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Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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 | E’ nuovamente l’alba!
Penso al tempo che ci è sfuggito
al canto che poteva essere nostro
alla maestosità della luce
sprecata sui volti
al fuoco che ha smesso di ardere.
Rievoco i passi nelle stanze
ed il dolore mi strazia
nella vana attesa del
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| Contadino nel regno dei belli
e bugiardi,
ai quali tendo
perché tanti giorni
mi è toccato mentire.
Ma non avendo viso scarno
o labbra carnose,
poco rimane delle mie velleità.
Risulto più bugiardo quindi,
e cambio rotta.
Con una barca
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| Vento che soffi
e raccogli i detriti.
Vento che mesci
le onde e gli spruzzi.
Vento che raduni
sospiri assopiti.
Vento che accarezzi
l’orizzonte sul mare.
Vento che intessi
lo spazio ed il tempo.
Vento che solchi
ogni frammento.
Vento
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| Mi risana
la tua lealtà
mi ripara
Balsamo
di cui mai
riuscirò a farmi degna
Lenisce
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| hy ju |
04/01/2019 19:59| 789 |
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| Ora me ne sto in silenzio
e fisso il mio diploma al muro
mentre mi bevo un po’ d’assenzio
e do le spalle al mio futuro...
chiudo gli occhi e prendo fiato
ed assaporo un altro sorso,
poi ripenso al mio passato
alla strada che ho
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L’amore è strada
che percorrerai
con nebbia o sole
e ogni sconfitta,
cenere
di cose viste
che tutto trita
vagando nei prati
dei sogni;
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N’à vipera strisciante,
se nasconne sotto er sasso silenziosa,
aspetta er momento bono,
de uscì da er nascondijio.
La preda s’avvicina,
non sospetta,
c’ò er salto,
sarta ar collo.
Ha l’occhi rossi de foco,
la bocca spalancata,
li denti
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(Il volo fantastico)
Andremo via noi con tremilatrecento
e non potranno fingere di non vedere il vuoto
I loro passi risucchiati dalla voragine
il cielo un buco nero. Noi bighellonando tra i pianeti
rideremo di stupide ostilità umane
In voli
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Il povero pastore Seleno
restò sveglio tutta la notte
per amor della sua Argira
ripercorrendo tutto il cammino
ma si alzò presto al mattino
con un palmo nella mano
e una scabrosa impronta
sull’ossuta fronte
che gli fece vedere il verso
così
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Piove il cielo
lacrime di purezza
fiocchi leggeri,
a sollevare il cuore d’allegrezza
stupore,
fra spazi aperti di
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Ipogea la tua muta ragione
scopre il mio amore
che non è più tra le mie mani
ma
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Porterò con me i sorrisi
del tempo appena trascorso
questo inizio di gennaio
si ripeterà nei secoli
un nuovo cambio d’abito
sfarzoso all’occorrenza o
serio per coerenza e di
quelle immagini sbiadite
dei ricordi impolverati
resteranno parole
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Annaspo dietro questi prodotti
e, giorno dopo giorno,
arrivo sempre stanco a letto,
sudato a lavoro.
Sono morto da
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Rendo ciò che non ho preso.
Non mi dona più
come d’estate.
Le vecchie doti
si sciolgono
con le reti nel fiume.
La
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Hai chiesto quale fosse il colore mio preferito
senza avere alcuna esitazione,
fin da bambina nel cuore per la vita
si
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Per il mattin del verno abbuia il cuore
i miei defunti Sogni... or fuggevoli chiome
della sepolta Notte... E mi
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Desidero l’amore
lasciarmi soggiogare
dal fumo dell’incenso
l’incessante fiamma.
Desidero l’amore
accecante passione
che intreccia le mie vene
e perdo la ragione.
Desidero l’amore
conturbante attimo
che trasforma il corpo
in anestetico
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Vado
tra intense folate di vento gelido
che prendono per intero
l’estensione del mio pensare
ubriaco di passi
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Ti sogno ancora, ambito amore,
nei miei ricordi ancor vagate;
sublime il tempo che eravate
frà le mie rose il più bel fiore;
Nel mio penser le tue dimore,
nell’alma mia ancor danzate;
ed ogni volta che tornate
risento i passi dentro al cuore;
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Non sei soltanto
un nome
ma un pensiero
che accende notti
melodie di sogni
una poesia dell’anima
ed un sole
che
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 | SI PUTISSI
Ammucciata d’intra na ruga
ci sta na lacrima scurdata
figlia di paternu amuri
mai asciucata.
Cu sapi quanti autri lacrimi
su boni cunsirvati
sutta sta cuttra malu stirata
di tantu travagghiu accutturata.
Tutti li voti ca lu
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 | Un quieto restare
fra i pensieri dell’inverno-
tu, paragonami
a un prato in letargo
sotto coltre di
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una micia senza baffi
niente denti aguzzi, e nemmeno graffi
sospiri a mo’ di fusa
dei miei versi, spesso, sei la musa
accarezzata, se con modo, la testa
come d’incanto al fin si desta
quasi a far la pasta, affonda e si ritira
riemerge,
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 | Tutto il tempo che incendia
soffio nuovo e mai estinto
averti qui tatuo al mio seno
spalancato alle nuvole
fragile e
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Sento l’urlo del mare
penetrare le pareti e permeare
con la sua violenza
l’aria di questa stanza.
Tento di fuggire,
ma ho i piedi
imprigionati tra le reti
che salendo,
intorno al mio corpo
si aggrovigliano.
Spingo in alto le mani
cercando
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Il nostro occulto appuntamento
è domenicale,
accade per l’alea di un Divino evento,
serotino culto oramai coatto
apicale e muto
si snoda nel destino
come quadro astratto a tutti sconosciuto;
il nostro appuntamento occulto
non è inane, è senza
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chi ci dice dove
sarà la nostra essenza
non lo sapremo
che di là
forse
spogliata dell’ io
convoglierà nella memoria cosmica
dove arde il
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Con l’anima in volo
Sorvolo su antichi concetti come se
fossero tetti di case in disuso, cammino
in viali alberati tra foglie cadute.
Inciampo nei pensieri di un tempo,
poi mi rassegno come chi non ha
niente, come povero senza una casa.
Cammino e
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Erano giorni di forte pioggia
sulla terra degli escrementi
arrivò un gran pagliaccio
ebbro di cocaina
con la testa
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Vorrei smarrire le mille identità,
che erroneamente, tentano di definire
questo mio essere enigmatico,
e finalmente
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Egli è Eccellenza, ed ella degna è a Lui;
sacrale, aria, dov’Ei va, in Fiorenza;
del Giglio antico, il Sire fa ogni
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 | Chiara onda lambisce
orli di levigate rocce
per sceglier poesia...
Spiaggia piena di ombre
nei salati profumi
parla del tempo passato.
Le mani carezzevoli
diventano sconosciute,
violente sulla pelle.
Dolci parole inacidiscono,
masticate e
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| Muore ogni anno
il tempo come sempre
sul finire di dicembre.
Mille intenti benauguranti
mille e una promessa
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| Il magico silenzio della notte,
a volte si trasforma in un nemico,
la colpa è sempre, e solo, del dolore
che annienta il cuore, è un fattore antico!
Lo sanno tutti, quando si va a letto,
se l’animo è eccitato, nel cervello
si agita un inferno
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Nello sfarfallio dei pensieri
sfila l’immagine nitida
...
colori di fuoco com’eri tu
creatura vulcanica.
Avevi speso il tempo
a comprare scampoli di felicità
che la vita aveva derubato
all’ infelice adolescenza.
Le tasche sempre colme
di
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Con parole e tormenti
regali albe colorate
ad anime stracciate...
Ricorderò i miei anni
quando sfiorerai
con voli alati
la mia mente
pregna di
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e,
tu soltanto tu,
ricorda che
sei la mia vita,
perché soltanto tu
mi sei entrata dentro il cuore,
e tu soltanto tu,
per sempre tu
semplicemente tu,
sei la mia vita, e
quando non ci sarai,
ricorda che
io con la mia mente
ti seguirò, ti
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Mi manchi,
mi mancano i tuoi attimi, i tuoi silenzi,
mi mancano i tuoi passi sorpresi
mentre indugiavi sul mio respiro.
Dentro la tua presenza dipingo il mio viaggio
e mi pare di sentiti mentre ti tengo tra le mani,
ho disatteso i miei sogni
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Scintilla uno sguardo
ed accende un destino
sorridendo al suo cuore
che invita a danzare
a lente melodie sotto
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 | A volte sei così vicina
a volte lontana.
Sembri una farfalla
che svolazza
di fiore in fiore
fiori colorati di
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Mi trovo bene
in questo spazio vuoto
fra me e la solitudine del mondo
in silenzio, senza più luce
Una radura
nel rumore del tempo
con l’oblio a far da corona
ad ogni cosa che non sia distanza
Mi sento vivo
in questo fiume antico
Io, le mie
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Far proprio l’altrui bene,
nell’interesse reciproco.
Amare senza riserve,
non disdegnando il diverso.
La luce è indivisibile,
ma di colori riflessi
porta il suo bagliore,
ciascuno lo vede con gli occhi dell’amore.
Incarniamo il volto
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 | Setosi approcci
sulla
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Pensierose tra selve oscure
vagano sanguisughe
Ed è notte senza
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 | Il piccolo castello fatato
C’era... e ancor c’è...
Un piccolo castello fatato
dentro cortina di nuvole a colori,
gioiello incastonato di pietre
che, donava al buio luce del sole.
Scorreva tranquillo fiume d’amore,
lasciava gocce sulla rugiada di
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| Sotto la luna
in questo giorno d’inverno,
il mormorio del vento
da voce a pensieri inespressi,
i soffici raggi danno luce
ai contorni bui di cose dimenticate...
E una lacrima rammenta
un bacio rubato
al chiaro di luna,
frammento di un
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| E un anno muore,
lasciando dietro di sé
i ricordi della tua vita.
Non dimenticarli,
portali con te,
son parte di
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Dello stàbbile è la purtera,
lavora da matina a sera,
non si lagna.
Berta è assai cortese,
per i condomini se fa in quattro,
un difetto ha,
le piace de sparlà
impicciasse de li fatti dell’antri.
E’ un gazzettino vivente,
nà giornalista
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Nasciamo
e solitari percorriamo
interiori sentieri
alla ricerca di un senso.
Uno sguardo incrociato,
una voce
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Pensa è bella anche così, di pioggia
e sa di carne e di vento
e ingoia il mare ad ogni battito
si apre e si chiude il sipario delle onde
una partitura nuova che non conosco
è l’applauso ad ogni approdo a riva
e mani che salutano il destino.
Non è
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Le foglie d’autunno crepitano al mio solo passo
e sul sentiero
la tua ombra
più non si confonde con la mia .
Tu non ci sei .
Il quieto e allegro mormorio della cascatella
è una nenia triste
ora
che ben s’accorda
al mio nascosto pianto
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Scende la sera
fra i fiocchi di neve
e sguardi mi ruba
mentre ti abbraccio
c’è ghiaccio sull’amore
che si fa fiammella
"Bella come mai tu sei,"
ti dico nel silenzio
di nulla io manco
nei tuoi desideri,
finisco un sogno
e ne accendo
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 | Tra le ciglia socchiuse,
dove il sogno rimane,
prima che diventi realtà
al tuo risveglio.
Nel respiro del tuo seno
che si espande oltre l’attimo
sospeso nel tempo che ti contempla,
nelle tue mani che abbracciano
il cuscino tentando di
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| Eolo |
03/01/2019 18:24 | 1549 |
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 | Vetri ha davanti o nell’affaccio ai fianchi
casalinga curiosa che osserva
l’abietto, il gradevole e il bello.
In casa
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| "Per me non ci sarà nessuna pace,
per me che credo nell’eterna vita
dell’anima, perché più d’un loquace
essere troverò nell’altra vita:
mi rimprovererà, con sua mordace
lingua, d’errori in mia terrena vita,
e certamente non sarò capace
di
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 | Carezze di foglie
sullo stesso ramo
in un’estate
accesa nei colori
da intensità di tinte.
Strette a ridosso,
forti anche nel vento.
Ma diaccio il verno
scuote pianta e fronde.
Stacchi di foglie
secche sul terreno,
o marce e ignare
di
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Sei tu, in questa poesia
come l’alba che appare e si fa giorno
sali in me fino al cuore
come un senso remoto, un ricordo
un antico amore.
Le ore sono foglie d’autunno
cadono lentamente al suolo
e le parole al vento
si ricordano il volo
la
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Tremano gli anni su dita d’argilla
volano adagio, un battito d’ali.
Spesso, la vita, in bilico oscilla
nel ritmico
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Le sento le tue vene che pulsano
quasi al ritmo dell’eccitazione.
Emozionante scoprire che non stai
nascondendo la tua trepidazione
e che gli occhi palpitanti ti svelano
per la trasparenza della mente.
Così lentamente posi le mani
sul mio viso
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Donna, i tuoi occhi sono come lune.
Incantano il sognatore ebbro nella notte
ma fanno annegare lo stolto innalzando maree.
Il tuo sorriso, donna, accende la vita come l’alba,
ma può congelarti il cuore se nuvole grigie lo nascondono.
Sai far
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| DaviD |
03/01/2019 15:40| 1971 |
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338149 poesie trovate. In questa pagina dal n° 34201 al n° 34260.
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