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sarai o già sei musica e luce
se vivi per il bello
che ti fa vibrare le intime corde
pensi è un miracolo questo
fagottino che ti trovi in braccio
che dorme come un angioletto
nessuno potrà strapparti
il bello che hai già dentro
che ti
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E adesso sei fra desiderate spine
nutrendoti di gocce di purpureo sangue
là incatenato
non più schiavo della tua
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Disse il leone all’asino
“Amico sei un cavallo!
Hai una voce magica
e io che sono franco
lo firmo e te lo avallo.”
Il ciuco abbindolato
cavallo si convinse
e fiero ed orgoglioso
gran nobile si finse
ma quando la consorte
somara per
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Già vecchio prossimo a partire
dove poggerò le mie residue forze
per affrontare questo ultimo viaggio:
su due piedi,
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Mi misi a letto un quarto a mezzanotte,
in preda a una terribile stanchezza,
però, non chiusi occhio, quella notte,
perché nel cuore c’era l’amarezza!
La sera stessa avevo litigato
con una donna, splendida, sincera,
che, con il tempo, ha sempre
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 | Finita è la pioggia scrosciante, pervasa, si sente nell’aria
portare un fresco sentire, di chi, perso,
si aggrappa al cammino
porta le verdi speranze
posture di antiche tempeste
lasciate nel vento, parole di niente.
Assonnato, un timido sole
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| (amore che stupisce)
Sento
in me
qualcosa di forte
ma leggero e trasparente
come nuvola
che il vento trasporta
al di là
di ogni barriera...
E’ un mare che inonda,
rapisce,
stupisce,
ammalia le ore
che lente passano
in attesa di un
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Stanotte non dormi mamma
piangi e vegli la tua sorte.
Batti i piedi con violenza
che al mio orecchio giunge
come rullare di uccello d’acciaio
prima di innalzarsi in volo.
Non dormi perché scoraggiata
da oscure nebbie di dubbi
da verità
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 | Shht! Ho sentito
ruminare gli antichi
lamenti tra i sospiri
degli astri infuocati.
Dal cosmo l’interazione
con il caos, le scintille
del contatto tra l’essere
e il suo esser - ci. La negazione
della positività, la materia
scura, vuota, pesante e
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 | Poesïa è l’ansia, lo spasmo, la spina,
il vecchio curvo che nell’acre ascesa
sfidando il vespro esorcizza la resa,
è il grande gelso che non gemma più.
Poesïa è madre che senza più lacrime
afflitta fissa due sfuocate foto
dei figli spersi in un
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In un’epoca lontana,
nel tempo indefinita,
una giovane fanciulla
fu illusa e poi tradita
sedotta con l’inganno
dal supremo del Tridente,
Poseidone, Dio del Mare
irascibile e potente
La collera di Athena,
per natura bellicosa,
si rivelò
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E quella smemorata sarei io
eppure qualche cosa ricordo...
c’è qualche cosa nascosto, qualcosa qui dentro.
Voi lo negate
forse, non vi ricordate bene
ma io c’ero e ricordo
come chiamate la mia malattia...?
Pazzia?
La mia memoria va, la mia
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 | E’ notte fonda, fischia il silenzio
nelle orecchie...
nient’altro... nessun rumore
mi avvicino ai vetri, sposto la tenda
ti vedo sul nero lenzuolo del cielo,
dove risalta il tuo profilo lattiginoso
e illumini il buio,
sei la regina e padrona della
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 | È fuori il presente,
un legno bagnato dalla pioggia
si gonfia in movimenti millimetrici.
Il presente vorrebbe stendersi e
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| Cosa
pensare
di questa vita?
Che
come prigionieri
in un mondo alieno
alla deriva
andiamo
perduti in un viaggio
che mai
avremmo voluto intraprendere
oppure
che
come pellegrini
portatori
di un messaggio
che più non
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Non seguirmi vicino al pozzo
l’abisso ti guarderà
e potresti avere paura
di non poter tornare a casa
Per me ormai è tardi
ho attraversato troppi boschi
dove oscuri sentieri
mi hanno condotto lontano
Ed ora solo le profondità
della mia anima
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Seguimi nell’infinità
oltre ogni tempo
nel momento ch’è già ...
e pur controvento
-
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Non darò mai
la penna per scrivere
dei miei peccati mortali.
La nascondo nel bosco
di abeti in riva al mare
di casa
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 | In un silenzio disarmante
fra chiari di luna e penombre;
una leggera brezza istantanea
si spande lievemente nell’aria
in
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| Ricordo il suono delle campane
e l’aria fredda
che a tratti entrava
dalla finestra aperta.
Ricordo ogni parola
e i sorrisi complici,
in una stanza anonima,
il miele che colava
dalle labbra al mento.
Ricordo i tuoi occhi smarriti
nelle notti
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Nel bosco della fantasia
variopinte farfalle
si posano
su rami fogliati.
Cespugli verdeggianti,
bacche vermiglie
nascondono
il dolce capriolo.
Il sole
gioca a nascondino
fra i rami degli alberi frondosi
creando trine ricamate di
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Ascolta con me
il rumore dei tuoni
che rompe i silenzi
di questo pomeriggio.
Le gocce di pioggia
iniziano a
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Di grigio vestite,
col cuore sempre aperto,
il sorriso non le manca
alle donne della contrada.
La porta rimane aperta,
il fuoco acceso per compagnia,
l’acqua fresca della fontana,
pronte a ricevere visite.
Uno sguardo allo specchio,
un’altro
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Non fu la sirena dell’ambulanza
che lo fece tremare di paura,
furono le ruote della sua macchina
a superare quel suono,
fu quasi un tuono.
Tu non t’accorgesti,
si nascosero pure le stelle e la luna,
tanto fu la tremenda paura.
Gridarono:
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Ora devi pregare
se vuoi ancora amare,
perché Lui ti senta
e nel dubbio non ostentare
Sant’Ignazio ti sta ad ascoltare.
Con un filo di voce divulga la voce
cosi questo Santo tutti conosce,
liberandoti dalle angosce
togliendo tutte le croci
dei
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Questa sera la luna abita il cielo
da quaggiù mi pare così piccola
ma l’immenso volto d’angelo
emana fertile luce viola
nel notturno silenzio mi bacia
ogni volta che sollevo lo sguardo
di mistero si colora la guancia
dell’ombra soltanto un
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 | Il mare blu notte, pacifico e dormiente
lei incauta e fiduciosa salì sulla barca
le sue gambe cedevano alla paura
il suo cuore ballava silenzioso!
Lui le diede la mano per aiutarla
le aveva mandato fiori bellissimi
lei ora lo amava...
Un salone
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Forse
la fragrante essenza di un fiore dei ricordi
apre lo scrigno
e il sentore della tua pelle si insinua
nella mia sopita memoria.
...Sento le tue mani percorrere
e scoprire con voluttà i sentieri del mio corpo
e le carezze indugiano
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Sotto l’imperversare della guerra
ho lasciato la mia martoriata terra
percorrendo valli e monti
mi nascondevo alla luce
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Se chiedi al cuore un suo desiderio
non puoi sbagliare vuol essere felice,
non è un regalo e neanche è deleterio,
non è sentimento da sognatrice.
È pura realtà e tanto impegno
nel quotidiano voler essere buono
non richiede studi o ingegno
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Ho preso dal mio nome l’imperialità
fintanto che ho sognato
e nulla sono stato
e lo sono ancor oggi nei miei risvegli
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Sempre a rispolverare i loro amori
contro questo presente nero e ingiusto,
mentre le cose di pessimo gusto
li aiutano a
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Sapessi luna i ricordi che
emana il tuo chiaror notturno,
stupore ad ammantar orizzonte.
Notte sonnambula, misteriosa,
notte di luna piena ad
apparir su trasparenti vetri,
magnifica, lungimirante,
effimera nostalgia.
Argentea brezza e,
sguardi
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Vi sono attimi di cieli ampi e di possenti ali
ed attimi che inchiodano i sogni ad una croce
dimodochè_ nel lungo cammino_ ad ogni passo
s’avverte tutto il peso e l’affanno del respiro
Vi sono attimi _reali_ sono saette
Ed attimi di piombo che
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Oscillano i pensieri
dondolano il silenzio
e gli occhi smarriti
che cercano di spiegare
quello che non si può dire
l’indicibile dolore
del consapevole nulla
che sento nel cuore
quando l’aprile apre le gemme
e le lascia al vento
e l’erba svanisce
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Sul collo indugia
scivolando con maestria
calda la bocca
il dolce palpitar asseconda
la mente cattura e l’istante colora
modellando
sulle curve nude
sospiri irruenti
con carezze attente di morbide dita ...
dita, complici e schiave, che
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Mi tocca quasi sempre d’essere
anche quando non vorrei
e mi tocca amare
per disperdermi nel vuoto
e colmare il vuoto
tra l’inizio e la mia fine.
E allora amami
per quel che non sono
per quello che oggi siamo
nell’attimo che resterà.
E allora
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Torniamo, dicesti
alle cose più vere
ai conflitti interiori della povera gente.
Snoccioliamo il patema dell’anima
le assenze private
sull’inventario dei natali Negati.
Eh no, amico mio caro
le cose più vere, si commuovono sulle sedie che
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scompariremo
sì - la verità ci attende
spariremo alla vista
per essere altro: forse
vaghezza di nuvola o
sorriso di fiori
saremo
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All’ombra d’un raggio sfuggito al sole
giace dondolandosi un tenero fiore
si infrange nell’assoluto silenzio
donando al cielo il suo muto evidenzio.
La realtà giace nell’angolo, in attesa
osserva, quasi inerte, l’apatico respiro
nulla scalfisce
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Quel flash di vitalità
sovente riesce ad elargire un amaro sorriso
arrampicandosi sugli specchi
pur di ritrovare quell’attimo tremendo
che oggi può soltanto dipingere in bianco e nero
quella parete dove una volta le risate si sprecavano
in quel
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Deluso dagli approdi scelti noti
che sicuri ritenevo nel passato
questi ultimi miei pochi desideri
ad una nave anonima senza nocchiero
ho da oggi per il futuro qui imbarcato
lasciando così all’onde al mare al caso
quella sua ignota a me
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Si rannicchia in modo compulsivo
nella latrina d’efferatezza
colui
che demoniaco
del male soggioga arte
Si leva una
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“Signori, io mi trovo all’Altro Mondo!
Vi giuro che si sta davvero bene,
si vive in modo splendido e giocondo
lontani dai problemi e dalle pene!
Quaggiù non c’è politica infingarda,
né scioperi, ne truffe regionali,
nessuna tassa, equanime o
leggi

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Parole
mute
gridate al cielo
dicono tremori
di un tuo sguardo...
Avvinghiato
alla tua anima,
recito speranze
e verità irreali...
Follie respiro
dinanzi ai tuoi occhi
e cuori si straziano
per tanta luce riflessa...
Le tue labbra
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 | Quando sei volto nel vuoto né cuore né occhi né parole
e scrivi a toccare la morte sfiorando il nulla col nulla
come uno sbocciare lento di fiore nella gelida notte.
Sei la tristezza di questa strana sorte al brillare delle stelle
Sei quello che non
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Quanti chef ai fornelli che si alternano sui canali
per grandi sfide culinarie a stuzzicare gli appetiti
ma chi non ha niente in cassa con l’immagine poco ingrassa.
Son ricette da appuntare con le dosi consigliate
e allor pronti a partire accendiamo
leggi

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Per lo più ripetuti attacchi
assoluti forsennati tentativi
di paritetici intimi soliloqui
è così che adunchi s’arriva
a
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Se i soffi, le onde, le bufere di parole
possono essere confusi per semplici suoni
assordante è ciò che oggi proponi,
questo silenzio attonito, sconvolgente
pieno di tutte le contemporanee lacerazioni,
un replay, che passa come immagine fugace
che,
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 | Ladra di luce,
che speravi?
Raggi di sole
contro fregi e dolori?
Furfante di vita,
che cercavi?
Spiragli di cuore,
contro lembi d’anima?
Qualsiasi cosa,
rubata a scrocco,
ti rissucchierà l’anima,
ti spegnerà il volto.
E quando
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 | Oscillo insieme
col ramo di ciliegio
e assecondo
zefiro da ponente
come d’aria che ondeggia.
Il canto
di cardellino ansioso
mi intriga oltre la pena
in questo inverno
che si gela nel petto
mentre con le ali tese
spicco il volo lassù
ove il
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| Discorrendo tra sé e sé,
nella plumbea sera
del dì di Giove.
Qual cupo soliloquio
nella soleggiata casa
de’ suoi
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 | La tenerezza ha vie sconosciute
Intraducibili nella lingua dell’indifferenza.
Il capriolo guardingo
che dalla riva del fiume mi osserva
sospende il mio passo.
Un attimo e il mistero
della trama vitale
ci immobilizza.
Il mondo e la sua
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| Surplus di pace indotta
tra le mura stanche
di raccontare col silenzio
mentre fuori l’aria addormentata
lontana
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| Trasparenze di mare
che bagnano il cielo
nel primo chiarore
dell’estate,
lentamente oscurate
dal pudore di una
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 | Nella penombra
della tua camera
nuda sfiori
in fiore
la luna
Sotto un lenzuolo
di petali di rose
scolpisci forme
come dolci d’amore
le mani e le
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Vi vedo correre e ciarlare
correre e ammazzare
correre e scemare
lentamente,
inesorabilmente.
Tutto è sotto gli occhi
di tutti
ma nessuno vuole vedere,
si assiste all’imbruttimento
impotenti
mentre le stesse facce
le stesse vite
le stesse
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Dove va il Sole
quando il cielo è vestito
da una bigia coltre di nubi
e s’irrigidisce l’aria opaca
incalzata dal gelo,
e la neve graziosa e leggiadra
riveste tutt’intorno
con il suo candido manto?
Ecco, il turbinio del vento avanza
e il
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Apri il cielo
ed apri il mare
nessuna goccia
può passare
Apri il vento
ed apri il fiume
qualche fiore
sboccerà nel sole
E se l’inverno
soffierà la neve
germogli di rovo
qui nel cuore
Le spine cadranno
sulle ferite aperte
di una
leggi

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338308 poesie trovate. In questa pagina dal n° 33691 al n° 33750.
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