sei.
Il tuo sguardo all’orizzonte dirigi
adornati capelli ed effigi di cammei.
Per scrivere dell’amore qui attingi ispirazione
nell’assoluto silenzio davanti al mare
diviene estremo mutismo e
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338203 poesie trovate. In questa pagina dal n° 38161 al n° 38220.
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