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Noi,
distanti come punti cardinali nella rosa dei venti...
La nostra storia traghettata in mille direzioni...
Talvolta siamo stelle in cielo
sorprese a godere della nostra stessa luce
talvolta sole e luna nel loro commiato breve
prima che esploda
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L’aveva trovato bene in vista
nella cassetta della posta
ed era ben protetto da una busta
il messaggio, che in effetti
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E’ l’inverno, fra tutte le stagioni
quella che, pur se fredda, io prediligo,
perché regala vivide emozioni
sebbene per
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Mai più visi contratti
occhi duri, parole forti
mani protese in evidenti minacce.
Mai più notti d’angoscia
giorni che
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Mi muovo col vento,
in modo quieto e impercettibile
silenzioso e sottile
tra cielo e terra.
Cerco il mio volto ridente,
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Nell’oceano del dubbio
nuova linfa scorre
sull’orlo del ludibrio
Nel profondo della mente
s’intravvedono i bagliori
del tramonto capovolto
Ma le profferte reiterate
non brillano di luce
ai bordi del perdono
Sol diradano le arsure
ed
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Scende agli abissi, al vortice infernale,
l’alma che gira, nella via celeste,
che orbita in rondò gloriante
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 | Mi ritrovo scrittore
del tempo perso,
nostalgico detentore
di passate mestizie,
redivivo accentratore
di ossequi
verso
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E scoprire
nel piccolo suo
il mistero
del traboccare nettare
ora che come ginestra
del sole
prediletta figlia
è divenuta amante
rapita dalla luna
che bacia
la rugiada
del suo essere
dischiuso fiore
io vento
sfiorai
il suo risveglio
di
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Due chili di pomodori
tutti rossi e colori,
lui che è il re in cucina
vado a far spesa anche stamattina.
Alla regina dei fornelli
glieli porto tutti belli
e siccome è giornata
gli do anche la strofinata.
Poi riuscendo zitto zitto
ci vuol
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Ci dev’essere stupore
al di là dell’ignoranza,
che meravigli
oltre il tempo,
oltre la mente.
Ci dev’essere una rosa
nel vuoto cosmico
di petali e profumi disturbato,
oltre i veli ottenebranti.
In un’armonia di voci, sento,
pianta una
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Mi sento e forse
lo sono davvero
un vincente nostalgico
di malinconie remote
nelle mie giornate
lunghe
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Poi comprendi che la vita
la vita stessa è uno sforzo all’esistenza,
perché come in un film
la vita ci scorre davanti
scorre come la pellicola
ma esistere, esistere davvero
è come se con un grande salto
entrassimo dentro le immagini
diventassimo
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Ho consumato tanto inchiostro,
il calamaio è prosciugato.
Mi restano ruvidi fogli bianchi
abbandonati sul tavolo del poi.
Raucedine...
La voce dell’incontro
non scivola più come l’oro giallo nell’imbuto
che porta al profondo.
Ho smarrito la
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Pensier solerte a parlar d’amor si nutre
fin divenir memoria da posar sul cuore.
Inno di gloria aver amato
e d’amor ancor il cuor sospira.
Ad unanime sorriso Paradisiaco fioriscono i giardini.
Amor a turbine sincero ad espander nel cuore.
Pensier
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E’ tempo di comprendere
che siamo qui a dividerci il pane:
scendo per dirti
che sono capitato per caso
e non ho ancora un nome:
qui si parla di niente
e la sera si contano i topi
ma in compenso non si vive male,
la gente passeggia e
sorride, una
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Qui una piccola lanca del Ticino
un canneto salici e giunchi
lì attorno a far da protezione,
sulla riva da tempo abbandonato
un barcè la sua nudità alla
vista dona spogliato in parte
del fasciame quel fondo piatto
le aguzze punte dal
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‘A casa nosta è fatta pe chi torna
pe chi sape ca ‘a sciorta è na palomma
ca sbatte ‘nfaccia ‘e lastre
e vò trasi’.
‘A casa nosta è fatta pe chi sonna
pe chi crere ca ‘o core è nu pumpiere
ca va stutanno ‘o ffuoco
e po’ sbani’.
‘A casa nosta
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Scrivi poeta
magnifica tua rima
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 | Ti sei assopita tra le mie braccia
felice e contenta
con il desiderio di cambiare questa vita
nella tua anima candida c’era la speranza:
un borgo sul cocuzzolo del poggio,
laddove in un cantuccio
costruire un mondo
d’affetti e predilezione al
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Riascoltare la tua voce
che mi risuona dentro
come un temporale
e poi restare incantata
ad ammirare
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Oh fango... oh terra... oh pozze di ombre... oh neve!...
Oh maledetto inverno! Oh inquieto e debile
sospir di raffreddate
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(e dirigere sogni)
Pervaso
dalla tua bellezza,
fluido vitale
nelle mie stanche vene,
rinvigorisci ardori
che non vogliono spegnersi...
Stupori
annientano ombre,
flebili fantasmi
di un passato
appena trascorso
e la voglia di scomparire
fra
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Al centro della pista circolare
il comico- pagliaccio intratteneva
il pubblico con giochi fantasiosi
ed ogni spettatore
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Puntiglioso rintocca il campanone
del paese, di un giorno che scorre
affaccendato nell’apparir sornione...
Quale salda mano ne cinge le corde,
le tende, le tira e si fa carico del tempo,
mi lacera quel suono, ce l’ho in grembo...
Scardina la mia
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Ricordi ferite aperte
dolore che langue.
Nella piazza del cuore
petali di rose sparse
e spine conficcate nelle mani
a sgretolare grani di preghiera
in memoria della donna amica
che mi ha sbocciata in grembo
come la terra al germoglio.
Di lei
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Non finirà
finché fra le stelle
cadranno gocce di rugiada
lasciate dalla notte
E poi raccolte al mattino
alle prime luci dell’alba
mentre il sole non sa
se sorgere o morire
Non finirà
finché il vento soffierà
i colori del tramonto
e ci
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Sono un onda del mare.
Libera dalle catene della terra.
Sospinta dal capriccio dei venti.
Inseguimi se ne hai voglia.
Sono l’incanto di una notte d’estate
quando la luna s’immerge tra le mie braccia.
Come la marea che s’abbassa e si alza,
nel mio
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Sulla porta socchiusa
della stanza
dove dorme il sorriso
di un bambino
mi affaccio e guardo,
forse sta sognando?
Il
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Oh inverno! Ancora duri molto in questa
Vita, che sempre è più scialba! E il silenzio
delle pozzanghere urla quand’è
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Manchi tra le parole non dette
e nei ritagli consumati
di forme plasmate da oracoli mutevoli,
manchi tra ore districate
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 | Poi ci sono
quei passi distratti della gente,
quegli spasmi delusi
dell’anima insoluta,
allora cos’è che ci ostina
ad
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| Non ci resta
che tenerezza e sorriso
nell’attesa del tuo respiro assente
che ricordo accanto al mio
nel ricordo allo
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Anche nell’oscurità, può nascere un fiore.
Si legano i colori
come le anime
e rimescolano più mani
le tonalità che ispirano i pensieri.
Pensieri che sublimano l’opera,
che si realizzano,
con ventate d’emozioni
in un dipinto
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 | E’ lei l’ultima
la più nostalgica
la più lenta
la più anziana
L’ultima rondine libra pesantemente in volo
sa che non tornerà
segue lo stormo
se ne sente attratta
Ma il suo cuore rimane lì
come il suo sguardo
dove il calore estivo è stato
leggi

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 | Però quant’è vago il lago d’inverno
con l’ornatezza bianca della nebbia
stenebra pensieri sino al silenzio.
Non triste,
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 | C’è un grande caos
sul nostro pianeta,
abbiamo smarrito
tutti la meta.
Alziamo muri,
chiudiamo porti,
facciamo
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Solo sepolcri ed ombre
nella loro macabra danza
Di notte tornano i sogni
all’alba nuovi itinerari
Corsi e ricorsi di storie
somiglianti per abusi ed errori
parlano per gesti
oppure con dinieghi
Istantanee sopperiscono alla penuria
di
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Nell’ombra opaca remota
si perde il ricordo.
Pagine di storia
scritte con il sangue innocente,
di povera gente,
senza colpa di niente.
Vagano ancor
nella foschia lugubre
scheletri relitti umani,
ancor si odono le grida,
i gemiti,
il pianto
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Tornasti dopo sei anni dalla guerra,
onorando la tua terra,
per raccontare la tua odissea
ai tuoi figli la sera.
Eri un giovane ragazzo
descrivevi il tuo sollazzo
nel battaglione San Marco,
paracadutista,
rischiando la tua vita.
L’Africa e le
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Nei suoi racconti
c’era la guerra
che attraversava i sogni,
una guerra fatta di silenzi
e di attese di detonazioni.
C’era il freddo di un cielo rosso
di pioggia.
Barche senza timone
si allontanavano
lasciando corpi miti a riva
a seppellir
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Dal Nord al Sud
di ogni Paese,
chi più chi meno,
ha gli stessi problemi
di crisi, povertà
e lente riprese
e non è facile
uscir dai mille temi,
se non si dà
una spinta a rialzare
il treno fermo,
da anni in panchina,
sarà un rischio
per tanti
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Quel bicchiere di cristallo pieno di rosso,
testimone di pensieri scuri,
è il compagno di fiducia
nelle sere di ogni stagione,
tappezziere di buonumore.
Non è una moda né un capriccio,
è fuoco pronto a dare soluzioni,
scintilla a sprigionare seti
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Sono solo foglie, dicevano.
Quelle che cadono in autunno,
dopo il primo freddo e forse qualche temporale,
Foglie,
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Eppur ora...
in questo appeso spazio
di malconce intimità
ove la memoria
ha rinunciato
a sguazzare,
ancor
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Se dovessi incontrarmi per strada
probabilmente non mi saluterei
anzi nemmeno mi guarderei negli occhi
per la
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Si spengono i colori
all’affacciarsi delle stelle
e miagolano i gatti
senza luna a cui cantare,
cercando
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La primavera non mi disturba
nemmeno la brezza
che mi entra nella camicia
cammino su boccioli appena aperti
invasi da
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 | Stringimi ora, fallo perdutamente,
entrami nei pensieri, prendi tutto ciò che è tuo.
I sensi già lo sanno, che i nostri, saranno giorni a perdersi
nell’istante che ci sfugge.
Ora, che nella voce
sono del tuo battito e mi vedo occhi dai tuoi
leggi

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Che guardi, Vecchio...
Non c’è nulla oltre i confini del mare
che non hai già conosciuto,
che non hai già vissuto.
Questo futuro si mostra con nuove forme,
e nuovi pensieri,
ma lascia le stesse orme,
come le ombre di ieri
Figlio,
ogni
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La bellezza dei tuoi raggi che diradano le nuvole,
in quest’ultimi sprazzi di un sogno primordiale
il tuo viso si avvolge tra petali di gioia.
Iridescenza d’amore
sulle rosee labbra del tuo viso,
in questa notte di Luna piena
che non concede
leggi

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Non ho tempo,
è in me, la sua essenza,
ciò che non so si riversa nel sé
come acqua senza memoria,
senza semenza;
tempo e coscienza
si fondono,
mute astrazioni che nutrono il silenzio
di realtà;
vivo irreale,
perplesso,
a fianco del
leggi

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Penso alla mia vita,
al concentrato d’ emozioni
che lente scorrono
come le silenziose acque
nel grande lago dei
leggi

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padre che sei rimasto di me più giovane
consumato anzitempo
una vita sul mare e le brevi
soste col mal di terra
avevi la salsedine nel sangue
così presenti
mi restano le rare passeggiate
mattutine e mai che mi avessi preso
per la strada in
leggi

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Onde del mare, onde di possibile morte
su porti chiusi, e su anime sulla soglia di porte aperte.
Onde di reminiscenza, onde
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Sono sembianze
di corpi nudi in riva al mare
o solo passione
che stride tra i denti.
Scaltro desiderio s’accende...
Falò d’estate
tra queste dune deserte
dove solo la tua bocca mi parla
sublimando emozioni
sulla sensualità della
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 | Ninna nanna, ninna nanna
chiudi gli occhi, che è ormai sera
ninna nanna, ninna nanna
ogni sogno non è un dramma
ninna nanna ninna è
ora sono qui con te
dormi tanto ed è silenzio
ninna nanna alle finestre
alla luna che ci guarda
ninna nanna al
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 | Libera da ormeggi
nel silenzio assaporo la vita
che chiama a raccolta
forze di luce e di pace.
La solitudine
ha
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| Sogno
labbra di cielo
senza nuvole,
senza pudori...
E non abbandoni
queste attese,
bagnate
da sprazzi di cielo,
incatenate
a forti emozioni...
Esplodono stelle:
la loro luce
abbaglierà verità
rendendole respirabili...
Ora
raccolgo
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| Non è rimasto che il fruscio
degli arti abbandonati sui sassi
sull’erba arresa ai tramonti,
mentre il vento
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338304 poesie trovate. In questa pagina dal n° 33331 al n° 33390.
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