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Poesie pubblicate: 364’995Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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 | Guarda il gesto che annuncia il nome
come farfalla che schiude le ali.
Amami ancora solstizio d’inverno
Sei lo stupore che anima il sogno.
Ti amo hai detto
davanti al coro del fragile stare
Ti amo ripeto
Davanti ai tuoi occhi.
Amami ancora
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E dentro mi sconvolgi
notte viva
vincente e imperativa
felice di potermi resettare
il groppo che mi sciogli del penare
e pavida promessa
ammanti il dolce niente mia poetessa.
E audace mi governi
notte nuda
col sangue generato che trasuda
i
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Hanno ingombrato le nuvole la notte,
bloccato i cancelli alle stelle,
ogni luce è scomparsa.
I miei occhi arsi dalla tristezza
bruciano, quasi si accecano,
le labbra inaridiscono,
l’anima si spacca,
resta in vita qualche pezzo di cuore.
Le nuvole
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Finché l’inchiostro non finirà
ed il foglio non sarà torto,
scrivimi sotto ogni forma
intimamente in ogni posto.
Saprò
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 | Oggi ha nevicato
ma non c’è nulla che sappiamo
ci abbia dato
un’altra mano;
siamo noi i ribelli
increduli e
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Per ora resto a guardare
il cielo grigio
senza compiere nessun movimento
che possa causare futuro
Nessuna parola obliqua
e nessun dolore
fra quelli che coltivo nel mio petto
finché il battito non cambia
Per ora insisto ad attendere la luna
e
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Velata diventa, la notte,
con quel senso di quiete, nel suo mondo di pace,
e spalanca le porte all’anima
mentre il cuore mio, in silenzio, tace.
Quella selva oscura, non mi fa paura,
diventa, luce per la mente
per lo spirito, pane, per il corpo
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Mi piace ciò che provo,
mi piace ciò che sento,
mi piace perché ci sei tu in quel momento.
Le tue mani su di me,
quel
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Non passerà giorno senza un segreto
una visione da custodire gelosamente
nel naturale paradiso dell’amore.
C’è silenzio
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Splenderà ancora un’aurora
a dipingere
un fiore sul giorno che affiora?
Ha freddo il cuore nel solcare
il lacerante cammino di tristi ricordi ...
ma risalendo il buio
negli occhi di una tenera luna
Il suo disperato vagare
in un istante
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 | Era
soffice, la piccola
palla di neve.
Nacque
da una montagna purissima, ove
v’era tanto sole,
diceva la gente.
Toccò
il cuore d’un uomo, affaccendato.
-Non ho tempo, devo rendere
più grande la mia casa.-
egli disse.
E la piccola
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"Raccontami una fola!" disse il verno
alla sua neve. A dormir fèa fatica,
infatti. E chi lo cullava?... Rispose
allor la
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Dovrei dire addio a questa voce,
a questo affanno
verso un oceano di storia e di memoria.
La notte,
con la sua porta
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Sta settimana semo indaffarati
annamo tutti in cerca de regali,
giramo come picchi smozzicati
ner vortice dei Centri
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Sfoggio riflessi di calma apparente
quando acqua lurida esonda
a sporcarmi i piedi
di ipocrisia e falsità.
Ho chiuso la partita con il passato
senza assi nella manica
puntando un coltello
alla gola del tempo.
Riesco a vedere le
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Metto le mani in un’acqua pura
e nei riverberi trovo il cielo riflesso
ed i voli scomposti degli aironi fra le nuvole,
un arcobaleno quasi in ombra
che continua ad oltrepassare l’aria
nella corsa spensierata dell’aquilone dei sogni.
E in un soffio
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Sonnecchiano riverberi nel cielo
germogliano come fiori sbocciati a primavera,
ambrato giorno e riverbero di sole,
uccelli in volo, cantori in giulive odi.
Sonnecchiano gli amori
sognando di potersi riabbracciare
e le mamme a stringer bimbi sul
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Fra una parentesi, posa il Tempo,
di stelle ha il manto l’Inverno
ma i suoi passi lasciano gelo.
Sospeso l’algido cielo terso,
in ogni dove, tanti abeti,
d’auspici e di lusinghe ornati.
Voci di canti, suoni di campane,
dal vento portati.
C’è
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Il fluire del giorno
trascolora gli occhi
e il loro canto
al rincorrerne toni.
Grigio e livido
d’alba in brughiera,
s’increspano via via d’azzurro
fino al meriggio
che c’esplode il sole.
Epico arancio
a sera
e annunci d’ossidiana.
E con
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È la notte che assaporo
il piacere di cercarmi
...e mi ritrovo
La notte è poesia
e m’avvolgo di sogni
a goder
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Là, dove il sole irrompe
prima che in altri spazi,
il mio cuore zampillava rubini
per nutrire il volo dei gabbiani
che spolpavano l’esca dagli ami
ai pescatori senza luna.
Ora guardo le stesse rive:
la scogliera esplosa in mille frammenti,
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 | C’è un sonno profondo nei tuoi occhi
una finestra aperta sul cortile
c’è un treno in corsa, un fiume
c’è una lettera chiusa, un dolore
sento come una voce nei tuoi occhi
un profumo di rose a primavera
e un’onda calma, nella sera
nei tuoi occhi, che
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Coscienze toccate da delitti
umani, arrancano
ogni bene del mondo.
Cammina come fantasma
cuore che batte
privo di linfa, .
soggiogato e deluso,
dall’umano sentimento,
calpestato dal preconcetto
di pazzia.
Chi è colui che decide
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relativo elastico
il tempo -sovvengono
gli orologi molli- i tuoi busillis
aleggiano sul vuoto
annegano
nel sangue della clessidra
annaspi nella
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Decide il cuore
le parole che voglio dirti,
in questa lunga notte,
lui sa ben parlare,
io lascio il mio pensiero
lassù nei sentieri dell’infinito.
Tu ama la mia parte
che tocca terra,
io estasiato in una nuova luce
passeggio per il cielo,
ma
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Ovattata fra le tue braccia,
il buio m’inghiotte
cancellati gli affanni,
m’addormento...
sogno d’alberi in fiore,
sentieri di luce
e carezze antiche,
mai dimenticate
appaiono figure care,
che tendono le mani,
e con loro scende
leggera la
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Copre staman la brina la campagna
qui arabeschi cristallini bianchi
ha disegnato la natura tra lor diversi
quali visi
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Felicità?
Qualcuno può spiegarmi che cos’è?
Perché io non la vedo intorno a me!
L’umanità?
E’ proprio una volgare parolaccia,
perché la gente non si guarda in faccia!
La fedeltà?
E’ un termine che perde d’importanza,
se nell’amore non c’è
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Il poeta
soffre in silenzio
nell’ombra della sua solitudine.
Si abbraccia disperatamente
ai versi che scrive col sangue.
Ama le nature morte
ed esalta la bellezza
della donna che ama.
È sempre
sull’orlo del precipizio.
In attesa
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Quante volte
ho detto frasi
inascoltate,
quante volte...
Pesanti
si disperdevano nel vento,
toccando rive indifferenti,
senza ritorno,
senza risposte...
L’eco feroce
ribadiva illusioni,
i muri rimbalzavano onde,
ma senza equilibri,
senza
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 | Rinnovo a questa notte la mia lagna
venuta prontamente a rammendare
i voli chiusi a chiave e la comare
che si contorce in terra e sembra cagna.
E questa immaginifica compagna
sa bene nel frattempo cosa dare
costretta dalla rabbia in fondo al
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 | Batte il tempo segna l’ora
la mia notte è una signora
una donna scollacciata
dalle note accarezzata.
Batte l’ora bussa il giorno
questa è andata e il mio ritorno
nel silenzio muto tace
e giocondo si compiace.
E la mia notte impera e mi
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 | Liberi di volare dispiegando le ali,
sospinti dal vento saliamo su, tra
nuvole e aquiloni che volteggiano
a colorare di speranza il cielo.
Liberi di volare nella solitudine sublime
che accarezza l’anima, come piume al vento.
Su per liberare i
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Notte di Luna Piena
notte di fuochi accesi
sacri e magici
notte di fiabe... che vagano libere lungo i sentieri del
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 | Dopo un giorno così pesante,
malinconico e stancante,
riuscirò, forse, a sentire
il canto profondo della notte.
Ascolto una musica dolce e rilassante
mentre i pensieri scorrono nella mente,
come un fiume mi travolgono
mi trasportano magicamente
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Non ho più sentito nulla:
vago tra le venature della notte
respiro incertezza e paura
tra gli slogan ansimanti
e la bramosia di giustizia
sommaria.
Il fondo è più profondo del fondo
e all’assistere impotenti
al cambiamento
si predilige di
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Quando sarò morto
ricordatemi per i colori
che non ho mai dipinto
per le mie parole
Incise sulla nebbia
di un mattino grigio
quando il sole esita
il suo amore fra le nubi
Quando sarò freddo
cogliete un fiore morto
e deponetelo sulla
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Emerge d’inidonei un’adunanza...
affiora un luogo addetto all’accoglienza
che semina ed espande ripugnanza,
un covo che preserva negligenza,
ritrovo di dappoco e di negati,
di indegni, vili, ignobili ed abbietti...
rifugio per falliti e per
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Dormi nel mio cuore amore
non ti svegliare!
Ti cullerò col profumo delle rose
le coglierò quando
i petali saranno aperti
come le mie braccia
quando nel tuo segreto volo.
Non ti svegliare
perché da sveglio
tu sarai vero
e non sarai più mio
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Stendi il corpo
sulla riva d’un sogno
bluastra
come la notte
ove il pensiero
conflagrante tzunami
quei capelli
d’un corvino lucente
agita
sul mio eros represso.
Ostensorio di sguardi
indugi
sul mio orizzonte
e quando pensi
d’averlo tra le
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Risiede in me
quello che ho vissuto
tra le vie delle mie città.
La notte mi ha saputo parlare
e forse io dopo,
ho
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ma che te metti n’tasca
con na strofa
un rigo de poesia
nun serve a gnente
je strilla Armando
in faccia a Renatino
tu credi ancora ai sogni
e n’ciai un quattrino
datte na mossa
e sveiete
cretino
ammazza Renatì
liscio cor busso
ce annato giù
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Ed è così che si muore...
nel vagare acerbo delle mani
dove il buio rimescola l’esistere
ed il corpo perde la sua ombra.
Vendemmio grappoli secchi
una pessima annata
carica di attimi in soliloquio.
Spalanco le porte della notte
per
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 | S’attristava
la luna ad infrangere i cristalli smaglianti del giorno
ma una notte
sfolgorante s’aprì a
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Ora un’anima
priva di orizzonti
mute le finestre
su pozzanghere di sangue.
Nebbia sospesa
in inaudito silenzio
a nascondere la luce
sul fiato inquieto
della mestizia
e degli occhi gonfi di dolore.
Non sarà mai un gioco
la
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La notte e l’infinito
abbraccio tra le forme
il grido manomesso
spettacolo proibito
di stelle e di avventure
in questo cielo a pezzi
con te che mi disprezzi.
La notte e il mio destino
scommessa trivalente
la sfida mai lasciata
nel buio di
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Le ore della notte arrivano puntuali,
e oscurano la mente a ricordi lontani.
Placido il mare mi conforta bagnandomi il viso,
cerco compagnia ma trovo solo stanchi gabbiani.
Soppressioni logiche si alternano a stupidi rimpianti
e nell’ombra della
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Con gli uomini ti sei accomiatato. Hanno compreso.
Poi è l’addio alle cose. Il più penoso...
Torneranno prepotenti alla memoria altrove,
dove la luce giunge a destra e il muro pare vuoto
senza il quadro a cui l’occhio era avvezzo
Fuori alla
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Il meriggio consolerà il mattino
per aver trascorso frammenti del nuovo giorno.
Se qualcuno ricorderà l’alba
sarà tempo di quiete sfumato,
ricordo lambito da echi sfiniti,
candido pallore che quasi
richiama il colore del crepuscolo.
Dimenticato è
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E la notte accade,
anche quando non la cerchi
In quei sogni scomposti
che sanno d’oblio
quando le ultime
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La brina scende sul freddo mattino,
e copre del suo ignudo vestimento
il mio amato orizzonte, e i miei occhi... E le
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Nell’ora battuta dal silenzio
ho chiesto alla luce di entrare
Dove un amo cattura la voglia di scendere
e obbedisce alla
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Spaziano gli angeli
nelle ali della notte
dolci sogni placano i sensi
al vagar tra le stelle.
L’attesa di “Natale”
ove dolci e bamboline
riempiono i cuori
di gioia ai bimbi,
mentre poveri cuori
con occhi basiti
aspettano invano.
Sussurra
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 | Tra chiassosi tuoni e fulmini
e, per terra grovigli di arbusti
avanza spedito un rigagnolo
mentre vola intorno
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| Love virtual...
...ora riposo la mia rabbia sui suoni cari
al mio leggerti in frammenti
di parole ancora vive al
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| Se mi vuoi bene, ascoltami,
dopo il tramontar del sole
sai che le stelle tremule ci aspettano,
fanno quattro salti nella notte con i sogni
li stringono stretti stretti, fanno coppia fissa
come agnellini innamorati.
Ho un sogno che non riesco a far
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 | Facce pulite
bianche come margherite,
è per loro che dispero
se è più dolce il mistero
mentre brucia il bagliore
di uno
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Ritorni al gioco, alle regole chiare
un bambino malato che da consigli
non va bene che finisca il silenzio
si torna al gioco, alle zanzare
si torna alle piccole cose più cose
e i fiori tornano ad essere fiori
e le case più alte come le persone
si
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 | Come cala la sera e una forte quiete
cresce verso il cielo,
un buio denso
un profondo delirante vuoto
si delineano nel mio mondo
di scatole e scatolette
che più non emana
l’essenza delle rose.
Una stana sensazione
s’impadronisce dei miei
leggi

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Vorrei scrivere e descrivere
un sogno andato perso, la
cattura di una stella mentre
vaga nell’universo.
Vorrei poter correre lontano
per ritrovare i miei domani, essere
solo con te tra le pendici del k2.
Sentire scendere la pioggia mentre
tu mi
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338153 poesie trovate. In questa pagina dal n° 34861 al n° 34920.
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