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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’182Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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La mia mente si culla
in un mondo diverso
inventato per vivere.
Non c’è spazio né tempo
né odiose barriere.
Poi il sogno
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Il male che rimane
non rompe l’orizzonte
di uno sguardo dal mare
navigante in solitudine
che l’umile meta
è un tramonto
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si fotografa ogni notte immaginando ad ogni costo il sole
Anche se non c’è, si vuole il sole
finché la notte non si affaccia sulla tua anima dicendoti che è realmente lei
ti si annebbia il cuore e si resta svegli ore, giorni, senza parole
riflettendo
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Fra le stringhe del tempo
m’affretto a perdifiato
mettendo sottovuoto
il cuor leggero che mi sento
Nella luce del giorno
sfuma inesorabile il sentimento
rincorrendo le fuggevoli ore
ombre che s’allungano sul mio languore.
Gloria, gloria!
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È dunque questo l’uomo?
Una storia di guerra di fame
di indecenza?
di diritti acquisiti con violenza
e non per giustizia
o clemenza?
È la lotta il nostro solo motore,
la violenza il nostro unguento?
Se solo avessimo la vista chiara,
per vedere
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In tutto ciò che ci circonda
se ben poniamo attenzione
è facile far riflessione profonda
che da ogni cosa è trasmessa emozione
proveniente da pura o quasi magía,
a volte son pozioni d’amore
da procurar tantissima allegria
anche a chi ha
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Il sorriso,
spariglia ogni conflitto,
diretto,
stampato in viso.
Ampie le mani
si stendono, salvifiche,
in gesti,
essenziali;
gioiosi
per l’anima.
Profuma di leggerezza;
libera e audace
come le onde.
Il suo impeto è coraggio
di vivere
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Mira con ardita speme il pensier mio,
com’una stella nell’oscura notte brilla;
ed in quel mar in ciel scintilla,
a luminar l’inconscio d’ogni ombrio;
dove l’alma sfugge allo strale oblio,
degli occhi suoi che mirar m’assilla;
in questo ardor che
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Io ti aspettavo
ma non sei mai tornata
tra queste pagine
ormai ingiallite dai ricordi
Dove la luce di gennaio
gelava i giorni
e le ultime carezze
portate via dal vento
Ora sei fra le ombre
e nessuna parola potrà
fai rivivere le sere
e i
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M’avvicino
a grandi passi a giorni fatali
e comincio nell’interioritá
a dire grazie alla vita
per come sono andate le
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Con fervore procurato
la mia sabbia mi conduce,
stretto, cinto ed afferrato
mi allontana dalla luce...
vano e vacuo è il mio reagire
verso un valico profondo,
viene vano il mio eccepire
trascinato verso il fondo...
giungo avvinto come
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Nelle fauci di nebbie funestanti,
nel Nord feroce, uno Spirito urlante
vaga. Erra solitario e senza meta,
le rune
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Eri
un’umile cerbiattina,
mia piuma,
quando nascesti
a vita.
A te accanto
v’era un’ altra rosa,
spinosa.
Amai
entrambe.
Ma ora, che vita
ti accoglie,
non comprendi
che solo chi ti genero‘,
e per te
duramente lavoro‘,
ora, qui,
ha
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 | Se sono luce chiedilo al maestro
del tempo e sul sentiero in faccia al sole
scruta la strada e sciogli le parole
tenaci e illuminate dal suo estro.
Se dono vita sappi che mi addestro
a coltivare semi e non viole
al suono di chitarre e di
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| Troppo breve è la notte
fra le tue braccia
stese e morbide
che sanno dare
solo carezze
ed io affamato
di parole ripetute
di abbracci sotto pelle
che solo la luna
sa vedere e capire.
Nulla mi è piatto
tutto è un’onda
che mi avvolge
come un
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| Scorre il Ticino e ancor muovon l’azzur acque
nel tratto ultimo del percorso suo prima
d’abbraciar in quel mortale abbraccio il Po
fratel suo maggiore ma qui tra Motta e la regal
Pavia riandando a ricordi antichi che mute
le labbra son di Antonia
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Gravita tra queste braccia
in metamorfosi
da rami nudi
a brivido di foglie.
Ti aspetto
da mille anni
con i fianchi spogli
sull’orlo dell’isteria.
Plasmami di luce
prosciuga il desiderio
dalle mie labbra
un angolo segreto di
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 | Luce o buio tra la gente
canto e suono prorompente
nella sera di chi spera
che ritorni primavera.
Buio e luce in do di petto
o col pregio o col difetto
se giocondo non lo so
questo è quello che ti dò.
Non so se porto luce nei tuoi occhi
se
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E’ caldo il giorno
con un sorriso,
una coperta sul cuore
e dietro le parole, solo amore.
Sono, luce, carezza che consola,
un sussurro dentro l’anima,
e lì, dove tutto poteva morire,
qualcosa ora rinasce.
Un vento beffardo, la vita,
che
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scuotersi dall’inerzia: vegliare
con le lampade accese
nel turbinio del mondo
olio non manchi della saggezza
mentre
come
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 | Sei andato via senza dirmi una parola
magari, una parola di addio.
Ho pianto, cosi tanto
che...
Le mie ciglia sono
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| Sulla sedia comoda di Dio
Non c’è nessuno,
ora...
Nell’aria densa sento
Uno scricchiolio,
possibile che stia
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Un fruttarolo saggio, de Testaccio
m’ha fatto un resoconto dettajato:
“La gente pja pasticche a casaccio
se cura co’
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fra trame offuscate
le tue sofferenze
intravedo agitate
provengono da scaturigine comune
e in esse intravedo i segni delle mie
pesante grumo di frane irrisolte
tumulate senza tomba
come defunti che s’aggiran nei sogni
c’insidiano in spietati
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 | Ci vorrebbe un viaggio
per oltrepassare i confini
del mio malessere interiore,
un muro di specchi
per vedere
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| Quel che resta di te,
odore intriso tra le maglie
di una vita,
tra parole colme di colori.
Quel che resta di te,
scritte svolazzanti su pezzi di carta,
tra immagini sbiadite e sorridenti.
Quel che resta di te,
il ricordo di uno sguardo
offuscato
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Parlo con te, lungo viali vuoti
qui è passato l’autunno
ma non il vento,
certe foglie non muoiono mai
sono come le stelle, hanno un segreto
e tu non parli, guardi in alto il sole
c’è un silenzio nei colori accesi
una morte improvvisa, un suo
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Grato alla terra
culla del viaggio
d’andata e ritorno
grato anche al mare
al suo respirare
un abbraccio sincero
e
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La mia è soltanto una voce nel vento
viaggia veloce ma va controvento.
Grido forte sulla spiaggia deserta
cerco riparo tra le nubi erranti.
Tutto è silenzio nel mare dell’oblio
il tempo fugge e devo dirti addio.
È svanita l’immagine del sole
si
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Non sono una donna
che dice di “Sì”,
ma sono una donna
che dice di “No”,
perché sto cercando
un uomo sincero
che possa donarmi
l’amore più vero!
Gli uomini invece
son tutti così,
ti fanno la corte
per giungere ... lì,
a me ciò non
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Potrei donare luce all’infinito
illuminare il cuore di una meta
e mescolare il folle con l’asceta
se avessi nel mio grembo il tuo vagito.
Potrei scalciare il buio con un dito
con tutta la possanza di un atleta
ma temo questo cuore anacoreta
che
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Fluttua
indecisa
nell’aria
un’emozione
di vento,
eterea,
trasparente,
diafana...
E vola alto
un pensiero,
arrestandosi
davanti ad un sorriso
di vetro...
Non capisco
perchè
il giorno incede
se le tue lacrime
accendono
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Ti insegnerò a volare
con le ali della libertà.
Ti insegnerò ad amare
a piccoli passi.
Ti insegnerò a dipingere
la pace sulla lavagna della vita.
Ti insegnerò ad accettare
la diversità degli altri.
Ti insegnerò a adorare
la solitudine
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 | Gli sguardi al cielo
rischiarano l’approdo
in una speranza
mai perduta
dell’ultimo volo
verso l’infinito.
Nei sussurri
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 | Un’anticipazione,
parole in briciole
nell’isola mentale.
Chi darà voce alla mia voce?
E l’assenza-
chi coglierà questa
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| Chiamami
chiamami con il mio nome
così come mi chiamava mia madre
quando ero giù a giocare
a spaccare le vetrate
le ginocchia e le suole.
Chiamami con il mio nome
cosi, in modo naturale
così come faceva mio padre
per farmi alzare dal letto
e
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Venticello sfiora
all’infinito
irti colli al ciel sereno,
seme d’amore porta
al spuntar
dell’arcobaleno.
Al mormorio del rio
povertà dell’uomo
sfolgora, alla brama
del potere,
miseria annebbiata
dalla coltre nube,
l’accarezza
come un
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 | La luce è come il mare!
Scintillio luminoso s’espande
dall’anima,
murmure di gioia solleva
sbrandellate sfumature.
Occhi illuminati d’infinito
corrono l’aere
smorzando ombre
che inesorabilmente inquietano
la vita.
Oasi di salici freme
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| Adesso che il tempo
è abbondanza di solitudine
riposa il silenzio nelle mie cecità.
Sulle sponde del tempo
la sua
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Certo
volevo dipingere il buio
come nessuno
avrebbe mai potuto fare
Certo
le mie ombre erano nere
ed i miei spazi
pieni di un silenzio puro
Ma non avevo mai nulla
per cui lottare
e forse le mie parole
avrebbero potuto tagliare
L’aria
o
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Una sete
inestinguibile
mi accompagna.
Come
una malattia
una febbre ricorrente
a cui
la normalità della vita quotidiana
tossico
medicamento
che i sintomi solo voglia blandire
instancabilmente
cerca
di togliere vigore.
Assurda
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 | Tus hermosos ojos cambian
continuamente de color:
son grises si está nublado,
azules si brilla el sol,
verdes delante del mar
con matices de una flor
No me canso de adorarlos
me enamoran siempre más.
es imposible olvidarlos
ni abandonarlos
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Nelle notti di nebbia
in un mondo
lontano dai rumori
il silenzio rompe
ogni suono,
i pensieri lasciano
un solco di
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Se fosse chiaro sempre il volto di chi ci sta di fronte,
magnanimo di belle parole e di gesti e di sorrisi!
L’altrui pensiero sposerebbe e senza inganno...
Ma spesso le promesse muoiono acerbe,
pomi bacati che cadono dal ramo con un tonfo grave
E le
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Fin dal primo vagito
con una tenera carezza
si trasmette amore
che riscalda il cuore
Veloce il tempo passa
or una delusione
or ti senti tradito
ma con l’amore tutto viene addolcito
Alla fine... che più tardi sia
è l’amore nella tua vita
che
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E contemplo
il paradiso
immondo
del sangue tuo.
Su questa croce
ogni bacio mio
Oh!
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Rimango sempre
al buio delle parole...
Una maledizione
che ti inchioda
negli angoli umidi di sonnolenza.
Costruisco zone d’ombra
dove sprofondare
nell’agonia della luce
mentre quel sole fedifrago
che ho bagnato di aurore
splende sul
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Come uno schioppo.
Ecco! Soave folgora, senza accecare.
Si posa eretta sul terreno.
È la danza della rosa.
...Sai che
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Gli occhi delle strade
ti scrutano con curiosità,
mentre ti dondoli per le vie,
le lingue sono sempre pronte
ad un nuovo giudizio;
che pensino alle loro di biancherie
e non di certo alle mie.
Se non segui il sentiero
sarai attaccato, pestato,
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Mi sveglio
insonnecchiato di parole
giá ruspanti di vitalitá
mentre cerco all’alba
il calore del nuovo giorno
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Spire
di serpente
sversano ansie
nella sabbiosa Tebaide;
macera solitudine
l’anima
più che salsedine.
Pensieri accolgo
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Il mio spirito riferisce
quel che più lo colpisce
quel che più gradisce.
Quanto ha veduto
a modo suo, per iscritto.
Amo volare
come una farfalla
Ora qua
ora là
ora sul fiore
ora su quel ramo
Oggi parlo d’amore
dell’innamoramento.
Poi di
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 | Do ut des
come da prospetto
accluso a questo viaggio
e la corriera
avanza piano
a volte in piena luce
a volte arranca
su per la salita
fino alla meta
che segretamente
resta in attesa
della vaporiera.
Do ut des
per altro conveniente
come
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| What a Beauty,
the sound of
that Music, which comes,
deeper,
into my hearth.
Mindfullness,
rejoyce,
Time is coming
to cheer us,
our Happiness.
But, a sound
of sadness
fills tears
into my eyes:
my sparrow, my little
sparrow,
is
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| Mai si ferma, mai tace,
l’animo mio è legato,
in un ricordo a te riservato,
di due cuori poco distanti,
che sfumano via
restando aggrappati
come foglie sugli alberi,
siamo tutto e siamo nessuno.
Qualcosa scorre
incessantemente,
separa e
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 | Una poesia è quando
da una cantina
sale una traccia, un viso amato
un verso mai creato.
Una poesia è quando la scala
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| Noi siamo come torce, che riescono
a illuminare il mondo circostante,
mentre prive di luce al loro interno
sempre restano, pur se sono accese.
Così oramai io non ho più pretese
di rischiarare ciò che non è esterno
al groviglio interiore un po’
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| Non svegliarmi ancora,
mentre lasci le lenzuola
stropicciate e calde
ad abbracciarmi.
Non svegliarmi ancora,
se l’acqua laverà il tuo odore
e le tue impronte dalla pelle.
Lasciami cullare ancora,
dai silenzi carichi di sospiri e baci,
mentre la
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| Ti interrogo ed esigo risposte
come fanno gli innamorati che
nello stesso tempo
parlano della propria Donna
come una
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| Eravamo tutti lì
seduti sul muretto
occhi azzurri
e gambe penzoloni
sbucciate sul ginocchio.
Le nostre non erano parole
ma urla perse nell’aria
e facevano breccia
come tiri di fionda
in un cielo senza ombre.
Non pioveva mai.
Ancora oggi
con
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338339 poesie trovate. In questa pagina dal n° 35551 al n° 35610.
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