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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’985Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Ho strappato le mie radici
con un colpo secco
e sono rimasto solo
sula terra che attende la pioggia
Qualche goccia poteva cadere
anche prima della sera
ma le nuvole volevano il buio
per piangere dolore
Ho coltivato i miei silenzi
e non ho più
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Se ancora piango,
quando l’odore dei giorni passati
mi colma di ricordi,
tu non ridere di me.
Se ritornano le ombre,
racchiuse nei sorrisi di bambina,
resta lì ad osservare,
senza parole.
Ancora soffio
tra la polvere del tempo,
rovistando tra
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 | Vaghe immagini
d’infinita tristezza
davanti ai miei occhi
così vestite di fumo
dentro attese che mi mandi...
di giorni lontani
colorati arcobaleni delle tue paure
mentre cerco
le orme del tuo sogno
i tuoi accenni corporei piegati su di
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| Alle prime ore dell’alba
quando il volto del giorno, ride tra i raggi del sole
con gli occhi azzurri del cielo
il mio
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| Corteggiano
i colori a nuvole
come il sole fa in primavera
i suoi tetti
in quel bianco
ancora scivoloso
Baveri alzati
muri di castelli
riparano nel profondo
le anime confuse
i cuori eletti
Gli occhi distratti
s’accecano di spirito
Orologi
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| Sognai di me
scivolando leggera
dentro ad una carezza d’alba
nostalgica del tuo respiro
- soffio di
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| Atteggiando mosse, gesti,
patti, intese e convenzioni
in mezzo ai più vari contesti...
quattro balzi e due scossoni
fatti a ritmo e
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| Quando l’aveva creato
Dio, Il pianeta terrestre
l’aveva tutto abbellito
con piante ornamentali
ed altre di alto
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| L’azzurro del cielo
mi penetra negl’occhi
raggiunge
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 | Mitico baretto dove si teneva
sotto banco gran rispetto.
Frequentato dai più
ora chiude non c’è più.
Chiuse le serrande,
non ci saranno più
le splendide bevande.
Ora con mio rammarico
anche se ero attirato
non sono mai entrato.
Ma sin dai
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| Giovane e bella
straniera sei nel paese,
sola dall’alba al tramonto
a chiedere qualcosa:
un lavoro, un soldo, un ciao.
Il nonno sta male,
ci vuole dell’aiuto,
è difficile la parola,
ma tu regali mille sorrisi.
Nuova si fa l’opaca casa,
una luce
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 | E quando ti guardai ‘l dolce viso
teco i pensieri divennero piume
come ‘l ricordare de ‘l tempo in uso
non era ragion di fretta al veder ‘l core
ché amare non sempre ‘l tempo poggia
spazio al vivere, e l’anima vive in seno,
la mente porta quel
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| Un raggio di luce,
sulla candida pelle,
attira il mio sguardo,
nel biancore del tuo corpo,
che provoca i sensi.
Una
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| Oh luna, perché ti nascondi
dietro nuvole ansimanti
perché non ti fai vedere
in tutta la bellezza
come nel colore candido
di una tunica benedetta
come pelle vellutata
di donna tra gli orgasmi.
Oh luna, non ingannarmi
non trasfigurarti
mostrati
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 | E la luce scappa dall’anima
in questa vita di falsità e inganni.
Tutto la sorprende,
nulla le appartiene.
Il sorriso stampato sulle labbra
si perde nel tramonto ancorato
da esili raggi,
mentre smorte sensazioni affogano
nel massiccio muro di
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Quando scura vedo la luna rabbrividisco
perché è come sentire che l’anima si
insinua in un vicolo scuro, mi abbracci
in quell’istante nel mentre i tuoi occhi
cercano i miei.
Sono due lumi attraversati da un goccia
di rugiada, lieve è il sorriso
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Non mi volevo innamorar
in quella sera straniera
ma con un bacio
in faccia al cuor
e col lieto movimento
hai acceso l’animo mio spento.
Or le parole d’amor
son solenni disegni
di fuochi d’artificio
che cancellan il buio
d’una bufera di
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Fra le palpebre socchiuse,
calano le ombre velate del sogno.
Sagome evanescenti danzano leggere,
sul palcoscenico
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Scrivi una parola
senza sapere il perché
quella parola
prende vita
apre nuovi orizzonti
costruisce realtà
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Fu quel rapido tiro
molto preciso, dirompente,
a dettare la fine prima del tempo,
imporre a due martiri
un cammino di sola andata
fra zeffiri quieti, nubi primaverili,
verso abissi ignoti.
Fu una pena innominabile,
pianto senza conforto
per i
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Color del grano
erano i tuoi capelli
quando scrissi su un nastro di seta
versi d’amore rubati al Poeta
Come preghiera tibetana
giorno per giorno
brezza mattutina e serale zefiro
ti avvolgevano nel mio canto.
Ora, il tempo,
ha screziato di
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Vivo come in due mondi,
fantastico e reale
nel primo son’
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Danzo sui miei versi
ornamento della mia vita
senza ascoltare
le musiche che mi ammaliano
E spero
che le mie
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Caos.
È il risultato
del mio essere disordinato.
Provo a mettere ordine,
ma le uniche cose armoniche
sono il mio vissuto con te.
Il nostro amore ha messo ordine
alla nostra vita trascorsa
ora quello che ci aspetta
non sappiamo.
Con il
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Ho ripetuto a me stessa mille
e mille volte ancora quel gioco
alla scacchiera, fissavo le pupille,
illusione essere erudita per poco,
impegnata a indovinare le mosse
e non restare inchiodata nel procedere
di quell’amore provato da scosse,
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Non amo definizioni o confini
ma orizzonti che_ più ti avvicini_
più sono lontani
Le sfide appartengono ad ogni mia
passata stagione ed ora d’intorno
non ci sono più ostacoli
percorsi difficili bivi
Non vedo che mura imponenti
stagliate nel
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e,
mentre mi inoltro girovagando nel nulla,
nella mia mente ritrovo patinate dal tempo
ogni cosa passata, vissuta in altra vita felice,
ove le ore non erano ore ma palpiti di gioia, e
mi vengono in risalto i primi libri scolastici,
la cartella a
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La Campania ha la forma di un orecchio,
e sa bene ascoltare ciò che altrove
dice codesto mondo; come specchio
ne riflette tendenze, che rimuove,
perché un po’ tutto, nel suo mondo vecchio,
a essa si piega: anche le idee nuove
sono spesso
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Ha radice antica
questo dolore
uno strappo all’anima
che di carne sanguina.
Ti viene da gridare
con tutta la voce che non hai
troppo pianto soffoca il respiro
parole statiche
appese
alla corda di un pensiero in gabbia.
Siamo tutti
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Se la memoria non mi inganna
mai abbi a pensare a te solo come compagna.
Più volte invece ti vidi come dolce amante,
prima splendida mia fanciulla, e poi sincera moglie...
e laddove fu assai evidente
nell’intierezza di te, desiderio e sogno delle mie
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 | E se il pianto fosse un canto
dove sono le parole?
Ho sentito l’urlo dell’impiccato
l’ho sentito e non so come,
se restassi qui stasera
potremmo sederci sul terrazzo
e ascoltare l’agonia del giorno
mi rimani nella gola ad ogni addio
come una
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| due note
insistono nella mente
risalendo da un altrove in sogno
inducono
a una mestizia
che non sai dire
come
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Fu senso d’abbandono ed ancor
ricordo, congiunte mani e
odori buoni di cucina.
Un libro e tanta fantasia a
volar fra vuoti da colmare
lettere sognanti e innamorate.
Fanciulla sorridente al pensier di tante storie.
Lessi arditamente e con furor
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Domani è un altro giorno ... che scoperta!
Non ci voleva certo “Via col Vento”
per palesar la frase! E’ cosa certa!
Non c’è bisogno di nessun commento!
Domani è un altro giorno ... questa frase
la si pronuncia per sognare ancora ...
però se
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(parole dell’anima)
Colori
con pennellate di cielo
futuro e promesse
e doni voli
coi tuoi sguardi accesi...
Stupisci
coi tuoi sorrisi di stelle,
meravigli anime incredule
senza parlare
ma cedendo silenzi
al mare profondo
che ascolto
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Come nelle favole mi trovo
in un mondo sconosciuto
non so dove girare
né quale sentiero percorrere
qualche folletto potrebbe farmi da guida?
Sento un rumore sordo
qualcuno mi segue
o è il fragore dei miei passi
sul selciato sgualcito
dal mio
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Ti aspetterò ogni giorno,
come quel giorno davanti a una stazione.
Ti vedrò forse negli occhi della gente,
guardato
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Quanno che l’Inverno s’addormenta
e la Primavera se riaccenne
e li viti distenneno le fronne
e er Sole furioso nun tramonta,
dentro a ‘na gabbietta ch’eva appesa
lei accudiva ad un uccello,
che jeva rigalato Marianello;
steva lì a la Rocca, fori
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E se amarti fosse stata un poesia,
l’avrei letta milioni di volte,
fino a diventar cieco.
Mi sarebbe bastato il
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 | Nello zoo virtuale stanchi di subir soprusi
si ribellano gli animali dagli uomini delusi
nella fattoria son riuniti per creare alleanze
ma ognuno con astuzia già si crea le distanze.
La ribellione è condivisa, animali già in divisa
in una sognante
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Tradita dai sogni
nella casa segreta
solo una radura
è rimasta tra le mura
Punita dal cuoio
con le corde del cielo
una volta di stelle
fra le nuvole sul vento
Sfiorata nel cuore
ma mai toccata
la pelle si è sciolta
in un velluto di
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Musica e parole ‘nzieme fanne ammore
nasce na canzone je ce mette ‘o core
truoveme ‘e parole famme fa st’ammore
vache
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Vite nude, cuori algidi
e sentimenti rigidi
si distendono nell’ombre
nascoste della notte.
A volte lunghe altre brevi,
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Le parole devono respirare
non pervengono da asfittici scrigni
ma da carne sangue alberi albe e mare
cavalli sogni
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L’ottava armata è appostata
sulle sponde del fiume Don
ma la catastrofe è imminente
mentre l’inverno è alle porte
e l’Armata Rossa sferra il suo attacco
Infuria la battaglia
ma pochi di quei prodi
torneranno indietro a raccontarla
a causa di
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Verso i domani nelle tue mani
a piccoli sorsi per non affogare,
sei silente nelle tue preci, guardi
soltanto e non muovi la bocca.
Due tre fogli buttati per terra
poche righe, una rima un canto
mi sembra di un popolo perso.
Di traverso ho messo
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Travasa la sera
i colori lassù sul colle
e scende la donna
con la figlioletta per mano,
è sola quella mamma
il suo uomo non torna.
La Russia è lontana,
la storia è triste,
la notte ritorna,
ma lui, non torna.
Si ferma giocare quella bimba
nella
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Le parole corrono
fuori controllo
come onde del mare.
Siamo luci tremolanti
nella voce del Tempo
in attesa di qualcosa.
Si avvinghiano i pensieri,
non son permesse tregue,
ali senza piume i sogni
senza virgole le anime.
Così tu mi scrivi
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Uno slargo di baci
ampio quanto l’oceano
e sguardi grattacieli
da far impallidire la noia
Questo volevo
Volevo asimmetrie di abbracci
e carezze impermeabili di pianto
Volevo galoppate di parole melisse
e schegge di sorrisi da illuminare il
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 | E’ magico
stanotte il creato,
il cielo splende,
è illuminato!
Tutte le stelle
son tornate a brillare,
qualcuno li sente
persino cantare
dolcissime note
intrise d’amore
che dritte vanno
al nostro cuore!
La magica luna
è tutta
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Onor a te che ogni tuo petalo
forma un macro,
corollario ad aggirar se stesso
e fiore a fiorir in simmetria vegetale
colori smaglianti d’avvenente mistero.
Onore a te Dio della quasi perfezione,
agli occhi di beltà vestita,
fierezza fioritura
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Dove stiamo andando
cosi spavaldi
con in faccia il vento
e alle spalle un mare nero
timido ma vero
che ci fa dimenticare
i passi sulla spiaggia
di passati amori.
Sei la mia sopravvivenza
la dimenticanza di inutili stagioni
sei la mia
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Io, solo io,
de l’arta gente,
nun mè emporta jiente.
Sò er mijiore,
de tutti,
voi nun sete jiente,
io s’ò er centro,
intorno a me,
gira tutto er monno
Sò bello,
intelligente,
lontano da me,
voi che nun valete jiente.
Comme mè, nun c’è
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Sento qua e là
maestosi e sfarzosi vaneggiamenti
dove mi pare che vaghino
tra irragionevoli motivi
certe convinzioni di
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 | Entro nell’attimo
che separa quel bacio
dal disprezzo
del mio sguardo perplesso.
C’è
un oceano di nebbia
che offusca relazioni
prossimità d’intenti
consonanze d’accenti
e intrecci di vita
che restano fumo
e pulviscolo denso,
il
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| Il silenzio che è sceso
come soffice neve
tutto ha coperto
rivestito d’ovatta ogni suono.
La mente ferma
il pensiero
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Posso essere aquilone
e volare nella scia degli aerei,
un pasto caldo,
un immagine irriverente,
un sole perenne.
Posso essere poesia
quando il mondo è
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Oltre, è una parola un po inquietante
Quale oltre poi? Oltre i confini, oltre la vita?
Oltre le parole o i fatti?
Oltre il tuo viso oppure oltre i tuoi occhi?
Dov’è il tuo oltre, il confine tuo inviolato
e se l’oltre è già adesso, ancora oltre?
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 | Sinuoso caldo
conturbante emozione
involucro di vita
essenza di aroma
corpo di piacere.
Amare il corpo a me caro
nuotare in un mare di passione
volare nel ceruleo
scevro di nuvole
carico d’amore!
Corpo di Donna
piacevole sensazione al
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A consolarmi tra gli astri
t’inseguivo a raggiungerti
Tu chimera d’anni luce da me lontana
ed io dal tetto immaginario
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338143 poesie trovate. In questa pagina dal n° 33721 al n° 33780.
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