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Alzo lo sguardo lassù,
in attesa di quel tuffo
nel mio oceano blu;
inchiostro d’un sentimento,
che trabocca dal cuore,
per raggiungere l’amore,
tanto agognato,
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 | Le tue mani sui miei occhi,
conforto e abbraccio,
grembo di donna,
parto di madre.
Le tue mani sul mio petto,
trame di dita che giocano
tra la mia intimità.
Grembo d’amplesso,
respiro di donna,
infinita voce di cristallo
che racconta.
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| Eolo |
31/10/2018 00:02 | 1672 |
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| Ogni pensiero
nell’ombra vagante
ignoto
a se stesso
rinserra la gabbia
ed un passo
in più
avvicina alla Morte.
Non quella
che scava
i lineamenti
e
le membra irrigidisce
non quella
che toglie il respiro
nel fondo
impetuoso di un
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Le più ricche miniere
hanno millenni,
con oro argento
e diamanti,
ornano dame re e regine...
La ricchezza dell’uomo
col tempo
sono i solchi del viso,
col cuore in un cantuccio,
per non sentire i suoi palpiti.
Il tempo non ha poteri,
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soli -null’altro
che sole
nudità della notte
(nullità)
null’altro: fili
legati a un punto che si sposta
si arrovella
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 | A volte "Amore"
è adolescente,
non matura e si perde
fra le tue braccia
col battito d’ali di farfalla
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Sussurra ancora il soffio mattutino
una carezza di brina su un fiore dell’ultimo prato
l’odor di naftalina nei cassetti insieme ai fiori secchi
fotografia in bianco e nero.
Valica al galoppo più veloce della luce la tecnologia
cemento armato e
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La Parca
che ogni filo tronca
prima che sia notte
con il male alla porta
La falce
affilata nel sangue
sul mare di buio
dove la vita annega
La Signora
che nuota nelle ombre
mentre il cielo spira
sulle ali di un veleno
Ora
mi
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Ti ricordo
una domenica
con prova d’artista
in fuga per Bologna,
non lo facesti,
madre premurosa
disincantata fosti
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Oggi il grecale mi ha portato la tua nostalgia nella barba
negli occhi umidi di sbronze
per irridere la tristezza che morde
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In balìa delle acque incerte,
ora sul mare in quiete,
ora sul mare che si arriccia
arrivavano in tanti
lungo l’ambrata battigia.
Portavano negli occhi
non la gioia fervida
che apre i cinque sensi
ma il terrore che s’insinua,
blocca l’anima e
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Seduta nella vecchia sua poltrona,
la nonna guarda, dorme e si abbandona,
pare che dorma, sogna, o forse niente,
aveva il suo uomo ed andò via per sempre.
Era un veliero, era la sua mente,
con lui fu come il mare ed i pescatori,
insieme le risorse
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Febbri cerebrali
assalgono la mente
a dar impulsi
di allettanti sensazioni
e d’esasperazioni
in giorni
nei
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Grandi onde che spaventano,
son spariti anche i gabbiani
il mare è furioso, con ragione,
perché lo abbiamo rovinato
con le nostre stesse mani.
La tempesta non si calma
le palme curvate dal vento
sembrano chiedere aiuto
con paura e
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Nonostante il tuo muoverti silenzioso
sento il tuo respiro affannoso
mentre prepari lo zaino.
L’hai riempito del desinare
preparato la sera.
Controlli le cartine, la tabacchiera:
fino al prossimo turno puoi fumare.
La fiaschetta di vino è ben
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“Tra due dita stringo
un calice di vino,
rosso come le mie insicurezze
e incertezze,
acerbo come la giovinezza,
amaro
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Affreschi
di libere esternazioni
occhi diluiti in sguardi superbi
puntuti all’essere
è la stanza del desiderio
pulsano incoscienze
e
lividi respiri
tra le labbra nude
contrasta il mio battito
insaziabile dono
brandelli di pura
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Anche oggi il Sole esce di scena,
cadon fitte gocce di ricordi, piove...
Amo affidarmi al pianto celeste
che si accinge a diluir le sfumature
sui colori dell’aurora: Rinascita.
Lento è il giorno che disegna il sorriso,
irreale è la brezza che
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Fosche nubi
appaiono spesso
nell’umano cammino...
il tempo scandisce
un ritmo fedele
al mistero della vita.
Di
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Rimbalza l’alba
e noi due siamo ancora
ospiti dell’amato monte,
senza tempo
è stata la nostra notte,
ora accaldati scendiamo
dai raggi caldi di quel sole
che
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Infuria il vento
un cedro giace in
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Sopra ali del tordo volano pensieri
si rincorrono senza sosta,
vagano, riempiono il cielo
in compagnia delle stelle.
Ritornano messaggi d’amore
e sogni scontati.
Galleggiano dentro nuvole di gioia,
in oceani infiniti, rincorrono se stessi.
Si
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Piove.
Lunghe le ore d’attesa
del suono, scrosciante,
che acqua dal cielo fa,
quando piove.
Attendo scandire
le ore.
Torna il sereno.
Entro, solinga,
nel bosco
in Primavera.
Profumi di crocus
e viole.
É Primavera,
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Dipendente non dall’alcol,
non dal fumo,
ma da un Dio sconosciuto che,
come lancia acuminata,
m’ha penetrato l’ossa,
che, come invisibile ameba,
s’è insinuato nell’anima,
che, come tela di ragno,
avvolge, giorno dopo giorno,
i miei
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Ab absurdo ché nato
Ab aeterno ché stato
Ab imis che viene
Ab ovo alle mele
Ab urbe fondata
Condita mangiata
Ad hok et ad usum
Gioiosi delphini
Compratevi
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Tra poco si addobberanno le strade
i panettoni sono già sugli scaffali
tutto muterà in fermeto per un giorno assieme
ma noi non ci saremo
io non ci sarò...
a far luce con voi
scaldare la terra
far crescere le piante
scorrere i
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Tutto ho tuttavia visto,
guardando l’ondeggiare del mare,
fermo in attimi d’avvincente estasi
portata dalla marea
che
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così esiste la parola
nutrita del sangue degli dei
prende il largo quello che si dice
afflato o musa ispiratrice
alla
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Prima che il giorno spenga la sua luce
e giaccia nel silenzio ogni rancore,
apro al perdono i palpiti del cuore
e cederò alla notte che seduce.
L’offesa che squarciava il petto, amara,
dentro la solitudine più truce,
sarà memoria lieve
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 | Mi sovviene ancora
quel tempo lontano
ove il cuore mio
s’accendeva al tuo apparire
in un dolce sentire.
Giocavano
i giorni dell’attesa
un ruolo d’ansie
sulla linea dell’infinito
che d’alba rosata si tingeva
mentre io ne percepivo
un
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 | Un brusío perdersi
in un silenzio indefinito,
di voci atone intrise
di colpe inconfessabili.
Il respiro di fronde
nella carezza del vento,
confondersi con un rumore
sordo di lamiere contorte
e di cardini divelti.
Ancora l’anima non riesce a
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| Eolo |
30/10/2018 08:36 | 1379 |
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 | Scivola, cade, s’invola
la lucida carezza di una lacrima. Ferma
nello sguardo ferito.
Ho colto una parola
dalla voce sepolta.
Altre foglie erano l’autunno.
Erano giorni di maggio.
Il sole nella terrazza; la luce riflessa.
Tu scrivevi il
leggi

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| La solitudine va saputa coltivare
in quel deserto che opprime
non lasciamola annaspare in acque scure
trovare il modo di farla respirare è di rigore
tracce di ossigeno aiuteranno
steli inattesi con forza sbucheranno
catturando un
leggi

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Mi sembra di sentir tra le rovine,
piccoli passi a ridonare voce,
le stesse grida, ferme, in un confine,
come un lamento che non trova foce:
Oh grande Giove dall’immensa stirpe,
ferma quel fuoco sacro che ghermisce
senza paura di accecare il
leggi

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Via dal mare -
cosi lontano dalle sue rive
ma c’è sempre un’onda che rimane
e che portiamo con noi da sempre
dov’è che finisce la notte
la lunga strada dei
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Soffia oggi il vento del tiglio tra le foglie
poi veloce sfiora dell’acero una verde gemma
del mogano il frutto bacia dagli
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Ad intonar bellezza altera tu consoli,
adagi su acqua a divenirne due,
signora d’eleganza reale
ti posi ai nostri occhi ed innamori.
Stratosferica visione in orgogliose pose ti soffermi
e in forme austere ad intonar l’ambiente...
Vorrei esser
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Sfiorami le labbra
ad occhi chiusi
e vola...
Strette le tue mani
nelle mie,
sfiorate pelli
da sospiri ardenti,
portati da un soffio leggero
a morire nelle tue braccia...
E abbracci di cielo
al ritmo sincopato
di una musica eterea
danno
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Ho scritto sul diario: “Elisabetta”,
il nome di colei che m’ha tradito,
il cuore è a pezzi, grida ancor vendetta!
Ma che
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ombre,
ombre sui muri di vie deserte,
ombre sulle vite nostre
che chiamano le cose con il loro nome,
ombre nostre, la
leggi

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Mi muovo con lentezza
cercando piano piano
di imprimere certezza
al vivere da umano.
Il gesto ponderato
il passo cadenzato
rimando il rimandato
vivendo solfeggiato.
La voce centellino
adagio, in monosillabi
per evitare frasi
di cui potrei
leggi

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| DaviD |
04/03/2016 06:04 | 3282 |
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Scende silente e placida la sera
con l’ombre sue che avvolgon la Natura
d’una fragranza al par di primavera,
quando più dolce è l’aria e ancor più pura.
E mi prende melanconia più vera
come fresca aurora sulla radura,
a rinverdir di me l’età
leggi

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Mi ha tagliato l’anima
questa assenza di te
Come sferzate di rasoi
che dalla pelle giungono all’abisso
le tue mani invisibili
solcano la linea
che ci divide
riducendo il martirio
le posi unite sulla parola addio
e mi benedici
Segno
leggi

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Ho creduto che la lontananza
avrebbe cancellato ogni traccia di te
che sei andato
con la valigia piena di sogni
a seminare distese di grano
su colline dove l’odore dei fiori
non diffondono musica...
dove l’amore diventa ricordo
nell’abito del
leggi

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Mi sei addosso
appiccicata alla pelle,
Impossibile staccarti
mi spellerei.
Non esiste un’altra opzione
all’infuori
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Assuefatti dentro incomprensioni,
pigiamo lettere per rimandare
pensieri artefatti...
Pessimo è credere che faccine
multiformi
trasmettano rituali che spettano
alle parole.
La voce si incaglia dentro un cuore
che spesso si stanca,
le
leggi

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Senza stelle
questa notte è senza luce
e guardo le ombre
che mi consegnano la notte
Il vento
avrebbe potuto parlarmi
di cose lontane
ma non c’è nulla nel cielo
Anche la luna
si nasconde dietro alle nubi
e tremo un’attesa
nel silenzio del
leggi

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Ritorna il canto
in mezzo agli
sguardi taciturni
tra il vento
di mezz’ottobre
che riempie il tempo
e trascina i suoi rami,
e la camicia ricca
di pizzo e merletti
indossato dalla luna
che non ha memoria
ma copre il cielo
alla fine del
leggi

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Quel dito puntato
- illustrato pensiero -
...ecco chi è stato
il rosso bagaglio
vestito di giallo
dava di crack
quel
leggi
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M’ero dimenticato, quanto pesante sia,
il logoro fardello, di scrivere poesia.
Vai contro tutto e tutti, per scrivere
leggi

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Mille scintille
del cuore che mi inalbera la mente
dal volo mai intrapreso al dolce niente
tra i rami e tra le fiamme: che faville.
Mille pupille
degli occhi che mi vedono innocente
sul volto del mio cielo trasparente
tra cori e tra nostalgiche
leggi
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 | Foglia rossa protende il suo ramo
color forza in autunno soggiace
come al vento, stormita, si piega
e del cadere perde ogni forza.
Spazzata dal tempo in un posto lontano
ripiegata e soggetta, perde parole
dall’albero, pensieri lasciano terre
e
leggi

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| Ottobre
Tinge il fogliame d’oro
agli alberi avviliti
infiamma il cielo
rosso di tramonti,
qualche poesia
leggi

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Spalla scesa
su invalicabile seno:
puoi anche scatenarti
in frenetica danza,
a percuotere le spalle
con i capelli, ma...
la blusa maglia vestito
si inclina, a destra o a sinistra
si stira, aumenta l’ampiezza:
ma l’invalicabile collina
pur
leggi

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Grazia e misericordia
tre semplici cuori
credo e amore.
Fatima ed il cielo in terra s’aprì,
come gli occhi dell’innocenza,
un alito di vento santo,
per l’umanità tanta trasformazione.
Riflessi di luce, accarezzano vite
ai margini d’un
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Sempiterni
educati
azzurri
sbalzano i miei viola
legati ai tuoi polsi
stretti rosa
distesi
infiniti
su grigi
invaghiti di giallo
volti al
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Fischiava il vento,
ed era una venta,
così diceva il nono,
e continuava,
mai fidarsi delle vente,
per tre giorni sono dispettose,
poi si calmano
e vanno a dormire,
ritorneranno,
fra un’anno circa.
Oggi invece il sapere,
buono e tanto
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 | una bonaccia di periferia
suona dai mantici d’autunno
verdemarcio estuario tutte le foglie
a frotte sul tendone
fradicio
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Scompaiono i rami fini ricurvi _ i nodi come nei_
diramano inseguendo la luce sotto il carico
di fronde vivide in un raggio_ cupe all’imbrunire_
i rami di foglie oberati _ che a contarle una vita non basta_
e vanno le foglie nel mulinello del vento
leggi

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Sento la soavità delle parole,
dei versi in me e che do a voi,
nell’armonia di chiari momenti.
Sensazioni che dir non
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338178 poesie trovate. In questa pagina dal n° 36661 al n° 36720.
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