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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’896Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Resto qui seduta,
ad osservare il cocciuto silenzio
rovistare tra i libri del passato,
tra le pieghe sconnesse
delle favole sbiadite.
Lo osservo cercare attentamente
tra le pagine girate,
soffermarsi e chiedere
dolorose spiegazioni.
Resto
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Se questa luna rossa
grondasse sangue
sentirei l’odore dolciastro
in fondo alla gola
le ombre nel buio avanzare
come liquida pece
se questa rossa luna
parlasse d’amore
sentirei il profumo di viole
e l’odore del mare
userei i colori del buio
per
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 | Sta in aria di miceli
settica lontananza
di entelechia sgranata
-e non sgomento-
per occhi penzolanti
dov’è la noia che
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Ora
è il Suo sguardo
che al cuore sospira
come quel mare
che avvolto nell’onda
abbraccia la riva.
Ed è un’alba
quel dolce pensiero
che si
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S’espande nel ciel
quel tocco magistrale
velando d’indaco
e spicchi cardinale.
Languide si susseguono
le rimanenti ore
nel preludio melanconico
che spinge verso sera
...ancor cupo quel calar dell’ombre,
come orde bislunghe
nel ciel che antico
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| Vivì |
13/08/2012 06:46| 3857 |
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Una danza nel silenzio della notte
alla ricerca della mia assonnata luna,
sapevo che la notte portasse solitudine,
per distrarre la mente contavo le stelle.
Ma volevo sapere, voglio conoscere
come di cos’è fatto il brivido e come
si ferma la folle
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 | La luce del limone tra le ombre
della sera è ancora accesa,
qualche goccia di miele travasa dai pensieri,
bagna di dolce la lingua.
Mastico il tempo, mai così unito,
assaporo il percorso della strada
tra l’incertezza dei passi nel vialone
del
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 | Adoro quei folti riccioli e i grandi occhi
che scrutano la mia anima
seppure trascorso mezzo secolo
e anche oltre.
Il tempo non ha cancellato
il profumo di fresco e i ricordi.
Quattro efelidi sul naso, il seno così minuto ...
sembra ieri.
Sopra
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| anse d’ ombre
notte bevuta sudata notte
un grumo di sangue la parola
nel bailamme l’anima dissolta
sogno
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 | Il Ticino assorbe la sera
con baci rosa e arancio,
mentre il sole piano s’allontana,
lasciando il passo alla notte.
.
Riflessi vestiti di cielo
stringono la mia nostalgia
in questa valle di lacrime.
.
TRAMONTO
.
El Ticino absorbe la
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| Lui aveva la testa tra le nuvole
però non credeva più alle favole
così un giorno prese la sua chitarra
e partì per combattere la "sua" guerra
Cantava le storie smarrite nel vento
"per chi non le capisce sono un lamento"
e non denigrava nessuna
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| Ascolto stamani
il mugugnare del vento
c’accarezza ancor lieve
la sabbia e i miei piedi
nella loro abitudine
di
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Sotto lo sguardo
inerte del tempo,
allarga le braccia infinite
ad un orizzonte bruno.
Naviga, in un mare
di incertezza,
cullato dal viavai
dei "perché",
con lo sguardo
sinistro, dei "farei".
Naviga cieco,
nei lembi della notte
e al tatto,
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Vieni e viaggia sola con me stanotte.
Ho un cielo di stelle da attraversare
un foglio di domande senza risposte
una nave pirata ferma nel cuore
vieni con me, all’ora più stretta
nel silenzio vieni, quando nessuno parla
quando si sente più forte la
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 | Quel bussolotto di bianco
vernice rubacuori
manca lontano dal nido
pitture di un tempo
non bastano a lenire il dolore
s’impegnano babbo e nonna
a scacciare pensieri inutilmente
forte il desiderio di lei
batuffolo di cotone birichino
togli
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| Tra le foglie oggi del faggio
il sole filtra e quel rosso
color accende, tra le foglie
filtra dei tigli e quel verde
si
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| Nel silenzio
esplode
come primavera
il ricordo
di una voce...
Parole
gridate
da cuori impauriti
recitano favole bugiarde
ad anime incallite...
Eppure
sembra emozione
quel tremito che sento
lungo la pelle
e immagino mani
che
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| Si perdono nel tempo
migliaia di ricordi
legati ad un passato
che non ritorna più.
Si muovon nella mente
in cerca d’emozioni
sognando ogniqualvolta
la bella gioventù.
Son scene della vita,
profumano d’amore
e cercan sensazioni
d’un’epoca
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| Angeli di marmo, tristi
nella città senza semafori
non vogliono stare a veglia
di certi che in vita
appartennero al
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Cercammo la luce,
oltre un domani senza vita,
scavando con mani inquiete
la terra antica.
Un disagio appena accennato,
visivo nei nostri sguardi sgomenti,
in un movimento strano,
decodificava nel cuore
l’inquietudine.
Forse non
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| Eolo |
24/10/2018 23:08 | 1446 |
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Passi spensierati
e poco costanti
io e te stendiamo
sul tappeto morbido
di colorate foglie.
E’ autunno pieno.
Sembra che tutto muoia
mentre in noi nasce già
una nuova voglia di vivere.
Una meravigliosa primavera.
Si accende il
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Il tempo
la ragione
e la necessità
di ciò che sto scrivendo
solo il Dio del tutto
conosce!
Quando
oltre
la frontiera della luce
le ultime stelle svaniranno
dove avrò
la mia dimora?
Alla misura
del mio desiderio
nuovi mondi
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Torno sui miei passi
per raccogliere una viola
cresciuta sui rifiuti
di una strada in rovina
Non so se vedrò più
il tramonto brillare ancora
con questa luce d’avorio
alternata al sangue
Il cielo sembra fermarsi
fra strisce di cuoio
e graffi
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sfoglio i giorni come fossero binari arrugginiti
mentre il tempo scopre un suolo brullo
è allora che come goccia che sta per cadere
tremo di fronte a quell’oceano di giorni a venire
per quel vento che inesorabilmente si porterà via la mia giovinezza
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Tedio, il brusio di attimi...
rami sconsolati aridi
di foglie cariche d’autunno
coprono le orme dei miei solinghi passi...
Il sole ahimè fiacco, roridi i raggi
a salir per ripidi solstizi di albe chiare
si quieta al capezzale di nembosi
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 | Pezzi di vita sulla carta impressi
foglio puro
non accetta compromessi.
Affidate ad un’umile biro
catartiche
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Ie canto pecché ‘a vocca t’appartene
e giura: “Peccerè, te voglio bbene!”
e dico ca sta freva è malatia
e ‘o faccio senza perdere alleria.
Ie canto c’a priezza dint’a sacca
vulenno da’ nu vaso ‘e ceralacca
a chistu musso russo ‘e
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Il tempo svanisce,
forte invisibile e intatto
con lo stesso abito illude,
ma lui,
unico giudice,
non cambia sentenza.
Sali sul carro
che non sai dove porti,
la stella che segui
concede gioia e dolori
sarà vicino notte su notte
con la
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Ti vidi
in una notte temperata,
e dopo un’ alba vuota,
senza vento,
dalle ampie vallate
uscire, viva da te stessa.
Ti
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Mi nasce nel cuore un fiore
quando la tua mano
la mia sfiora ...
parla d’amore
quella lieve carezza
ed il mio cuore
aquilone
libra tra
baci di luna
in una nota
di violino innamorato.
Senza respiro
volo
mentre sul mio fiore
ali
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Non m’importa di ieri
non temo il domani
detesto le date
conficcate nel Tempo.
Io dell’oggi mi curo
per me ora è
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Raccolgo ogni giorno
dai cespugli che la natura e la vita
mi han donato
e che germogliano nella mia interioritá
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Taglienti come vetro
i frammenti di memorie,
in questo frenetico
turbinio di tempi
e di stagioni.
Incostante,
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Nessuno deve comportasse mai
come quell’imbecille patentato.
Giuro su Dio, je faccio passà i guai...
se scorderà de esse’
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Pezzo
che proprio mancavi
ad aiutare la vita
a riassurgere al cielo
Lui
ci ha fatti e accoppiati
noi
solo
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Cantare sotto le carnose braccia
all’ombra della tua_ quercia d’oro
sdraiata bocconi sul ventre selvaggio.
Una stupida ... ecco il volume di ciò che sono
una stupida raccolta sopra l’erba
davanti al ricordo della terra
sottolineato. Inciso dalla
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Poi, perviene il tempo in cui
non sai dove sei veramente,
coi tuoi pensieri già distanti,
velati nel lieve, sordo brusio
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 | Solitario pittore ricerca l’anima nella sua tela
sporcandola coi pennelli, che incrociano pensieri.
Il tempo attorno, si ferma per un attimo.
Magie di pigmenti, armoniche cascate,
sciabordio d’acque ...
fantasia e forme prese in prestito.
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Cade una foglia,
cade lenta ...
abbandona il suo ramo,
cade di giorno o cade la sera
sul finir dell’ estate.
Madre,
che mi hai generata,
accolta e assistita
è giunto il momento
che tu entri in riposo,
ed io da te
mi stacco e m’allontano
in
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Solo il desiderio della luce
spinge i semi a germogliare.
Non la primavera, non il vento.
-
Noi, in cerca di luce
come insetti
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Povertà
quel gioiello non per tutti disponibile
riesce ad illuminare con forza ogni anfratto
tuoni e lampi si scatenano
approdando nel cuore
calore pervade imponendosi
una luce si staglia
lasciando senza fiato
immagini racconti trasmigrano
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Rivedo oggi nel tempo una vecchia mia fotografia
in piedi sulla riva del mare, la battigia, non son
solo: un istante di vita fermo assieme a
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Sul greto del fiume, osservo acque cristalline,
ora che scorre calmo, senza il frastuono della piena, lo attraverso,
ho con
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Mani
protese nel vuoto,
agili dita
giocano con l’aria,
invitano cuori
a giochi di parole
in esplicite emozioni...
Silenzi
oscurano dubbi,
lacerando,
con grida titaniche,
incertezze e bugie
al limitar di orizzonti
dove follie
lottano
con
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 | Calore e storie antiche tra lanterne
narrate dalla nonna intorno al fuoco.
Stagione di sorrisi e caldarroste
tepore antico di sapori andati.
Freddo nell’aria cuori in esultanza
amore nuovo illumina la stanza.
Ombre allungate sulle panche a in
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| Con gli occhi fissi sopra la tastiera
controllo i tasti per cercarne uno,
ma non lo trovo mai sotto le dita,
eppure sono
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| Essere qui a notte fonda
con i pensieri fermi nella testa
un turbinio di suoni
ombre e chiazze scure indefinite
tratteggiano la notte
in un filare di singulti ciechi
Eco del dolore e del rifiuto
inconsapevolmente divertito
l’ultimo saluto
perso
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| Le parole scolorivano dolenti
tra le righe liberate di un estro fuggitivo,
nei morsi ammutoliti di miei pensieri nudi,
della mia maschera imperfetta.
Il mio tempo ha camminato sui campi di elicriso
per raggiungere la tua ombra silenziosa,
mentre i
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Prendimi per mano
portami a danzare
su prati di neve
fioriti di tulipani
a respirare il canto degli angeli
e il suono dell’arpa udire.
Assottigliami d’azzurro...
come ala di stella
mi specchierò su coltre candida
di un palcoscenico
dove
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Riparto da qui
con le nuvole sul bordo
di una stanza
e il cielo che mi inganna
Ricomincio dalle ombre
dalla fioca luce
che le finestre imprigionano
fra una parola e l’altra
Il silenzio
è l’amico che non ho avuto
e conosce bene
le mie rune
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Ci sono giorni di distesi silenzi
nuvole grige di pioggia
interminabili gocce che ritornano alla terra
e diventano
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Accarezzo il vento Stanotte,
Disposta a lottare contro la barriera del
Mio corpo che renderò invisibile,
Sino a che ali saranno i miei pensieri,
Sino a che tra il tuo respiro racimolero’ bugie...
Semidio onnipresente tra le porte chiuse
Della mia
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Mi è amico il ramarro, fedele
nell’ozio di sole
sul greppo, che inquieto si torce
a bugna di calce
in cumulo a nervi
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"La fluente seta del turbante,
dal color rosso brillante
come sangue
ondeggiava al vento
quasi riproducendo
di quel mar mosso il movimento.
Dal dondolìo del barcone oscillante
s’effondeva,
pungente,
l’odor di salsedine
e intanto una
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Un dolore sordo che pervade le membra
piccoli sussulti di un respiro defraudato dall’aria.
Come la neve, arriva a ricoprire tutto, anche il tuo cuore.
Non aspettar che fugga, non t’aspettar che scappi
nel tuo sconforto ha messo radici
prigioniero di
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Ascolta l’impalpabile
ritmo del tempo:
sarai pronto nell’ora
dell’agonia
e sconfiggerai le tenebre
con la forza del silenzio;
quella forza
che, tenace, attraversa i secoli
e fa risplendere
con gran fulgore
il mistero cui
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Ho freddo; e tace. Tace il vespro inquieto,
le ombre del vento su’ i pioppi difformi.
Tace il proscritto Sogno. Tace il Sole
che crolla. Tace
l’eco perenne de’ i singhiozzi amari,
le orme della bipenne. Tace il labbro
di Ebe, che si protrae in
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E’ un Natale che va
nel buio a cercare
le cose che hai lasciato
in sospeso... tu.
E’ un Natale che sa
di nostalgico
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Tornano versi lontani a te dedicati
come antiche serenate
non più cantate.
E ricordo la campagna
inondata dal sole
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Sulle terrazze aperte ai giochi della luce
ombre birichine parlano la lingua languida del cielo.
È un semplice discorso d’aria e di riflessi
articolato tra bambini che giocano a campana.
Le foglie libere nel vento
respirano il sottofondo agli
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338051 poesie trovate. In questa pagina dal n° 36751 al n° 36810.
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