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♦ Michele Serri | |
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La via della fede
L’amore del prossimo
guidato dal Manto Divino
In una serata serena
rafforza vie della fede.
Regna concordia,
condivisione e speranza
doni di nostro Signore.
Memorabile impostazione incide
nelle scelte a
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Nella poesia ogni cosa è possibile -
anche che due mondi opposti -
si fondano insieme
- solo per una lunga notte -
-
e cosi mise l’angelo, il suo piede sulla sabbia...
ed il mare sussultò, attraversato da un brivido celeste -
fu una lunga
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Non tace
l’esigenza di un mondo migliore
artiglia anche il cuore
- pure il tempo se n’è accorto -
utopica intesa
tra
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Come pianto silenzioso,
una pioggia antica
si riversa sui salici,
piegati a terra
a baciare la terra in metamorfosi
di humus e memoria.
Oltre la bruma che diffonde
suggestive atmosfere,
in un’armonia lontana,
che con voce atona
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| Eolo |
16/11/2018 11:34 | 1496 |
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l’arido sole d’estate
a vivere il giorno
sparso il traffico di auto
tra i rivoli di un’esistenza
ci si addormenta
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So’ costernato! Sei venuto ieri,
poco mancava che ce ‘ncontravamo!
So’ stato a pià un caffè co’ li tranvieri...
se vienghi
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Se quando credi di tirare il fiato
poi ecco una nuova salita da scalar
se con gran fatica sei tornato a riva
e un’onda gigantesca ti ributta in mar
se uscito libero dalla folla degli affanni
eccoti di nuovo nella rete dei malanni
non ti disperare e
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Numero perfetto ma non per tutti il tredici
altri si mettono le mani nei capelli
quando condizioni si propongono
abbatterne uno il primo pensiero
non sempre però si trova un accordo
e le parole non accennano
a voler trovare equa misura
non
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Ho visto, in sogno, sette maialini,
nascosti in una stalla, rannicchiati,
facevano una pena, poverini,
son stati partoriti
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Ho scelto un cielo
da seguire,
ho scelto uno sguardo...
E ogni attimo che vivo
mi assale l’infinito tuo stupore
con giorni di dubbi,
grandine e piogge...
Vorrò sempre
i tuoi occhi addosso
quando scrutano i miei pensieri
e li addobbano di
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Ho, spesso, ascoltato il ritmo àfono del mare,
tra conchiglie abbandonate sulla sabbia
ed onde, arrese, al blu profondo del non ritorno.
Ho respirato il sapore salmastro
del vento di maestrale, che mi rigava così preciso il volto
con il pallido
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È notte...
ti cercherò percorrendo
il cammino delle stelle
ovunque la luce irradia lo spazio e il tempo ...
mi
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Utile mediazione della notte,
alibi pretenzioso con lo sconto,
in un tugurio di miti posticci
e accatastati per ordine dato,
in un lasso di tempo meditato,
per evitare fastidi ed impicci,
nell’ inutile impresa d’essere pronto,
quando il resto del
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Requiem per i miei giorni
e per le nuvole d’oro
che coloravano l’orizzonte
quando il sole si spegneva
Preghiera per i miei morti
sulle pietre appena incise
con parole di speranza
per le lune ancora accese
Requiem per le follie
che la notte
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Madre, scorre lento il tempo
lontano da casa, mentre la faccia s’increspa
e la vita si consuma su queste righe.
Non sto male al Nord,
e ti scrivono ora mani d’uomo
che si son sporcate d’umanità.
Mani che forse avresti voluto d’eterno bimbo
per
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Tra le colline immaginate
narro di giorni silenziosi e
di luoghi dove campi incolti
accolgono foglie colorate
tra le colline immaginate
solo le foglie sfumate danno
degna sepoltura alla terra
nuda, nel cielo marmorizzato
sosta una lacrima
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Due passi,
ricerca d’aria nuova
e di vita,
fuori da quotidiane pagine
di schizofrenia.
Esco dal dharma
mentre uno strano arbitrio
mi confonde a libeccio,
trascolora pensieri
d’un verde scintillante
virando a nerofumo
quasi a
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Esiliato nel mio soffrire
e chiuso nel mio narcisismo
mi specchio nel torpore del vivere
chiedendomi cosa di diverso
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come una finestra il tempo
affacciata su di noi
un tuono rompe il cielo
ogni goccia un ricordo
ascoltare
e poi sentire
guardare non è vedere
stringersi su
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Tenerezza,
hai nella mano ferma le gote calde di un bambino
e il calore per placare,
ciò che la parola non sa dire.
Il
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Sorrido, dalla finestra socchiusa
considero i tinteggi luminescenti
della vita ch’appaiono sulle cose,
sugli alberi quasi
leggi

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Sotto il crepuscolo lieve
ove l’immaginario supera la realtà
il silenzio vale più della scena.
Il cuore scandisce gli istanti
delle onde crespe e del loro luccichio.
La luna, il coro muto di miliardi di stelle,
lo sciabordio leggero,
fanno
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Come il ragno che si chiude nelle zampe,
come le dite delle mani che serrano il pugno,
come l’ostrica bagnata dal succo del limone,
l’anima chiuse ogni finestra e porta.
Solo da uno spioncino penetra una fioca luce,
che proviene dal giardino delle
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 | Pensare è anche
l’inciso su una strada
fitta di pietra e tenebre
mi perdo il passo
e ondeggio per un battito
si
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| quando l’angelo verrà a chiamarti
discreto senza tromba
e avrai lasciato questo corpo frale
-burattino senza fili-
aleggerà nel cosmo la tua essenza
col bagaglio di esperienze e sogni
(quei sogni che non muoiono mai)
sarà un capriolare
di
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 | Sicilia aggrovigliata di spine
giace nella tempesta
di pungenti rovi,
piange i suoi figli
sepolti nel silenzio
senza luna e senza sole.
Aspetta l’illusoria alba,
invoca la vita che non c’era,
stringendo nel cuore
ruvidi granelli di
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 | Io credo risorgero‘,
nel tempo dei cristalli,
o forse no,
nulla nel nulla
io mi dissolvero‘.
Credo di aver amato
con tenerezza,
o forse no,
con la rabbia che l’amore
Impone per essere credibile.
Credo risorgero‘,
dalla trasmigrazione
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| Eolo |
15/11/2018 13:07 | 1632 |
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| I giorni
si sovrappongono
delimitando i miei fianchi
Le mani sussurrano parole
agli occhi che, in trasparenza,
sfuggono i
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Se di te non ho
che una voce virtuale
e un pensiero serale molle
in distopico divenire di sassi
e briciole: deserto.
Rallento il pensiero
di un abbraccio rifugio
che spodesti la stanchezza
e alluvioni il cuore,
anche questa sera.
E’ utopico
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A sorrider sono bacche di mimosa e
bava di lumaca a rinfrescar lo stelo,
pensieri che silenziosi giocano con la mente.
Sorridono eloquenti figure e
Sorride la rugiada al mattino primaverile son
petali a ricreare il vento e soffiar lieve
per
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La notte calda di intimità mistura
di elisir e aromi, si mastica l’amore,
intima è l’anima avvolta di mistero,
e il calore ricorda i falò d’estate.
I tuoi baci le carezze al limite tra
massaggi e masturbazioni, sì il tuo
amore i seni fuoriescono
leggi

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Guardo al mattino
il mio viso allo specchio,
dolcemente sorrido
ed ogni ruga scompare.
Mi soffermo un istante,
ritornan
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Acque, siamo acque
e poi fiumi, lunghi fiumi
Ma noi, come loro
scorriamo verso un mare -
un sentiero nel cielo,
specchio, di un ignoto albore
e poi
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Per i quiriti, e, il vate Tito Tazio,
Numa Pompilio libagioni porge
come, ben grato, doveroso dazio;
gli dei di Dio fan
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Stanotte di te in tuo ricordo alla Luna
vorrei parlare un poco ma saggiamente tra
le nuvole questa si nasconde che per
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Quella parolina è rimasta là
racchiusa nella bisaccia
dove attingere sempre particolarità
peccato non poterla condividere
un senso d’impotenza si impadronisce
tentativi andati a vuoto
culminano in una rabbia tremenda
la terza età fa proprio
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 | Si me mettesse ‘ncuollo na divisa
paresse nu surdato overo armato
cu nu cannone ‘nfame comme ‘a guerra
ca quanno spara fa tremmà sta terra.
Si me mettesse ‘ncuollo na sciammeria
fosse elegante e cu na cora tanta
parenno nu grand’ommo nu sciscì
ca
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| (non ho ali per volare)
Ho incontrato molte lune
durante i miei innumerevoli tramonti,
nascosti dietro sorrisi e sguardi,
celate da tante illusioni...
Oggi
le conservo come reliquie
in angoli di tempo
e le rivedo avvolte da nuvole,
nebbie
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| La gente pensa solo alla grandezza,
ai vizi capitali e alla ricchezza.
Sentirsi bella, ricca ed importante
è l’unico obiettivo della gente
che cerca di nuotare in mezzo all’oro
e ignora il grande ed unico tesoro,
quel patrimonio immenso ch’è la
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| L’amore va oltre
mi ha sussurrato
il tuo bizzarro demone
dal cappello piumato.
La bocca tra capelli,
umidi di baci,
aggrovigliati di passione
ardente,
come fuoco,
sotto cenere azzurrina.
L’amore va oltre,
mi hai bisbigliato,
sfiorando con la
leggi

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Avvolta dal tuo manto
guado l’anima,
per sentieri di luce e ombra,
laddove la terra sprofonda
nell’abisso
leggi

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Ancor ti rivedo d’umiltà vestita,
a me appressandoti,
pur con lena
racconti delle tue alterne vicissitudini.
La fuga dal tempo nel ristoro del celestial volto,
la vista del mondo supremo,
al di sopra dell’effimero avanzar di stagioni
e mute
leggi

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Quante volte
tra cielo
e terra
come foglia ho volteggiato
affidando
al vento
le mie spoglie mortali.
Cosi tante
che di stagione
in stagione
un soffice tappeto
hanno creato.
Come
crepitanti vestigia
che
attraverso i millenni
la
leggi

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Le persone più grigie, le normali
esistenze saranno cancellate
nei ricordi dal tempo, che passate
storie tramanda solo eccezionali.
Soltanto grandi beni e grandi mali
si contendono aree riservate
di quella nostra mente, in cui agitate
si muovono
leggi

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 | In una giornata fredda e ventosa
lo scirocco spande foglie ovunque,
le nuvole tornano fra le cime
filtrando il sole quasi
leggi

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La parola,
essenza della lingua spesso duole,
rimbalza a destra e a manca,
come gomitolo che ha perso il filo...
Il suo dire su tutti è ottone
venduto come oro,
sorriso che nasconde livore,
diventa serpente che morde
il petto.
La parola è un
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Nascono tappetti di fiori
scorrono lenti ruscelli
cinguettano nascosti gli uccelli
tutto là aspetta noi due
le nuvole bianche
si sciolgono e diventano azzurro
il sole si fa tiepido
sembra solo per noi
il tempo fermo aspetta
la brezza ci spia
leggi
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Sono stanco degli addii
non voglio più ricordare
l’ultimo tramonto
né le nubi del crepuscolo
Sono stanco dei silenzi
quell’assenza di parole
che fa da preludio al mare
ed alle sue tempeste
Mi arrendo ai giorni
nati quasi fossero vendette
di
leggi

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 | Forse come metafora dell’albero
abbattuto dalla tempesta,
come madre partoriente
in un dolore muto per un figlio
non voluto.
Stracci astratti di umiltà
che ricoprono l’amore nudo,
scevro da ogni arroganza,
un amore che non ha nome
ma
leggi

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| Eolo |
14/11/2018 21:11 | 1442 |
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Vorrei regalarti la sicurezza che non ho!
lasciarti camminare nelle orme dei miei stessi passi
per non farti inciampare nei silenzi più profondi,
ma ti perderesti in paesi incantati
dove la felicità è un peso troppo grande da sostenere
e pensa,
leggi

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In piena Notte e tra le nebbie è un uomo
cieco. Vedi la benda sopra i suoi occhi?...
Oh Federico! Atòmo
egli è. Fango di sciocchi!
Terra illusa che irride e ti schernisce
è il suo pallor che la pupilla offerse.
Ma più non lo ferisce
il buio dove
leggi

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Non è l’assenza della luna
amplificatrice d’emozioni
ma è voce del tuo cuore
che m’insegue e perdura.
Non è notte delle stelle ...
se guardo il cielo di esse
non ce n’é neanche una!
Ma ti sento vicina più che mai,
adesso, e nel notturno
leggi

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Chiuse le ali,
il volo diventò caduta,
osservò le stelle,
non sorrise;
L’amore finì
con un sapore amaro,
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Conosco lo sguardo della mia faccia,
di un bimbo che teneva la croce
e sotto la chiesa allungava le braccia.
Il tempo è
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Bisbigli
sussurri...
occhi bassi
Ripongo in un cantuccio
tutti i miei sogni
i miei ricordi.
Perfettamente consapevole
che così
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Che tempi ragazzi
quelli erano tempi belli
che al passar nostro
le vecchiette si segnavan la fronte
nel nome del Padre e via dicendo.
Noi si che eravamo bravi
mangiavamo tutti i bambini
e facevamo piangere nostro signore
che era gran
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 | Anche se le
sue lacrime sono piene di
nostalgia ... per ciò che si era
perso, quel piangere gli ha
fatto tanto bene, da li tutto è
ricominciato.
Lasciare il suo
paese sembra veramente un
tradimento, vuole riprendere
con quell’amore
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| Tediato dalla monotonia
ripeto ogni giorno
gli stessi gesti
e in quella
m’esilio pervaso dal desiderio
di ciò
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| La sera abbraccia nell’ombra il sol morente,
sfuma con i colori i sogni e tutta la natura,
un odore di erbe con la brezza
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| Semplicemente uomo,
ed equilibrio nella vita,
la differenza insegni,
tra lo svago e la fatica.
Semplicemente uomo,
e guida per chi ha voglia,
di legger le tue storie,
come vene s’una foglia.
Semplicemente uomo,
e stimolo per crescere,
sei
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338167 poesie trovate. In questa pagina dal n° 36001 al n° 36060.
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