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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’179Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Son libera da ieri ed oggi è un risveglio nuovo,
la notte s’è distesa sulle amorfe ombre,
e strabiliante risveglio ad aprir il varco al giorno,
roboante chiarore ad annunciar l’alba.
Benvenuto giorno con occhi verecondi,
favole e fantasmi la notte ha
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 | Al buio di questa luce che non splende
riposta sotto il moggio si difende
da quei sorrisi lustri di lamiera
coi voli di un’ardita capinera
costretta a trasmigrare unicamente
con l’ombra della luna avverbialmente.
Al buio di questo sole chiuso in
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E poi,
ci restano le urla assordanti del silenzio,
un lamento perpetuo, vestito di nostalgia
a cancellare il gelo dei nostri ultimi passi.
Ricordi,
c’era la neve nei tuoi occhi,
i gabbiani a colorare la nera scogliera,
il freddo denso, nelle
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Scrissi non so perché e legger ancor
tu puoi qui su questo portfolio mio:
“Vorrei gettare un ponte sul fiume
dell’Amore affinché gli innamorati
da tempo in attesa sulle diverse
sponde si possano alfine qui incontrare”
Non so perché ma non per me
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Dov’è il Natale
niente è più come prima
silenzio condito da pensieri in prima linea
luminarie come frecce arcobaleno
mirano al centro del cuore
gioia e serenità sono fuggite via
parole senza risposta vagano
addobbi soltanto pesi
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(futuri disconnessi
o ragioni forzate?)
Coltri di cielo
sui miei passi nel buio,
mentre
lì in fondo
riverberano i tuoi occhi...
E’ meta
il tuo sguardo
che inneggia voli
in mattini d’autunno
quando
lente le foglie
lasciano i rami
per dorare
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Lorsque mon âme est emplie de brumes,
pour ton grand départ vers d’autres lunes;
mon frêle cœur se remplit de pluie,
et mon corps en silence gémit.
Lorsque ton doux souvenir rejaillit,
je me déchire aux portes de l’oubli;
puis j’ensevelis toute
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Il Cosmo era tutto dentro un nucleo inerte
nel grembo oscuro e senza tempo
di un Dio indovino che cercava amore
Per stupore o per tristezza
fece qualcosa di imprevisto
e spazio e tempo
in un lampo di luce
volle
e luce fu
Un momento dopo
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| hy ju |
01/12/2018 00:12| 826 |
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Sotto l’ombra
di un pingue cipresso,
osservo la tua mente
favellar
tra le spine mordaci
di un ricordo efferato.
I tuoi occhi
sibilano al vento
tra le foglie taglienti,
tra le lacrime assenti,
in una quiete ormai
più senza pace.
Sento il
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Girovagavo cercando lo spessore
della mia anima amata
cavalcando alte onde schiumose
minacciose nuvole leoni alati
in
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 | L’alba è bella.
Con i suoi rosa delicati
che disperde
tra nuvole leggere
mi fa pensare a un sogno
ad un suono melodioso
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 | Dall’oblio ti ho chiamato,
riportato via da ogni sogno,
ogni illusione che
prova il tuo cuore,
io sono un mostro
che
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| Fil78 |
30/11/2018 22:16| 856 |
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Io ti assicuro una luna storta
un chilogrammo e mezzo di moine
un etto di brillante lucentezza
che adopero di notte e per chiarezza
ti garantisco fiamme mai usurate
il fiotto della vita e se non ciarli
il cuore di un munifico bastarrdo
e il
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Alla fine
sono rimasto così
con i miei fiati amari
di cenere e polvere
e con qualche oggetto
sui vecchi scaffali
dove la luce tarda
a dirimere la nebbia
Alla fine
mi sono spento nel nulla
e attendo ancora
una carezza più lenta
del
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Discorso nella sala delle conferenze umane.
Come un libro la vita,
capitoli;
Come onde del mare mosse dal vento,
pagine che raggiungono il punto estremo del momento,:
" il sud di ogni anima che chiamiamo tempo.
Altre onde, nuovo giorno,
nuova
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Semplice é il ricordo
di un’infanzia ormai smarrita.
È la speranza la prima a concedarsi.
Incontri andati, persi dietro l’angolo della vita,
persino lei, la tua migliore amica,
ti ha lasciato andare via.
Corri controvento per stordirti di
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Un sogno ... ma c’ero quasi riuscito
a viverlo per come avrei voluto
ove eri Tu a renderlo tangibile
pur se evanescente ed impossibile.
E mentre il cielo respiravamo
i nostri occhi infondevano pace
nel silenzio di una melodica luce
autunnale che
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Ascolta la mia voce,
perché nel buio della notte
ti saprà salvare dai cattivi pensieri.
E il mio respiro ti culla
ora che siamo una cosa sola.
Il tuo corpo, che sfiora il mio,
come una goccia di pioggia
o come un fuoco ardente.
E così
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Nella quiete, nel raccoglimento in solitudine
giungono di te mille e mille pensieri
soavemente dal vento trasportati nell’amplitudine
dell’universo ad occaso sonori riverberi.
Degli alberi senza foglie flessibili rami
s’intrecciano in disegno
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L’adrenalina scorreva a fiotti
nelle notti passate sul balcone
a scalare riflessi argentati
e bere nell’incavo tuo gemente
la rugiada della rosa del prato
Rivedo le tue forme bronzine
seguire il ritmo di luminarie agostane
che mostravano sui
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 | Bello il sole,
bella la pioggia sul tetto
ma tu mia cara
lasci alla tua schiena
ogni sorta di pena
mentre la mia mano
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Non sono rose
le parole soffocate dal grido di dolore,
i sogni rubati all’anima
oramai rotta dal pianto.
Il cielo s’è vestito di nero
mentre il cuore,
frantumato s’è perso
dentro un orizzonte smorto.
Non sono rose, ne carezze,
le mani che,
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Delle parole _strette in un mucchio_ ho fatto un rogo.
Un dì erano gonfie di speranze erano vele
erano rossi papaveri nel grano
Ma le parole sono cadute tra le mine
e il tempestoso vento le vele ha lacerato
Ho chiuso gli occhi sull’amaca _
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Appena nata, sorgi da onde inquiete
che spumeggiano sopra il tuo bel corpo,
oh Freya, che ignuda spalanchi i primi
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Quando al cielo ascendi con dolcezza
tu, pùdica farfalla che al verme sei avvezza
e da esso non ti discosti se non per l’ali
leggera pari, ma i fiori ed i colori a te non sono pari
Pur tratteggi nel tuo leggiadro volo
una rara geometria di tremule
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Quieta è la vita e quel che offre l’inverno
un frutto rosso tra rami e foglie d’autunno.
Brividi di freddo e labbra viola
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Di questo mio tempo invecchiato
di questi anni fuggiti sui barconi
come emigranti affogati
fuori dalle tensioni di questo
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 | Quando il calpestio del silenzio
si fa forte nei pensieri
mi impiglio
nel cosmo del tuo sguardo
disperso nel rumore
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| (essenza in fuga è il cuore
a disperdersi
tra luminarie ed epifanie del nulla)
mi sovviene quel Natale
che l’ angelo si staccò da me
per chinarsi benevolo
sul derelitto sotto i portici all’addiaccio
fu il calore in quel giorno santo
a farlo
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Ressa di alme, spinte dal dolore;
strida maligne, foco arduo e ferale;
diavoli rossi, del malvagio ardore;
costì van
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Cammino silenziosa ad ascoltar un canto
che eloquente s’aggira nella festosità del prato e
tu silenziosa sei accanto,
odo la voce che suadente e vezzeggiante
disperde in sfumature di vento,
ecco un fior fa capolino e sorridendo al cielo
china la
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Non sempre percepisco vita attorno a me
e quando accade, non sempre
ne comprendo il motivo, né il suo perché.
Sento invece il suono di assurde parole
così come il rumore dei torvi pensieri
sempre più stanchi, sempre meno veri
e tutto questo mi fa
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ti sei fermata a toccare
con l’essenza
di una eternità sperata
la mia finitudine
la nostra finitudine
ora si
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 | Un fragile vento,
mi scuote l’anima
di poesia
brillava al sole
la tua più silenziosa
tristezza
senza acqua, anche il fiume
sarebbe solo, un ammasso
di
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| Molti innamorati nel corso della vita
si son lasciati e dimenticati pure
di quell’antico loro sentimento quali
i nomi quali i visi quali le motivazioni.
che Venere forse piange disperata e Cupido
frecce più non serba per colpire quei cuori?
Sì trame
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| La fine sembra voler intralciare il traffico
proprio nulla si può fare
laboriosa come una bacchetta magica
fa la sua scelta
un lampo e tutto perde senso
travolgendo quanto la vita
sino ad oggi ha costruito
il niente dove intrufolarsi si
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| (novello Icaro)
Disperse
emozioni
gridano lacrime
ad un cielo occluso...
Il tuo sorriso
è speranza
e panacea
per cuori
poveri di palpiti,
mentre
mani rassicuranti
sprigionano
luci e riverberi...
Un silenzio
mi avvolge:
leggo
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| Profumi di vita,
corpo di seta
che accende i sensi.
Scintilla!
Odori di luce,
bocca accesa
di porpora profonda,
passione che divora,
tenerezza che incanta.
Senza dolore!
Fammi dissetare
ai tuoi capezzoli,
seno di latte che nutre
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| Eolo |
30/11/2018 00:33 | 1692 |
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| Seguendo
l’infuocato
richiamo del Sole
che
lungo il profilo dei monti
sembrava
rotolar via
veloci
s’affastellavano le nuvole.
Ogni essere
armoniosamente
si raccoglieva in se stesso
nella fiduciosa attesa
di un alba
impressa a fuoco
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| E giace inerme
la mia stanza stanca
ebbra di rime ritagliate
ad un fioco chiarore di luna.
Le strofe
si vanno a incastonare
nel tessuto fervido delle idee
sotto un languido
pallore di stelle.
Io, stanco, mi rifugio
nelle spire del buio
dove
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ci fu un tempo in cui inseguivo le parole
e m’immergevo in un mare di nuvole
appagata senza nulla ricevere
ero ebbra di sete
e di me così compiaciuta
che non vedevo gli altri
che m’inseguivano
mi amavano
un saggio mentore mi tirò fuori da me
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Era un tempo lontano
e tu amavi cucire le favole
con qualche parola
presa dai sogni
I mattini avevano il sapore
del pane caldo
appena sfornato dai passi
e tenuto segreto per ore
Tra le nostre carezze
qualche ombra
celava le lune
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Il cielo un acquarello
d’un pallido celeste
il mattino una luce leggera
come il lume di una candela
le nuvole
dentro una
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 | Non assomiglia
più a niente questa poesia
come se al largo
ci fosse un fiume
o una cascata
su cui sbattere le
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| Piove su me il mio passato
come una goccia color sangue.
Ma io, io amo il rosso
e vi ritrovo la primavera come in
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Il mio terrazzo, a volte
è come un volo nei sogni.
Nel silenzio e nel buio delle notti d’estate
chiudo gli occhi e mi siedo ad ascoltare
nel respiro del cielo
melodie di ricordi
e tra i sospiri del cuore
risento quel calore dolcissimo
quando,
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Mi viene incontro
il fragore dell’onda spumeggiante,
un arido sorriso di foglie secche,
nel silenzio della sera.
Odor di
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 | Eri sceso dall’ultimo vagone,
le spalle curve come un peso addosso,
il treno in lontananza,
la stazione.
Lo sguardo a indicarle l’obiettivo:
un tratto di cammino,
e via con gli aghi appuntiti
dentro,
circondati dagli aghi
di pineta
e rabbuiato
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| Un défilé dopo l’altro,
per scegliere annoiato,
un vestito che fosse quello buono.
Credere ogni volta di esserci
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| Sono felice, di non scordare mai
le parole che mi sussurravi
lungo il sentiero del rientro
sotto una coperta di stelle,
dentro quel sorriso di gioia
che illuminava il nostro sentiero.
Sono ora felice sulle tue labbra
a pronunciare ancora una
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| Quando ti sarai rialzato dalle libagioni
e dalle danze baciate sui tramonti,
bevendo gli occhi suoi di fuoco,
attraverso
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Nell’immensità del blu,
nella profondità del mare,
si tuffa un cuore per
racogliere un fiore.
Non ci sono più confini
all’orizzonte solo il
ricordo di un tramonto.
Dove il sole, nel mare
si immergeva, e quel calore
lentamente si spegneva.
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Lo speglio bacia i tuoi capelli d’oro,
oh nobile figliuola del Wallhalla!
Forse l’argento suo ora ti desidera,
vedendo che
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respinti come cristi malati dei sogni da bambini
gassati ad un passo dal sogno da poliziotti della terra dei sogni
laggiù vicino al confine soffia il silenzio di famiglie spezzate
oh fratello deserto che riposi i nostri fragili corpi
respinti da tutti
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Da sola
cammino su marciapiedi
coperti dalla neve,
nascondendomi negli anfratti,
di portoni distrutti
dalle tempeste.
Da sola salgo
su vorticose giostre,
mantenendo un equilibrio precario.
Mi incammino tra silenzi
straripanti di suoni
e
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Ho un piccolo orto nel cielo
dove coltivo i miei sogni
frutti di acerbe illusioni
tra tralci di stelle e vendemmie
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 | Scrivo perché la vita
mi dona istanti di lucidità
col canto che la voce modula
il tuo nome sulle soavi note
di un solfeggio che un giorno
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| Quello che dico è un attraversamento
il luogo dell’incendio, la prima scintilla dell’oblò.
Qui sgretola il cielo, si fonde il tesoro dell’acqua e della luce
la pioggia spacca le antenne:
dico che sono dietro l’assedio, con fratture alla voce e occhi
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| Quando io vidi questi fatti Eternia sinistramente scintillante sembrava e di luce accecante: acciaiosi uccellacci con le teste lucide e ribrezzanti markavano l’aria a morto in formazione romboica a tratti silurando l’aride rocce con le penne oscene Ora lo
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Canta il vento
più di una sirena,
tra stelle che brillano
come cristalli frantumati,
guidano i marinai
tra onde
che abbracciano l’arenile
come le tue
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338335 poesie trovate. In questa pagina dal n° 35611 al n° 35670.
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