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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Fantascientifico messaggio, mitologica credenza
una luna... la più bella celeste creatura
ad offrir aneddoti, un viaggio, spettacolo in natura
tra le fasi descritte nella simbologica iridescenza.
Fregiata da antiche divinità
la sua leggenda
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 | Hai fatto un percorso
con ingegno e tenacia
e in un giorno d’autunno
il successo ti bacia.
Sai contare le stelle
senza farti ingannare
e di polvere sugli affetti
non ne lasci posare.
Ti raggiunga di cuore
un augurio speciale:
ti rincorra
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| Poi passa ...
deve passare ... è scritto!
Programmata come un treno
ma solo per un giro
che a volte
non completa
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| Ovvia cerchiamo di darci una mossa
non lasciamo perdere quanto sembra inutile
forse un domani ne raccoglieremo i frutti
a volte basta poco per raggiungere l’apice
quisquilie bazzecole hanno diverse chance
perché non approfittare
.
piange quel
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| Refolo di vento
carezzi quel fuoco
ormai spento.
Non ravvivi la fiamma
su cinenerei pensieri.
L’odore dei camini
si spande nell’aria,
già pregna d’inverno.
La sera firma
il suo verso.
Su quella pagina bianca
dove cangiante
rimane impressa
la
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| Girarsi indietro
e vedere voli di gabbiani
o d’aquile, sentirsi vicino
all’infinito...
Dimenticare strade e
grattacieli come sentinelle
attorno a
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 | Calde note
in un audace chiaroscuro
che sa di fumo compulsivo,
vissuto, consumato.
Un sax e un piano
iniziano un idillio
che dona quiete.
Schegge di vita
alla ricerca di un ordine
che anela distendersi
su melodie che il tempo non
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| (cieli e luce con Te)
Una musica sale
e sfiora il Tuo volto
con carezze umane
e voli di speranza...
La mia anima si infiamma
di fede e preghiere
mentre parole salgono
silenziose
dal mio cuore palpitante
per invocare tremante
un tuo sguardo
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| Stamattina, appena alzato,
sono andato sul balcone
ed ho visto un uccellino
che volava verso il cielo.
Volteggiava assai felice
con dei gesti improvvisati,
poi tornava verso il basso
in un vortice di giri.
Lo vedevo soddisfatto
di godere
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| e,
pargolo in divenire,
ti auguro di poter apprezzare
sempre il tempo perduto;
ti auguro di saper raccogliere
sempre il buono del tempo presente;
ti auguro anche
che dalla vita tu riceva
sempre il doppio di quel che darai;
ti auguro
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| Giostre in bianco e nero,
giochi multicolori,
visi anonimi, drammi di vivi
mi danzano intorno,
danzano e ridono,
deformi burattini di stoppa,
bambole di carne,
maschere di legno,
tutti ridono,
si disperano e ridono,
si distruggono e
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Dicette ‘a panza a ll’anema:
“Tu certo sì vacante
pecché tutto stu spirito
nun pare ca è pesante.”
L’anema rispunnette:
“Te voglio da’ raggione
ma tu vaje sulo
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Leggimi
disse il libro
allo sguardo opaco
che si riempiva solo dei suoi colori.
Sfogliami
leggimi
e ti farò camminare senza piedi
ti farò volare senza ali
risveglierò in te
la fantasia
l’avventura.
Esploreremo luoghi
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 | Degusto l’estratto più dolce del tuo respiro,
decotto orchestrato di lucentezze plurali
che innalza in spirali
il tuo magnifico silenzio.
Ti stendi sulla mia lingua
con incomparabile tenerezza
ed in giubilo penetrante
imparo il vellutato
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Era troppo tardi
per essere dimenticati
e il colore del giorno
non sarebbe più stato così scuro
Troppe nuvole sulla pelle
troppe stelle
nel vuoto del cielo
malato di silenzio
Sarebbe stato molto strano
fissare un ricordo
e poi andare
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Un soffio lieve muove il melograno
e dondola le nuove rose gialle,
un silenzio vien su, dal fondo valle,
si spande con il sole, mano a mano
che cade e lascia il mondo alle sue spalle.
Settembre si accomiata e non rinnova
promesse di speranze e di
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Silenzi scritti sopra un foglio
un tratto ruvido di penna...
L’Anima stride
e come tra i solchi il vomere
la tua assenza incide
la mia terra
L’eco d’una voce torna
narra di voli e di approdi
di tempeste e di arcobaleni
Fiorisce in un
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primi d’ottobre
tiepido il sole splende
tra perdute speranze
brividi intensi
al
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 | Sembra un tram lento e solitario
lo guardo con decisione
e ...penso
Fermarsi prima di salire
forse lascio che tutto vada
che tutto cada nel burrone della vita!
Ho sperato in un dono d’amore
ho lasciato anni di dolore immane
ho lacerato me
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| Il pensiero giace
sul colle della solitudine,
mai vinto, mai dimenticato
pensiero d’amore.
Eppur mai
su questa terra derisa
d’odio e morte
ci arrendiamo.
Nell’eterno fiume
d’acque perpetue
scintillanti gocce dissetano
animi nascenti.
Scorre
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| Vorrei ritrovarti in questa mia vita
un giorno una notte sul nostro cammino,
e dirti e parlarti ed amarti di nuovo
gioire e godere ancora il tuo amore.
Ma tu non ci sei e io parlo da sola
nell’aria nel vento che il cuore consola
nel fresco d’autunno
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| A’rfia la tera
de séra sul monte
e nasse na nebiola
che se spanpàna
su i végri e su i prè,
la me par na orassion
al cel che vèrse la finestra
parché le stéle le véda
’l belo de la me Val.
Mi fao du passi
e vao a la fontana,
me par che anca
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| una trave traballante che trasborda all’ altra riva
superar fa il mare mosso i problemi e incomprensioni
riappacifica le parti
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| Se tu avessi capito
come spianare le pieghe del mio corpo,
esplorare i miei anfratti
con mani cuore e mente,
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Il passato
è prigione del tempo,
che nessuna chiave
aprirà mai
per incontrare l’istante
di quando come una rosa
il cuore era la casa
dei tuoi pensieri,
con gli occhi socchiusi
volavi nel mondo
irreale dei sogni;
Delle rose col tempo
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Prima che sia troppo tardi,
fermare il tempo è desiderio
di donna perché gioventù s’attardi
a lasciar posto all’età di maggior criterio.
Tutta la sua forza pone
nel voler scardinare l’orologio della vita
senza ormai comprendere ragione
che
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Traballante come brezza
va il passo dell’infanzia
a donar gote da baciare
e braccia da abbracciare...
nel candore di un sorriso
riccioli biondi ondeggiano...
nel rincorrere palloncini in volo
donano gaiezza ai nostri incontri...
dove ozia
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Ti amo in questo angolo
di cielo dove il tuo sorriso
viene a riposare.
Ti amo tra stelle
di un amore inossidabile
ma
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Oscilla
il dubbio
nel nuvolo disperso,
un angolo si dilata
discrepanze
toccano l’Ignoto.
Un desiderio di
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Luna. La Notte.
La raganella gràcida.
La Gioia vive.
Silenzio.
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 | Le lacrime di pietra scendon copiose
sulla terra riarsa
che attende linfa benigna e pura.
Le lacrime di pietra si avvolgon di luce
e ridiventan stille del cuore
che sussurra al suo cielo
sillabe in amore.
Le lacrime di pietra si perdon nel
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| Settembre sta passando
nei tuoi occhi di foglia,
e il vento pian piano
va aumentando
la sua spinta.
Nei cieli si veste
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| La melodia giunge all’orecchio,
inarrivabile triste suono di note,
compresse, nell’insicuro cuore.
Volano su, come boriosi
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Vorrei vendere sogni
divenir mercante dai sogni buoni
addobarli con trine e merletti
e ricamarli di magnifici fiori di mimosa.
Tappezzararli ed appenderli come
brandelli colorati su ramoscelli d’ulivo
a sventolar la “Pace.”
Vorrei che parlaste
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amore vagabondo dicevi
di smemorate carezze
nei primi versi giovanili
perché poi vagabondo
oggi non te lo spieghi
tempo
uggioso diresti uguale
mestizia
a ottenebrare il cuore
ripensi con nostalgia
alle corse tra sciabolate di sole
nella
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 | In un rimpianto che disconosce fisse regole
si perde il cuore
e del destino tesse trame subdole
eppure la speranza
è un filo che non muore.
A capo chino
mi chiedo quale sia il senso di questa vita mia
se io sia stato un buono o più semplicemente
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In me, è una profonda notte
un cielo di stelle calmo e silenzioso -
-
in me è un silenzio - il verso -
di una nuova poesia,
di una parola non detta
di un
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Pulviscolo nell’aria a ricordarci
quando come lui diverremo
facendo ponderare che niente più avrà un significato
soldi gioielli parole
il nulla porteremo via
un bel niente potremo legare alle caviglie come galeotti
quel peso avrà valore solo
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Ottobre già sul filare bella arrossa l’uva
e grappoli son pronti al taglio del garzone
poi tanti cesti ripieni del frutto
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(desiderio infinito di te)
Sempre
in me
quell’attimo di fuoco
e il ricordo
di labbra sfiorate
quando universi si espandevano
in globi di luce,
in scintille di stelle cadenti...
Inerzie
ci legavano,
forze sconosciute
portavano clamori di
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Ci sono giorni lieti e giorni tristi
nel corso d’una tacita esistenza.
La vita è un saliscendi d’imprevisti,
ci servono per fare l’esperienza!
Non siamo noi che gestiam le cose,
si svolgon per volere del destino
che le dirige fitte e
leggi

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Pianto
che al cielo
si perde
ali spezzate
che non volano più
oltre
la distesa azzurra
che
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Mi soffermai sull’orlo del dirupo
e guardando oltre, ti vidi risalire con grinfie aperte
quasi a volermi inghiottire con le fauci ferine,
ma non ebbi paura...
rimasi fermo, immobile nella mia decisa calma
già sapevo d’essere il più forte.
Ti
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 | Incontrai me stesso
senza riconoscermi,
rinascevo dopo la mia morte
per morire ancora,
ricordo astratto nelle parole
delle pettegole comari.
La stella piu luminosa
del cielo sereno, ecco chi sono!
Mi riconosceresti vestito di cenci?
O
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| Eolo |
03/10/2018 01:08 | 1315 |
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Il segno del cuore
era una vaga speranza
tornava nelle sere inutili
come una danza opaca
Non dava certezze
si spegneva lentamente
come un fiore reciso
da una lama affilata
Il colore del cielo
batteva a ritroso
senza il riposo dei
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Amavo
quel
particolare colore del cielo
quelle
morbide nuvole
stile Monet.
Essenza
stessa
del mio mondo
di una prodigiosa mano
che
dell’emozione più pura
amava servirsi
era
l’impensabile creazione.
E lei
il fulcro d’ogni
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Sento,
che ti sogno tutta la notte
che ti penso appena mi alzo
al mattino,
che mentre guardo la luna
di notte mi ricordo solo di te.
Sento,
che il mio cuore batte forte
che non ho nessuna intenzione
di mollare tutto ma solo
ritrovare la
leggi

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La sera,
la sera,
la sera s’abbandona
al laccio stanco della notte,
lacrime di pietra
dall’orizzonte,
l’orchestra suona
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Nei miei sogni ci metto di tutto
senza volere
perché sono solamente dei sogni
almeno penso sia così.
Disegno un cuore coi miei pensieri
e metto un sole
più splendente di ieri
poi c’è la luna ed uno spazio infinito
pieno di stelle e di occhi
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Come un addensarsi
di cremisi addosso, un balzo
in fioriture d’Autunno, corolla di calore
che m’instella.
Così
ascese da sentirsi "Novae"
che ancora poi, inapparente, a ritroso
- purpurea sarà la notte -
questo
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Lia |
02/10/2018 21:40 | 1067 |
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Si siedono le mie sere
a cerchio nella corte,
mi invitano al ricordo
ed io non mi sottraggo,
insieme ripassiamo
le stagioni del mio vivere,
non mangio più il pane
che impastava mia mamma
né bevo il vino buono
dell’uva pigiata con i piedi,
ma il
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Amore mio, ho appena finito il test
per l’ammissione all’università
e ti raggiungerò da Berlino est
oltrepassando
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Mi credi felice,
veloce e sempre giovane.
Con i capelli in fiamme,
lanciato verso un mondo
per sempre nuovo.
Padrone
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 | E con tralci
d’autunno
che infiammo
la mia anima
e mieto bacche
seminate
nel tempo
preservando
ormai
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 | Le ombre della sera
lungo il nitido nulla
abbracciano la luna.
Là sul punto ove lo Zenit
raccorda le distanze.
Lì sul fare della
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| In filamenti d’argento e oro
certi sogni cadono dal cielo.
Dritti dritti giungono quaggiù
e, a tre palmi dalla
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Nella luce cremisi
che intesse il tramonto,
sfuggendo a ogni ricordo,
ti aspetta il Futuro per intero.
Sguardo certo e corvino
tra le pieghe del sole,
tutto un cumulo di capelli neri
e non si confonde all’orizzonte
con quello di oggi il suo
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 | Con il naso all’insù osservo il cielo
di azzurra veste intessuto di candide nubi
che paion sospiri del cuore
che abbracciano l’infinito.
Linee discontinue tra gocce di pioggia
in fuoco di lampi
rimescolando tra la memoria ed il sogno
lenti passi
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 | Ti leggo dentro.
Fragile,
come lo specchio d’acqua
rigato dal vento
sospese in rami d’autunno
esili tremano quelle incertezze.
Nella foschia dei fremiti
balla il contorno delle paure
ma dietro gli occhi tuoi
inondano, maree di luce.
Splendimi.
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338194 poesie trovate. In questa pagina dal n° 37681 al n° 37740.
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