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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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 | Nello zoo virtuale stanchi di subir soprusi
si ribellano gli animali dagli uomini delusi
nella fattoria son riuniti per creare alleanze
ma ognuno con astuzia già si crea le distanze.
La ribellione è condivisa, animali già in divisa
in una sognante
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Tradita dai sogni
nella casa segreta
solo una radura
è rimasta tra le mura
Punita dal cuoio
con le corde del cielo
una volta di stelle
fra le nuvole sul vento
Sfiorata nel cuore
ma mai toccata
la pelle si è sciolta
in un velluto di
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Musica e parole ‘nzieme fanne ammore
nasce na canzone je ce mette ‘o core
truoveme ‘e parole famme fa st’ammore
vache
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Vite nude, cuori algidi
e sentimenti rigidi
si distendono nell’ombre
nascoste della notte.
A volte lunghe altre brevi,
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Le parole devono respirare
non pervengono da asfittici scrigni
ma da carne sangue alberi albe e mare
cavalli sogni
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L’ottava armata è appostata
sulle sponde del fiume Don
ma la catastrofe è imminente
mentre l’inverno è alle porte
e l’Armata Rossa sferra il suo attacco
Infuria la battaglia
ma pochi di quei prodi
torneranno indietro a raccontarla
a causa di
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Verso i domani nelle tue mani
a piccoli sorsi per non affogare,
sei silente nelle tue preci, guardi
soltanto e non muovi la bocca.
Due tre fogli buttati per terra
poche righe, una rima un canto
mi sembra di un popolo perso.
Di traverso ho messo
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Travasa la sera
i colori lassù sul colle
e scende la donna
con la figlioletta per mano,
è sola quella mamma
il suo uomo non torna.
La Russia è lontana,
la storia è triste,
la notte ritorna,
ma lui, non torna.
Si ferma giocare quella bimba
nella
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Le parole corrono
fuori controllo
come onde del mare.
Siamo luci tremolanti
nella voce del Tempo
in attesa di qualcosa.
Si avvinghiano i pensieri,
non son permesse tregue,
ali senza piume i sogni
senza virgole le anime.
Così tu mi scrivi
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Uno slargo di baci
ampio quanto l’oceano
e sguardi grattacieli
da far impallidire la noia
Questo volevo
Volevo asimmetrie di abbracci
e carezze impermeabili di pianto
Volevo galoppate di parole melisse
e schegge di sorrisi da illuminare il
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 | E’ magico
stanotte il creato,
il cielo splende,
è illuminato!
Tutte le stelle
son tornate a brillare,
qualcuno li sente
persino cantare
dolcissime note
intrise d’amore
che dritte vanno
al nostro cuore!
La magica luna
è tutta
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Onor a te che ogni tuo petalo
forma un macro,
corollario ad aggirar se stesso
e fiore a fiorir in simmetria vegetale
colori smaglianti d’avvenente mistero.
Onore a te Dio della quasi perfezione,
agli occhi di beltà vestita,
fierezza fioritura
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Dove stiamo andando
cosi spavaldi
con in faccia il vento
e alle spalle un mare nero
timido ma vero
che ci fa dimenticare
i passi sulla spiaggia
di passati amori.
Sei la mia sopravvivenza
la dimenticanza di inutili stagioni
sei la mia
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Io, solo io,
de l’arta gente,
nun mè emporta jiente.
Sò er mijiore,
de tutti,
voi nun sete jiente,
io s’ò er centro,
intorno a me,
gira tutto er monno
Sò bello,
intelligente,
lontano da me,
voi che nun valete jiente.
Comme mè, nun c’è
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Sento qua e là
maestosi e sfarzosi vaneggiamenti
dove mi pare che vaghino
tra irragionevoli motivi
certe convinzioni di
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 | Entro nell’attimo
che separa quel bacio
dal disprezzo
del mio sguardo perplesso.
C’è
un oceano di nebbia
che offusca relazioni
prossimità d’intenti
consonanze d’accenti
e intrecci di vita
che restano fumo
e pulviscolo denso,
il
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| Il silenzio che è sceso
come soffice neve
tutto ha coperto
rivestito d’ovatta ogni suono.
La mente ferma
il pensiero
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Posso essere aquilone
e volare nella scia degli aerei,
un pasto caldo,
un immagine irriverente,
un sole perenne.
Posso essere poesia
quando il mondo è
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Oltre, è una parola un po inquietante
Quale oltre poi? Oltre i confini, oltre la vita?
Oltre le parole o i fatti?
Oltre il tuo viso oppure oltre i tuoi occhi?
Dov’è il tuo oltre, il confine tuo inviolato
e se l’oltre è già adesso, ancora oltre?
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 | Sinuoso caldo
conturbante emozione
involucro di vita
essenza di aroma
corpo di piacere.
Amare il corpo a me caro
nuotare in un mare di passione
volare nel ceruleo
scevro di nuvole
carico d’amore!
Corpo di Donna
piacevole sensazione al
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A consolarmi tra gli astri
t’inseguivo a raggiungerti
Tu chimera d’anni luce da me lontana
ed io dal tetto immaginario
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Con un profumo intenso i bei giacinti,
sono sbocciati viola nel salotto;
li guardo un po’ sorpresa e di sotto
i
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Non trovo riparo e non ho un ombrello con me
Nessuna nube oscura lasciava presagire
l’improvviso temporale
Gocce sul capo solo gocce d’acciaio
e raffiche dietro le spalle
Quel sorriso male mascherava
un ghigno cattivo sulla sua bocca
premonitore
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Eppure bisogna fare
quello che spesso il cuore non vuole.
Quello che tu ameresti fare
crea troppi dispiaceri ai tuoi cari
e forse anche a te stesso.
E la vita procede
verso direzioni opposte
ma tu non ti opponi.
Ti alzi guardi dalla
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Probabilmente
è quello che mi distingue,
e anche quello
che mi sta
distruggendo...
Un verso,
troppo poetico
per te,
la sua comprensione
è un ripetuto suicido spirituale,
trafigge il mio cuore
mentre in solitudine
vivo il suo profondo,
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Vivere ancora gioire di
tutto ciò che mi circonda,
lasciare al vento dolore e
nostalgia.
Darti la mano stringerla
forte come facevi un
tempo, oltre la morte,
baciare i tuoi occhi belli.
Volare tra le stelle per
incontrarti ancora e
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Sgraziata poesia di un carnaio vestito di tormenti
briciole di memoria che collassano nelle carovane affaticate dai deserti
occhi che gemono veglie colorate nel silenzio che sale
sulle rive del destino ci imbarcammo ubriachi di tristezza
figli mogli
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Stuoli osannanti, in lunga processione,
mirra di prece insino al Paradiso;
di fede e incenso è, il borgo, ai calli
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 | Cattivo cattivissimo
peggio di Topolino
e dato che son discolo
lo faccio nel lettino
contento di difendere
la mia
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| In sala operatoria c’è mia figlia
che sta subendo un intervento al cuore,
mi sento vuota, non ho più le forze,
ho già
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| Esce
da un sogno
la verità
dei giorni...
So che ti penso,
sempre,
ovunque
ma non ti vedo presente
alle mie emozioni...
Solitudine
abbraccia malinconia
e insieme disperano
per le future attese...
Rendi irripetibile
un sogno reale
e
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 | Dentelle d’amour en fleur,
sur les rails de mon cœur
ton train ne passera plus;
et sous ce triste gravier,
mes larmes resteront nichées.
Arabesques d’encre salée,
dessinées sur ce fer forgé,
comme de frêles soupirs;
Il nous reste ces
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Eccomi ...
mani al volante
occhi attenti
musica nelle orecchie,
note che catturano mente,
muscoli e cuore... e ballo
seguendo il ritmo.
Si, riesco a
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Come il vento sul viso di una polena eroica
le mie braccia si infrangono sulle lacrime di una tempesta,
la mia anima disorientata si cerca ancora,
mentre china sulle tue mani ti raccoglie immensa.
Cammini sulla cresta di pensieri
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e, ti perdono, vita
si ti perdono,
per i sogni che non ho sognato,
per le speranze che non mi hai dato,
per la gioventu` che mi hai rubato,
per le storie che mi hai raccontato,
per gli amici che mi hai donato,
per i parenti che mi hai affidato,
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Nascondi le tue ali di cenere
qualcuno
potrebbe vedere il velo
del mare o l’oceano del tempo
Che separa le radici della terra
da queste nubi infinite
rubate al vento del dolore
che soffia via ogni cosa perduta
Copri le tue labbra umide
resta
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Notte
distendi sui miei pensieri
il tuo silenzio
ascolterò assorto
la voce di lei
che mi accarezza gli occhi
sospeso
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 | Tra nuvole di suoni
e di colore
l’improvviso nereggiar
del temporale
quando del giorno
rimane solamente
una vampa
arancione all’orizzonte.
Del mare screziata
da strisce d’argento
l’onda sfiorata
da un fievole sole
voluttuosi
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| Ti ho vista sola
tra visi anonimi e chiacchiere da poco,
apparivi su te stessa ripiegata
ed il tuo sguardo umido
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| Ci sono stelle in equilibrio
tra i sogni e un colorato cielo
e i poeti disegnano sul foglio
un tormentato viaggio di parole.
Ci sono notti di viandanti folli
e orchestre di violino nell’aria spoglia
voglie passeggere nell’infinita mente
di
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 | Ho voglia di un vaso di margherite
che semini allegria, che apra gli occhi al giorno
con la noncuranza della
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| ed è un respiro d’alba
il tuo frangere come onda
cadenza amica nelle notti di luna,
murmure legame d’un arco al suo mausoleo.
Cadranno calici di spighe colmi
dove non batte mai
quel vento caldo che ricuce silenzi,
quadrante privo di segni del
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Ho scelto te in un sogno,
te, che sei una stella nel cielo,
il sorriso di una poesia d’amore
la promessa di una fiaba
tu sei la mia principessa
Ho scelto te in un sogno,
te che sguazzi nel mio cuore,
e tutto intorno di tenerezza profuma,
tu sei
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Giunge la sera e il pensier va
al passato giorno piano rifotografo
i minuti l’ore poche le cose buone
quanto tempo utile
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Ampia è la vista sul placido mare,
che ci sia alba o rovente tramonto
amo restare incantata, ammirare
lì fino in fondo il lontano orizzonte.
Pitturare ad acquerelli multicolori
che esclusivi già annunciano il dí
che agli altri uguale, agli
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Gioco di bimbi
ricordo d’un cortile
risate cristalline
Giriamo in
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 | Sinfonia perversa la mia,
per ribaltare le differenze
consumo la mente inquieta.
Girotondi di onde formate
da false e vere perfezioni
si vantano del ghiaccio sui fiori
e specchio d’acqua riflette
le pagine del mio tempo
cominciato senza
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| Salgo (e scendo) ogni dì le scale del vivere
tra impulsi repressi
e trasalimenti di tenerezze
aridità e inondazioni
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| [Oggi ricordo
il giorno fortunato
che ti ha donato al mondo.]
Tante primavere,
seppur così ben spese,
non sono poi
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| C’è il sole.
Vieni.
Riscaldiamoci al tepore autunnale.
Guarda l’azzurro del cielo,
non ci sono nubi.
Il Tivano accarezza l’acqua
piccole onde
sbattono sulle sponde
come lacrime di gioia
ci bagnano.
Le barche coperte di teli
danzano nel
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| Mi tieni la mano così dolcemente,
rallegri il cuore, da tempo assente,
mi parli, m’ascolti, attendi allora:
afferrami, prendimi, baciami: ora!
fin troppo attendo, da tanto ti bramo -
soltanto il cielo sa quanto ti amo:
un valzer ti dedico, senza
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Cuore pulsante
Utopia di un
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Forse nella sorte siamo predestinati
pur se in diverse stelle siamo nati
e vissuti per un po’ in mondi separati
ma congiunti da battiti illuminati.
Scrutavo spesso il cielo da bambino
quando sveglio fuggivo dal lettino
ascoltando una voce
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Ho portato il tuo saluto, per non avere proprietà
di disporre della tua parola
e solo,
come la nuvola nera,
che
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 | Nel bosco della magia sono entrata
ho aperto la porta del cuore
ho lasciato che l’Amore fluisse
nel respiro ho sentito la vita
nel cuore le fate
...intorno una magia senza fine
Si... sono nel bosco della magia!
Ho sognato tante favole
ho capito
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Sprazzi di luce che
sol infiltra e il bosco vuol allegrare
fluente visione ad illuminar un tratto scosceso...
Son mitiche riverenze arbusti, rami e foglie
ad inchinar al tepor di quel sentor armonioso...
Inverno a vestir di freddo ciò che incontri
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Di tali vastità si imprigiona
la mia mente
che lo stesso concetto di spazio
più non basta
a descrivere l’ampiezza
che non è distanza ma il sentire
nel metafisico vuoto che c’è
risplendere di poesia le cose
le più semplici cose, le
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D’un tratto la pioggia
discende incessante
e tutta la spiaggia
si vuota all’istante,
poi, torna il sereno
e in cielo compare
un arcobaleno
che muore nel mare.
Così è la vita!
E’ un gioco a sorpresa,
un giorno in salita
e un altro in discesa.
E’
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Vorrei essere pioggia
e lambire
con mille gocce
le tue labbra di luna,
accarezzarle col vento,
rivestirle di cieli
e sfavillanti arcobaleni...
Vorrei essere tempo
per fermare quell’attimo
quando voli si toccano
e fioriscono sogni...
Ma
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 | Ecco io vorrei invece
parlarti sempre così
...come ora.
Aprire il mio cuore
leggere cosa vi è scritto
nel mentre sento sussurrare
...la tua anima
che col suo canto m’inebria.
La tua voce echeggia
nella mia mente,
ma è lontana, molto lontana
e
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338313 poesie trovate. In questa pagina dal n° 33931 al n° 33990.
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