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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’971Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Il tempo è come un arto che si spezza
e camminando non affondo il passo,
sento disagio a stare qui, dabbasso,
in questa
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 | Quando guardo il mare
là dove il cielo
incontra l’orizzonte
penso al tempo
che viaggia chissà
per dove
e fa dimenticare
amori passati
occasioni perdute
instabili memorie
e improbabili futuri.
A volte vaga
come una foglia
che passa
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| Dei tuoi princìpi
ho conosciuto l’ epitaffio
del tuo cuore
la desertificazione
della tua benevolenza
ho osservato il
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Attendo guardando l’orizzonte.
Un nugolo di falene mi sono compagne,
come i sogni di farfalla son emozioni
che vivo e sento accoccolata sullo scoglio.
Nulla mi distoglie se non il battito del cuore
sotto questo cielo plumbeo.
Una candela è il mio
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Quando appari al mio sentire
d’amor scintillano i miei occhi
mentre labbra taciturne
nome tuo esclamando
seducente risonanza scocca
tra le pendici del mio cuore
Tu dono di lacrime a gioia
sull’imbronciato mio viso
dolce è l’esistenza
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Lasciarsi andare
al sogno ad occhi aperti,
alle fantastiche memorie
arabescate di attimi di vita
mai vissuti in luoghi sconosciuti
in tempi mai incontrati...
Lasciarsi andare come un aquilone
che s’illudesse in volo
d’aver strappato il filo
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Nella piega di un’ampia lunga gonna
sono finiti i sassolini d’un impervio sentiero
Ricordi inperituri. Eco d’istanti magici.
Occhi ancora aperti per lo stupore
Tutto il resto... un’onda che s’innalza e si ritrae
e che m’investe.
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Non è un uragano
che mi spinge
nel punto d’unione
tra il cielo e la terra
e nei bagliori rivela
il colore dello
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Già temo l’ora che, arrivata sera
così da solo, per la notte intera,
accesa con cautela
la tremolante fiamma di
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Sul prato colorato
quello del mio vivere
ad ogni primavera
ho falciato i versi più belli
che nascevano davanti a me.
Ne ho fatto alte cataste
pronti per essere donati
a chi niente in cambio
mi avrebbe dato.
Ma, mi serviva un amico
con due
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 | Riccioli spezzati dai nodi delle stagioni,
ombre arruffate nel groviglio del tempo,
ricordi ... dentro pieghe della vita.
Ferite che parlano...
cicatrici che raccontano...
paure che trangugiano
i rumori del silenzio e la luce
degli occhi
che mi
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Un presto mattino come tanti
innamorato della vita, dei suoi colori
scolpisce quel raggio il marcato viso,
non contano gli anni, non li spaventa.
Al sorgere di un nuovo dì, una carezza,
pargoli attorno festosi, è vero gaudio
non contano gli anni,
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M’imbevo del tempo
che non passa mai
blocco sulla soglia
gli ideali e mi lascio
abbandonare al vento
che muta per inciso
trasportandomi fuori
della gabbia nuda
di questa vita zoccola
e adescatrice
che mi ferisce la mente
senza lasciare
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Mattino pomeriggio e sera
notte mattino e pomeriggio
sera notte e mattino
-cicli e geografie
posture, intrecci
piume e
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Giammai m’adagio
allo scuro momento
che ingordo m’attende,
ma anticipo il tempo
con folle trasporto
e fiondo passione
nell’ arduo tragitto.
Or vivo mi sento
conscio del vero
che ‘gnuno è destro
all’inerte abbandono
nell’avverso mare
e nell’
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 | Il mare sente il rumore dell’esistenza.
Anima imprigionata
dal divagare nelle tenebre
d’un sentire perso tra le
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| Capovolta, su un foglio bianco
non si raddrizza più, incapace.
Torce zampette sempre più deboli,
invano antenne sottili si muovono
cercando equilibrio.
È il silenzioso affanno
d’una formica lontana
estranea dal gruppo ordinato
in fila sulle
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| Sensazione allergica
ad allegria insensata
mai lievitata e votata
da una maggioranza
ormai relativizzata
e impudente
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 | Non tutti guardano i fiori.
Eppure ne sono pieni i campi.
Per chi s’apre quella rosa
a chi saprà donare, il suo profumo?
L’uomo titubante si avvicina
si spaventa di una spina
passa oltre, disgustato
più povero di prima.
La rosa è una donna
un
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Profumo di terra ad espander con fragore,
delicatezza a sfiorar la terra,
è, musica che langue, melodia di umore,
quiete ad avanzare e cullar ogni particella vitale,
anima a congiungere anime,
gabbiano a sfiorare cresta di mare.
Mirabile bellezza
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E’ tutta qui nell’attimo scontato
a farmi da comare la versione
immacolata della mia ragione
in questo tempo a zonzo articolato.
E’ tutto qui l’istante caricato
dalla massima e sapida attenzione
dove governa la costellazione
dei savi capitati
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Addomestico sorrisi...
acrobazie del viso
che si ripara dagli sguardi...
sguardi ipocriti e falsi
di chi non può capire
unico modo
per allontanare tiepidi giudizi
frettolosi e sgangherati
come quelle mani tese
fredde e bugiarde.
Tristezza
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 | Nell’anelito
di un’anima per l’altra
posso vederti
tra quelle ombre
nate tra le pieghe
delle nuvole
e ascoltarti nel canto
d’una cinciallegra.
Non so chi tu sia
né dove puoi essere
anima mia gemella
ma tu cercami
tra le nubi del
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| Nelle pieghe del tempo
oggi ho frugato alla
memoria riportare quella
data quell’incontro ma
alla pagina del libro
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Si accartoccia il tempo mio
creando un’immagine informe
di vita vissuta e mai doma
nonostante il lento scorrere delle lancette
in un orologio a emozioni.
Sulla risacca di un tempo antico
piccoli occhi lasciano scie
così nitide da sembrare pieghe
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Stringi mani insicure
e si arrestano le paure...
Occhi
penetrano buie spelonche
e ridanno vita...
Il tuo sguardo
ammalia stelle del cielo,
il tuo sorriso
cattura cuori inermi...
Bacerò
le tue labbra
in uno slancio frenetico
e non mi
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La pecora, nel bosco, si è smarrita,
si muove sempre in varie direzioni,
ma non sa dove andare è impaurita,
è preda di tremende esitazioni.
Il lupo, che la segue, sta nascosto,
attende solo l’attimo preciso
per poi saltare fuori, in senso
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Fingo eccitazioni
senza sentor d’orgasmo
come se
assaporassi la mia storia
senza averla vissuta
solo per dar
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Volando insieme, aspirando
un cielo profondo, vestiti di brezza,
virando, espirando, sussurro e carezza,
fremendo le
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Ti cerco
in un silenzio
privo di significato
celato tra le rovine
di antiche mura
visibili
solo ad occhi attenti
Ti cerco
in un anfratto
buio e malinconico
assorto
tra pensieri devastati
da molte parole
mai dette
Ti cerco
sul fondo di
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Tornavi da scuola
sul prato coglievi
margherite e papaveri,
col tuo candido sorriso
me li porgevi:
-mamma mettili in un vaso
non buttarli via, li ho colti per te
perché sei la mamma più bella.
Io sorridevo, ti stringevo forte,
il mio dolce
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Lontano un pendolo
scandisce un tempo
ormai perduto...
Qui, nell’eternità i nostri
ritmi si sono dileguati,
hanno preso forme diverse,
sono diventati astri e nuvole.
L’amore, unico grande assente,
sta appoggiato su un arcobaleno,
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Strano questo
complesso cosmo,
improvvisi balenii
di meraviglia
Tanti giochi
pronti già
a coccolar mie
grida di
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Quando più non agiscono del sesso
i potenti richiami, tenerezza
sa prendere il suo posto, ed il possesso
sostituito è con la dolcezza.
A caccia non si va, come un ossesso,
di qualche rara, mitica bellezza,
e soltanto da quello che si ha
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 | Se è notte
oppure è giorno
sempre mi trovo
a mulinar pensieri
che tornano
a mordere la polvere
nei giorni senza te,
nel tuo tacere.
E nei ricordi io navigo,
m’immergo...
cerco la luce
che non si spegnerà
nei tuoi silenzi.
Cerco dolcezza
e
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| Non ho più sogni per te!
Se le anime alle quali affido il vento potessero parlare!
Non ho più fiori da dare, tanto non li
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| Rasentando
quelle antiche mura
che i morti
dai vivi dividono
d’improvviso
come
sospinta
da un’ignota premura
innanzi a me
s’affrettò.
Appena
il tempo
di vederla svanire
nel chiarore di un lampione
che un’altra
al mio fianco
vidi
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| È tardi in questa notte di solitario silenzio
ogni creatura respira il suo tempo infinito.
Le stelle come grandi amori
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Perché piangi la sera
nuda fra le lune
mentre io sussurro
ombre da baciare
Perché non hai ali
per volare le nuvole
e abbracciare un addio
senza rimpianto
Eppure il mattino
è lontano dalle stelle
e nessuna ombra
avrà ricordo di
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Testa dura volto bianco
non ti affanni e non ti arrendi
sai soltanto soppesare l’infinito
giusto il tempo che ti occorre e senza invito
mi travolgi col tuo fare da tiranno
ogni giorno in un momento compi un anno.
Sguardo vuoto passo stanco
sei
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 | Inseguendo
le fregole d’un corpo
ho trovato gli affetti
d’una donna perduta.
Chiudo gli occhi
per sognarla di giorno
anche in mezzo alla folla;
il mio sguardo l’incrocia
che cammina sui dubbi
e le filosofie
per il pane e il vino.
Il mio sax
e
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| Mentre i bambini s’inerpicano sui capezzoli della vita,
le radici degli alberi succhiano dalla loro madre
e le rondini tornano al loro nido in primavera
noi, a mezzasera, ci avviamo verso casa
malinconici e meravigliati già del ritorno,
mentre
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 | Candida piuma incanta lo sguardo chino
su terra fertile
come fiocco di neve che disseta
arsura di rosea pelle.
Linea
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“Oggi non sono qui ad aspettarmi”
l’immaginazione meraviglia il pensiero
e la ragione si ferma
dove sosta il tempo
cristalli di parole stigmatizzate e vuote
alla ricerca di un vero
o di un falso
magari conteso
e luoghi della memoria da
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 | Amo molto
gli aeroporti
le stazioni
i centri commerciali
i parcheggi
le sale d’attesa.
Non devo loro nostalgia
o rimpianto o attenzione.
Asettici anestetici,
templi dell’inesistenza.
Straniera,
la fretta unica
compagna e
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 | Sono qui,
mi piace scrivere,
mi piace entrare in collisione;
nel traffico si sa
è più vera la città,
nel tuo soffice
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Ecco: s’annulla ogni minima distanza
occhi socchiusi sul giaciglio
come sull’orlo d’un deserto
oasi perdute mari sempre mossi
I pensieri bisbigliano nel breve sonno
quando ogni cosa ha un posto. Anche i sogni.
Le mani sanno sempre dell’immensità
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 | E scrivendo,
mi si capovolse il cielo
camminavo tra i morti
con la bocca chiusa
ombre ombre dove siete
s’oscura il tempo, più di ieri
la notte si apre come una ferita
apre la sua bocca profumata
resta il silenzio delle foglie
immobili e prive di
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Ho cercato di proteggerti
dalle montagne e dal vento,
da un fiume esondato
senza pudore.
Ho cercato di arginare
le angosce e le ire,
per ogni sconfitta
una sciarpa comoda.
E’ feroce l’accusa,
questo mio lucente amore
come fosse un
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Ci son sensazioni che mutano repentine,
un mazzolino di fiori colorati ad inebriar l’aria,
un’ aquila in cielo a volerle sfiorar ali...
Sensazioni che sfumano e svaniscono nei nulla,
sensazioni attaccate al corpo come seconda pelle...
Volo di
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 | Non è servito rinchiuderla
sbocconcellarla pian piano
convincerla che farsi divorare è utile
che il mondo è bello perché dopo la neve
è primavera.
No, lei così pessimista non ascolta
indifferente, non chiede, non sa
se é più commestibile, l’amore
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 | Avevi
occhi di cerbiatta,
Cherie.
Udivi
il suono che nell’aria
fa la Primavera,
come i peschi, che fioriscon
d’Aprile.
Eri
fanciulla nel cuore
e nell’anima,
Cherie.
Poi, venne l’oscura nube
della vita.
-"Sarò
nuvola lieve,
e
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| Ti ho cercato nelle pieghe del tempo,
non ho trovato che fogli scarabocchiati
senza nomi e senza mete.
Ti ho cercato tra i moti dell’animo,
ho trovato lacrime e doni senza scatole.
Ti ho cercato nelle tempeste della mente,
in bilico tra catene e
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| In un grigio scenario
della natura in quiete,
conto il tempo
seduto sulla gialla erba,
d’un prato inaridito.
Scrivo nel
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| salverà il mondo
la poesia? no di certo non è cosa
immanente: il suo grembo è di celesti
aneliti ed è voce
di conchiglie che fa eco nei sogni
è la smorfia del clown
il bacio
condito di lacrime in un addio
l’ala d’angelo che perde una
piuma se
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| Bisognava sognare
quando la vigna covava gli acerbi acini
in silenzio e senza fretta
riponendo speranze nel cielo
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| Ho paura, ... ho tanta paura,
perché il mondo risulta sbagliato
e nessuno ha un po’ di premura
per cambiargli il destino segnato!
Si continua con tanta violenza
sulle donne e pur sui bambini,
si convive con la prepotenza,
si diventa persino
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In quelle malìe
che esplodono dentro
rese più dense
da un velo di cianuro
echeggiano entità blasfeme
in circolo nelle
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Lungo è il giorno, in cui Egli ci ravviva
Memora Sua, Che è, e eterna dura,
fin che, sul Vespro, il cor l’Inno Suo
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Ho visto i tuoi occhi
in un buio ricordo
e la loro luce
appannavano scempi di carne
con elevate grida di silenzio...
Poi
un lampo accecante
mi riportava al sogno
e lì ho inseguito una chimera
di piume e voli leggeri...
Le tue mani
impazzivano
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338129 poesie trovate. In questa pagina dal n° 32581 al n° 32640.
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