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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’908Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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 | La menzogna
è una modalità del cuore:
uno schema, una prassi
consuntiva.
L’esperto
sa far credere l’opposto,
smascherarlo è complesso,
vien più facile
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tra umidi umori
spuntano bei
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Da principio
fu molto dura la salita
tu prima di me
ed io dopo di te
poi noi due insieme
ansimando per la via.
Il castello era vuoto
quando venisti al mondo
poi arrivò l’inverno
portando le sue croci.
Di tanto strazio
mi rimase solo il
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In questa società multimediale
prevale l‘emozione orbitale
figlia della veloce rotazione
dov’è vitalità dell’elettrone
tutto dovuto tutto è normale
non c’è differenza tra bene - male
forse non c’è più considerazione
del sacrificio della
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 | Brevi poesiole,
svolazzavano -
come ali colorate - di farfalle -
su steli tenui
d’erba di campo
dolci corone di luce -
che come sfavilli
- dall’acqua -
s’apprestavano al sole
quante parole, nella tempesta
mi persi invano -
dove comincia il
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| L’ ombra che da sempre insegue
si ribella alla prigione dei fasci del sole.
Si eleva dall’umida terra,
veste te,
mia
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Seduto sul bordo del destino medito
Il mio tempo lo vedo inverosimile quando
scivola nei sogni, due aironi vanno in cerca
di un nido.
La sera lei si allontana e due lacrime
solcano il greto dell’anima, prima dell’alba,
solitario inverno che arriva
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Sul bianco cippo alto sopra la scogliera
in Opatjia- Abbazia volge al mar lo sguardo
la statua bronzea lucente della fanciulla
con il gabbiano, par oggi di festa giorno
che tra di lor del ciel gli azzurri dell’acqua
si fondon e al monumento presso
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Nascono e crescono
come zombi vagano
per il mondo sparsi
nemmeno s’accorgono
dell’oro
nelle loro mani posto
che
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Sento l’autunno caldo nelle vene
e i suoi racconti di malinconia,
sento la soavità della poesia:
un’ ombra che ho baciato e mi sovviene.
Sono vivi i lamenti che assecondo,
e che traduco in rime all’ imbrunire,
quando la luce sbianca e va a
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Non reggi non reggi
devi chiudere ogni tendina
altrimenti quel che potrebbe accadere
è il ritornare verso quegli attimi
quando niente aveva più un significato
perché forse oggi c’è ti domandi
illusione che porta solo caffè amaro
affogare in
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Ma tu nella tua vita che mai riposa,
hai mai pensato di fare a meno di che cosa?
E allora cominci a pensare alla
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Le ultime rose di sole
incorniciano il viso
ed io già muoio di nostalgia
per quell’onda plissettata
che carezza la pelle.
I germogli d’ottobre
bruciano le mani
avvinte ai sogni.
È primavera nei cuori.
Nei nostri cuori
dove crescono gigli
ad
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Accesi fuochi
i tuoi sguardi
e frecce pungenti
i tuoi sorrisi ammalianti...
Ti penso
e trasgredisco i miei propositi,
cullando chimere
in boschi fatati
appena baciati dal sole...
E le mani tremano
all’idea di accarezzarti,
stringere forte
il
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E’ vero, siam fratelli,
ma non ci conosciamo,
siam pronti a far duelli
in quanto noi ci odiamo.
Allora mi domando:
“Ma che fratelli siamo?”
Qualcuno di rimando
risponde: “Lo sappiamo,
è colpa della vita
che non trasmette amore,
ma lascia una
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Cammino silenziosamente
infondo ai meandri oscuri
della mente.
Sembra un labirinto.
Percorrere il viale
senza luce,
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| Anais |
09/10/2018 05:33 | 1088 |
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 | Dopo il canto è vuoto
nulla di santo è assoluto
è notte e suono un umile flauto
penetra montagne e fiumi come velluto
quante foglie su quel melo
ali ingiallite d’ un angelo
appese alle stelle in cielo
e tutto in frantumi come vangelo
la vita è
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La memoria dei vecchi,
è terreno
con secche zolle,
aspettano che l’aratro
le muova
e l’acqua le disseti;
Col canto delle cicale
a primavera
tutto rifiorisce
le api in cerca del nettare
faranno grande festa
tutto cambierà colore,
anche
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Quel giorno
strappato via
in un momento
nel vero surreale.
Grida urlanti
che ricordano
un legame spezzato.
Nel secondo
più lungo
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Scrivo sull’aria
in memoria delle mie promesse
e danzo le gocce
di lacrima segreta
Incido la pelle
nel tempo di un dolore
per non dimenticare le ferite
aperte prima di sera
Il mio tempo è finito
ed ora alzo le vele
verso un’altra
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Poche i éra le feste
che ghéa na palànca
che rugolàa par la scarsèla
ma la festa, l’éra na sagra!
Na gita ‘n Lessinia
su la DK. V. del sio,
na giachetìna lidéra
e na baretìna a baschéto
e po’ via su strade bianche
con la seconda marcia,
la
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La satira si sa è una gran dama
a volte nuda a volte col pigiama
si siede pigramente sul tuo letto
e ride contro il tempo maledetto
si accomoda di notte dentro il cuore
e parla a denti stretti del dolore
dei sogni ricamati dalla brama
di usare
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Proibito,
sei come una finestra
riparato nei tuoi vetri
ma se sorridi
spalanchi l’anima.
Dentro te
c’è un giardino
e fiorisci in rose e rovi,
qui sulla pelle della terra.
In te,
c’è cielo liquido
un equilibrio cauto
che disseta senza
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A noi due
poeti dell’amore
bastava uno sguardo
e si volava
dove il silenzio
è musica
dove il profumo dei fiori
sospira nell’aria
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M’addormento supino
sul mio cuscino di speranze
panacee dell’anima in festa
con in mente parole
che toccano il
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Tempo di bilanci in quest’aria bruna
il lavoro di sintesi è concluso
il vento che soffia pare confuso
fredda e infelice
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Era già passata
ad accarezzare un minimo
bastata ad alleviare
ingrandite dighe
di basse acque
dai malnutriti pesci
dove gettar rifiuti
veniva in aiuto
per non sprecare altro
come un tempo
Una piccola mano
un segno
privo di partenza
forse
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È in ogni cosa la vita
se ti fermi a guardare
l’amore è così
uno sguardo che si volta
nel passato .
Non c’è chi
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Laggiù all’ orizzonte
svaniscono i miei pensieri
risucchiati nel vortice del Tempo
pensieri soliti di tutti giorni
anche
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In questo tempo di nuvole e di pioggia
che ancora è presto per il novello ed il focolare
Or che il tramonto non pone fine al giorno
e la mente t’arrovelli pensando al dì seguente
In questo tempo di venti e foglie morte
di imprevisti e scherzi
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Il tempo scorre lentamente
e le acque dei fiumi
scendono giù a valle,
a volte in modo impetuoso
modellando i sassi
che
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Colà si posa l’ideare all’imbrunire
sul raggio che lemme oltre il colle va a languire
e su quel ciel che tra le nuvole dipana
coi sprazzi d’indaco che ancora un po’ dirama.
S’avvia al congedo il vecchio, sparuto giorno
col sbaragliar di luce e le
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| Vivì |
08/10/2018 15:26 | 1425 |
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Sul cuscino invaso di congerie mi affanno
a cercare la chiave per aprire la porta
del nulla senza porta a concetto di
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Tienimi con te.
Nelle impalpabili carezze
dei tuoi giorni,
sarò conforto.
Quando spira il dolce
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Il pensiero volteggia all’orizzonte,
nell’insondabile, smisurato infinito,
ove tutto appare altrimenti uguale,
confuso in
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Notte d’erba giovane, sottovesti stracciate
intarsiano le pareti di odori e ritmi tenui
e tu, tra le dita degli angeli,
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Di donne belle ne esistono tante
ma lei era la dea della bellezza
con i suoi capelli lisci
la sua pelle vellutata
un corpo senza alcun difetto
lei era la ragazza della luna.
Si affacciava dal suo cratere
per guardare il pianeta Terra
e
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Il caso si prese gioco di noi
nel silenzio inermi
sottratti alla solitudine.
Facendoli ballare nudi
si divertì con i nostri animi
mentre con audace tepore li avvolse.
D’un tratto quietò i suoni
cercando ansioso fra i bassi lumi
finché, d’amore
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Quanto ti somiglia questo sole.
Ha tutti i colori del tuo sorriso,
(quando sorridi),
Tutte le sfumature del tuo cuore
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Hanno spostato la nebbia dalle case.
A guardarsi. Benedetta la grafia di soglie.
Prima il sorriso è nato, o la luce
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Immaginare,
un volo di gabbiani a scender sull’arenile,
afferrarmi per il corpo e lievemente alzarmi in volo,
virar insieme allegramente e ritornare a terra.
Immaginare che
un soffio di vento dica il mio nome,
eco pacato ad accarezzare il
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 | Librano bianchi pensieri in volo
come colombe inermi
in un cielo azzurro ferito da conflitti,
intolleranze e pregiudizi
d’uomo contro uomo
nel nero cupo della guerra
Piccoli, teneri germogli s’ergono
nel cuore della terra
donne d’indaco vestite
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| Su tre dei quattro lati del guardino
tornano a ottobre a farmi compagnia
i gialli sole lucenti al lucente sole
dell’elianto tuberoso fiori e al cuore
alla mente all’animo portano gesti
sorrisi dal profumo antico: d’un fosso
rive curvo ne taglia una
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Al soave dondolio di pensieri
si spinge con graziato stile
nell’attesa d’un soffio di vento
ad accompagnar nei silenzi intorno
con piacevole atto d’un cuor fremente
librandosi in quell’oltre al limite,
al confine d’un grande amore
ove regnar sempre
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Chissà cosa pensi
quali foglie cadranno dai tuoi rami al sole
C’è vento? Lo senti il vento?
- è un dolore, mancarsi? -
Volersi presenza, calore
stringersi fino alle ossa - morire -
di qualcosa che non sappiamo - soffrire -
Nel gioco
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Quel tocco che sembra vero quando
passando di striscio la mano riscalda
potente calamita di giorni passati
a spulciare la vita
si ripercuote allorché il pensiero
accenna ad eventi dove tuffarsi
onde riassaporare quel gusto
che la speranza sempre
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Ordinavamo gli anni sotto specchi di cielo, nascosti tra le spighe.
Nell’aria c’era il mio sorriso e la danza dei tuoi occhi,
che sconfinavano come uccelli migratori... oltre le stagioni.
Le parole che abbracciavano l’autunno, parlavano gli stessi
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Le tue ali
distese
e le mani
che cercavano
angoli di cielo...
Il corpo
abbracciava
mille ferite
e donava clamori
a sorde emozioni...
Poi
un forte desiderio
trovava clemenza
nei tuoi occhi sconvolti
e umide carezze
bagnavano
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L’amore non si compra in farmacia,
l’amore può spuntare da un sorriso
o nascer da una certa simpatia,
ma sorge piano, poi
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Se non fosse stato per quegli inverni freddi
seppur fradicio forse avrei potuto resistere
invece no
da che solo il sudore delle trapunte appese
alle cascate su più in alto persino dei metri
ci si è inventati ingombro per i camini accesi
ed elementi
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 | Cade con le foglie d’autunno
la speranza di riaverti e un sorriso...
sopra il viso che s’illumina al sole
nuovo giorno che mi parla d’amore.
Chiare nubi che schiariscono il cielo
al pensiero che di te mi racconta
della vita la tua nuova
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| Fiori di marzo
risorgono in ventagli di rose,
colorite e fresche
sul ciglio di un nuovo inizio.
Balena il sol che vigila sul mondo,
attento ristoratore,
incita alla vita.
Così ricresce robusto e sano
il seme d’ogni creatura
improntata allo
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| Se è scesa la notte non so
solo nella stanza dei pazzi
infrange la nota il silenzio
cupa si espande
riverbero acceso nel buio
oscillano ombre
fantasmi dipinti sui muri
se sentire la voce è un colore appassito
non so nulla mi appare
e fugace è la
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In una perla di acqua
piovana,
tra le lacrime di una donna,
nei cristalli di quarzo rifrangenti
del mare.
Rinascero’ tra la bruma
di un giorno autunnale,
in un attimo di tempo
che muore e rinasce,
nel corpo di due amanti
protesi
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| Eolo |
08/10/2018 00:40 | 1355 |
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Che dire
di quelle ore
che
sempre uguali
come un fiume scorrevano
rasentando
i confini della perdizione.
Null’altro
credevo vi fosse
se non
il mio spirito solitario.
Ma ora
che il Tempo
ha smussato
del mio dolore e del mio
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Ora mi rialzo
e sentirò il respiro del buio
dove finisce il bosco
e comincia l’ombra
Non ho niente da dare
prima del giorno
ma la notte è la mia culla
dove crescono le stelle
Ora mi addormento
e non so se mi sveglierò
per sentire mille
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Un passo mio
voluto da Dio
batte sui meandri
dell’ infinita Sua grandezza
e non scivolo sul niente
che mi prepara la storia,
avvolto in certezze
che mi sono costruito
vivo l’assoluto
che mai mi abbandona,
mentre mi apro
sentieri che mi
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Piove ancora sulle navi
ormeggiate in porti silenti.
Non ci sono sirene
ad annunciare partenze,
né nuovi arrivi.
Piove sulle vette dei monti,
già sferzate dai venti di burrasca,
non ci saranno raccolti quest’anno,
né trappole per lepri.
Piove
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Carezza del pensiero,
geranio sul verone
e fulgore di colori
d’una livrea di pettirosso
che occhieggia tra i miei rami d’abete
e ritmo e sequenze
di vissuti e ricordi
provano a rifondare
arcobaleni e sensi
del mio vivere solo.
Oltre la tua
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 | Estati. “Spiaggia Orlandina".
Lu ciatu da genti senti arreti a schina.
Cu ‘nta l’acqua ‘mmuddatu.
Cu supra lu telu stinnutu, da lu suli ‘rrustutu.
La signura ‘da la peddi delicata
sutta l’umbrelluni eni ‘ncuddata.
Di scena ‘u palistratu,
ca supra
leggi

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338063 poesie trovate. In questa pagina dal n° 37351 al n° 37410.
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