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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’967Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Il giorno e la notte
parlano dell’ombra
che incalza le tenebre.
Lungo il cammino
fioriscono amori
tragedie e tormenti
che l’anima prendono
e la trasportano
nella sconfinata via
del fato.
La gioia si spegne pian piano
sui bianchi
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Se t’amo t’amo
nel rugghio del fortunale
dal quale ti voglio cautelare
avvolgendoti drudo
nel palvese del mio medicare
Se t’amo t’amo
nel calore del meriggiare
ove sorridendo mi chiami
uomo mio
scaldandomi nel tepore
dell’adamantino nostro
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Passano le ore,
passano i giorni
i mesi, gli anni
uno sguardo al passato:
dieci anni fa
venti anni fa
trenta
quaranta
e mi rivedo sui banchi di scuola
la prima delusione durata tanti anni .
i mie silenzi, le mie lacrime, le mie sconfitte
poi
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Trascinata dagli anni,
percorri i tuoi giorni
con in testa ancora nuove mete
perché – ami ripeterti per darti forza –
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Restituiscimi questo amore
indolente irrequieto irriverente.
Orfano di liturgie bussa furioso
al ricatto delle nostre
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La memoria anima del pensiero
dialoga con il tempo,
incastrando ogni pezzo in nuove caselle
evolve il concetto del bene...
Il respiro da te donato gelosamente
è conservato.
La distanza non svanisce
nell’orizzonte che lega e insegna la
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Sono nelle rughe di una donna,
che muove gambe e pensieri all’unisono.
Capelli bianchi alla fermata
sotto un ponte scricchiolante.
Sono sul rossetto di una donna,
che si impoltrona a teatro.
Capelli a fiamma che sembrano applaudire
una vita che
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Sò contento
oggi c’è er sole
er mi padrone
ha preso er guinsajio
sicuramente me porta a spasso
sò un sacco felice.
Salto scodinzolo
lo guardo c’ò l’occhi pieni d’amore.
Annamo me dice
venjhi c’ò me.
Sò in machina
guardo fori dar
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Questa fu la mia vita
sembrano millenni arrancato
penso che presto sarà finita,
sono quasi arrivato.
Sarà il giorno della ragione,
dopo l’attesa, entità eterna,
vado, dove non esiste opinione
da li, nessuno ritorna.
Oggi mi affiorano
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 | Respiriamo ricordi,
inseguendoli,
vivaci nei contorni
e amari nei rimpianti.
Fluiscono
e ci prendono per mano
parole, sguardi,
persone e vite,
spruzzi di attimi,
là dove
si dilatava il senso di noi,
infinitando gli orizzonti del
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| Preparerò i bagagli:
la missione è finita,
mi inquietan sol dettagli
di sta corsa d’una vita.
So che porterò appresso
il mio diario, per cercare,
episodi di successo,
che mi han fatto vantare.
Non dirò mai a nessuno,
forse manc’al
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| In mezzo a infiniti pensieri
bellissimi e impalpabili,
che volano compatti
come uno stormo d’uccelli.
Libero, nell’aria
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Più l’altrui gioia impazza per le strade
più mi rattrista la mia via, ché quando
si dice “l’umana sorte” nell’intendere
le ragioni dell’uomo infelice
spesso si pecca pensando che ad ognuno
tocchi uguale amarezza sulla terra
Mi porto appresso
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 | L’ho costruita pian piano
in mezzo ad un prato,
di pietre e sogni è
fatto ogni muro.
Perché i gattini ci nascano
nella mia casa,
perché nel soffitto
i piccioni vi tubino
ed i passeri cinguettino
nei cantucci ombrosi
quando forti soli
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E’ giunta l’ora per scacciare il vento
con la chitarra e il tocco delle note
con un sol do di pagine idiote
suonate da un profondo sentimento.
E suona canta e suona
più magica che viva
il tempo non perdona
riempiamogli la stiva.
Esegue l’ora
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Sono padre,
e lo sono gli occhi e il viso:
rughe a solcar le notti insonni
e a volte, spiccioli di Paradiso...
Sono padre,
nell’essenza di bene che non ha fine
e nella sintesi dello stesso bene
che a volte strugge e a volte ti sostiene...
E
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Permesso posso entrare
una vocina giunge dall’aldilà
in tutta fretta
volando come una nuvola
si mimetizza con i muri
un occhio di qua ed uno di là
a carpire quanto senza indugio
ogni dì si pone
nessuno teme
conoscono bene questo
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 | Non so, se questa luce
mi muoia dentro o fuori
ne sento l’abbandono
il lento e lungo addio
si muore in lontananza
si sfiora l’eterno
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| non siamo criminali siamo anime che sperano
angeli rovinati nelle prigioni che puzzano disperazione
senza più colori senza
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E resto il figlio di una terra antica
ricca di gente e storia non comune
dove si nasce e muore con fatica
terra di San Paolino e di fortune.
E il verbo mio si sciolse irriverente
nel tempo delle lotte per la fede
col padre che bruciava cuori e
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il bambino col nasino all’insù
lo sguardo è un punto interrogativo
-i suoi perché
vagano nello spazio -alati- e
cristallizzano
altro l’Enigma
-racchiuso in una bolla-
altro i perché
dall’antichissima voce
alveo di siderali lontananze
-è
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 | Vorrei ringraziarti per
ciò che mi hai donato
per avermi consolato,
per avermi tanto amato
Parole delicate come
gocce di cristallo ambrate,
che arrivavano diritte
al cuore solo per amore
Vorrei ringraziarti per la
vita che mi hai
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 | Gemma del vento brilla Filicudi
sette vulcani cela fra le coste
-miscuglio d’aria e fuoco non t’illudi
d’essere vicino a
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Tra torpori di quotidiano andare
spietato spira il vento
mentre stridenti sogni
incessantemente s’eclissano
nell’infinita galassia di perenne universo
Talvolta ritornano all’indietro
sotto l’egida avvolgente d’argenteo chiarore
fino a rivestire i
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 | Si muovono
morbidamente
spighe di capelli
lasciando sbirciare
nella fragilità del vento
suggestioni
e delineati
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| Nell’aria oggi in questo giorno
di febbraio volge il ricordo
altrove e tra i risvolti del
tempo andato già trascorso
quel profumo ancor vorrei
sentire e quella immagine
riflessa veder vorrei ancora:
delle viole il doce profumo
le rive di un
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Lo sento nelle ossa ripassare
coi suoi trascorsi miseri in rovina
col ticchettio da bella signorina
volendo il mio destino controllare.
Lo vedo sopra il muro calcolare
il tono colorato in cartolina
col volto di una pallida regina
decisamente a
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Il professore lo guardò stupìto ...,
gli aveva dato i compiti per casa,
tra cui un tema assai particolare:
“Narrate un’emozione suggestiva! ”
E lui l’aveva svolto descrivendo
l’allora disdicevole vicenda
di una bimba violentata in casa
dal nonno
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Sei
quel sogno che stordisce
quello che porta sopore
ai sensi e ai pensieri,
che fa dimenticare il giorno
quando inganna e tradisce,
che illumina chimere,
rinvigorisce illusioni...
E allora
dormi fra vapori di nuvole,
annichilendo
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Fievoli tracce
del mio cammino
lungo le balze del tempo
la vita appena sfiorata,
colma di timori
che ne hanno azzoppato
i desideri
cosicché da un vetro appannato
l’ho vista passare,
senza coglierne il senso
inerte astante di capriole di
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Se si sfiora il silenzio
nessun suono si sente
il cielo sembra favola.
Una notte serena
apre la porta ai sogni
tutto diventa magico.
È sublime il silenzio
l’assenza di rumore
è balsamo per l’anima.
È dono universale
guarisce dal
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 | Perché sento
che è finita la mia vita
scrivo del buio avvolto
in ombra di dolore.
Nell’angoscia
che non lascia più il mio cuore,
rivedo un flash, il mio passato senz’amore.
Vago nel buio
senza meta e senza età
e nell’attesa imploro
grazia nel
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 | Rileggere pagine scritte in tempi antichi
come gocce silenti
fiori in balia del vento impetuoso
ritti di fronte al mare in burrasca.
Pelle scurita e baciata da raggi amorevoli
fiamme avvolgono cuore che pulsa
risorge e sfama corpo
in un
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| E da te venni dal pudibondo desio chiamato,
che cotal forme di donzella
al morfeo ora si desta a me,
e ramingo mi veggo
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 | Come un’ombra scura, immagini affollano la mia mente,
rumori, ticchetti
immagini inesistenti,
ricordi,
memorie ridotte a brandelli
cerco di fuggirli
ma il toc. toc.
lo sento ripetutamente.
sto male e nessuno mi sente
urlo ma nessuno mi
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Evoco il lamento di preda ferita
ululo lunare nella stanza
orfana dei tuoi respiri.
L’anima scuoteva muri d’impotenza
dilaniava il presente.
Premura di mani carezzavano capelli di seta
si chiudevano nelle tue stagioni
tali anelli da custodire
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(Siamo) avanzi di stelle
su nuvole capovolte,
attimi di
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Letizie mie nemiche...
disordine e scompiglio
che rode la mia psiche
trafitta da un artiglio
di cui la mente duole.
Un male iniquo e ingiusto...
assilli in grande mole
smarriti in un trambusto,
avverto un grande chiasso
nauseato da un
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Stagnano parole
pensieri ed ombre
nelle pieghe del tempo.
Conservo tutto
eppure non mi rimane niente
oltre i lividi delle nuvole
ferite dai silenzi.
Traspare la solitudine
tra le bacche secche di gelo
e un’altra primavera tarda ad
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 | Quando nel tuo palazzo, principessa,
ho sentito il tuo spirito aleggiare,
nella mia mente sei rimasta impressa!
Ogni mio sguardo era una carezza
quasi m’è parso come vacillare
a quel ritratto di grande bellezza!
Come alla sindrome che colpì
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| Spera la notte di instillare
nuove parole nella mente
simili ad ali spiegate
che affrettino il buio.
Cercano il silenzio ramingo
per un incontro così atteso
lungo la soglia di luce
che alla memoria appartiene.
Le ceneri rimestate
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Sei diversa o lo son io
se ormai più non ho
pazienza d’aspettare
chi ha deciso già
direzione di cambiare
senza far rumore ...
e pur se mi chiamerai
un altro vento - adesso -
ti trasporta dove vuole
mentre te ne vai
- con la mente -
lontano dal
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L’amore è n’à scintilla de foco
che accende er core,
n’à fiamma ardente
che nun se deve mai spejne.
Se deve alimentà
cò er sentiiniento,
basta dajie un po’ de legna
che er focòne divampa,
bello gajiardo
rosso incandescente,
te prenne er
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Non pensavo sarebbe arrivato
quel tramonto di collina,
l’inattesa telefonata,
le tue parole a metà, sottovoce,
per non farmi preoccupare;
la mia ansia che già ti contava
le ferite non confessate.
Forse hai sbagliato, figlio,
a non temere quel
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In this oasis of Egypt
I admire your greatness
immense strech of sand
and treasures of Aegis power.
The door to the
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Se scendessi dalle nuvole
sino a perderti tra il livore del cielo
e il solco della terra dove non batte più il sole,
vedrei la tua figura danzarmi attorno,
udrei lo squillo di campane al vento
scuotermi la testa ronzante
mille suoni indistinti;
la
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Qui nudo mi controlla
con le lancette nere
col tempo che mi fa
da vivandiere
negli occhi attenti
e vivi del momento
e corre a perdifiato
curioso e intraprendente
e il cuore non lo sente.
Qui sordo al mio richiamo
somiglia a un giorno
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Come fossi smarrito, adesso, vieni
nell’oscurità della mia stanchezza
per nutrirti di tutti i sereni
battiti di tremante
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 | Ascolto,
fisso lungo interdetti
sentieri di versi e strofe
e di rime tranchantes,
lo sguardo chino
sui lembi di sole
che splendono
nelle pozzanghere
di un’idea underground.
E mentre
rattoppo la mia luna
a un cielo in cartapesta
sorrido
a un
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Esuli ricordi riecheggiano rarefatte immagini di noi
disperse nelle pieghe del tempo.
Brividi avvolgono sensazioni bagnate del più amaro rimpianto...
Seppur vero ch’io esisto
dove sfocia del tuo mancare il mio lacrimoso estenuante disicanto?
Ragione
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Ricordo tutto e anche di più
quando gli occhi sentivano i tuoi
e come una conchiglia lasciai
il mare per capire chi eri
Affogavo senza perdermi
Tra onde e luce mi dicevi che
non è la sabbia a volare nel vento
ma sono io che faccio parte di
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- Allegra la donzella
tutta sola nel bosco,
vispa e molto bella... -
Direi che la conosco!
- Fragile il cestino
con lamponi e more,
triste il suo destino
segnato dalle ore.
A breve l’imbrunire,
fischia il vento... piove,
l’è pronta a
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Gravosi pensieri,
colano dalla mente
illividiscono cuore e anima
e dimorano insoddisfatti
negli incerti segreti della
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Versi fuggenti
Mondo
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Ha un buon profumo l’amore.
Spogliati .
No, non devi restare nuda.
Spogliati e vola...
pensa d’essere un gabbiano
abbracciato al letto del mare
inchiodato
alla spiaggia e alle pieghe del tempo
fra le onde del cuore.
Il tempo...
le sere
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In questo domani senza
domani,
in un dolore muto
che annienta.
Ti parlo,
ma tu non puoi ascoltarmi,
in questo tempo sospeso
che frantuma cristalli di luce.
Tutto mi parla di te,
in un ricordo struggente,
in un rimpianto dall’amaro
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| Eolo |
16/02/2019 21:37 | 1547 |
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Mi hai lasciata lì,
seduta a contemplare
i misteriosi alberi,
una veduta del parco
che ormai non mi appartiene più.
Abbiamo corso tra soffi di vento e risa,
ci credevo nei tuoi cieli azzurri,
nei tuoi pensieri della notte.
Incantata e
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Le piccole ferite
sono state rimarginate
ma c’è ancora
un segno sulla pelle
È un tramonto
inflitto al cuore
ed un fuoco in pieno petto
è una nuvola nel cielo
Le labbra aperte
si sono richiuse
ma c’è ancora
una parola sussurrata
È un
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Il tempo è come un arto che si spezza
e camminando non affondo il passo,
sento disagio a stare qui, dabbasso,
in questa
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 | Quando guardo il mare
là dove il cielo
incontra l’orizzonte
penso al tempo
che viaggia chissà
per dove
e fa dimenticare
amori passati
occasioni perdute
instabili memorie
e improbabili futuri.
A volte vaga
come una foglia
che passa
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338127 poesie trovate. In questa pagina dal n° 32521 al n° 32580.
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