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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’996Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Come in un film
scorrono parole
scandiscono le note
di sempre nuovi brani
a punti fermi
determinanti
agganciano lo
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 | Buia è la sera,
son chiuse le porte non filtra bagliore.
Le stelle occhi dell’immenso,
non danno luce ai pensieri
gravidi di dolore e sommersa sofferenza.
Non vedo la luna a coglier nell’abbraccio
crepe e nodi che aggrovigliano il
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 | Appoggiata alle porte della notte per udire
il tuo fruscio che dà freschezza
nella mente, dentro il cuore per amore.
Lungo il fiato che trattiene il mio sospiro
ti respiro e di te sempre ancor m’ inebrio.
Il tuo vento sulla pelle e dentro me
è la
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| Tu, che ti fermi
ad ascoltare
i versi miei, fosti mai
sorpreso
a domandarti
qual suono pone
l’Armonia Universale?
Quel suono, che giunge
da dentro, e parla
di Amore?
No, non fu di rose,
ma di spine.
Fermati, fermati,
non fuggir
da te
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| Luci tremule attirano lo sguardo
Guardiane delle porte della notte,
portale magico,
traghettano i pensieri lontano
verso nuovi percorsi
Vita parallela nasce
e si consolida con sorriso increspato
cancellando i volti deformati dal dolore,
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| Si avvicina quel dì
in cui il Mistero si manifesta.
Resta oscuro
al cuore indurito
dal male reso incallito.
Vigilia di un novello futuro.
L’animo mio geme
alla vista di tanto dolore.
Auspica un maggiore fervore
nel cercare la stella
che ci porti
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| Affamato di vita
ad ascoltare gli strilli del silenzio
sto a sciogliere
la poltiglia dei miei pensieri
in questo
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La sera di ogni altro passante
non sono fermo...
Presso tutti gli androni si infrangono
le raffiche e i "sali!":
pulviscolo di soglia.
Cerco
follie in questo
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"E resto,
incastrata,
nelle crepe profonde
di un cuore
ghiacciato;
in un mondo tetro,
ritmato e cadenzato
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Ti chiameranno bestia
le sporche tue mani
non riuscirono a fermarsi
hanno avvelenato l’aria
di quella piccola bambola
Vita piangi
tu per lei
Non c’è bandiera
sui confini bruciati
la stella nera
esplose in un boato
lasciando lo spazio
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 | Non so se sia la luna a far da scudo
o il canto della notte al suo apparire
in questi istanti adatti a reperire
le voci e le promesse del re nudo.
Al tuo silenzio il mio penare accludo
col tempo che continua a rifluire
dentro i ricordi bestie da
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| Per scrivere una lirica perfetta
bisogna sempre avere l’accortezza
di controllare metrica e criteri,
di seguito vi mostro quali sono:
La metrica dev’esser rispettata,
vi sono norme rigide al riguardo
che variano in base alla lunghezza
dei versi,
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| Se in queste notti tu insonne
alle stelle guardi e un soffio
come accarezzar senti della finestra
i vetri è sappi il vento
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| Sentirsi
come il vuoto nel silenzio
che non ha parola,
un senso di abbandono
dove la mente naviga in pensieri incomprensibili.
Gli occhi aperti,
guardano il tempo
di un camminare lento senza ritorno,
si nascondono paure,
sotto un bianco
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Magico dicembre
arriva Natale
accanto al camino
c’è un dolce tepore.
Fuori l’aria è fredda
coriandoli bianchi
scendono dal cielo
stupendo scenario.
La stella cometa
ci guida a Betlemme
col santo bambino
nasce la speranza.
Sarà azzurro
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Morbide lenzuola
come un pensiero lieve
astratto e indefinito
mentre s’abbarbica su un filo di vento
Creativo
rende
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Fra le mani
stringo
quell’attimo vivo,
essenza di tempo
trascorso con te,
fra limpide note
e bagnati sudori...
Alcove
raccontano ancora
fremiti...
Non voglio
che si sciolga
in dimenticate memorie
questa notte di stelle,
immaginando
e
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S’allunga il tempo tra le parole,
frasi diventano silenzio
dove voce è lontana eco
che torna e alfin scompare.
Il tempo cancella,
il tempo passa,
il tempo va avanti,
il tempo ha anima schizoide.
Rimane luce a confin del vero
su iride che
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Il serpente non sa volare
Ha sepolto le sue ali
Nei pensieri della notte
Tra il solco e l’imbrunire
Proprio dove vede il suo avvenire
Sei pronta per partire?
Per planare negli abissi
Nelle parole che non dissi
Per paura o per zittire
Le
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Mi scuso con chi non ho dato scampo
e che in silenzio si è seduto stanco
sul margine di una via creduta infinita
mentre invece c’è sempre un limite, anche alla vita.
Avrei voluto vedervi felici della mia presenza
ma a quanto sembra manca
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Mio il tempo,
tua la verità.
Sapremo dirigere i sogni
oltre l’attesa,
forse riusciremo anche a vederci
oltre la linea dei
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Una stagione passata
e quel pensiero fermato
fra mille parvenze
la più intensa
quella dell’eternità
semina e germoglia
quel grano che appaga
chi non ne ha.
Fanciullo corri
prendi tra le braccia
gli anni miei passati
mentre oziato
sulla
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Il cuore,
telaio del bene...
certosino tesse trame per non
lasciarti andare via
Stringe il fiato per non sciupare
il filo assai prezioso,
intrecciato da lucciole che brillano
di nostalgia.
Giunti al parco ci sedemmo
in panchine
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Ho giocato alla morra
con le ore.
Ne porto i segni sulle dita
che piegano i fogli
sfalciati per l’inverno.
Ho ripulito i
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Quando ti ricorderai
di dipingere le nuvole
con il nostro sangue
sarà tardi per tornare
Le lune saranno sbiadite
e nessun rimorso
potrà sostituire il ricordo
del silenzio delle sere
Mentre sarai impegnata
con il nuovo gioco
delle ombre in
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Non è la notte che mi fa paura
ma quella maledetta sua ossessione
di donna prorompente e la fusione
del buio col silenzio che perdura
e frusta per l’usura
la noto dimenarsi e la ragione
si barcamena dietro l’illusione
del merlo che si dà
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Fummo api disperse nel sole
in cerca del miele altissimo ovunque
si spargesse sui fiori dell’ aldilà
oltre il bosco
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L’inflessione che dai alle parole,
col vezzo sul labbro quando una sillaba cade
(ed è una nota che ruzzola per strada)...
è di tutte le privazioni la più
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Catturo abbagli -piccoli semi-
di luce abbandonata nel vuoto
dove il nudo silenzio è voce
unico suono che voglio sentire
un ricamo di brina ghiacciata
ricopre i campi assonnati
e del viaggio interiore trema
poi, cade la piuma di un corvo
nero
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 | Alchimie de l’Everest,
Croise mes yeux
Chavirés en toi.
Regards soyeux,
Orfèvres de
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| A’ monnezza è fonte de ricchezza?
No, a Roma c’è solo a’ monnezza!
A’ trovi ovunque, dappertutto.
Sto’ capitale nun va
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| Che cosa
fa muovere le stelle, lassu‘, nel cielo,
e ruotare i pianeti?
Quale legge, all’uomo
incomprensibile,
muove il Tutto?
Ah, se noi
potessimo sentire
il vibrar di un violino,
che suona
nell’aria,
al ritmo di un
czarda...
Tu,
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| Con quali occhi
se non ho più occhi
come posso raccontarvi dei graffi
come posso guardare da questo lucernario
il mondo che sembra un formicaio
tanti insetti in cerca della propria merda
eppure nell’aria ancora si respira aria
eppure la gente
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| Fredda la strada
ma caldo il cuore,
buia la notte,
mentre i tuoi occhi
sono luminosi,
lontane le stelle lassù,
stretta stretta a me
sei felice quaggiù.
E’ l’amore che ci veste
e ci accompagna:
nuovi ed esplosivi.
Ieri, era tutto
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| Frequenti sospiri
nell’aria satura di zolfo
e veloci ronzii di api laboriose
Si alternano continuamente
nella stagione calda e afosa
nell’area dei Campi Flegrei
Qui il pericolo è costante
ma nessuno ci fa caso
e continua ad affannarsi
Come
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Tra le fredde lande
della gelida Lapponia
fervono gli ardori
per la grande cerimonia,
invisibili agli sguardi
di pettegoli e curiosi
procedono zelanti
gli elfi laboriosi
Ninnoli e balocchi
creati con bravura
vanno a incrementare
la già ricca
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Mi manca qualcuno?
A qualcuno io manco?
Sarebbe fantastico
ottenere risposta.
Soprattutto da me
dalla mia
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Si estende arcano il limpido intaglio
mosaici di fronde ed esuli fianchi,
palmeti disposti in un fregio
in decoro di
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A ogni risposta
non aspetto tempo,
potrebbe offender
l’immagine e il cuore,
la mia risposta
se è un si o un no
la dò all’attimo con
un sorriso e un fiore.
So cascare
e rialzarmi da solo,
questo è il motto
della mia dinastia
e del mio
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Amore portami al mare,
ci penseranno le onde a cancellare
i pensieri al nostro passaggio,
un dolce bacio dal sapore salmastro
insieme regaleremmo
al cielo.
Una passeggiata al mare,
senza parlare,
ascolteremo insieme
il racconto del
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Di te cancellerò ogni traccia
-dicevo-
Troppo amaro il tuo ricordo
tanto dolore all’ anima mia
come sale su ferita sanguinante
in un incendio da domare
hai elargito benzina al cuor mio.
Troppo stupida io...
tanto amore negli occhi,
per capire
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 | Non posso stare lontano dall’acqua
torrente, fiume, rio, laghetto, stagno...
vi sono nata, porto il dolce
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| Sopra le nuvole
un respiro di speranza
e passi di silenzi .
Avessi almeno una parola
in questi giorni di festa
per
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 | Il mio abbandono qui
tra un tavolino e un divano
totalmente nuda
nel buio rovesciato dei pensieri.
C’è gente che disfa le nuvole
dove io disegno l’ombra
tra un girotondo di rami piegati a neve.
D’altra parte non parlo
e le luci, sfavillano
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| Parla di te questa poesia
e te la voglio raccontare;
che inarrestabile s’avvia
com’un fiume verso’l mare;
un fiume in pien’ascesa
da cui non so scappare;
trascina via ogni cosa
e non mi lasci’andare;
parla di te la mia poesia,
di te e del
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| Ah quanto é bello star da solo
a stuzzicar lo spirito vagabondo
e far viaggiar l’anima
dentro il mondo delle
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 | Come piccole lucciole
riscaldate da un falò
aspettano che qualcuno
le degni di uno sguardo
Vestiti succinti, calze a rete
non badano al freddo
che le avvolge dentro e fuori
nei loro cuori indifferenti.
Niente le scuote dal dolore
che più non
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| Attendono i rintocchi,
su questo giorno di carta
e di fragili pianti
che rincorrono i pensieri,
così confusi tra le chiacchiere della vita
ed i mille volti che pretendono d’esistere,
ed i mille passi schiacciati tra le nuvole e il selciato,
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| Cinquanta anni fa, quando correvo
dietro al mio primo amore immaginario,
la verità io certo non sapevo:
pensavo fosse un fatto straordinario.
Di realizzare il sogno io credevo
di mia vita, colmando assai il divario
fra ciò ch’ero e ciò che mi
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È da tempo che non oso sorridere
incontro il Natale ed è come dividere,
dentro di me Lui cerca e rimescola
anche se gli altri giocano a briscola.
Cerco qualcosa, non trovo nessuno
finché, ad un tratto nasce qualcuno,
vorrei che tu fossi il mio
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Ogni notte, ti cerco, oh mio sogno ...
Vieni
cullami
portami dove il cuore batte più forte
dove l’emozione sospira in quella carezza
dove il dolce sonno mi parla col suo respiro
portami a sognar fra le sue braccia.
Mi perderò come
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C’è uno spazio
qui a ridosso del tuo dire e fare
nodoso come la mia mano
dove io sto
Immobile
E il giorno e la notte mi passano accanto
senza sfiorarmi
solo l’ aria gonfia di ricordi
lieve
mi carezza
Sono il passo mai compiuto
la lacrima
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Alberga assenza
casa a finestre chiuse,
cuore lo sente
separazione avverte
vivo è pensiero, che
ogni passo di fianco
...non spegne
com’era
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Destrieri bianchi, auree le armature;
idioma antico, di cortese accento;
vessilli bianchi a bordo rosso, al vento,
lati
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Teseo, nell’immenso navigare
tu ti perdi tra le stelle e non vedi
nei tuoi pressi la pace che ti manca.
Sali in alto per guardare quello che
ti gira in torno, l’avventura più non
cerchi, lei è di un altro mondo ormai
è assorta nel passato è un
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Undici giorni ed è Natale
è quasi bello assaporare l’aria che si respira
ma poi tutto finisce lì
quando la solitudine impera
manca il pezzo forte
quel soffio che sapeva spegnere ogni problema
è troppo lontano per chiedere aiuto
luci
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Certi giorni, finiscono all’improvviso
s’oscura l’aria e poi gli spazi
mi sento solo coi miei passi
a contare anche gli istanti
i momenti di terrore,
quando cala la sera
senza l’ombra di un peccato.
Dicembre senza neve
dove resta il vento
a
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Giungon d’inverno i mesi orfano
solitario si sente il bosco sol
neve e brina mattutina a fare
compagnia non più le voci
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Se il sole si oscurasse all’improvviso
sparirebbero l’alba ed il tramonto
e il giorno non verrebbe più diviso,
tra luce e buio, niente più confronto!
La vita stessa perderebbe aspetto,
non ci sarebbe l’ombra ed il calore
e cambierebbe tutto,
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Esplodimi dentro
con lune impazzite,
riscalda i miei sensi
con le braci ardenti
dei tuoi sguardi di cielo...
Irripetibili voci
cantano poesie
strappate dal cuore...
Spazi infiniti
raccolgono grida
levate da mille solitudini
di gioghi
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338153 poesie trovate. In questa pagina dal n° 34921 al n° 34980.
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