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Si chiama Nadia Murad la ragazza
che sta lottando con immenso impegno
al fine di difendere le donne
dall’uomo quando
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Vorrei poter ridire ciò che sento
e il vuoto che riempie la mia vita
finita presto,
un sogno non vissuto
laddove forse val la pena osare.
Ma il cuore non sa amare un’altra volta
s’arena sugli scogli in fondo al mare
e nello sciabordio dell’onda
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Non so bene
di che parla oggi il cielo.
Lo sento mugugnare
sgretolarsi rumoroso
in mille paure .
I tuoni in pena
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Senza nome
il mio volto è senza nome
non riflesso dagli specchi
nel tempo che scorre
Senza storia
il destino alla memoria
di una danza infinita
sacrificata al male
Senza nome
la pelle non ha colore
e la luce è una ferita
nel ricordo di una
leggi

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Non temo il vento che soffia.
Né la pioggia che cade,
ma temo il silenzio,
l’oblio delle assenze.
Odio la voce che tace,
la mente che non ricorda,
l’ amore negato,
la solitudine inferta.
Odio l’essenza
che si diffonde,
fatta di rancore,
che
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 | Fremito,
in un effimero istante
di attesa...
le labbra pregano languide,
sono promesse di piacere
sono gelide gocce
sulle nudità del cuore,
scorrono come rossi rivoli
nelle notti senza luna,
bruciando l’anima in silenzio.
leggi

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L’odore delle prime foglie morte
ha un cuore nudo di pioggia.
Io respiro questo autunno
nel suo abbraccio umido.
Mentre le giornate si accorciano
come la mia allegria.
Ricordo sai, il vento che ti soffiò via.
La sua crudeltà nel
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| Sabyr |
11/10/2018 23:02| 827 |
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Vedo chiaro luna piena, pallido,
grigio com’è arido il cemento.
Un amore a sangue freddo
un rettile strisciante e affamato
che riposa dove l’ora batte il sole.
Sono questo e sono fame di calore,
consapevole, stanco, storpio,
caduto parte a parte e
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Se mi cercano i tuoi occhi,
si stacca dal fondo della terra
tutta la gioia che chiedo
e di te riempio ogni spazio;
e ti ringrazio.
Se m’inviti nel mare aperto
sono con te tra le onde alte
senza paura e senza limiti.
È bella ogni ora insieme
e non
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Vedo oltre la misura,
di una vita che non si conta in giorni,
ma in anni.
Uno di dolore,
due per lo stupore,
tre per la
leggi

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E’ gelida nottata, tutto è ghiaccio,
nell’anima la brina non si scioglie;
rami in cuore spezzati e senza foglie,
svuotata
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l’angelo veste una parabola
di carne
egli
la tua entità lucente
la tua
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 | Cercar adagio
nei suoni e nei colori
per non far restar sola la notte
senza memoria
un rimpianto del passato
un’illusione svanita
entrò la luce in musica
per poi spegnersi per sempre
fu un segno ben preciso
puntò e sparò
nella sua
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So nato qua, ar Colosseo,
mi madre Cecina,
era nà gattina assai carina,
un po’ bianca un po’ nerina,
molto corteggiata
m’ha messo nome Meo,
perché so er mejo gatto der Colosseo.
Nun faccio per vantamme,
s’ò un sacco ammirato,
da tutte le
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La mia solitudine
è come la pioggia
con il vento che ti
distrugge l’ombrello
E’ la malinconia grigia
di un cielo senza stelle
è la paura del buio
in una stanza senza luce
è l’ illusione che sta
dietro l’ultima sigaretta.
Nessuna
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Il cassetto dei sogni
lo apro alla sera
poi vado alla finestra
parlo con le stelle
ed invito la luna,
il silenzio mi gela
così io ti cerco
e tu sorridente e calda
mi prendi per mano
con la delicatezza
di una fata pronta
a fare una
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 | Le tue labbra, i tuoi gesti
le tue parole.
Quelle tue lacrime
i tuoi sospiri
le tue risate.
E quanti baci
dati e ricordati
quando la luna appare
d’un biancore
che abbaglia.
Come noi nel mar si specchia
come noi da lontano giunge
per
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Il cielo a tempesta
scaglia frecce di fuoco
e la grandine martella
grappoli d’uva matura
a vino...
Silenziosa si fa la
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 | Una volta
sapevo
che ce l’avrei fatta,
una volta
esigevo la mia isola di zucchero
poi mi son perso
ed ho chiesto al
leggi

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| Dolce carezza
nell’aria posata ad uso
di chi ne ha bisogno
l’amore è dare
senza chiedere pegno
né attendere grazie
un
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Ella è silente, segue padre e madre;
l’abito indossa, lungo e celestino;
sul capo ha un manto, in tinte pie e
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Scende la notte
in queste strade deserte,
manca sempre di più la voce,
la gola è sempre più secca
quando cerco di
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Nella notte silenziosa stelle calme
brillano nel guscio del cielo,
sabbia di clessidra scorre tra impalpabili visioni
e siamo io e te, foglio
che mi sfidi a tessere il gioco delle idee.
Con ali di cera, vagabondo a casa mia,
viaggio sul pavimento
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Vorrei avere il tuo pelo al miele
dentro ogni foglia d’autunno
ora che cadranno, si lo so che cadranno
oppure il tuo naso sulle foglie
giocare a leggere il giornale,
il tuo odore nel temporale.
Vorrei avere per un po' il tuo cuore
per
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| Mela |
11/10/2018 17:24 | 563 |
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 | Vieni se vuoi a trovarmi
in questa terra di confine
battuta da venti che neanche conosco
dove leggiadre arpie si
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| Siamo invecchiati
sognando una casa
aspettando qualcosa che forma non ha.
Il tempo ci guarda
sorride e va
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| Nun ire tu ca me parlave,
stive vicino, ma cchiù luntana...
Me n’accurgevo...
nun era overo,
ma che buscìarde chille penziere
Nun ire tu ca me tuccave,
je te sentevo, ma nun tremmavo...
E te perdevo...
comm’era strano,
pure l’ammore sa
leggi

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Un disegno a matita
abbozzato sulle pareti del silenzio,
incompiuto sfumato mutevole
La parola che compie spesso miracoli
_da sempre attesa_
ora scivola ammutolita
sulla bocca dischiusa
nell’incanto di ricordi riemersi
alla memoria, di stagioni
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Cala la sera
e lascio cadere sull’anima
lacrime fresche d’occhi vivaci
sì da costringerla
ancora con nuovi
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Sei Tu Madre dolcissima
siamo tuoi figli adottivi
ti invochiamo umilmente,
tuo Figlio obbedì al miracolo
da Te iniziò la
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Giungerà, cupa sul sentiero
la notte, ad avvolger
di una falce di Luna, il velato riflesso
e di me non resteranno che brandelli.
Ma tra le segrete alchimie, il
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Guardarvi e perdermi
nei vostri occhi bambini
che svettano la chioma al cielo
mantello d’oggi, di maturità.
Come quattro angeli senza ali
lanciate rose infiammate d’amore
prostrate ginocchia alle mani stanche
che ancora intrecciano filo di
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 | Nei tuoi ricordi un impeto
di tristezza m’ investe
ti contemplo
e intuisco che ricordi
più non hai...
ti parlo e non
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 | Se ogni tinta di gioia è diversa
(per ciascuno una luce attraversa)
ha lo stesso colore il dolore
che nel buio a cercare s’affanna
chi alla stessa maniera procede:
a tentoni si afferra una mano...
Con la forza di luce del bene
(che nel duolo
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Lontano ormai sembra
Unico giorno per riposare le membra
Notte mai tramontata, quella di ieri
E via di qua e andiamo di là, senza pensieri
Domani
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L’ispirazione, donna un po’ ribelle,
non si concede quando tu l’invochi;
hai ben voglia a pregare cielo e stelle:
neppur ti manda dei segnali fiochi!
Ti lascia tutto solo in mezzo a quelle
giornate grigie e cupe, senza fuochi
che far nascere
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Il restante fu sprecato nell’incognito
susseguirsi degli accadimenti.
Possedevo in quel tempo
appena mezzo barile d’amore.
Ogni bicchiere riempito dal fusto di legno
fuoriusciva dall’anima come olio extravergine.
Olive macinate alla luce calda della
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 | Non aspetto più
il vento di ritorno tra le parole
Ne ho ascoltate troppe nel silenzio
Ne ho foggiate tante
per sopportare
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| Un largo spiazzo, una verde aiuola,
dove lì presso, ricordo del passato,
il cardo si’intreccia con il decumano,
un bel gabbiano zampetta qui tranquillo,
con dondolio ritmico alza il capin suo
incurante dei turisti e del cicerone
il parlar forte che
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L’interiorità va a spasso nel vuoto
voci nei cortili, di farfalle e vento
come ancorarsi al suolo, alla ragione
si spengono le luci all’alba, dolcemente
con la mano bianca pettino i tuoi sogni
c’era troppo vento, troppo vento
la notte non è fatta
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Riportami a casa,
qui il gelo brucia
le ossa ed i polmoni
sono pesanti come rocce,
il mio cuore non ha tregua
e si frammenta come vetro.
Oh amore mio,
perché non ricordiamo
la strada di casa?
Corriamo al riparo,
anche il tempo fugge
e
leggi

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Il mondo è cambiato
a rotoli se ne va giù per la scarpata
non esistono freni sono tutti consumati
vedi il rispetto la riconoscenza
bugie che ogni dì si accavallano
non bastano le dita di una mano
per il tutto andrebbe acceso un falò
chissà
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Poter ascoltare filastrocche
dalla mia stessa voce,
nel silenzio,
cucire le bocche che non sanno
parlare.
Ancora dare luce agli occhi
di chi non sa vedere
l’innocenza,
poter dipingere di grafite
le rocce della trasmigrazione.
Non è forse
leggi

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| Eolo |
11/10/2018 07:50 | 1452 |
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Seguo le tue orme
perché ho bisogno di te
e dei tuoi sguardi
che cancellano
anni di solitudini,
di illusioni amare,
di realtà d’inganni...
Giungo nel tuo cuore
ma è distratto
da favole e gnomi
dal finale scontato,
mentre ascolto i
leggi

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I giorni della vita?
Son solo trentamila!
Cerchiamo di sfruttarli
in modo intelligente!
Il tempo vola via
e non possiam fermarlo,
cerchiamo di sentirci
fratelli solidali.
I primi quattromila
son teneri, innocenti,
perché l’adolescenza
ci
leggi

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Vi riconosco dall’incedere zoppo
lontano dagli occhi
approfittando delle distrazioni...
Agite risalendo dalla terra
leccando e ripulendo
ogni cosa immonda
pur di arrivare in cima
a baciare il sole
scavando sotto lo stelo
per indebolirlo
leggi

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Dai petali tuoi scende
la perla di rugiada,
ove si specchia un raggio
del mattutino sol.
Ed un leggero vento,
qual delicata brezza,
sfiora la tua corolla
col fresco suo tepor.
Poi una farfalla bianca
sul cuore tuo si posa,
e inizia la
leggi

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Cento passi
per non trovare più nulla
e dimenticare
il colore delle rose
Pochi segni
per essere dimenticati
e non ritrovare
la propria ombra riflessa
Il cielo sembra morto
di solitudine
e non mi riconosce più
troppo tempo è passato
Mille
leggi

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Anima bambina,
l’altra sera ti ho rivista,
sembravi quasi vera...
Vestivi gli stessi panni
camminando a piedi scalzi.
Non ci crederai,
ma le scarpe son rimaste
appoggiate al mio divano.
Anima bambina,
tu abbracci spine per trovare amore,
la
leggi

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Peggior morte
non è morire,
morire vivendo
lo è.
Scusate poesie
violentate,
stagioni bruciate,
tempo perduto
e
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S’udì un sospirar di fiati e
lievi folate di tenera compagnia,
fu attimo loquace, incredulo e sagace,
attimi da non dimenticare...
Fu natural visione momenti
estrapolati alla natural bellezza
fu eccellente compagnia
un tutt’uno io e te,
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Ti fa volare
dentro un cielo dorato
in un mondo fatato
Un sogno
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Sotto la luce di bagliori di stelle,
sto quieto nella lussuriosa notte
dal sapore di mielate sensazioni.
Considero la
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E Napule s’appiccia tutte ‘e notte
vedenno ca stu munno se ne fotte
e quanno ‘o sole stuta ‘a lampadina
t’adduone ca sul’essa fa matina.
E Napule se guarda dint’o specchio
e appura ca stu core tuoio è squaquecchio
e canta tutto ’o fele ‘e certa
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La simpatia è
uno sguardo irradiante,
è un sorriso
che mai si cancella,
si trascina nel cuore
e nella mente
e vive e luccica
più di una stella.
Sorpassa e lascia
indietro la bellezza,
l’altezza e ogni
viso dipinto attorno,
colora di
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 | Una carezza baciata di raggi luminosi
come macchie nere dipinte da pennelli variopinti
nei giorni brumosi
dell’improvviso autunno.
Rima flessuosa di pelle diafana
a ricordar passione di bocche frementi
su seno bramoso di esser virgulto
e pampino
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| Metto un passo avanti all’altro
con movimenti comparati
appoggiato a stampelle di pensieri
e immensità di luci
che
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| l’hai adocchiata da tempo
la bella villetta
in cima alla collina
col suo bel giardino
e tanto verde intorno
dove possa correre
felice la tua cagnetta
e tu a fare footing
non vorresti fosse un sogno
hai anche studiato
la planimetria
sei
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| Sei come un aquilone
che sfugge dalla mano;
caracollando invano,
s’impiglia nel frondone
dell’olmo gigantesco,
dove
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 | Calda, fiata la notte sui miei fianchi,
spenge luci sul tramonto
e m’avvolge di scure note
l’anima in bilico
Spiano i
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338189 poesie trovate. In questa pagina dal n° 37381 al n° 37440.
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