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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’186Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Stanotte di te in tuo ricordo alla Luna
vorrei parlare un poco ma saggiamente tra
le nuvole questa si nasconde che per
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Quella parolina è rimasta là
racchiusa nella bisaccia
dove attingere sempre particolarità
peccato non poterla condividere
un senso d’impotenza si impadronisce
tentativi andati a vuoto
culminano in una rabbia tremenda
la terza età fa proprio
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 | Si me mettesse ‘ncuollo na divisa
paresse nu surdato overo armato
cu nu cannone ‘nfame comme ‘a guerra
ca quanno spara fa tremmà sta terra.
Si me mettesse ‘ncuollo na sciammeria
fosse elegante e cu na cora tanta
parenno nu grand’ommo nu sciscì
ca
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| (non ho ali per volare)
Ho incontrato molte lune
durante i miei innumerevoli tramonti,
nascosti dietro sorrisi e sguardi,
celate da tante illusioni...
Oggi
le conservo come reliquie
in angoli di tempo
e le rivedo avvolte da nuvole,
nebbie
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| La gente pensa solo alla grandezza,
ai vizi capitali e alla ricchezza.
Sentirsi bella, ricca ed importante
è l’unico obiettivo della gente
che cerca di nuotare in mezzo all’oro
e ignora il grande ed unico tesoro,
quel patrimonio immenso ch’è la
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| L’amore va oltre
mi ha sussurrato
il tuo bizzarro demone
dal cappello piumato.
La bocca tra capelli,
umidi di baci,
aggrovigliati di passione
ardente,
come fuoco,
sotto cenere azzurrina.
L’amore va oltre,
mi hai bisbigliato,
sfiorando con la
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Avvolta dal tuo manto
guado l’anima,
per sentieri di luce e ombra,
laddove la terra sprofonda
nell’abisso
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Ancor ti rivedo d’umiltà vestita,
a me appressandoti,
pur con lena
racconti delle tue alterne vicissitudini.
La fuga dal tempo nel ristoro del celestial volto,
la vista del mondo supremo,
al di sopra dell’effimero avanzar di stagioni
e mute
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Quante volte
tra cielo
e terra
come foglia ho volteggiato
affidando
al vento
le mie spoglie mortali.
Cosi tante
che di stagione
in stagione
un soffice tappeto
hanno creato.
Come
crepitanti vestigia
che
attraverso i millenni
la
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Le persone più grigie, le normali
esistenze saranno cancellate
nei ricordi dal tempo, che passate
storie tramanda solo eccezionali.
Soltanto grandi beni e grandi mali
si contendono aree riservate
di quella nostra mente, in cui agitate
si muovono
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 | In una giornata fredda e ventosa
lo scirocco spande foglie ovunque,
le nuvole tornano fra le cime
filtrando il sole quasi
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La parola,
essenza della lingua spesso duole,
rimbalza a destra e a manca,
come gomitolo che ha perso il filo...
Il suo dire su tutti è ottone
venduto come oro,
sorriso che nasconde livore,
diventa serpente che morde
il petto.
La parola è un
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Nascono tappetti di fiori
scorrono lenti ruscelli
cinguettano nascosti gli uccelli
tutto là aspetta noi due
le nuvole bianche
si sciolgono e diventano azzurro
il sole si fa tiepido
sembra solo per noi
il tempo fermo aspetta
la brezza ci spia
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Sono stanco degli addii
non voglio più ricordare
l’ultimo tramonto
né le nubi del crepuscolo
Sono stanco dei silenzi
quell’assenza di parole
che fa da preludio al mare
ed alle sue tempeste
Mi arrendo ai giorni
nati quasi fossero vendette
di
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 | Forse come metafora dell’albero
abbattuto dalla tempesta,
come madre partoriente
in un dolore muto per un figlio
non voluto.
Stracci astratti di umiltà
che ricoprono l’amore nudo,
scevro da ogni arroganza,
un amore che non ha nome
ma
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| Eolo |
14/11/2018 21:11 | 1446 |
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Vorrei regalarti la sicurezza che non ho!
lasciarti camminare nelle orme dei miei stessi passi
per non farti inciampare nei silenzi più profondi,
ma ti perderesti in paesi incantati
dove la felicità è un peso troppo grande da sostenere
e pensa,
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In piena Notte e tra le nebbie è un uomo
cieco. Vedi la benda sopra i suoi occhi?...
Oh Federico! Atòmo
egli è. Fango di sciocchi!
Terra illusa che irride e ti schernisce
è il suo pallor che la pupilla offerse.
Ma più non lo ferisce
il buio dove
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Non è l’assenza della luna
amplificatrice d’emozioni
ma è voce del tuo cuore
che m’insegue e perdura.
Non è notte delle stelle ...
se guardo il cielo di esse
non ce n’é neanche una!
Ma ti sento vicina più che mai,
adesso, e nel notturno
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Chiuse le ali,
il volo diventò caduta,
osservò le stelle,
non sorrise;
L’amore finì
con un sapore amaro,
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Conosco lo sguardo della mia faccia,
di un bimbo che teneva la croce
e sotto la chiesa allungava le braccia.
Il tempo è
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Bisbigli
sussurri...
occhi bassi
Ripongo in un cantuccio
tutti i miei sogni
i miei ricordi.
Perfettamente consapevole
che così
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Che tempi ragazzi
quelli erano tempi belli
che al passar nostro
le vecchiette si segnavan la fronte
nel nome del Padre e via dicendo.
Noi si che eravamo bravi
mangiavamo tutti i bambini
e facevamo piangere nostro signore
che era gran
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 | Anche se le
sue lacrime sono piene di
nostalgia ... per ciò che si era
perso, quel piangere gli ha
fatto tanto bene, da li tutto è
ricominciato.
Lasciare il suo
paese sembra veramente un
tradimento, vuole riprendere
con quell’amore
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| Tediato dalla monotonia
ripeto ogni giorno
gli stessi gesti
e in quella
m’esilio pervaso dal desiderio
di ciò
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| La sera abbraccia nell’ombra il sol morente,
sfuma con i colori i sogni e tutta la natura,
un odore di erbe con la brezza
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| Semplicemente uomo,
ed equilibrio nella vita,
la differenza insegni,
tra lo svago e la fatica.
Semplicemente uomo,
e guida per chi ha voglia,
di legger le tue storie,
come vene s’una foglia.
Semplicemente uomo,
e stimolo per crescere,
sei
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| Il sentimento che fa vivere ogni giorno
è l’amore che sol di bene si alimenta,
dimostrarlo e accettarlo a chiunque è intorno
e da piccolo sempre più grande diventa.
Propulsore di positività nell’universo,
a volte ci si accorge che è immenso
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Tutto è fermo mentre la nebbia mescola la sua trasparenza
ci invade lo sguardo annebbiandolo
io eclisso ogni luce, ogni ragione di un periodo nero
i consigli sono futili e inutili per chi ragiona senza un sentiero
le orme gettate da anni sono
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Ascolta la distanza tra lampo e tuono,
io sono così,
lento come un bacio che seduce,
abbagliante come folgore di luce
e
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Non lasciarti andare
nel mezzo della burrasca
che le cime non sbrindellino le vele...
a nuovi approdi potranno condurci.
Ascolta il canto dell’onda
e il mormorio dei coralli
ché solo non sarai mai.
Dove tu sei... io sono!
Faro o lampara
ad
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Non sei così distante ora che la nebbia s’alza
ti scorgo nel tardo mattino
quando il sole filtrando nei boschi
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Ghermisco
questo mattino di luce
come fosse l’ultimo giorno
di sole splendente
prima del gelido inverno.
Gravida è la primavera
negli angoli bui
del pensiero in tensione
oltre la pelle
vibrano i colori
di una pace evidente
una danza di
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Ciò che più mi sorprende
in certi giorni grigi e freddi
è quel vago sentore di pioggia
che si avverte in ogni dove
e fuoriesce lentamente
dai cumuli di foglie inumidite
adagiate sul selciato
o sparse lungo i viali alberati
come ruvidi sentieri
di
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Interamente
Riposano le mie pene
In Te
In una musica silenziosa
Abbracciate all’albero
Della speranza
A maturare
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Conchiglie sulla spiaggia e in fondo al mare
cavallucci, coralli colorati,
pesciolini che guizzano argentati,
in
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E tutto finisce, così senza fare rumore
nei lenti passi su di un davanzale
affacciato su ciò che resta di un amore sofferto
trascurato e smembrato dalla mancata condivisione
di un cammino nato e cresciuto fra le pagine
di un diario bambino, pieno
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E’ quando ingenua
mi accarezzi la mano
che la precaria logica
al cuor s’arrende.
Solo quando i miei occhi
si
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Tu che respiri
nel mio respiro
specchi nell’anima
quel timido raggio di sole
quasi, a morire di stenti
smarrito sulla pelle, cosi chiara
si raccoglie sulle tue labbra
appeso alla parola
al suo silenzio
al tuo tormento.
-
Cuore mio,
chi ti
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sono indivisa sostanza
dimora delle origini
porto il respiro di voci
tra ramate ombre
nelle trame del vento
lascio si dilegui la
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Il dolor suo sul bianco foglio
l’abbandonato amante getta
con il calamo tormentando
con nero inchiostro quello
che son
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Al chiaror del crepuscolo luci
ed ombre fan contorno,
e lo sciaquio dell’acqua
dimena la sabbia sbattendola sulla riva.
Sulla sponda siedo e la mente vaga,
fra lontani giorni passati in un baleno
abbellendo la visione ad un domani...
La brezza
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Non te ne andrai,
non me ne andrò,
mai,
perché tu sei in me,
io in te...
Siamo parti integranti
di cuori e anime
che non funzionerebbero
se non ci fossimo...
Allora
spargi luce
dove c’è buio,
in quegli angoli
ancora sconosciuti
del nostro
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L’amore per la musica
non smette mai di vivere
e, il cuore, per la musica,
non cessa mai di battere.
La musica dinamica
ci eccita nell’intimo.
La musica ci isola
dai vincoli monotoni.
La musica è un vortice
che stimola lo spirito.
La
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La morte dei fiori di legno.
Tagliati,
decapitati,
demoliti,
spezzati dal vento,
arsi dal fuoco,
Infradiciati dalle piogge,
divorati
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Non sono stato io
a maledire il cielo
è questa falce di luna
che ha portato il buio
Oltre le colline oscure
dove i boschi piangono
dopo che il vento
ha spazzato via ogni cosa
Non è stato il mio respiro
a gelare la pelle
ma la pioggia
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 | Amica mia lontana
di quella terra americana
Quanti ricordi dolci
di piccole cose gradite,
odore di libri e colorate matite
sapore di papaia e di mango
che con nostalgia rimpiango.
Giocavamo spesso a “monopolio”
tu vincevi sempre, e con
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Eterna sia la tua notte in cui dormi.
Perenne sia il riposo che ti culla.
Così il tuo cuore di
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Scorre
poiché l’immobilità è imminente
lo spazio scorre.
Scivola
la lingua, accarezza la lama
umidifica.
Appeso
non più alle tue labbra
e nemmeno alle tue fin troppo accessibili fessure:
passo...
avanzo col turchese al polso
avanzo
e se mi
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Parlo ancora di te,
mentre un’altra alba volge al giorno,
parlo ancora di te
a specchi muti e invidiosi,
gelosi custodi
del nostro amore.
Parlo ancora di te
e parlo da sola,
mentre il vento scompiglia
le carte zeppe di frasi
scarabocchiate in
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Mi distendo nei magici colori
dei luoghi di musica naturale
e aspetto d’intendere l’ardore
che apparisce nei tuoi
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Sai,
di notte, scorgo solo buio
inesorabile mi perdo
nel cielo diamanti che brillano
sulla terra fondi di bottiglia
il finto troneggia nulla brilla
c’è deserto nel cuore e nella testa di tanti.
Credimi,
non è facile contemplare la notte
una
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M’insignàru a mòriri ‘nsilenziu
assemi a cu scrivi e a cu preia
’nchianannu e scinnennu scali
c’avevanu chiù sali ri ‘na sarda sicca.
Ora riru all’aria chi mi duna forza
e m’addumannu d’unni vinni ddu pinseri
ca ‘ntò sonnu a lassa e pigghia
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Nella pioggia ho rivisto tutto
il mio passato, mentre gocce
scendevano sul corpo tu mi
stringevi forte.
Era un temporale estivo una
calda giornata di sole, stesi
erano i tuoi vestiti, mentre io
nudo passeggiavo.
E fu quell’improvviso
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Affanno inutile seminar il terreno di mine
o far crescere boccioli tra rovi di spine
Periranno soffocati per assenza di luce e di brina
Muovo sollevata dal suolo sopra un filo invisibile...
Passi leggeri simulano un vibrare di ali
Non vi sono
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 | Dove sono le spine,
dove sono le rose
di un traguardo
che non si vede;
ci affascina il rosso
ma non sappiamo
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| Amare senza riserve,
così come sei,
onda che si rintana
nel’alveo di un sogno.
Ali di gabbiano che si stendono al cielo,
docili al vento,
nel risuono del mare.
Sento la tua voce inasprirsi
al richiamo di un verso
echeggiante il ritorno del
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| E mi bastavi,
com’eri e senza un senso,
ogni cosa concepita al di là del mio tempo.
E mi riempivi,
di ore e di
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Immagini.
Parole.
Sospiri.
Vanno e vengono
da un punto all’altro della memoria
tra le pareti dell’anima mia
affrescate
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Fermo sulla sommitá della mia terza scala
nego l’occhio al malvedere
a cui é condannato il mio piacere
il mio
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Udire il suo lamento
dove quelle onde
sugli scogli s’ innalzano
e guarda il cielo
ed io sto lì a guardarti
a sognarti,
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338343 poesie trovate. In questa pagina dal n° 36211 al n° 36270.
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